AVVOCATI TROPPO COSTOSI PER IL COMUNE DI TODI

Comunicato del gruppo consiliare PD di Todi

Viene spontaneo chiedersi come sia possibile che si proceda ad una procedura comparativa per il conferimento di un patrocinio legale di una certa importanza (con l’intenzione di acquisire tre diversi preventivi) ed il risultato ottenuto sia quello di concretizzare un affidamento del tutto antieconomico e fuori mercato. Lo si può chiedere, ad esempio, a chi ha conferito l’incarico in questione, cioè il Comune di Todi.

Si sta facendo riferimento alla cosiddetta “riorganizzazione” degli uffici comunali di Todi approntata dall’amministrazione Ruggiano, che, di reale, ha prodotto solo disservizi alla cittadinanza: ufficio anagrafe/stato civile aperto con un orario ridotto rispetto a prima, biblioteca comunale divenuta inesistente, polizia municipale totalmente priva di organizzazione e strategia lavorativa etc. Per non parlare delle altre, innumerevoli, criticità palesatesi in altri uffici.

Tra i dipendenti spostati ad altri uffici c’è chi ha chiesto al tribunale di Spoleto, sezione lavoro, di dichiarare illegittimo tale atto, con la giunta comunale che ha deciso di resistere in giudizio. Su indicazione del sindaco Ruggiano vengono contattati tre studi legali per acquisire i preventivi. A seguito della procedura comparativa, tuttavia, è risultata pervenuta (stranamente) un’unica offerta, per € 11.672,96 (oneri compresi) da parte di un solo studio legale, al quale, in qualità di unico offerente, è stato conferito l’incarico di costituirsi in giudizio avanti al giudice del lavoro del Tribunale di Spoleto competente per la causa in questione. 

Alla luce di quanto brevemente esposto sopra, appaiono evidenti numerose anomalie nella vicenda in questione. Ad esempio, il rifiuto, privo di motivazione, di due dei tre contendenti a partecipare alla gara. Ulteriormente, l’incarico, affidato all’unico offerente, assegnato per l’esorbitante corrispettivo pari ad €. 11.672,96, che non trova giustificazione nemmeno applicando il massimo del tariffario vigente.

Di norma, la procedura comparativa seguita dall’amministrazione pubblica, diversamente dall’affidamento diretto o a trattativa privata, consente di acquisire e individuare il preventivo più basso e quindi più vantaggioso. in questo caso, invece, nonostante la procedura seguita, si è ottenuto il risultato di aggiudicare l’incarico di patrocinio legale a fronte di un preventivo decisamente oneroso, se non proprio spropositato. Questo in ottemperanza al dettato normativo del Codice degli appalti che, ex art. 4, impone che l’affidamento avvenga secondo i principi generali di economicità, efficacia, trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, proporzionalità e pubblicità.

Ciò premesso, come gruppo consiliare del Partito Democratico di Todi abbiamo interrogato l’amministrazione comunale per sapere se, nell’espletamento della gara esplorativa, la scelta degli avvocati invitati sia riconducibile direttamente al sindaco, all’amministrazione comunale o al responsabile del settore.

Inoltre, abbiamo chiesto sulla base di quali criteri siano stati individuati i tre professionisti invitati e se non si ritiene, per il futuro, di escludere dalla lista dei professionisti invitati per l’assegnazione degli incarichi, coloro che hanno disertato la gara, pregiudicando così facendo la possibilità, per l’amministrazione comunale, di individuare e scegliere l’offerta più vantaggiosa.

Infine, si chiede con quali criteri, da qui in avanti, verranno individuati i professionisti da invitare alle procedure comparative per l’assegnazione degli incarichi e se tale potere di scelta competa (o meno) alla discrezionalità del sindaco, dell’amministrazione comunale o del responsabile del settore.

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO TODI                                       

VIA LE BACHECHE IN CENTRO, PER UNA ELETTRONICA

Una proposta di Todi civica

In questo momento ci sono tanti problemi e tante questioni importanti che devono avere la priorità. Ma l’attenzione alle piccole cose non può venire meno, perché ci aiuta a pensare ad un futuro di normalità. In questi anni si è discusso sul togliere o lasciare le bacheche lungo il corso cittadino, che onestamente ed oggettivamente non offrono un bello spettacolo. Alcune forze politiche, si sono opposte, rivendicando, legittimamente, la funzione democratica e di informazione che esse svolgono da sempre. Per trovare un compromesso fra queste due esigenze,  proponiamo di togliere le attuali bacheche e di installarne una elettronica, ove, da remoto, in autonomia, possano scrivere i soggetti autorizzati ( Comune, partiti locali, associazioni, ecc. ). Ogni info scorre per alcuni minuti e lascia spazio alla successiva. Una soluzione, che, fra i tanti vantaggi, avrebbe il merito di facilitare l’esposizione di contenuti, foto, immagini, rendendo tale azione più rapida e funzionale.
Todi Civica, attraverso il Consigliere Comunale Floriano Pizzichini, ha depositato in queste ore una mozione, con la quale chiede alla massima assise cittadina di discutere e valutare la proposta
È una piccola cosa, ma forse, il ritorno a una auspicata normalità passa anche da qui.
TODI CIVICA

Il Movimento 5 stelle sulla ”morbosa attenzione all’evento di Natale che di anno anno fagocita sempre più risorse a scapito di altre attività.

Una morbosa attenzione all’evento di Natale che di anno anno fagocita sempre più risorse a scapito di altre attività.

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle prima di pronunciarsi sulle spese per l’evento di Natale 2020 ha preferito aspettare l’ultimo Dpcm, un po’ per fair play politico e un po’ per capire se ci fossero novità sulle riaperture ma come abbiamo sentito dalla voce del Presidente del Consiglio le restrizioni rimangono e nel periodo natalizio anzi si intensificano, ma su questo in realtà c’erano ben pochi dubbi dato che i vari ministri ed i rappresentanti della maggioranza di governo hanno a più riprese affermato, anche a mezzo stampa, che ci sarebbe spettato un Natale diverso, fatto di sacrifici e responsabilità. 
Tutto questo ci porta inevitabilmente a considerare inappropriate e spregiudicate le scelte della giunta Ruggiano, già al momento del primo stanziamento ad aprile avevamo palesato il nostro scetticismo sulla volontà di spendere denaro pubblico per organizzare eventi (per giunta lontani nel tempo) e questo anche alla luce delle stesse dichiarazioni del sindaco in merito a possibili suicidi a seguito della crisi economica innescata dal lockdown di marzo, quindi a maggior ragione oggi ci sembra ancor più fuori luogo aggiungere altri soldi per un evento che non potrà essere “ammirato” da molti sia a causa del blocco tra regioni e comuni sia dalla impossibilità di creare assembramenti. 
Un altro aspetto da notare è che  la giunta Ruggiano ha pensato ai suoi cittadini in difficoltà, aiutando le famiglie più bisognose con dei buoni spesa, solo dopo aver “sistemato” il Natale, per giunta investendo più o meno lo stesso importo. 
La cosa che ci sembra ormai chiara è la morbosa attenzione all’evento di Natale che di anno anno fagocita sempre più risorse a scapito di altre attività. Quest’anno la situazione addirittura è imbarazzante a causa della pandemia, che ricordiamo non è nazionale ma globale! Se la giunta Ruggiano ci tiene tanto a questo Natale vorremmo tanto sapere quale è la ricaduta economica, anche perché negli ultimi anni molti turisti e non solo si sono lamentati per gli eccessivi addobbi di piazza tra i quali ricordiamo il tentato innalzamento dell’altissimo cedro libanese, le torri giganti che ostruivano completamente la visuale per proiettare un video all’infinito ed infine il mezzo abuso edilizio della casa di Babbo Natale dell’anno scorso, ormai siamo al limite del pacchiano.
Siamo inoltre fermamente convinti che se la giunta Ruggiano avesse messo per l’ospedale lo stesso impegno che mette per l’evento di Natale ad oggi i nostri concittadini non sarebbero costretti a curarsi a Branca o in giro per l’Umbria.
Queste sono scelte politiche che noi rispettiamo ma non condividiamo, prima si pensa al benessere ed alla salute dei cittadini e poi si pensa al divertimento ed allo svago, che purtroppo quest’anno sarà molto limitato. 
Concludiamo nel augurare ai cittadini Tuderti un Natale ricco di speranza per un futuro senza questa pandemia che ha colpito più o meno tutti nell’animo, nella socialità e nel portafoglio

UNO STUDENTE DEL LICEO “JACOPONE DA TODI” ALL’UNIVERSITÀ HARVARD DI BOSTON

Sono molto fiero di poter rappresentare il Liceo “Jacopone da Todi” e la città di Todi ad Harvard

Il Liceo “Jacopone da Todi” è lieto di comunicare che un suo ex alunno, Liam De Monaco, nato nel 2000, diplomatosi lo scorso anno scolastico al Liceo Scientifico, è stato ammesso all’Università Harvard di Boston, una delle più importanti università al mondo, simbolo di eccellenza accademica. Entrare ad Harvard è un’impresa difficile da superare: meno del 5% degli studenti riesce a superare i test di ingresso e guadagnarsi un posto in questa illustre istituzione.

Lo scorso anno, Harvard ha ricevuto oltre 40 mila domande di iscrizione da parte di studenti provenienti da tutto il mondo. Di questi 40 mila, solo 1980 sono stati ammessi. Solo tre studenti sono italiani e, fra questi, figura Liam. La selezione è stata estremamente competitiva: nel corso degli ultimi tre anni, lo studente ha svolto vari test, ha composto saggi di scrittura ed è stato esaminato da un membro della commissione di ammissione che doveva valutare non solo la sua preparazione, ma anche la sua capacità di instaurare relazioni interpersonali. Poi, a luglio 2020, la risposta ufficiale. «Devo dire che l’esperienza maturata allo ‘Jacopone’ è stata davvero preziosa per me durante questo percorso – afferma da Boston Liam – grazie al Liceo mi sono sempre sentito preparato in ogni tappa. Sono molto fiero di poter rappresentare il Liceo “Jacopone da Todi” e la città di Todi ad Harvard». Liam si è trasferito in Italia all’età di nove anni, ma è sempre rimasto attratto dall’idea di tornare negli Stati Uniti per l’Università. Frequentare un college negli Usa è un’esperienza unica per lui, essere ammesso all’Harvard College è motivo d’orgoglio anche per il Liceo stesso che l’ha formato. Alcune delle personalità più brillanti al mondo, infatti, sono ex alunni di Harvard: ben 8 presidenti degli Stati Uniti, tra cui Barack Obama e John F. Kennedy, Bill Gates e Mark Zuckerberg, il creatore della bomba nucleare Robert Oppenheimer, gli attori Matt Damon e Tommy Lee Jones e l’avvocatessa della Corte Suprema americana Ruth Bader Ginsburg per citarne solo alcuni. «C‘è una vera e propria aria di eminenza che pervade l’intero campus – aggiunge Liam de Monaco – Pinocchio’s, la pizzeria dove gli studenti vanno a fare merenda a mezzanotte, ha vari poster firmati da Mark Zuckerberg per ricordare che era il suo posto preferito durante il tempo trascorso ad Harvard. Alcuni di noi sentono questa reputazione come un peso, se paragonati a questi semidei, ma io la vedo come una sfida eccitante. Harvard è un luogo unico e stimolante dove sono circondato dalle menti più brillanti del mondo, e so che mi trasformerà in meglio». Il Liceo “Jacopone da Todi”, in tutte le sue componenti, si congratula vivamente con Liam per il brillante risultato conseguito.

Il CONI premia il Basket Todi con la Stella d’argento al merito sportivo

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha conferito al Basket Todi la Stella d’Argento, uno tra i più importanti riconoscimenti in ambito sportivo nazionale con la seguente motivazione

 “ l’onorificenza vuole attestare di fronte al mondo sportivo i meriti degli atleti, dei tecnici e dei dirigenti della Società ed esprimere insieme la più sentita gratitudine del CONI per il contributo offerto alla crescita e alla affermazione dello sport italiano.

Le mie più vive congratulazioni per il meritato riconoscimento, con l’augurio che nel prosieguo dell’attività possiate conseguire ulteriori traguardi e soddisfazioni”

L’ASD BASKET TODI esprime la sua profonda gratitudine al Presidente del CONI regionale Umbria Generale Domenico Ignozza e al Presidente della Federazione Pallacanestro Umbria Mario Capociuchi per aver proposto la candidatura della nostra Società.

Il Basket Todi ringrazia tutti gli atleti che nei nostri 70 anni di attività hanno indossato con orgoglio la nostra divisa, gli allenatori, i dirigenti, le Amministrazioni comunali e tutta la cittadinanza tuderte che è sempre stata al nostro fianco con passione e amore per la pallacanestro.

Vogliamo inoltre condividere questo grande riconoscimento con tutti i nostri partners commerciali che da sempre sono al nostro fianco sostenendoci.

La Stella d’Argento è un ulteriore grande stimolo per continuare il nostro percorso sportivo e sociale certi che in futuro una nuova generazione di dirigenti possa proseguire con la stessa passione e amore che tutti noi nutriamo per il Basket e per la città di Todi.

ASD BASKET TODI

LUCI E STELLE DI NATALE. SPESI OLTRE 54 MILA EURO. MA SERVIVA DAVVERO?

Comunicato dei gruppi consiliari PD, Todi Civica e PSI

Il Natale 2019

Nel mese di giugno, le forze di opposizione chiesero al Sindaco e alla Giunta di riprogrammare gli eventi 2020, in quanto condizionati  inevitabilmente dalla pandemia, al fine di indirizzare le risorse liberate a favore di iniziative a sostegno della ripresa economica e sociale di Todi. Tale riflessione nacque dopo aver letto la delibera di Giunta con cui si concesse un anticipo di contributo di 25 Mila euro all’Associazione culturale LOOP per l’organizzazione dell’evento “Natale a Todi 2020”,  con ben sette mesi di anticipo sullo svolgimento della manifestazione. Ovviamente, come sempre,  a quella sollecitazione, l’amministrazione comunale rispose picche. Oggi, a distanza di cinque mesi, apprendiamo che la Giunta Comunale con Delibera n. 260 ha approvato, per motivi legati all’Emergenza epidemiologica COVID 19, le modifiche apportate dall’Associazione Culturale LOOP al programma delle iniziative dell’Evento “Natale a Todi 2020”. Ma, alla luce dei fatti, invece di valutare un diverso utilizzo di quelle risorse pubbliche, si sceglie di investire ulteriori 29 Mila euro per l’allestimento di un Villaggio di Natale ( collocato in Piazza del Popolo)  composto da una stella e tre animali luminosi.  Opera appaltata, tramite piattaforma MEPA,  con affidamento diretto,  ad una ditta della provincia di Lecce. Una decisione che porta il Comune a spendere per gli addobbi natalizi, in questo periodo, con le condizioni e le restrizioni date dalla pandemia, con la crisi sociale e economica delle famiglie, con il divieto di transito fra le regioni e i comuni,  oltre 54 Mila euro. Sostanzialmente la stessa identica cifra che l’amministrazione stanzia ( utilizzando un contributo del Governo)  per i buoni di prima necessità per le famiglie con maggiori difficoltà economiche. Atteggiamento opposto a  quello di tanti Comuni italiani che, saggiamente, stanno riducendo le spese per le luminarie per indirizzare le risorse su interventi a favore delle categorie più deboli o per la prevenzione ed il tracciamento del virus.  Siamo convinti che nemmeno in questo momento debba venire meno l’entusiasmo e la speranza e che, nonostante le grandi difficoltà, si debba continuare a vivere e ad investire nella città. Ma questo non significa non correlare questa prospettiva con gli aspetti più concreti e realistici del momento, facendo scelte e investimenti senza ritorno, che imporrebbero, invece,  a nostro avviso, un diverso utilizzo delle economie e delle risorse pubbliche.
Gruppi consiliari PD, Todi Civica e PSI

TODI CIVICA : SMONTARE I PALETTI DEL CENTRO PER IL PERIODO DELLE FESTIVITÀ


Todi Civica chiede e propone all’amministrazione comunale di smontare i paletti divisori del centro storico fino alla fine delle festività. In questo difficile e complesso momento per l’economia cittadina e per i negozi di prossimità, considerando che gli spostamenti fra le regioni, nei prossimi mesi, saranno limitatissimi ( se non addirittura vietati) e valutando come, date le condizioni, la fonte primaria per gli esercizi commerciali sarà rappresentata soprattutto dai tuderti, riteniamo si possa “sacrificare” la pur apprezzata pedonalizzazione del centro, per favorire un accesso più rapido e diretto. In questo senso riteniamo anche poco opportuna  la reintroduzione del trenino di Natale,  soprattutto in considerazione delle controindicazioni che il suo utilizzo comporta in relazione al rispetto della distanza di sicurezza. Ovviamente,tale proposta, esce totalmente da ogni riflessione polemica sulla valutazione dei paletti ( che in questo momento non interessa e non serve) e punta esclusivamente ad individuare, a nostro modesto avviso, strade e metodi utili per sostenere l’economia del territorio.
Todi Civica

Ricordo di Aldo Chinea

Aldo Chinea in Consiglio Provinciale

Nel suo ultimo numero Il Tamtam ha pubblicato un bel ricordo di Aldo Chinea a firma di Pier Francesco Quaglietti, Graziano Barberini e Bruno Bertini. E l’Osservatore Tuderte non può non associarsi al ricordo per due motivi: il primo  è certamente il contenuto dell’articolo che ci permette di ricordare un personaggio di Todi che molto ha operato, anche con la sua coerenza ideologica, per la nostra città; il secondo, non meno importante, è il giusto e corretto tentativo di recuperare alla nostra comunità una memoria del passato.

Su questo elemento desidero soffermarmi proprio perché la memoria e la conoscenza del nostro passato e degli uomini che per la nostra comunità si sono impegnati con amore e convinzione, e naturalmente con competenza, va recuperata e tutelata. Oggi il culto della memoria è invece un elemento trascurato, come se in qualche modo non ci interessino più né il nostro passato né le persone che si sono impegnate per migliorare la città e la civile convivenza. Il tutto senza preclusioni di carattere ideale o di partito.

E sotto questo aspetto Aldo Chinea è stato esemplare. Chi l’ha conosciuto ha subito costatato la sua calma, la sua correttezza nell’operare anche in situazioni complesse, e non solo politiche. Ma va rilevata innanzi tutto la sua coerenza politica e morale. Aldo Chinea a 14 anni, e con l’entusiasmo giovanile per la Patria, aveva partecipato all’ultimo periodo della storia fascista, la Repubblica di Salò, partendo volontario. Dopo l’avvento della Repubblica aveva proseguito con coerenza a perseguire i suoi ideali politici, come non molti altri avevano fatto. Anche a Todi si era assistito a cambiamenti repentini di partito, molto spesso premiati da incarichi e prebende.

Chinea invece è rimasto fedele ai suoi giovanili ideali politiche fino all’ultimo ma con la razionalità, la calma e il rispetto degli altri che lo caratterizzavano. Chi l’ha visto operare in Consiglio Comunale, eletto con il M.S.I. (Movimento Sociale Italiano) lo ricorda innanzitutto per l’assenza di ogni forma di estremismo, la pacatezza del suo ragionare, il rispetto per le istituzioni. Nessuno scontro da piazzaioli, nessuna verbosità offensiva, ma solo ragionamenti pacati e discorsi rispettosi. Per lui, come non avvenuto a volte con altri, il consiglio era il luogo dove si operava per il bene della città.

Anche a livello personale mostrava lo stesso rispetto e la stessa pacatezza. Ma non si poteva non rilevare anche la competenza con cui affrontava vari argomenti pur con la sua angolazione. Sbagliato però definirlo, in modo dispregiativo, come allora accadeva, ‘fascista’. Aveva creduto nei suoi ideali e li aveva custoditi. E come segretario provinciale del M.S.I. aveva mostrato notevoli capacità politiche e organizzative.

Mi sembra giusto però concludere questo ricordo di Aldo Chinea con un aspetto certamente ignoto ai più, quello poetico. Una rivista pubblicata dell’Haec Associatio Tudertina Universitarium pubblicata nel 1952 con il titolo ‘Putiferio’. Allora non erano molti i privilegiati che potevano continuare gli studi universitari; e c’era quindi l’associazione degli studenti universitari che organizzava una festa annuale che culminava nel ‘processo alla matricola’. Nella rivista fu pubblicata anche una poesia firmata ‘Chinea’, certamente Aldo Chinea, allora poco più che ventenne. E’ la poesia di un giovane che medita sulla vita. E mi piace ricordarlo con le sue parole e in tal modo valorizzare non tanto il partito  e l’attività politica, ma l’uomo:

Memento

 Triste domenica questa

Eppure il cielo fu bello e pieno di voli.

Ma il canto degli uccelli

Non ha eco nel cuore.

Pensieri di solitudine

Non confortati dal pianto

Che talvolta riempie

Chi non vuole speranze

Ma chiede soltanto certezze

Che nessuno sa dare.

Domande scagliate nel Nulla

Con violenza sovrumana.

Risposte che sono evasioni

Verso la prigionia della Vita:

‘’Io non sono che il Nulla

Invano

Tu interroghi o uomo’’

“Solidarietà alimentare”: il Comune di Todi distribuirà buoni spesa ai cittadini in stato di bisogno e ai titolari di attività danneggiate dal virus Covid-19


L’articolo 2 del decreto legge 23 novembre 2020, n. 154, recante “Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, interviene per consentire ai Comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare.

In questo contesto, il Comune di Todi potrà distribuire alla cittadinanza dei buoni spesa per la somma assegnata a seguito dei riparti e dalle prime indiscrezioni, dovrebbe essere pari a circa 108.224,27 euro.

A tale fine, l’ammontare sarà frazionato in due quote di eguale misura.

Una porzione, di circa 54mila euro, sarà assegnata alle attività che dimostreranno di aver sofferto gli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19, da documentare mediante autocertificazione.

Una ulteriore quota di circa 54mila euro sarà destinata ai cittadini in stato di bisogno, sulla base delle risultanze in possesso dei Servizi Sociali del Comune di Todi.

Il buono spesa sarà una tantum e su base familiare. L’importo determinato come segue: Nuclei unipersonali € 100,00; Due persone € 200,00; Tre persone € 300,00, ed ulteriori 100 Euro ogni persona in più facente parte del nucleo familiare.

Con un apposito avviso pubblico sarà avviata la formazione di un elenco di esercizi commerciali che intendono aderire all’iniziativa di buoni spesa.

Possono richiedere l’iscrizione all’elenco gli esercenti attività commerciale nel settore “Alimentare” e di “generi di prima necessità” (prodotti alimentari, articoli per l’igiene personale e della casa, farmaci ed articoli medicali) con sede nel Comune di Todi, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito internet del Comune.

Seguiranno a breve informazioni sulle scadenze e le modalità per aderire all’iniziativa.

                                                                     Amministrazione Comunale di Todi

BONUS 30 EURO. INTERROGAZIONE DI TODI CIVICA

Una proposta iniqua che impegna soldi pubblici distribuendoli senza un criterio rispondente ai più bisognosi.

Invitiamo l’amministrazione comunale a rivedere rapidamente il bando con cui vuole assegnare un bonus di 30 euro ai bambini da zero a dieci anni. Una proposta iniqua che impegna soldi pubblici distribuendoli senza un criterio rispondente ai più bisognosi.
Pertanto, ad esempio, una famiglia con un bambino di dieci anni, che potrà contare su due stipendi e relative tredicesime, avrebbe diritto al bonus, mentre un’altra, senza reddito, con tre figli di undici anni, non ne avrebbe diritto. Un paradosso che crea ingiustizie a nostro avviso inaccettabili. Un bonus dato, si spiega,  per affrontare un momento di grande difficoltà economica, in cui molti devono combattere per avere il minimo indispensabile, ma che, altro paradosso, deve essere speso  in beni ” non di prima necessità”. Non è chiaro inoltre se il bonus possa essere utilizzato solo per acquisti rivolti ai bambini ( fatto che restringerebbe fortemente il numero degli esercizi ammissibili),  o se possa essere utilizzato per beni di ogni genere.
In questo secondo caso vi sarebbe un incongruenza evidente fra il criterio di selezione dei beneficiari e l’utilizzo delle risorse. Non è chiaro, quindi,  quali siano le attività che possono aderire, né in che modo, il Comune, potrà verificare la correttezza dell’utilizzo del bonus.
Una serie di problematiche che si potrebbero superare facilmente distribuendo il bonus alle famiglie sulla base del reddito ( fornita con autocertificazione ), consentendo alle stesse di utilizzarlo per ciò di cui hanno bisogno. Un metodo più semplice, equo e diretto con cui si aiuterebbero famiglie e attività commerciali del territorio. A tal fine, il gruppo consiliare di Todi Civica ha depositato un’interrogazione urgente.
Todi Civica