IL PARTITO DEMOCRATICO AUGURA SERENE FESTIVITÀ AI CITTADINI TUDERTI.

In queste giornate di festività, giornate di riflessione e speranza, il Partito Democratico esprime i più sinceri auguri di buon Natale a tutti i cittadini di Todi, al fianco dei quali è pronto ad affrontare le nuove sfide cruciali per l’avvenire della nostra città. Un caloroso e sentito pensiero viene rivolto a chi sta vivendo momenti di seria difficoltà, augurando loro che il nuovo anno porti in dono non solo la speranza di migliori condizioni di vita, ma concrete possibilità di realizzazione delle proprie aspettative.

Il Partito Democratico è e sarà dalla vostra parte. Quello che sta per finire è stato un anno complesso: le vicende che hanno sconvolto la sanità umbra, le elezioni europee, la fine del governo gialloverde ed il ritorno al governo, a dir poco inaspettato, del Partito Democratico.

L’impegno che ci attende sarà quello, assieme alla ricostruzione del partito su scala regionale, di proporre un’alternativa chiara e definita alla destra che governa la città, ritessendo una connessione sentimentale con parti di cittadinanza che hanno chiesto chiaramente al Partito Democratico discontinuità, novità e radicalità.

Partito Democratico Todi

CENTRO DI ASCOLTO BULLISMO: INIZIATIVE ANCHE A TODI

Annunciata una mozione di Floriano Pizzichini.


Nel mese di Maggio, Todi Civica realizzò un convegno sul fenomeno del bullismo, per sottolineare come tale problema, purtroppo, oggi, sia molto diffuso tra i giovani e dentro le scuole. All’iniziativa, fra i relatori, parteciparono Giancarla Maio, dell’associazione I ragazzi di Ferro e Roberto De Vivo, filosofo, grazie al cui impegno, insieme ad altri professionisti del settore, qualche giorno fa è nato il primo punto di ascolto regionale per vittime del bullismo. L’iniziativa,  che ha visto il patrocinio della provincia di Perugia e del Comune capoluogo,  avrà l’obiettivo di dare sostegno e aiuto a chi si trova nella condizione di essere bullizzato, ma si propone anche l’obiettivo di entrare nei luoghi frequentati dai giovani per sensibilizzare  gli stessi sui rischi di un fenomeno ancora troppo sottovalutato, ma che, ogni hanno, vede decine di giovani togliersi la vita. Un dramma per tante famiglie che le istituzioni non debbono ignorare e che va combattuto attraverso l’educazione, la consapevolezza e la conoscenza che, chi ha vissuto questa esperienza o chi ne ha fatto motivo di studio professionale, può trasmettere tanto alle nuove generazioni quanto a genitori ed educatori. A tal fine, Todi Civica, presenterà,  attraverso il proprio consigliere comunale Floriano Pizzichini, una mozione, per invitare l’amministrazione del Comune di Todi ad aprire un confronto con il centro anti bullismo per valutare iniziative mirate anche sul territorio tuderte e nelle nostre scuole.
Todi Civica

La Provincia dell’Umbria e la Provincia di Perugia nella storia del Regno d’Italia

Ancora un contributo del dott. Alfonso Gentili per la conoscenza della nostra storia.


Le province, nella loro accezione moderna, hanno preso avvio su tutto il territorio nazionale come principale suddivisione del Regno d’Italia proclamato, con legge n. 4761 del 17 marzo 1861 (governo Cavour III), a seguito dell’avvenuto raggiungimento dell’Unità d’Italia con l’annessione al Regno di Sardegna o sabaudo degli Stati preunitari durante il Risorgimento italiano. Il Risorgimento, con la seconda guerra d’indipendenza contro l’Austria del ’59 e la spedizione garibaldina dei Mille del ’60, ha portato il nostro Paese all’indipendenza, all’unità e allo Stato liberale, nella forma di monarchia costituzionale in continuità giuridica con lo Stato precedente. Il Regno d’Italia, con capitale a Torino, poi spostata a Firenze nel 1864 e a Roma nel 1871 dopo la breccia di Porta Pia e la presa di Roma del ’70, venne a costituire quindi il primo Stato italiano moderno. Il Regno d’Italia sin dall’origine risultava dotato di una carta costituzionale (anche se flessibile, cioè modificabile con legge ordinaria), lo Statuto Albertino, già concessa (octroyée) ai sudditi(enon conquistata dal popolo sovrano a titolo originario) il 4 marzo 1848, anno di grandi rivoluzioni europee, dal Sovrano Carlo Alberto di Savoia (1831-1849) a coronamento di un processo riformista comprensivo dell’unione politica e amministrativa, nel 1847, tra il Regno di Sardegna(in latino Regnum Sardiniae, con capitale a Cagliari per vari secoli) e i c.d. “Stati di terraferma” di Casa Savoia, come il Piemonte, arrivando lo stesso Stato ad essere  conosciuto anche come Regno sabaudo con nuova capitale a Torino, da secoli residenza della dinastia Savoia e reali di Sardegna sin dal 1720. Con la proclamazione del nuovo Regno nel 1861, lo Statuto Albertino era infatti divenuto lo Statuto del Regno d’Italia e restò formalmente vigente  fino all’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, anche se nell’ultimo triennio venne sostituito quasi integralmente dalla c.d. “Costituzione provvisoria” approvata con decreto-legge n. 151 del 25 giugno 1944.

Continue reading

Istituire il REGISTRO COMUNALE DEI TUMORI

Una proposta di Todi Civica che sta raccogliendo molti consensi.

Istituire un registro comunale tumori anche nella nostra città.  Questa la proposta che Todi Civica, attraverso il proprio consigliere comunale Floriano Pizzichini, porterà all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Nel nostro Paese, purtroppo, i casi di tumore sono in aumento.  La ricerca scientifica sta facendo importanti scoperte nel campo della cura delle diverse tipologie tumorali, ma necessita del massimo sostegno di tutte le istituzioni, in considerazione del fatto che  la sopravvivenza è legata non solo sull’efficacia delle terapie, ma anche alla prevenzione mirata,   che passa  dalla qualità dell’ambiente, dell’alimentazione e da corretto stile di vita. In Italia esistono vari enti ed associazioni che si occupano di promuovere, coordinare e sostenere l’attività di registrazione dei tumori, con lo scopo di rendere disponibili i dati alle autorità amministrative, agli organi di servizio sanitario nazionale e alla comunità scientifica.
I Registri Tumori sono strumenti deputati alla raccolta e alla registrazione di tutti i tumori incidenti in un determinato territorio, il cui ruolo è quello di costituire e gestire nel tempo un archivio di tutti i casi diagnosticati.
Registri Tumori che concorrono al controllo delle patologie neoplastiche in termini di sorveglianza epidemiologica, epidemiologia valutativa, ricerca in campo oncologico.
Tali registri, se attivati anche a livello comunale, consentirebbero di monitorare il fenomeno,  mappare il territori, classificare le tipologie sulla base di parametri quali età, sesso, luogo di residenza, trattamenti ricevuti, evoluzione della malattia (ovviamente  nel pieno rispetto della privacy).
Riteniamo che chi governi debba avere a disposizione strumenti e dati aggiornati allo scopo di orientare le proprie scelte amministrative per tutelare la salute pubblica . Pertanto l’importanza di legare la raccolta dati alla residenza permetterà di riflettere la reale condizione del territorio in relazione al fenomeno suddetto.
Le informazioni raccolte saranno archiviate in modo permanente e sicuro per poi essere analizzate statisticamente e produrre un rapporto costante sullo stato di salute della popolazione, con l’intento di indirizzare e pianificare programmi di prevenzione mirata, valutare l’eventuale impatto negativo di fattori sociali ed ambientali, correlare l’insorgenza della patologia neoplastica in rapporto all’esposizione a sostanze cancerogene chimiche, fisiche e/o biologiche presenti sul territorio.
Per tali ragioni chiederemo di valutare l’opportunità di istituire un registro comunale dei tumori o di aderire ad una delle associazioni nazionali che se ne occupano,  realizzando il progetto in collaborazione con gli enti competenti, i medici di base del territorio e la Asl.

Todi Civica

Lo svincolo di Pontecuti: Todi Civica scrive al Prefetto.

In relazione al serio e ancora non risolto problema degli svincoli di Pontecuti, Todi Civica, attraverso il proprio consigliere comunale Floriano Pizzichini, ha scritto al Prefetto di Perugia, per segnalare la necessità di intervenire rapidamente. È di pochi giorni fa l’ennesimo grave incidente in prossimità della frazione tuderte, che, solo per fatalità, non ha avuto un tragico epilogo. I rischi e le preoccupazioni della popolazione, tuttavia non trovano risposte dalle istituzioni. Mesi fa si è tenuto un Consiglio Comunale aperto, nel quale l’amministrazione aveva preso l’impegno di trovare soluzioni che limitassero i rischi. Tuttavia, ad oggi, non si hanno riscontri di quell’impegno, né la cittadinanza è stata informata di quali decisioni siano state prese in riguardo. Per tale ragioni, con spirito costruttivo e nel pieno interesse comune, si è ritenuto opportuno informare il Prefetto di Perugia, rappresentando la gravità di una situazione, rispetto alla quale non si possono ulteriormente procrastinare interventi. In Italia il tema delle infrastrutture è quanto mai attuale e, sappiamo, come manutenzione e gestione delle stesse siano particolarmente onerose. Ma non è accettabile che per intervenire si debba sempre aspettare che avvengano tragedie immani che sollevino responsabilità ed indignazione. Ci auguriamo che questo atto possa contribuire a dare soluzione al problema.
Todi Civica

‘ Città che legge.’ Proiezione di film.

Nell’ambito del progetto Città che Legge è stata organizzata la proiezione di quattro film tratti da libri.

Domenica 22, il concerto di Natale.

Anche a Todi una commissione antimafia

E’ la richiesta presentata da Todi Civica che, con un comunicato stampa, ne espone le motivazioni.

Todi Civica, attraverso il proprio consigliere comunale Floriano Pizzichini, ha proposto una mozione per l’istituzione, anche nel Comune di Todi, di una commissione antimafia. L’atto è stato inoltrato a tutti i gruppi consiliari, con l’obiettivo di far arrivare in Consiglio Comunale un testo condiviso, su un tema che, secondo il movimento civico, deve vedere tutta la politica unita.
Negli ultimi anni il fenomeno della criminalità organizzata e delle mafie, purtroppo, si è esteso in tutto il Paese, con infiltrazioni che penetrano il nostro sistema economico, sociale e politico.
L”Umbria, come dimostrato anche dagli ultimi gravi fatti di cronaca ( ventisette arresti per ‘ndrangheta)  non sfugge purtroppo agli interessi dei mafiosi.
Todi Civica ritiene che  funzione delle Istituzioni tutte, non di meno degli enti locali, sia anche quello di tenere alta l’attenzione, in piena collaborazione con le forze dell’ordine, su ogni possibile indizio che presagisca a potenziali connessioni del territorio con la malavita organizzata, nelle moltecipli forme in cui essa si genera.
Si apprende che la Regione dell’Umbria ed il Comune di Perugia, dopo i recenti fatti, stiano valutando l’insediamento di una commissione antimafia.

Continue reading

La fontana dei Rognosi. Presentato il restauro.

La storia della Fontana e i problemi per il restauro in un comunicato di Chiaraluce e Bilancini.

La fontana dei rognosi dopo il restauro

La fontana è stata individuata nel 2014 dai soci dell’Associazione Culturale Toward Sky, in particolare dall’archeologo Valerio Chiaraluce e dallo storico Massimo Rocchi Bilancini, grazie al fortunato rinvenimento dei documenti relativi alla lite giudiziaria avvenuta nel 1764 tra i frati Domenicani di Santa Maria in Camuccia e le suore Agostiniane della Santissima Trinità. Gli uni come le altre intenzionati a condurre la preziosa risorsa liquida della fontana all’interno dei loro orti.

I dati topografici non erano molti ma sufficienti per arrivare alla sua esatta localizzazione: vi si sosteneva che la fonte si trovava lungo la pubblica via di Summuro; si deduceva inoltre che fosse situata grossomodo al confine tra le proprietà dei due conventi. È bastato poco per riconoscere in un grande arco tamponato l’unico sito che avesse tutte le carte in regola per nascondere i resti della fonte. All’epoca, venne aperto un passaggio nella muratura, sufficiente appena per far strisciare all’interno una persona. Dopo un primo momento di smarrimento necessario per far abituare gli occhi all’oscurità, ci si rese conto che davvero sotto quell’arco, sebbene interrata, doveva celarsi la vasca che per secoli, dal Basso Medioevo, era stata frequentata dai malati di scabbia.

Continue reading

La fontana dei Rognosi: il recupero.

Valerio Chiaraluce e Massimo Rocchi Bilancini hanno effettuato la riscoperta e il restauro dell’Antica Fontana dei Rognosi che si trova in Via di Mezzomuro, sino ad ora ignorata e murata. Il recupero è il frutto del lavoro personale e dell’entusiasmo dei due Tuderti, con contributo del Comune di Todi.