Todi – Costruiamo il Domani: Uniamo le Forze.

Intervento di Daniele Polverini candidato alla segreteria PD di Todi.

Stiamo vivendo un momento difficile e unico, sotto tanti punti di vista; nella nostra Todi abbiamo bisogno di programmare in maniera seria e costruttiva un’ alternativa all’attuale maggioranza che sappia guardare al futuro e pronta a dare risposte e soluzioni ai tanti problemi della nostra città.Dopo tre anni di amministrazione della destra, abbiamo ben chiara la cattiva gestione e gli errori commessi che stiamo subendo direttamente, dalle promesse della campagna elettorale non mantenute ai problemi dal Centro Storico ormai ridotto a luogo “privato”, dal nostro Ospedale alle difficoltà di tanti commercianti ad una pianificazione strutturale ed efficiente  delle scuole.È necessario quindi, per una chiara ripresa dello sviluppo della comunità Tuderte, allontanare dall’ Amministrazione Comunale questa destra populista pericolosamente inefficiente nelle ormai prossime elezioni a Todi. È fondamentale il nostro impegno per costruire una coalizione riformista capace di delineare, nelle unità di intenti ma anche nelle differenze, un Programma alternativo di lungo periodo, con più progetti operativi da attuare, condivisi, nei vari campi della vita cittadina.Insomma una coalizione ampia di tutti quei Partiti che, anche con le proprie e diverse sensibilità,  esprimono posizioni contrarie alle scelte sovraniste.Questo nuovo percorso dovrà includere, e non solo nella fase elaborativa ma anche attuativa, tutte le Associazioni dei Cittadini che si sono mobilitate per il bene della Città e si mobilitano su temi di fondamentale importanza per tutti noi.In questi tre anni, in maniera sempre più importante, abbiamo già avuto modo di unirci e mobilitarci: lavoriamo per costruire.In questo sforzo, non facile certamente ma indispensabile, per ritornare ad avere una Todi in cui lo sviluppo e l’ innovazione siano centrali, occorrerà da parte di tutti bandire ogni preclusivo preconcetto: noi siamo dell’idea, data l’importanza della posta in gioco che sarà necessaria una apertura di credito, un’alleanza riformista, di buon senso e di analisi a tutto campo.Mettiamo tutto il nostro impegno a disposizione per tornare ad essere protagonisti.

Daniele Polverini, candidato alla Segreteria del Partito Democratico di Todi

OSPEDALE DI PANTALLA: UNA BUONA NOTIZIA: riapre la chirurgia 24H.

MA TANTE COSE ANCORA DA FARE E LA NECESSITA’ DI EVITARE TRIONFALISMI DI DUBBIO GUSTO! Comunicato del PD di Todi

Come Partito Democratico di Todi accogliamo con estrema soddisfazione la notizia, comunicata dall’assessore regionale Coletto ai sindaci della Media Valle del Tevere, che la USL Umbria 1, a partire dal 5 ottobre, garantirà nell’Ospedale di Pantalla l’ attività chirurgica ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Al contempo, visti i disagi patiti in questi lunghi mesi da sessantamila persone, sballottate in giro per l’Umbria anche in situazioni di salute piuttosto gravi, eviteremmo proclami trionfalistici in merito, come se questo innegabile passo in avanti possa essere considerato definitivo e risolutivo o, peggio ancora, una gentile concessione di qualche sovrano illuminato ai propri sudditi.

La riapertura integrale di un servizio nodale come quello della chirurgia è il MINIMO che si potesse fare dopo mesi e mesi di prese in giro e di sostanziale chiusura del nostro nosocomio comprensoriale, poiché, senza il reparto sopra citato pienamente operativo e funzionante, viene meno la stessa idea di ospedale. Stiamo parlando di un servizio esistente, conquistato con molti sacrifici e finanziato dalla collettività, del quale gli abitanti della Media Valle del Tevere sono stati privati per mesi, tra silenzi politici ed inerzie amministrative intollerabili. Non siamo niente altro che a metà strada rispetto all’obiettivo di riavere l’Ospedale di Pantalla nelle stesse condizioni in cui si trovava precedentemente all’emergenza Covid. Manca ancora la riattivazione del Punto Nascita, quella di numerosi servizi ambulatoriali nonché il ritorno di numerose strumentazioni tecniche e professionalità umane, collocate attualmente in altri presidi sanitari umbri. Se, come sembra, si sta (troppo) lentamente tornando ad una parvenza di normalità, crediamo anche che ciò sia stato reso possibile dal lavoro informativo dei due comitati sorti in difesa del nostro ospedale e delle forze politiche e civiche che, negli ultimi tempi, hanno gettato luce su questa pagina indecorosa della gestione leghista della sanità umbra.

Continueremo a vigilare, quindi.

Continueremo a vigilare sul ritorno alla normalità, che auspichiamo possa essere il più celere possibile.

Continueremo a vigilare su come la Regione intenderà spendere le risorse per rafforzare il nostro sistema sanitario, facendo notare che gli atti presentati finora non vedono l’Ospedale di Pantalla come destinatario di alcun finanziamento.

Continueremo a vigilare sul diritto alla salute e sulla sanità pubblica.

Partito Democratico Todi

La mostra di Pepper: Venerdì 2 l’inaugurazione.

Il Comitato per l’Ospedale, a Marsciano, si incontra con sindaco e Consiglio Comunale

Il comunicato del comitato. Necessario l’impegno diretto dei sindaci e degli Enti locali.

Come cittadini che hanno a cuore il futuro dell’Ospedale della Media Valle del Tevere ci siamo recati davanti al Comune di Marsciano, in quanto vi era convocato il Consiglio Comunale.
Tramite alcuni Consiglieri abbiamo chiesto di essere ricevuti per esporre alla Sindaco ed all’ intero Consiglio le nostre preoccupazioni in merito all’ evolversi della situazione del nostro nosocomio.
La Sindaco e l’intero Consiglio hanno accettato d’incontrare una ridotta delegazione sospendendo per 15 minuti l’attività consigliare.
Ricevuti, abbiamo esposto tutte le nostre preoccupazioni in merito, a cominciare dalle ultime notizie che, seppure debbano essere ratificate dalla Giunta Regionale, vedono il nostro ospedale escluso da Presidio Covid 19, come è stato fino ad ora, cosa che ci rassicura, in quanto non ne aveva nemmeno i requisiti per esserlo, e, a quanto confermato dalla Sindaco Mele, il Presidio verrà spostato negli ospedali di Città di Castello e Foligno.
La cosa come dicevamo, ci rassicura da una parte, ma dall’altra fa aumentare le nostre preoccupazioni e, a quanto ci è stato detto, anche delle Amministrazioni Comunali interessate, perché ad oggi, non risultano essere state prese delle decisioni rassicuranti in merito al futuro dell’Ospedale di Pantalla, ma anzi le notizie che giungono indicano sempre di più che si va verso una smobilitazione dei servizi ospedalieri e del personale stesso.
Tutto ciò fa aumentare la nostra apprensione e, a quanto sembra, anche quella delle Amministrazioni Comunali, le quali hanno chiesto un urgente incontro all’Ass. Coletto, dal momento che, ad oggi, alle rassicurazioni, non sono seguiti atti concreti inerenti la riapertura totale dei reparti e la riattivazione di tutte le funzioni necessarie a far tornare l’ospedale in piena efficienza.
La Sindaca Mele ci ha altresì sollecitato ad intraprendere altre strade di protesta, ritenendo che il rivolgersi alle Amministrazioni Locali sia errato in quanto le decisioni vengono prese in Regione.
Pur non condividendo l’interpretazione, in quanto riteniamo il ruolo dei Sindaci e delle Amministrazioni determinante per una felice soluzione del problema, abbiamo fatto presente che stiamo preparando una manifestazione da svolgere proprio a Perugia, davanti la sede della Regione Umbria, per sollecitare una scelta ponderata riguardo la futura riattivazione dell’unico servizio sanitario della MVT. Abbiamo anche fatto presente che qualora a tali richieste non dovessero ricevere le dovute e necessarie risposte, nulla toglie che non si ricorra a dimostrazioni più eclatanti e di grande rilevanza a livello regionale e/o nazionale.

TODI CITTA’ CARDIOPROTETTA: UN’ALTRA PROMESSA NON MANTENUTA.

I 5 Stelle tuderti , con un loro comunicato, segnalano la inadempienza.


A Marzo dell’anno scorso l’Amministrazione comunale si impegnò nel portare avanti il progetto di Todi Città Cardioprotetta, un programma che prevedeva il posizionamento di defibrillatori salvavita in punti nevralgici della città: Piazza del Popolo, Piazzale della Consolazione, Porta Romana, Parcheggio di Porta Orvietana, Parcheggio della Scuola Cocchi-Aosta e presso le sedi del Liceo Statale Jacopone da Todi, in via Roma e in Largo San Martino I.Fu anche garantito, attraverso i mezzi stampa, che lo stesso sarebbe stato ultimato entro Settembre 2019 ma ad oggi, ad un anno di distanza, di defibrillatori non se ne vedono l’ombra.Come MoVimento Tuderti 5 Stelle rilevammo allora e denunciamo oggi l’ennesimo pasticcio del Comune.Segnaliamo come l’attuale Sindaco e la Sua Giunta, anche con il supporto di molte Associazioni che si sono rese disponibili ad aiutare il progetto attraverso la donazione spontanea di defibrillatori, non siano stati in grado di portare avanti un programma di salvaguardia della cittadinanza, la stessa che li ha eletti.I dati sulle malattie cardiovascolari, la prima causa di morte in assoluto in Umbria, in Italia, in Europa ed in tutto il mondo industrializzato, sono ben noti a tutti.Pur tuttavia nei punti nei quali si sarebbe dovuto installare un defibrillatore non c’è nulla.Todi è una città ad alta attrazione turistica, conosciuta in tutto il mondo. Cosa succederebbe se qualcuno, tuderte o turista, dovesse necessitare di un defibrillatore? Siamo sicuri che il Servizio di Emergenza Nazionale 118, lo stesso che in questo periodo sembra essere in difficoltà a seguito di scelte incomprensibili della Regione, possa garantire tempi più rapidi rispetto al passante che accompagna l’ipotetico paziente?IndietroAvanti                  Azioni                 Elimina                                      Non lettoSpam                                                       Aggiungi                                                       Inviati                                                Componi

Congresso PD: la candidatura di Umberto Magni

Il comunicato stampa che annuncia la candidatura a segretario comunale di Todi.


QUALCOSA DI DIVERSO, NON DI “NUOVO”. UNA SFIDA COLLETTIVA. PER TODI, NON PER ALTRO: ECCO PERCHÉ MI CANDIDO A SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO.
Oggi, alle ore 18, scadevano i termini per avanzare le candidature ai prossimi congressi comunali del Partito Democratico dell’Umbria. Dopo le sollecitazioni di un corposo numero di iscritti, ho deciso di candidarmi alla carica di Segretario comunale di Todi.Con spirito di unitarietà ed umiltà, ho intenzione di costruire una proposta in grado di ridare forza ed incisività al Partito Democratico cittadino e riconnetterlo con i bisogni autentici della società tuderte.Un Partito Democratico che possa fungere da lievito per la messa in campo di una solida alternativa progressista e civica, la più inclusiva possibile, in grado di sconfiggere il malgoverno della destra.Una sfida non semplice, ma che l’urgenza della realtà ci impone di cogliere. Trattasi di una sfida collettiva – la politica, forse lo si è dimenticato troppo ultimamente, o è senso del collettivo o non è – che ci obbliga ad abbandonare la vanità dell’io, i rancori del passato, le guerre tra cordate e i posizionamenti tattici che paralizzano ogni possibile alternativa.Serve uno sforzo comune di serietà e compattezza per sviluppare due prospettive fortemente intrecciate tra di loro: ridare respiro e vita al Partito Democratico di Todi e, parallelamente, cominciare un intenso lavoro programmatico e di ascolto per costruire la coalizione progressista e civica da schierare alle prossime amministrative, mettendo in connessione i partiti del centrosinistra, le liste civiche, il mondo dell’associazionismo oltre i partiti e le singole personalità che, in questi ultimi anni, non hanno ceduto al sonno della ragione ed al conformismo intellettuale di fronte alle aberrazioni realizzate dalla destra cittadina. Senza alcuna arroganza o pretesa di autosufficienza La crisi sociale che stiamo vivendo ormai da molti anni – ovviamente acutizzatasi con l’esplosione dell’emergenza pandemica –  ci indica che anche il nostro contesto cittadino è segnato da enormi sofferenze: crollo demografico, emigrazione giovanile etc. A questo una forza autenticamente di sinistra e progressista si deve applicare con decisione e premura, andando incontro ai bisogni reali delle persone e bonificando un dibattito pubblico intossicato dalle parole d’ordine della destra, che si risolvono sempre e comunque nella sopraffazione del più forte sul più debole.A poco servono i soliti appello al “nuovo”, se dietro di essi si celano i vecchi meccanismi di tutela dello status quo. A poco servono i continui inni al “riformismo”, se non si comprende che il riformismo non è un posizionamento tattico, ma la capacità di incidere sulla società per migliorare le condizioni di vita delle persone. A poco serve declamare i “diritti civili”, se sfugge che l’unico modo possibile di uscire dalla crisi che ci attanaglia è rimarcare il nesso inscindibile tra diritti civili e diritti sociali, in tempi di disuguaglianze imperanti.La politica è analisi, cultura, radicamento sociale, connessione sentimentale, serietà ed empatia. Ed è con questa direzione di senso che intenderei svolgere il mandato di segretario comunale.D’altronde, per citare un gigante della politica che ci lascava esattamente cinque anni fa, Pietro Ingrao, “se parliamo di fare il possibile, sono capaci tutti. Il compito della politica è pensare l’impossibile. Solo se pensi l’impossibile hai la misura di quello che puoi cambiare.”

A Liv Ferracchiati la menzione speciale della Biennale Teatro 2020

La motivazione della giuria internazionale:
per aver reso attuale il repertorio nel modo più intelligente possibile

Liv Ferracchiati affronta in modo semplice, ma convincente e toccante, il protagonista di un testo classico con i suoi propri pensieri autobiografici come lettore della storia.
Nell’indagare i personaggi e le loro motivazioni da un punto di vista attuale, emerge un testo nuovo che non solo Mette in discussione il ruolo del testo classico nel teatro di oggi, ma libera i personaggi dalla prigionia del nella quale sono stati creati
Liv Ferracchiati non è soltanto autore e regista dello spettacolo. Interpreta anche la figura di un nuovo personaggio, il Lettore del testo, con una tale straordinaria è dedicata autenticità che come personaggio diventa essenziale per il successo dell’opera, imposta un dialogo ironico e illuminante tra sé stesso e l’autore russo.
Nell’eliminare alcuni personaggi maschili e mettendo invece quattro donne al centro della scena, gli spettatori del 2020, che potrebbero trovare antiquata la politica sessuale e di genere di Cechov, possono immediatamente ritrovarsi nei commenti satirici e imperturbabili del lettore su ciò che accade in scena. E’ ovviamente un valore aggiunto al fatto che sia anche attore straordinario.
Quindi la Menzione speciale della Biennale, teatro 2020, va al Liv Ferracchiati per aver reso attuale il repertorio nel modo più intelligente possibile: non solo rendendolo attuale ma avviando anche una riflessione che parte dal qui e ora, gettando una nuova luce su ciò che dobbiamo fare per vivere una vita significativa, come dobbiamo relazionarci con il mondo, come dobbiamo agire. Tutte questioni che oggi sono urgenti.
Grazie Liv

Congresso del PD di Todi: la candidatura di Daniele Polverini.

IL MIO IMPEGNO PER UN NUOVO PROGETTO E UNA NUOVA VISIONE: MI CANDIDO A SEGRETARIO DEL PD DI TODI

Nel presentare per il Congresso Comunale la mia candidatura alla guida del PD di Todi, voglio intanto ringraziare tutte le Democratiche ed i Democratici, con i quali in questi anni difficili abbiamo lavorato insieme e che mi hanno fortemente sollecitato su questa impegnativa scelta.

In questo mese entrerà nel vivo il nostro Congresso Regionale che deve imprimere una forte ristrutturazione funzionale al Partito Umbro, un progetto costituente nella riconferma riformista della nostra tradizione dei valori e principi soprattutto sui diritti civili, sociali, la difesa del lavoro, la scuola, lo sviluppo economico ed alla promozione della eguaglianza, della accoglienza unita alla solidarietà, di una pace coniugata alla sicurezza, che sono e rimarranno i cardini della nostra formazione. Tutto ciò unito a progetti di lavoro di stampo riformatore (che significa anche, oltre che innovare, perseguire con costanza e tenacia gli obiettivi strategici) capaci di garantire una sempre maggiore qualità della vita nella nostra amata Umbria.

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È giunto il tempo, a Todi, di intervenire con fermezza e decisione.

Il Consigliere PD Andrea Vannini sulla situazione di Todi e sul congresso imminente del PD.


Dico sul serio. 

Da parte di tutti quelli che vogliono lavorare contro una amministrazione in colpevole ritardo su tutto.

In Città si perpetuano scelte pochissimo sensate e per nulla condivise con i cittadini, come per il Centro Storico, dove centomila euro sono stati gettati al vento (per dei paletti e un semaforo!) senza che compaia la benché minima presenza di un arredo urbano di qualità e di un progetto culturale degno di questo nome.

Un niente di niente, targato però da una sottomissione irresponsabile alle volontà regionali, che ha fatto portare via dall’Ospedale di Pantalla servizi sanitari essenziali con enormi disagi per la cittadinanza; e da una noncuranza arrogante per lo stato delle frazioni che, abbandonate a se stesse, continuano ad avere gravi problemi.

Neanche l’evenienza drammatica del Coronavirus, peraltro, è servita a svegliare il corpo dormiente della maggioranza: a tal proposito avevo proposto una Commissione ad hoc per costruire un Progetto di sviluppo futuro ma non c’è stato, al solito, nulla da fare.

Ora, in Ottobre è arrivato il momento del Congresso del mio Partito, da me sempre auspicato: mi auguro non solo che sia davvero un volano per ripartire con forza magari con un volto nuovo come segretario ed una segreteria veramente rappresentativa, ma anche che funzioni  come positiva contingenza per costruire finalmente la Casa di tutti coloro che vogliono mandare a casa questa Amministrazione Comunale.

Togliamo di mezzo le antiche divisioni, le vecchie logiche di appartenenza e le suggestioni negative ed uniamoci, ascoltando insieme le organizzazioni, gli ambienti sociali e produttivi, le associazioni dei cittadini, le realtà innovative e produttive. Costruiamo, o meglio iniziamo a costruire, una Alternativa, un Progetto solido per la Guida della Città.

NOI, L’INSIEME DELLE FORZE DI OPPOSIZIONE UNITE, CE LA POSSIAMO FARE!

Andrea Vannini – Consigliere Comunale Pd Todi 

LENTAMENTE MUORE L’OSPEDALE DI PANTALLA, TRA SILENZI E COMPLICITÀ

Per il PD di Todi interviene Umberto Magni: i ”sindaci espressione della destra fanno spallucce ”

Continua a tamburo battente e senza alcuna soluzione di continuità l’opera di disinformazione delle forze politiche che sostengono la Giunta Tesei sull’Ospedale della Media Valle del Tevere. Un’opera che, per la sua scientifica grossolanità, ricorda la propaganda goebbelsiana o la “disinformatia” sovietica della più grigia epoca staliniana.

La Lega, avendo ormai totalmente egemonizzato la destra umbra ed essendo il partito deputato – mediante la mirabile opera del proconsole veneto Coletto – a dettare le linee di indirizzo in ambito sanitario, è molto attiva in questo frangente. In particolare, coi suoi autorevoli esponenti che siedono in Consiglio Regionale e che (almeno in teoria) dovrebbero difendere gli interessi della comunità territoriale che li ha largamente votati, ha messo in atto una subdola campagna mediatica finalizzata a spacciare la riapertura di alcuni servizi ambulatoriali presso l’Ospedale di Pantalla per la riattivazione integrale dello stesso nosocomio.

È del tutto indecente, visto che ciò avviene sulla pelle di sessantamila persone, sui più deboli bisognosi di cure e su tutti quei pazienti costretti a vagare in giro per l’Umbria perché a Pantalla trovano la porta chiusa, far passare l’idea che un ospedale sia tale quando sono fruibili alcuni servizi ambulatoriali e non i reparti, che sono la sua ragione costitutiva e la sua anima.

Perché, servisse a ribadirlo ancora una volta, lo stato attuale dell’Ospedale di Pantalla è questo: struttura ad uso Covid con alcuni servizi ambulatoriali funzionanti (da ultimo ostetricia e ginecologia) e l’unico reparto aperto che è quello di medicina . Insomma, non c’è più traccia dell’ospedale così come articolato e a regime prima dello scoppio dell’emergenza pandemica.

Con il massimo dell’arroganza e della protervia, non è stato preso in considerazione l’eccellente lavoro svolto dai due comitati sorti a difesa del nostro nosocomio comprensoriale, che hanno elaborato una richiesta più che condivisibile: la completa riattivazione di tutti i servizi ospedalieri, nell’ottica di un loro futuro potenziamento.

L’uomo di Capitan Mojito mandato dal Veneto è talmente così interessato alle problematiche dell’Ospedale della Media Valle del Tevere che, nel suo recente tour della sanità umbra scortato da numerosi consiglieri regionali, pare essersi completamente dimenticato di arrivare a Pantalla, così come nell’Alta Umbria.

Il quadro va ormai delineandosi, al netto del fumo propagandistico: 1) Tesei e Coletto ordinano; 2) l’Ospedale di Pantalla viene smembrato (con tanto di strumentazioni e competenze umane riallocate in altri ospedali) e lentamente trasformato in un poliambulatorio sulla falsariga di quello perugino di Piazzale Europa; 3) la Lega cerca di coprire maldestramente la Giunta regionale mandando allo sbaraglio illustri rappresentanti che non sembrano saper cogliere la macroscopica differenza tra ambulatori e reparti.

Notizie poco rassicuranti vengono anche dall’ambito delle istituzioni locali. A fronte, infatti, delle preoccupazioni sul futuro dell’Ospedale di Pantalla messe nere su bianco nei giorni scorsi dai sindaci di centrosinistra di Fratta Todina, Massa Martana e San Venanzo, gli altri sindaci espressione della destra fanno spallucce. Il riferimento va, in particolare, ai sindaci di Todi e Marsciano, silenti ed insensibili alle preoccupazioni espresse da migliaia di cittadini in queste mesi caratterizzati dal costante depauperamento del nostro nosocomio comprensoriale. Dei veri e propri muri di gomma, che rischiano di essere in questa vicenda i migliori alleati della coppia Tesei-Coletto, molto più della mistificatoria propaganda leghista.

C’è da avvilirsi, specie se si pensa a quanto affermato dal Ministro della Salute Roberto Speranza (lunga vita ad un ministro così!) a “Il Foglio” del 24 settembre. Il prossimo 15 ottobre, infatti, verrà presentato il piano di rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale (per un valore complessivo di 32 miliardi di euro, da reperire anche attingendo auspicabilmente alle nuove linee di credito del Mes), il cui asse fondamentale sarà rappresentato proprio dalla sanità territoriale e di prossimità.

La sanità pubblica, dunque, da qui ai prossimi anni potrà finalmente contare su ingenti risorse per il suo rilancio. Ci sarà anche la volontà politica di farlo a livello regionale, difendendo e potenziando, per esempio, il presidio ospedaliero di Pantalla? I primi atti ci danno, purtroppo, un responso estremamente negativo.

UMBERTO MAGNI – PARTITO DEMOCRATICO TODI