Il Festival Letterario: un festival della destra sovranista.

A Todi il Festival Letterario della destra sovranista con il patrocinio di Comune e consiglio regionale, interrogazione del M5S

L’Umbria palcoscenico della peggiore destra sovranista. Se confermate, le notizie rilanciate dalla stampa nazionale riguardo il patrocinio del Comune di Todi e del consiglio regionale dell’Umbria al “Festival Letterario” di Todi gettano un’ombra pesante sulle nostre istituzioni. Gli attivisti del Movimento Tuderti 5 Stelle e il portavoce in consiglio regionale Thomas De Luca prendono le distanze e chiedono che sia fatta chiarezza sul patrocinio dato a una manifestazione che sembra legata a doppio filo con la peggiore ideologia retrograda e anticostituzionale della destra sovranista. Una macchia indelebile per il sindaco Ruggiano e la presidente Tesei quella di aver dato il patrocinio a questo tipo di iniziativa. Una destra umbra che non manca mai di dimostrare la propria insofferenza per la Resistenza antifascista e la propria simpatia per idee revisioniste. Non solo. A quanto pare il Comune di Todi ha accordato attraverso una delibera di giunta l’utilizzo del logo della città di Todi e la disponibilità alla concessione di un contributo economico, previa verifica di bilancio. Sempre a Todi nel 2017 era stato chiesto di spostare dalla biblioteca comunale “libri per bambini con contenuti sensibili” che trattavano argomenti come omogenitorialità e gestazione per altri. Alle istituzioni coinvolte chiediamo un passo indietro. Sulla vicenda il gruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale presenterà una interrogazione per ulteriori chiarimenti.

Movimento Tuderti 5 Stelle 
Thomas De Luca – M5S Umbria

Il Coordinamento Donne Todi ODV su ‘Todi, città del libro.

Documento della Associazione Franca Viola Coordinamento Donne Todi ODV

Todi Città del Libro. Sembra una bellissima iniziativa, infatti riceve il patrocinio del Comune, del Consiglio Regionale dell’Umbria, e dell’Ente di assistenza e beneficenza tuderte Etab. Si propone di dare “spazio e visibilità a tutto il mondo della piccola e media editoria “Indipendente”, anche a quegli editori che faticano a promuovere i propri autori e distribuire in maniera efficace i propri libri perché schiacciati dalle maggiori case editrici che monopolizzano il sistema librario”. Con soli 200 Euro si possono prenotare gli stand. Telefonando al numero dell’organizzatore risponde Altaforte, la casa editrice di Casapound, espulsa dal Salone del Libro di Torino del 2019 e diretta dal pregiudicato Francesco Polacchi, noto estimatore di Mussolini, condannato per lesioni, a processo per tentato omicidio. E qui cade il Castello di Carta, la fantomatica associazione di Cernusco sul Naviglio che organizza il festival. Ma se si parla di libri si può sempre sperare che la città venga arricchita da interventi elevati sui valori di solidarietà, pace e libertà che contraddistinguono Todi. Magari tornassimo a quella ricchezza di incontri culturali promossi dalla Biblioteca di Todi, che hanno valso alla città la qualifica di “città che legge” ma che si sono esauriti dopo l’allontanamento della direttrice Fabiola Bernardini! Purtroppo i relatori sono tutti esponenti di una destra estremista: Paolo Bargiggia, giornalista sportivo che si dichiara apertamente fascista, Alessandro Meluzzi, psichiatra televisivo omofobo convinto sostenitore di Putin, del complotto sul Covid e sulla sostituzione etnica degli europei, capace di difendere i pedofili perché “certi pedofili non commettono reato e nemmeno peccato”, Marco Gervasoni, noto misogino e storico sovranista allontanato dalla Luiss in difesa dei propri valori fondanti di cultura pluralista e infine Costanza Miriano, di cui basta citare la bibliografia per vedere quanto sia lontana dalle posizioni della nostra associazione sulla difesa della parità di genere e del rispetto delle differenze: “Sposati e sii sottomessa. Pratica estrema per donne senza paura” 2013 – “Sposala e muori per lei. Uomini veri per donne senza paura” 2013 – “Obbedire è meglio. Le regole della Compagnia dell’Anello” 2014 – “Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne.” 2016. Come associazione di donne temiamo che questi valori espressi pubblicamente e avallati dalle istituzioni imprimano a Todi un marchio di estremismo e d’infamia che durerà nel tempo e quindi chiediamo all’amministrazione comunale di ripensare con urgenza all’opportunità di lasciare svolgere questa manifestazione e di concedere il patrocinio.

Dopo l’inaugurazione del Centro Vaccini: ridateci il nostro ospedale.

Comunicato del Movimento 5 stelle di Todi

Siamo felici dell’apertura del punto vaccinale a Ponte Rio e ringraziamo tutti i volontari che vi prestano servizio, è grazie alla loro generosità ed al loro profondo senso civico che è possibile la realizzazione di questa lodevole iniziativa. Ci hanno commosso gli occhi lucidi del nostro Sindaco mentre raccontava l’emozione di poter dire agli anziani che non si sarebbero dovuti spostare da Todi per essere vaccinati. Ecco noi vorremmo vedere l’espressione del Sindaco, nello spiegare allo stesso anziano che sono mesi che non abbiamo più un reparto di medicina, che se dovrà essere ricoverato verrà spostato in giro per l’Umbria e che dovrà fare attenzione a non farsi male, neppure una piccola storta ad un piede perché sono mesi e mesi che non abbiamo più nemmeno un pronto soccorso. Immaginiamo gli occhi lucidi anche nel dirgli di andare a Perugia in qualche modo e una volta lì di aspettare ore e ore perso nei meandri del Silvestrini intasato come non mai. Ringraziamo il Sindaco che nella sua diretta ci ha spiegato l’andamento della pandemia nel mondo, ci rendiamo conto che è meglio spostare l’attenzione sui contagi del sud America che sul fatto che non abbiamo più un ospedale.  Grazie di cuore per queste informazioni e ci perdoni se siamo così provinciali da non comprenderne a pieno l’importanza  concentrati come siamo sui disagi che vive la nostra comunità. Per questo Signor Sindaco alla prossima diretta ci aspettiamo che risponda a questa domanda: ” Per quanto tempo ancora saranno i cittadini a dover pagare il prezzo del vostro servilismo nei confronti della Lega? ” È più di un anno che tutti noi paghiamo le conseguenze della vostra sudditanza al partito, basta,  ridateci il nostro ospedale.
MoVimento Tuderti 5 Stelle 

Inaugurato il centro vaccinale di Todi

Comunicato del Comune di Todi

Si è inaugurato questa mattina il nuovo Centro Vaccinale di Todi, che consentirà ai tuderti e ai cittadini di Massa Martana di abbreviare sensibilmente i tempi di attesa per l’immunizzazione, ed eviterà loro di doversi spostare in altri centri anche distanti rispetto a precedenti prenotazioni. A salutare il via all’attività è arrivato anche il Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, assieme al Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, al Senatore Luca Briziarelli, al consigliere regionale Francesca Peppucci, all’Assessore al Bilancio di Todi Elena Baglioni, al Vicesindaco di Todi Adriano Ruspolini, coordinatore del COC. Prima vaccinata, alle ore 8,46, con il vaccino Pfizer, la signora Giuliana. Lunedì 12 aprile saranno praticati 72 vaccini, mentre martedì 13 saranno 78.

“Oggi è ancora più alta la soddisfazione per lo straordinario lavoro di squadra che ci ha portati a questo risultato”, commenta il Sindaco Ruggiano. “Possiamo con soddisfazione affermare che solo nella prima settimana di operatività circa 400 persone riceveranno un vaccino per il quale altrimenti avrebbero dovuto attendere anche 20 giorni, o un mese, e senza doversi spostare di molto. Devo per l’ennesima volta ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, dalla Protezione Civile agli straordinari medici e infermieri volontari all’opera nel Centro di Ponterio”.

                                                                Amministrazione Comunale di Todi

Riccardo Ceccobelli: alcune riflessioni.

Una nota de ‘L’osservatore Tuderte’

Il ritorno allo stato laicale di Riccardo Ceccobelli, giovane parroco di Massa Martana, è certamente evento che ha colpito profondamente non solo la Comunità tuderte e la Diocesi, ma ha avuto risonanze ed echi anche a livello nazionale e interventi di testate giornalistiche di primo livello.

Abbiamo ritenuto giusto e corretto, in prima battuta, dare la notizia attingendo al sito della Diocesi, ma ci sono una serie di considerazioni che naturalmente scaturiscono da questa vicenda che colpisce sotto l’aspetto umano e per quello religioso.

Riccardo Ceccobelli (eliminiamo il ‘don, non più pertinente dalla mezzanotte  passata) è stato un bravo sacerdote, che a Massa Martana è stato molto apprezzato per la sua costante attività e per l’impegno che ha posto nella parrocchia. Ma Todi l’aveva già conosciuto, allievo del Liceo Scientifico, come studente timido e riservato,  e lo aveva ritrovato giovane sacerdote, attivo e convinto. Ora, a 41 anni, ha certamente compiuto una scelta molto difficile, con un cambiamento inatteso  che inevitabilmente crea rimproveri ma anche comprensione. In realtà, nonostante le giusta riservatezza sempre tenuta dagli organi diocesani, da qualche tempo circolavano voci sui problemi che Ceccobelli stava vivendo. E per alcuni (o molti?) la sua scelta non è stata una sorpresa.

E quindi, sotto il profilo umana, comprensione, affetto e un augurio sincero per il suo futuro.

Diverso purtroppo è il discorso sulla perdita di un giovane sacerdote: i  più anziani sono ormai pochissimi, quelli più giovani sono ormai figure rare. E’ quindi inevitabile una meditazione sulla Chiesa diocesana e sulla sua possibilità di seguire attivamente i fedeli che ancora identificano la loro fede anche con la presenza costante del sacerdote nella loro vita religiosa e, addirittura, sociale. Un impegno che la Chiesa, per secoli, ha saputo svolgere e che oggi va inevitabilmente verso un drastico cambiamento. 

Una ultima positiva considerazione merita la modalità scelta, riteniamo dal Vescovo Sigismondi, per annunciare il ritorno allo stato laicale  di Ceccobelli, cioè quello della Messa (concelebrata anche dall’ancora don Riccardo) e di un pubblico annuncio che contiene anche un ringraziamento  per la sua attività sacerdotale all’ormai ex parroco di Massa Martana. Alcuni si sono lamentati per la mancanza di una preventiva informazione.  A nostro parere invece è stato giustamente evitato il chiacchiericcio che quegli eventi si portano dietro inevitabilmente. Scelta dunque saggia e intelligente che coinvolge da un lato il rispetto dei fedeli e della pubblica opinione e dall’altro  il rispetto per chi, come Riccardo Ceccobelli, compie una scelta certamente sofferta e difficile.

Ma un problema resta: ormai sono pochi i sacerdoti che operano nella ex diocesi di Todi. E sembra che le vocazioni non siano numerose, anzi forse totalmente assenti. E questo atto riguarda direttamente il futuro della Chiesa, nella sua totalità, e quello della Chiesa particolare di Todi. Speriamo che le preghiere per le vocazioni abbiano al fine un risultato. Noi fedeli altro non possiamo fare.  

SENATRICE ALESSANDRINI, PERCHÉ NON SI COMPLIMENTA COL VICESINDACO RUSPOLINI?

A proposito del punto vaccinazioni. I rilievi del PD tuderte

Abbiamo letto gli appunti che ci sono stati mossi dalla senatrice Alessandrini, referente e commissaria della Lega di Todi, sul centro vaccinazioni. Il fatto che le nostre critiche non siano insensate lo abbiamo documentato in dettaglio l’altro ieri rispondendo al vicesindaco Ruspolini con tanto di date e carte ufficiali, che forse Alessandrini non ha studiato, troppo presa dal voler frettolosamente mettere un qualche paletto di corrente sulla faccenda.Il punto da sollevare dopo il documento della senatrice è, infatti, squisitamente politico. Perché viene adoperata la formula doretea “complimenti agli esponenti della Lega tuderte?” Pesava troppo far i complimenti al vicesindaco (che di certo non riscuote le nostre simpatie, sia chiaro), visto che proprio lui è (od era) il terminale amministrativo della Lega di Todi? Chi rappresenta la Lega a Todi attualmente? La senatrice ha per caso commissariato Ruspolini? Non ci sembrano domande da poco.
PARTITO DEMOCRATICO TODI

“TODI CITTÀ DEL LIBRO” NASCONDE UNA KERMESSE SOVRANISTA E DI ESTREMA DESTRA.

Comunicato del PD

Siamo costretti a denunciare l’ennesima genialata partorita dall’amministrazione Ruggiano, egemonizzata dalla destra più retriva e nostalgica, in grado di compromettere, ancora una volta, l’immagine della nostra città.Apprendiamo, infatti, che si terrà a Todi, dal 17 al 20 giugno, un nuovo “festival letterario” (anzi, “IL festival letterario” di Todi, recita il sito della manifestazione). Tutto bene, se non fosse che dietro l’esposizione di stand di case editrici sulle piazza ed un concorso letterario si nasconde, in realtà, una kermesse per dare spazio, voce e visibilità alle peggior voci dell’”intellettualità” sovranista e di estrema destra. Stiamo parlando, tra gli altri, di Paolo Bargiggia (volto del giornalismo sportivo vicino a Casapound), di Alessandro Meluzzi (di cui possiamo apprezzare spesso su Rete 4 i deliri in fatto di vaccini, droghe e gender), di Marco Gervasoni (accademico allontanato dalla Luiss perché dichiaratosi a favore del bombardamento delle navi dei migranti, nonché noto misogino) e di Costanza Miriano (autrice del capolavoro letterario “Sposati e sii sottomessa”).La manifestazione in questione ha ricevuto il patrocinio di ben tre enti: Comune di Todi, Consiglio Regionale dell’Umbria ed Etab. Non solo, ma il nostro Comune, con deliberazione di Giunta n. 21 del 28 gennaio scorso, oltre alla concessione del patrocinio e dell’uso del logo della città di Todi, ha pure accordato la disponibilità alla concessione di un contributo economico, previa verifica di bilancio.La domanda che dobbiamo porci ora è: chi c’è dietro “Todi Città del Libro”? Dalla delibera comunale si evince come il patrocinio sia stato richiesto dall’associazione Castelli di Carta di Cernusco sul Naviglio, un’entità che sembra esistere – permetteteci il gioco di parole – solo sulla carta. Volessimo pensare male ci verrebbe da dire che, guarda il caso, proprio a Cernusco sul Naviglio ha sede la casa editrice vicina a Casapound Altaforte, con tanto di libreria che è spesso teatro di manifestazioni nostalgiche a base di saluti romani e cori fascisti (vedasi articolo di Paolo Berizzi su “La Repubblica” del 21 dicembre scorso).Stiamo parlando di una casa editrice espulsa dal Salone del Libro di Torino del 2019 e diretta dal pregiudicato Francesco Polacchi, un’istituzione della galassia di estrema destra col suo marchio di abbigliamento Pivert e con un curriculum giudiziario ricco di accoltellamenti, bastonature e lesioni varie.Il Polacchi è anche un noto estimatore di Mussolini, reputato “il miglior statista italiano” (lo disse in una puntata de “La Zanzara”). Chissà che pensa in proposito il sindaco Ruggiano, il quale, recentemente, in Consiglio comunale, ha definito il Duce “dittatore sanguinario”. Sindaco, le pare appropriato concedere patrocinio e finanziamento a gente del genere? Per quanto tempo ancora i tuderti dovranno bersi la favoletta del sindaco moderato ed europeista? Compia un atto di (doveroso) coraggio e ritiri il patrocinio a questa manifestazione, se crede davvero nei valori della Costituzione repubblicana ed antifascista e non vuole far fare l’ennesima figuraccia alla nostra città.Un accenno finale, poi, al patrocinio del Consiglio Regionale dell’Umbria. Sempre perché siamo mal fidati, ci sembra di scorgere, dietro questa operazione, un asse di ferro Ranchicchio-Squarta. Sarà un caso che Casapound, ultimamente, pare aver abbondato Salvini per scommettere sulla Meloni? Ai posteri l’ardua sentenza, mentre sulle mancanze del presenzialista assessore alla cultura torneremo molto presto.
PARTITO DEMOCRATICO TODI

Dal PD di Todi. QUEL FASTIDIO CHIAMATO OPPOSIZIONE.


Apprendiamo col sorriso di essere stati definiti produttori di “farneticanti dichiarazioni” e “stupidi”, rispettivamente, dal coordinamento di Forza Italia e dal vicesindaco Ruspolini. Tralasciando le goffe considerazioni dell’ultima ridotta dei giapponesi (perché ciò è, ormai, la Forza Italia locale), capace di intervenire nel dibattito cittadino solo per emettere zuccherosi panegirici dedicati al sindaco (“è un bel sindaco! Un santo! Un apostolo” per citare Fantozzi) e all’assessora Baglioni, ci concentriamo sugli appunti mossi dal sommo statista leghista.È un fatto inoppugnabile, caro vicesindaco, che il punto vaccinale che aprirà lunedì prossimo a Ponterio lo farà con grande ritardo rispetto all’avvio della campagna vaccinale della regione Umbria, cominciata il 22 febbraio, oltreché  a parecchia distanza di tempo dai suoi pronostici e dai suoi annunci, smentiti impietosamente dalla cruda realtà dei fatti.Che sia chiaro: la responsabilità di questo penoso arrancare dietro le scadenze è tutta addebitabile a Ruggiano & company. Infatti, è stato proprio il sindaco che non si è preoccupato di organizzare il punto vaccinale nel nostro territorio quando era tempo, come ha fatto invece fatto il primo cittadino di Marsciano (che peraltro non gode certo delle nostre simpatiche politiche).Il Piano regionale di vaccinazione, infatti, è stato approvato il 31 dicembre 2020 (dgr n. 1319 del 31.12.2020). I comuni hanno avuto tutto il tempo di attivarsi tra gennaio e febbraio per realizzarlo mettendo a disposizione locali e interfacciandosi con la direzione del distretto sanitario. Il sindaco Mele lo ha fatto, Ruggiano no. Lo ha ammesso candidamente lo stesso Ruggiano il 28 febbraio scorso di non sapere nulla, scaricando maldestramente la colpa sulla struttura amministrativa dell’Ausl.Questo ha portato all’enorme ritardo con cui verrà aperto il punto vaccinazioni di Todi, quando ormai gli ultra ottantenni hanno quasi tutti fatto anche la seconda dose. Il plauso quindi non va ad un’amministrazione pasticciona e inconcludente, ma ai volontari che si sono messi a disposizione per garantire questo servizio alla comunità.Infine, è doveroso ricordare che ciò accade perché l’unico posto veramente adatto per l’attività di profilassi vaccinale sarebbe stato l’ospedale di Pantalla, chiuso, però, da più di un anno senza che la premiata ditta Ruggiano-Ruspolini (cui va aggiunta la consigliera Peppucci) abbiano mosso un dito.Caro vicesindaco, non crediamo ve lo abbia prescritto il medico, a lei e alla consigliera Peppucci, di fare annunci quotidiani con tanto di selfie sull’apertura del centro vaccinazioni. Visto, però, che vi siete così incautamente esposti, è dovere di una forza d’opposizione rilevare la vostra inconcludenza. È la prassi democratica, si rassegni.Per lei ogni atto di ordinaria amministrazione è un successo da celebrare con tanto di fanfare, mentre ogni intoppo è colpa dei burocrati cattivi. Ogni critica mossa al suo operato la vede come frutto di pregiudizi ideologici. Ci sarebbe piaciuto che avesse ragionato così anche sull’ospedale di Pantalla, togliendosi la casacca leghista e criticando l’operato della giunta Tesei. Non lo ha fatto, perché lei si ricorda di fare fronte comune solo quando le conviene.Noi del Partito Democratico, fin dall’inizio dell’emergenza pandemica, ci siamo posti in modo dialogante e propositivo. Senza le nostre denunce, peraltro, ispirate dalle lamentele di numerosi cittadini (anche non elettori di centrosinistra), probabilmente il punto vaccinazioni a Todi non lo avreste nemmeno attivato.Abbiamo ricevuto in cambio solo sarcasmo di bassa lega e becera ironia. Lei ha citato Oscar Wilde per attaccarci. Non pensavamo che uno scrittore socialista e libertario, finito in carcere per sodomia, fosse tra i suoi riferimenti intellettuali. Le rispondiamo proprio con una sua citazione da il “De Profundis”, che riteniamo molto appropriato dedicare a lei: “il peggior vizio è la superficialità”.
PARTITO DEMOCRATICO TODI–

RIPRENDERE IL FILO DELLA SOSTENIBILITÀ: TODI ADERISCA ALLA “RETE DEI COMUNI SOSTENIBILI”

Un comunicato dell’esponente PD Tuderte Umberto Magni

Nelle scorse settimane è stata presentata la “Rete dei Comuni sostenibili”, promossa da Ali (Autonomie locali italiane) assieme alla propria società di servizi Leganet e all’associazione Città del Bio. Scopo del progetto in questione, unico in Europa, è far sì che le città possano contribuire al raggiungimento dei 17 “Obiettivi di sviluppo sostenibile” e delle linee guida del “Benessere equo e sostenibile” (Bes) a livello locale.

Le Nazioni Unite e l’Unione Europea, con gli Obiettivi sopra menzionati e con l’Agenda 2030, si sono poste la prospettiva di migliorare la qualità dell’ambiente, di accrescere la compatibilità dell’uso delle risorse naturali da parte dell’umanità, di incrementare la qualità della vita nelle zone urbane, di correggere errori e addrizzare le traiettorie più distorsive nel rapporto tra genere umano ed ecosistemi. L’Italia, seguendo le indicazioni di Onu e Ue, si è dotata di 12 obiettivi del Benessere equo e sostenibile (Bes), anch’essi misurabili tramite indicatori monitorati costantemente, inseriti ogni anno all’interno del processo di definizione delle politiche economiche e dell’iter della manovra di bilancio dello Stato, per orientare le scelte di fondo e l’indirizzo per l’intera Pubblica amministrazione.

Nel quadro internazionale e nazionale poc’anzi delineato, alle città e ai comuni è riconosciuto un ruolo determinante per il contributo che possono dare al benessere sostenibile delle proprie comunità. È in questo contesto, dove i comuni – visto anche che saranno i principali agenti di spesa nell’ambito del Recovery Fund, le cui risorse sono dedicate per quasi il 40% alla transizione ecologica – possono dare un contributo fondamentale al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, che agisce la Rete in questione.

La Rete dei Comuni Sostenibili, infatti, aiuta gli enti locali a pianificare e impostare progetti, a intercettare risorse e finanziamenti, a misurare – tramite circa 150 indicatori – l’efficacia delle realizzazioni. Il tutto facilitato dalla messa in rete di best practices ed idee. Tre le finalità che essa si propone: misurare, tramite indicatori affidabili e aggiornati, elaborati di concerto con Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), l’effetto delle politiche di governo comunale sugli ambiti considerati dal Bes e dall’Agenda 2030; stimolare la redazione di “Piani di azione per il comune sostenibile” (Agenda Locale 2030) e altri strumenti di pianificazione finalizzati a migliorare gli indicatori e, quindi, la qualità della vita e dell’ambiente; accompagnare le istituzioni comunali nella partecipazione a bandi europei, statali e regionali relativi alle politiche della sostenibilità, anche in vista delle nuove linee di intervento europee.

L’adesione al progetto, da formalizzare attraverso una semplice delibera di giunta e il pagamento di una quota pari a 3.000 euro prevista per i comuni da 15.000 a 100.000 abitanti, permetterebbe alla nostra città di riprendere il filo della sostenibilità avviato dalla precedente amministrazione Rossini e non adeguatamente proseguito in questi anni. Basta ricordare, in tal senso, la collaborazione tra Comune e Gse, nell’ambito del programma “Sostenibilità in Comune”, per riqualificazione energetica di Palazzo dei Priori, di Palazzo del Capitano, degli uffici comunali di Piazza di Marte e della quasi totalità dei plessi scolastici. Un investimento complessivo di 1.255.000 euro, lasciato in eredità all’attuale giunta, come prima tappa per arrivare, nel 2040, ad un’economia cittadina libera dalle fonti fossili.

Una visione, dunque, centrata su Todi come territorio vocato a fare da città ideale per individuare politiche e stili di vita sostenibili per il futuro che va ripresa e rilanciata.

UMBERTO MAGNI – PARTITO DEMOCRATICO TODI

Al via lunedì 12 aprile le vaccinazioni Covid nel nuovo Centro di Todi

Espletata tutta la trafila burocratica e organizzativa, l’obbiettivo è stato raggiunto. Lunedì 12 aprile prenderanno il via le vaccinazioni Covid nel nuovo Centro di Todi, ospitato nella palestra della Scuola di Ponterio. Un risultato di grande importanza, che consentirà ai cittadini interessati – i residenti nei comuni di Todi e Massa Martana – di abbreviare notevolmente i tempi previsti per ricevere l’atteso vaccino. Ed un risultato di prestigio per l’Amministrazione Comunale di Todi, visto che si tratta del primo centro vaccinale gestito direttamente da un comune in tutta la Regione Umbria, e uno dei pochissimi in tutta Italia.

L’operatività del centro inizierà comunque prima della data fissata: da giovedì 8 aprile infatti verranno contattati tutti i cittadini in possesso di prenotazioni successive alla data del 19 aprile, con i quali sarà concordato un nuovo appuntamento con tempi di attesa abbreviati.

Chi è in possesso di una prenotazione fino al 18 aprile conserverà quindi l’appuntamento già avuto: del resto si tratta di tempi di attesa ragionevoli.

Una volta esaurito questo nucleo, saranno aperte le prenotazioni per tutti quelli che a tutt’oggi ancora non hanno avuto previsioni per la vaccinazione. Sempre fra i cittadini di Todi e Massa Martana.

                                                                   Amministrazione Comunale di Todi