PARTITO IL PERCORSO PER LA CREAZIONE DI UNA COALIZIONE PROGRESSISTA E CIVICA ALTERNATIVA ALL’AMMINISTRAZIONE RUGGIANO

L’annuncio del PD di Todi è di particolare rilievo: si costituiscono gli schieramenti che si preparano alla sfida elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale.

Dopo una fitta serie di incontri svolti nelle scorse settimane il Partito Democratico ha deciso di aprire un percorso comune di confronto e dialogo con il Partito Socialista Italiano, Sinistra per Todi e Movimento Cinque Stelle finalizzato alla creazione di un nuovo campo progressista e civico e di un’alternativa di governo solida e credibile all’amministrazione Ruggiano.

È sotto gli occhi di tutti il declino imboccato dalla nostra città in questi ultimi anni di (s)governo della destra tuderte. Todi, purtroppo, decresce a livello demografico, economico e sociale. Il rischio dietro l’angolo è quello di scendere sotto i 15,000 abitanti, con tutte le conseguenze nefaste del caso per il futuro dell’intero territorio.A questa realtà allarmante si risponde con la politica dell’effimero, degli eventi (a volte del tutto incomprensibili) finanziati a suon di quattrini pubblici senza un ritorno economico adeguato per la città, dei lustrini, delle pailettes, dei selfie e della politica fatta ad uso dei social. Purtroppo, però, essere amministrati da degli influencer comporta dei costi piuttosto salati ai cittadini tuderti.Nell’ultimo anno e mezzo di pandemia abbiamo anche assistito allo sciagurato smantellamento, pezzo dopo pezzo, dell’Ospedale di Pantalla, che ha potuto contare sulla fondamentale complicità omertosa della giunta Ruggiano e della destra locale. La difesa della sanità pubblica del territorio, maltrattata da un sindaco che sul tema ha manifestato tutta la sua protervia, sarà invece al primo posto del programma della futura coalizione e al centro delle preoccupazione della forze politiche e civiche che la comporranno. Il nostro obiettivo primario, infatti, sarà quello di restituire l’Ospedale ai tuderti com’era prima del Covid.Todi necessita di un progetto di sviluppo, di una visione di medio-lungo periodo, di un ancoraggio europeista e di mettere al centro dell’agenda amministrativa i temi dei fondi comunitari e della sostenibilità ambientale. L’idea di una città esclusivamente turistica (come vaneggiato con lo slogan “Todi come Positano”) senza un piano di mobilità efficiente e con una gestione schizofrenica dell’accesso al centro storico che complica la vita delle attività commerciali e rende difficile l’accesso ai servizi (per non parlare delle contravvenzioni a cascata per rimpinguare le casse comunali) rischia, al contrario, di far tracollare definitivamente la nostra città. Mentre l’acropoli piange, tuttavia, anche le frazioni, che custodiscono l’anima profonda della nostra città, non ridono. L’amministrazione Ruggiano dedica loro il contentino di qualche intervento di ordinaria manutenzione, spacciata per straordinaria, come se questa fosse l’unica priorità.Da qui la necessità di un nuovo campo e di nuova alternativa di governo che unisca riformisti, progressisti, socialisti, forze di sinistra, Movimento Cinque Stelle, moderati e miglior civismo per far uscire Todi dall’isolamento in cui si trova.Il prossimo passo del percorso, che è aperto a tutte le altre forze politiche di area progressista e a quelle civiche, sarà l’elaborazione collettiva di un programma di governo della città che abbia una verifica ed un riscontro attraverso l’opinione dei cittadini, anche in merito alle caratteristiche delle possibili candidature che dovranno incarnare il progetto di alternativa all’amministrazione in carica.
PARTITO DEMOCRATICO TODI

Il mondo della politica oggi in Italia e a Todi oltre il bipolarismo.

Italia Viva Todi propone per le preossime elezioni comunali uno schieramento di centro.

L’estremizzazione della posizione politica del PD verso l’opportunismo e l’antipolitica del M5S, e la ricomposizione in atto con i compagni di art.1, LEU e Sinistra Italiana, oltre al silenzio ed al mancato  sostegno a Renzi, del segretario Letta, nei numerosi virulenti attacchi a lui indirizzati, anche da recente, da odiatori di professione e da poteri mediatico-giudiziari che tentano di distruggerne la figura politica, arrivando a pubblicizzare illegalmente i suoi conti correnti, fanno capire che il campo largo di quel grande Partito non può o non vuole comprendere le idee garantiste ed i valori delle forze socialiste democratiche riformiste, cattoliche, popolari e liberali.

 E’ del tutto evidente che lo stesso segretario del PD sente bastarsi come garanzia per il centro e che è alla ricerca di una maggioranza più numerica che politica.

E allora, a Todi noi di Italia Viva dopo un lungo percorso di vita politica e di formazione che viene da sinistra, visto che il processo di rinnovamento della politica è in grande fermento, anche per merito dell’iniziativa politica del nostro segretario nazionale, iniziativa che ci pone in una posizione di particolare rilievo o se volete in una posizione utile per ricevere sia il rientro dei voti emozionali e non ragionati catturati dai sovranisti e dai populisti, operiamo una svolta proponendo la composizione di una coalizione di centro che sia in grado di attrarre anche una buona parte di quegli elettori che da diversi anni si astengono dal voto perché stufi dell’insipienza politica di tanti leader di partito.

Ovviamente siamo chiamati a mettere in campo una efficace ed intensa carica innovativa nella costruzione di questa nuova identità centrale cooperando con altri soggetti politici e civici che abbiano come obiettivo principale quello di rompere i soliti schemi, basta con questo bipolarismo che sa di sterili continuismi, di atteggiamenti gattopardeschi : 5 anni a te e 5 a me, e probabilmente con dietro le quinte i soliti burattinai.

E’ ora di ragionare da grandi sul futuro di questa nostra bella città i cui dati demografici segnalano forti preoccupazioni per un suo futuro equilibrato e sostenibile.

Probabilmente nel confronto politico non basterà una elencazione di punti programmatici da confrontare e condividere, bisognerà verificare se vi è anche interesse comune nell’ individuare e nel denunciare quelle eventuali scelte politiche che sanno più di particolari agevolazioni per un singolo che di azioni svolte nell’interesse della collettività, vedi ad esempio le recenti decisioni relative alla mobilità interna. 

Vogliamo una nuova cultura politica che aiuti tutti a dire siamo in Europa.

                                                                                              Il Coordinamento di Italia Viva Todi

Todi senza punto vaccini. Difficoltà per anziani e soggetti fragili.

Da Todi Civica l’invito al Comune a trovare una soluzione.

Sono le numerose le segnalazioni di cittadini tuderti, soprattutto anziani, che, richiamati per la terza dose di vaccino per Covid19, si trovano costretti a sposarsi ben oltre il territorio della media Valle del Tevere. A seguito della chiusura del centro vaccinale di Ponte Rio, che grazie all’impegno di tanti volontari ha svolto un importante servizio per la nostra città nella prima fase della pandemia, Todi, oggi, rimane privo di un proprio punto vaccini. E, da quanto ci risulta, in molti casi è anche difficile trovare disponibilità nel centro vaccini di Ammeto in Marsciano. Pertanto, anziani, soggetti fragile e persone che debbano fare il terzo richiamo, sono costretti a cercare o ad essere indirizzati a molti chilometri di distanza, con conseguenti problematiche per se stessi e le famiglie. Ovviamente queste riflessioni non vogliono essere in alcun modo rivendicazioni campanilistiche, ma prendono atto di una situazione che, purtroppo, per come si sta sviluppando la situazione, inciderà su larga parte della cittadinanza. Forse, nel periodo di gestione del centro vaccinale, si sarebbe dovuto lavorare, con lungimiranza, affinché la USL, predisponesse un punto vaccini anche nel territorio tuderte, prevedendo che l’impegno dei volontari presso la struttura di Ponte Rio, avrebbe avuto un termine. Invitiamo perciò l’amministrazione comunale ad intervenire su Regione e Usl al fine di trovare una soluzione, soprattutto rivolta alle persone più anziane e alle categorie fragili.
TODI CIVICA

Inaugurata la Gipsoteca dedicata allo scultore Enrico Quattrini.

Merita particolare attenzione la cerimonia tenuta ieri nella sala consiliare per la presentazione della gipsoteca dedicata allo scultore tuderte Enrico Quattrini di cui non molti a Todi conoscono l’opera. Quattrini era nato a Rosceto il 24 dicembre 1864, da umile famiglia e morto a Roma nel 1950. Ha potuto studiare nell’Accademia di Belle Arti di Perugia grazie alla segnalazione delle sua qualità artistiche da parte del responsabile dell’Istituto Crispolti, e il Comune di Todi si è fatto carico dei suoi studi. Con risultati eccellenti. E’ divenuto uno dei più importanti scultori italiani e le sue opere sono ora in varie parti di Italia, comprese Todi e Perugia, ma anche a Manaus in Brasile e a Istambul. Meritava dunque da tempo una attenzione particolare da parte di Todi. Le esposizione delle sue opere a disposizione del Comune è ora accessibile nelle Chiese della Trinità e di Sant’Antonio, consolidate, restaurate e adattate a Museo, nella prospettiva di un percorso artistico che interesserà altri luoghi artisticamente notevoli di Todi.

Nella cerimonia di ieri sono intervenuti l’ass. Moreno Primieri, che ha seguito con il suo assessorata l’effetuazione del consoliudamento e dei restauri nelle Chiese, il restauratore che ha mostrato le opere sulle quali è intervenuto e il restauro effettuato. Dopo un breve intervento dell’arch. Alessandro Comodini, ha preso la parola il sindaco Ruggiano che ha ricordato com’era la situazione a Todi nel 2017 e ha
sottolineato le molte iniziative verificatesi in seguito ( leggi: dalla
sua Amministrazione ): ripresa del cinema , insediamenti, provvedimenti del traffico (Piazza pedonalizzata!), Casa Dipinta, Sala Vetrata dei Portici a altro. Ha anche ricordato come alcune di queste iniziative erano state programmate nella precedente Amministrazione. Ha annunciato nuovi lavori, tra cui: la rimessa in piedi delle mura urbiche dei Via della Fabbrica, crollate nel corso, una nuova pavimentazione di Via Ciuffelli e di altre zone del centro. e il Museo Dorazio nella Torre dei Priori.

LE SPESE FOLLI DEL SETTORE CULTURA E LA CICALA RANCHICCHIO – SECONDA PARTE: QUASI 5.000 EURO DI PRANZI E CENE PAGATE COI SOLDI DEI TUDERTI!

 Per descrivere la farsa tragicomica in cui sono sprofondati i tuderti da più di quattro anni grazie all’amministrazione Ruggiano si può attingere a piene mani ai classici della commedia italiana. Tra un sindaco, infatti, che sembra uscito da “Il federale” di Luciano Salce e un vicesindaco che, tra un elogio di famosi criminali golpisti e il continuo scambiare l’amministrazione di una città complessa (che non conosce) con il dirigere una caserma, assomiglia sempre di più ad uno di quei bizzarri militari descritti da Mario Monicelli in “Vogliamo i colonnelli”, fare riferimento a questo filone cinematografico è piuttosto calzante.Se poi si vanno ad analizzare le numerose delibere del settore Cultura che hanno finanziato gli incontri conviviali organizzati nell’anno in corso dall’amministrazione Ruggiano si rimane sbalorditi e non si può che pensare subito a “La grande abbuffata”, immortale classico di Marco Ferreri. In pochi mesi sono stati spesi quasi 5.000 euro (per la precisione, 4.440) dei contribuenti tuderti per pranzi e cene nell’ambito di iniziative culturali promosse, patrocinate e finanziate dal Comune di Todi.Ecco in dettaglio, comunque, l’elenco degli incontri in questione: 1.050 euro per conviviale mostra Barillari; 145 euro per conviviale “Uomini da marciapiede”; 380 euro per conviviale Pomodoro; 175 euro per conviviale Quattrini; 1.025 euro per conviviale in onore del console australiano; 750 euro per conviviale “Todimmagina 2021”; 875 euro per conviviale “Todimmagina 2021” con ospite l’astronauta Paolo Nespoli. Totale: 4.440 euro prelevati dalle casse comunali per eventi ed occasioni mondane tese, molto spesso, a lustrare l’ego dei nostri narcisi amministratori. Peraltro, il paragone con la precedente amministrazione anche su questo versante è impietoso, visto che delibere del genere nello scorso quinquennio non si sono mai viste.Viene spontaneo chiedersi: sono stati soldi ben spesi? Era necessario addebitare questi costi ai cittadini tuderti? È possibile lasciare senza un euro alcuni importanti servizi comunali e poi scialacquare decina di migliaia di euro in eventi senza la minima programmazione con tanti di pranzi e cene annesse?Traendo qualche conclusione, la vicenda in questione testimonia ancora una volta come, più che un assessore alla cultura, Todi in questi anni abbia avuto un assessore all’effimero e ai selfie e un sindaco che, liberale a parole, nei fatti ha portato avanti una politica di spesa del tutto dissennata finalizzata ad oliare i meccanismi di consenso. Ecco, noi crediamo che Todi meriti di meglio!
PARTITO DEMOCRATICO TODI

Concerto del pianista Mattia Lokmann. 27 novembre. aula magna del Liceo.

Inaugurazione della Gipsoteca Enrico Quattrini.

L’Amministrazione Comunale è lieta di comunicare che venerdì 26 novembre prossimo presso la Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali alle ore 16,00 verrà presentata la Gipsoteca Enrico Quattrini, realizzata nell’ambito del progetto Le stratificazioni dell’arte: percorsi vecchi e nuovi in rete nel sistema museale di Todi  –  Via del Monte e le Chiese Minori” realizzato dal Comune di Todi, Assessorato ai Lavori Pubblici, Settore Tecnico, e finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito del Programma Attuativo Regionale FSC Umbria 2007-2013.

L’allestimento della collezione, che annovera studi, bozzetti e modelli dello scultore tuderte Enrico Quattrini (1863 – 1950), in gran parte provenienti dal suo studio romano e donati dagli eredi al Comune di Todi, è il frutto di un lungo ed articolato intervento di restauro condotto sulle opere e costituisce un fondamentale momento di valorizzazione di un patrimonio prezioso, dando il giusto riconoscimento a uno scultore che fu tra i più attivi e ricercati del primo trentennio del Novecento.

Il nucleo principale comprende gessi e terrecotte esposti all’interno della chiesa di Sant’Antonio abate, in un percorso ordinato secondo un criterio cronologico che documenta la lunga carriera dell’artista, dalle prove giovanili alle creazioni concepite all’apice del successo. Parte integrante della raccolta sono i gessi – alcuni di notevoli dimensioni – conservati nella vicina chiesa della Santissima Trinità, dove la disposizione delle sculture tende a ricreare la suggestiva atmosfera dell’atelier dell’artista.

Propedeutici alla realizzazione della gipsoteca sono stati gli interventi effettuati presso la chiesa di sant’Antonio che hanno riguardato il portone di ingresso che si trovava in uno stato di forte deterioramento, la rasatura e ripristino dell’intonaco, la balaustra lignea sulla quale è riposto l’organo, il restauro e la ricomposizione della macchina dell’altare maggiore, la predisposizione dell’impianto elettrico e la ripulitura del pavimento, e presso la chiesa della Trinità, che hanno riguardato il restauro del portone, delle pareti esterne ed interne, la messa a norma di tutti gli impianti.

Gli interventi nel loro complesso rivestono per l’Amministrazione un importante investimento strategico in quanto si collocano all’interno dell’articolato polo degli attrattori culturali della città, del quale fanno parte la Sala Affrescata di Via del Monte, il Parco di Beverly Pepper, gli spazi espositivi presso il Complesso delle Lucrezie, le Cisterne Romane destinate ad essere suggestivi contenitori di arte contemporanea, i Portici Comunali che hanno già trovato una loro nuova fisionomia con la realizzazione della suggestiva Sala Vetrata.

I lavori, finanziati come detto con fondi della Regione Umbria e con una parte di risorse comunali, sono iniziati nel 2019, e malgrado i rallentamenti causati dalla pandemia, la loro conclusione viene festeggiata con questa importante iniziativa che consentirà di inserire i due spazi nel circuito museale e turistico cittadino recuperando all’attenzione dei tuderti e dei numerosi visitatori ulteriori beni dalla preziosa valenza storica ed architettonica. Alla realizzazione dell’intero progetto hanno partecipato: l’arch. Silvia Minciaroni Responsabile del Servizio Lavori Pubblici, in qualità di Rup, l’arch. Alessandro Comodini e l’ing. Giorgia Pregolini della ditta Almasa s.r.l. (progetto e direzione lavori), le ditte RB Costruzioni e Restauri Edili s.r.l.

Oggi si celebra la giornata contro la violenza alle donne,

“A Todi una rassegna per celebrare la donna e condannare ogni forma di violenza”

Giovedì 25 novembre alle 18 al Teatro Nido dell’Aquila vanno in scena storie di Donne per
sensibilizzare la comunità sul tema della violenza, in occasione della Giornata Internazionale
per l’eliminazione della violenza contro le donne, ogni anno ricordata in questo giorno.
L’evento nasce dalla collaborazione tra il comune, la sezione di Todi dell’Associazione Fidapa,
con il patrocinio di Etab-La Consolazione e prevede in apertura il Monologo di Gabriella La
Rovere “Alice”, tratto dal libro “Alice ed altre storie”, Ed.Augh!, che analizza con lucidità il
limbo dei tso nei quali la protagonista è risucchiata da anni, complice una società pazza per
davvero.
A seguire due balletti di danza contemporanea curati dall’ASD Coreutica con le ballerine Sara
Spazzoni e Aurora Pazzaglia che attraverso la danza esprimeranno il dolore nel corpo e
nell’anima della donna prigioniera dalle costrizioni interiori ed esteriori.
Si passarà poi al Reading “Tutto questo è amore?” del Teatro Isola di Confine con Valerio
Apice, Giulia Castellani, Livia Cardaccia, Aurora Capoccia, Marco Cristofari, Martina Feliciani,
Riccardo Savelli, ideato dagli allievi attori che fanno parte di Isola di Confine da circa 10
anni, motivo di orgoglio e di soddisfazione, per affrontare attraverso il teatro un tema
delicato come la violenza sulle donne coinvolgendo le generazioni più giovani che sono
quelle che maggiormente possono dare un fortissimo impulso al cambiamento.
Infine l’evento si concluderà con il recital lirico del soprano Beatrice Caterino, con Daniele
Galli al pianoforte, con brani di Clara Schumann, Puccini, Rossini, Gounod e Barbara Strozzi.
Per l’occasione le finestre della Sala del Consiglio saranno illuminate di rosso e al termine
dell’evento la Presidente della sezione di Todi di Fidapa Edy Pantella terrà una fiaccolata
statica sulle scale dei Palazzi Comunali in ricordo di tante donne vittime di violenza che oggi
non ci sono più.
Il Comune di Todi ha aderito inoltre all’iniziativa del Centro delle Pari Opportunità della
Regione Umbria, che ha lanciato il tema “LE DONNE IN DANTE”, con la realizzazione un
ulteriore evento che si terrà domenica 19 dicembre, in occasione de “Le Giornate di Dante”,
previste per celebrare il settecentenario della morte di Dante Alighieri. A introdurci nel tema
saranno le bravissime attrici Beatrice Fazio e Cristina Odasso, grazie al regista Alberto di
Giglio e all’associazione Medicinema-il Cinema Medicina Dell’Anima.

Amministrazione Comunale di Todi

Mielinumbria 2021 – festa dell’apicoltura”

In occasione di MielinUmbria FELCOS Umbria, insieme ad Anci Umbria, rilancia l’impegno dei Comuni umbri Amici delle api per lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale

Si alza il sipario su “Mielinumbria 2021 – festa dell’apicoltura”, in programma domani, sabato 20 e domenica 21 novembre a Foligno, nella splendida cornice di Palazzo Trinci.

Giunto alla sua 23^esima edizione, l’evento è promosso dal Comune di Foligno – tra i Comuni apripista dell’iniziativa “𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒂𝒎𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒑𝒊” – e APAU (Associazione Produttori Apistici Umbri).

Anche quest’anno FELCOS Umbria dà il proprio supporto all’evento organizzando sabato 20 l’incontro pubblico “La tutela dell’apicoltura e della biodiversità passa dai territori: un rinnovato impegno dei Comuni amici delle api”, con lo scopo di rilanciare l’impegno dei Comuni umbri aderenti all’iniziativa, nel loro ruolo cruciale di promozione dello sviluppo sostenibile dei territori.

L’iniziativa Comuni amici delle Api, promossa da FELCOS Umbria, ANCI Umbria, APAU-Associazione Produttori Apistici umbri ed APIMED-Federazione degli apicoltori del Mediterraneo, fu lanciata nel 2016 allo scopo di promuovere un ruolo attivo degli enti locali per sostenere e difendere le api e l’apicoltura nei nostri territori, riconoscendo loro il valore di Bene Comune Globale, in quanto garanti di biodiversità e sicurezza alimentare oltre che strumenti di sviluppo economico sostenibile dei territori.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che si è svolta nella Sala “Pio la Torre” del Comune di Foligno lo scorso 15 novembre, la Vice Direttrice di FELCOS Lucia Maddoli ha ribadito quanto l’apicoltura rappresenti un tema interessante e cruciale poiché racchiude temi cruciali come l’ambiente e l’economia. “Il settore – ha proseguito la Vice Direttrice – è a serio rischio a causa dell’impatto che stanno avendo i cambiamenti climatici e occorre rafforzare una alleanza di diversi attori a difesa delle api e dell’apicoltura per non lasciare soli gli apicoltori da soli. I comuni in questo senso possono giocare un ruolo importante”.

Previsti numerosi interventi di Comuni, associazioni, apicoltori e anche giovani e studenti. Proprio per rimarcare lo stretto legame tra apicoltura e tutela ambientale parteciperanno al convegno gli studenti dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente- IPAA di Fabro, partecipazione che si inserisce nel più ampio quadro della collaborazione attivata tramite il progetto europeo “People&Planet”, di cui FELCOS è partner.

“People&Planet” vedrà infatti FELCOS impegnata per i prossimi 3 anni in attività volte a promuovere l’attivismo giovanile e la partecipazione degli enti locali per contrastare la crisi ecologica e climatica.

Una serie di azioni diffuse sull’intero territorio regionale in attuazione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: percorsi laboratoriali/atelier e iniziative pubbliche con al centro i giovani in rapporto dialogico con i loro contesti di vita, studio e lavoro per promuovere la giustizia climatica e tutela ambientale.

Prossime elezioni: Todi Civica pronta a scendere in campo.

Todi Civica pronta a scendere in campo alle prossime elezioni amministrative alla guida di un polo civico, liberale e riformista, con due priorità : lavoro e difesa della sanità territoriale.

Questa legislatura, ormai al capolinea, ha dimostrato che l’alternanza degli ultimi anni non ha prodotto, nella nostra città, il cambiamento auspicato dai cittadini. Considerazioni che facciamo senza pregiudizi ideologici,  dopo anni di opposizione seria, propositiva ( decine gli atti depositati e approvati in consiglio comunale), con critiche sempre di merito e mai contro le persone. Abbiamo dovuto prendere atto che sulle principali questioni, opere pubbliche, politiche sociali, grandi eventi, politiche culturali, centro storico, frazioni, ci sia stata una gestione in piena continuità con la precedente, con poche differenze che non hanno prodotto la “svolta” di cui avrebbe bisogno la città. I dati Istat, al di là della propaganda di oggi e di ieri, raccontano una città in continuo declino dal punto di vista demografico e del ricambio generazionale.
Criticità di cui il nostro movimento parlava  anche nella scorsa legislatura, ponendo l’accento sulla questione occupazionale e che non emergono certamente oggi. 
Anche i temi più dibattuti, depuratore di Cascianella, centro commerciale di Ponte Rio,Todi Festival, unificazione degli enti, non hanno visto elementi di discontinuità col passato.  Il centro storico è “blindato” da paletti, semafori ed eventi, mentre nelle frazioni anche i più ordinari degli interventi vengono presentati come “qualcosa di straordinario”. Non si sono realizzati nuovi parcheggi, ma si lavora a nuovi ascensori. Governi di opposto colore politico, speculari, che danno il senso di come i tuderti abbiano cambiato tutto per non cambiare nulla. È necessario dare a Todi una vera alternativa, che punti al rilancio del tessuto socio-economico investendo sulla piccola media impresa di eccellenza, sull’agricoltura, sull’artigianato e sul settore terziario. Bisogna investire su manifestazioni di qualità, che attraggano turisti- non a suon di eventi patrocinati con i contributi pubblici – ma grazie alla cura e alla valorizzazione dell’ambiente e all’offerta dei servizi. Si deve progettare una città che, nel centro storico, (ri)trovi un equilibrio, fra residenti, commercianti e visitatori, che valorizzi le frazioni e le consideri – sotto ogni aspetto – al pari del centro cittadino.Va realizzata una reale  partecipazione e condivisione delle principali scelte amministrative con i cittadini, che non possono essere attori passivi delle decisioni di chi governa.
Il tutto con un ulteriore fondamentale impegno: riavere un ospedale di eccellenza, capace di offrire servizi sanitari essenziali alla popolazione tuderte e della Media Valle del Tevere. In quest’ottica siamo aperti al dialogo, senza pregiudizi, con le forze politiche, civiche e sociali che vogliano lavorare ad un grande progetto di rinnovamento, sempre più convinti del fatto che Todi abbia bisogno di un reale cambiamento e che esso non possa che nascere con una visione nuova e in piena discontinuità il passato.
TODI CIVICA