Giorgio de Chirico e la Neometafisica Osimo Palazzo Campana fino al 4 Novembre

 

La mostra “Giorgio de Chirico e la Neometafisica”, a cura di Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Maria Letizia Rocco, è realizzata grazie alla concessione del generoso prestito di un selezionato nucleo di opere della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.

Sono esposte nelle spaziose sale di Palazzo Campana più di 60 opere, tra dipinti, disegni, sculture e grafiche provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, che ripercorrono prevalentemente l’ultimo periodo di produzione artistica di Giorgio de Chirico: la Neometafisica.

Queste opere sono caratterizzate da una felicissima vena creativa che mette in scena una rappresentazione divertita degli stessi temi proposti nelle prime opere.

I soggetti sono i medesimi di quelli rappresentati nel periodo Metafisico. Sono sempre piazze, interni/esterni e manichini ma tutto, anche il cromatismo e la costruzione dello spazio, è in grado di innescare richiami cognitivi ed empatici di natura più lieta e quasi ironica.

Museo Vivo 2018-2019

 

Torna il ciclo di conferenze “Museo Vivo” con la sua undicesima stagione di attività che, a partire da mercoledì 31 ottobre prossimo alle ore 16,30, propone i tradizionali appuntamenti presso la Sala
Affrescata, all’interno del Museo Civico Comunale.
I lavori saranno aperti dal Professore Silvano Salvadori, Docente di progettazione di arte dei metalli e oreficeria, con una relazione intitolata “Mario Nelli incisore tuderte (1878-1936). Dal monumento
a Jacopone al medagliere sulla Grande Guerra”, con la quale lo studioso illustrerà i risultati delle sue ricerche condotte sull’artista di origini tuderti che nel 1930 ha realizzato il monumento a  Jacopone collocato ai piedi della scalinata di San Fortunato, e del quale verranno messe in risalto la quantità ed il prestigio delle commissioni svolte. Per l’occasione sarà esposta la raccolta di medaglie realizzata dal Nelli per celebrare la Guerra di Libia e la prima Guerra Mondiale.
Il 28 novembre 2018 l’Avvocato Paolo Pinti, esperto di oplologia, dedicherà il suo intervento “Armi bianche e da fuoco nelle collezioni museali tuderti” alla ricca raccolta di armi medievali e moderne del Museo.
Il 30 gennaio 2019 sarà la volta del Presidente del Centro di Studi Compostellani, Professore Paolo Caucci Von Saucken, che dedicherà la sua prolusione a “San Giacomo di Compostella nella tradizione e  nell’iconografia della pittura tuderte ed umbra” raccontando il ruolo ed il valore del pellegrinaggio ed in particolare del Cammino di Santiago dal Medioevo all’età contemporanea.
Il 27 febbraio 2019 il Professore Tommaso di Carpegna Falconieri, Docente di Storia Medievale presso l’Università di Urbino, presenterà uno studio condotto sulla nota figura di Cola di Rienzo e sui suoi rapporti con la città di Todi. Continue reading

Imprese a Perugia: crescono piano, ma cessazioni III trimestre 2018 diminuiscono

 

Il 30 settembre del 2018, la provincia di Perugia è arrivata a 72.701 imprese, appena lo 0,1% in più rispetto a dodici mesi fa, vale a dire 57 aziende in più. Il segnale più incoraggiante arriva però dagli ultimi mesi: tra luglio e settembre, infatti, la base imprenditoriale si è allargata di 110 imprese. Nel terzo trimestre 2017, sono state 673 le aziende fondate contro le 563 cessate. Non così bello il dato se rapportato al terzo trimestre del 2017: 13 imprese nate in meno, -1,9 punti percentuali. A fare da contraltare, ci sono le molte cessazioni in meno, -10%, ossia 61 imprese in meno che sono uscite dal mercato.

I dati sono stati diffusi dalla Camera di Commercio di Perugia e sono stati analizzati dal presidente della Camera di Commercio perugina, Giorgio Mencaroni: “La prima cosa da dire è che la base imprenditoriale della nostra provincia si allarga, e questo ci conforta, ma procediamo lentamente, appena lo 0,15% in più, con dati inferiori al resto dell’Umbria (+0,19%) e all’Italia (+0,20%)”. Fase di stallo, di stasi. Il tessuto imprenditoriale perugino non riesce a emergere in fase di crescita.

Ancora Mencaroni: “In fase di avvio, nel terzo trimestre, le imprese sono più o meno le stesse di un anno fa, 673 contro 684, ma è molto positivo il dato delle chiusure, passate in un anno da 624 a 563”. Nell’ultima parte del 2018, si conferma la progressiva ridistribuzione dei rapporti tra le forme giuridiche diverse delle aziende della provincia. Le società di capitali sono 17.270 (+0,71%), quelle di persone hanno toccato il minimo (16.033). Le imprese individuali non hanno fatto registrare grandi cambiamenti, attestandosi a quota 37.419 (+0,03%).

Vediamo anche i settori produttivi. Buona progressione per chi fornisce energia elettrica e gas (+9%), così come per noleggio, agenzia di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+4,3%). Ottimo il bilancio della sanità e dell’assistenza sociale (+6,8%). Stabili agricoltura, silvicoltura e pesca (+0,1%). In ribasso invece costruzioni (-1,1%), commercio all’ingrosso e al dettaglio (-1,2%) e attività manifatturiere (-0,7%).

SABATO 27 OTTOBRE LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL PROF. AUGUSTO CIUFFETTI ” LA CONSORTERIA DELLA POSSIDENZA”

Il gruppo consiliare Todi Civica ha organizzato per sabato 27 Ottobre, alle ore 17.00, presso la Sala del Consiglio Comunale, la presentazione del libro ” La consorteria della possidenza- Storia delle classi dirigenti in Italia” del prof. Augusto Ciuffetti. L’incontro sarà l’occasione per approfondire e dibattere le dinamiche che hanno caratterizzato, dall’inizio dell’età moderna fino ai primi del Novecento, i ceti dirigenti locali, soprattutto di origine aristocratica e borghese, studiati nelle loro mutazioni e nei loro variegati interessi e comportamenti. Il dibattito si amplierà anche ad una lettura attuale dei temi affrontati nel libro del prof. Ciuffetti, aprendo un confronto su come muta il potere e la sua gestione, quale rapporto vi è oggi fra politica, territorio e istituzioni. Il Movimento Todi Civica invita tutta la cittadinanza a partecipare.
Todi Civica

Città dell’Olio, domenica 28 ottobre appuntamento con la “camminata tra gli olivi” in undici comuni umbri.

 

Passeggiare tra gli olivi, godendo della bellezza dei luoghi e assaporando la bontà dell’olio appena spremuto.  Sono undici le “Città dell’Olio” umbre in cui domenica 28 ottobre si potrà andare alla scoperta della qualità dell’olio extravergine e dell’identità del paesaggio per la seconda edizione della “Camminata tra gli olivi”: Campello sul Clitunno, Foligno, Giano dell’Umbria, Montefalco, Spello, Spoleto e Trevi in provincia di Perugia ed Arrone, Castel Viscardo, Ficulle e Montefranco in quella di Terni. Le iniziative in Umbria della giornata, promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio e che coinvolge quest’anno 123 Comuni in tutta Italia, sono state presentate questa mattina dall’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, dalla coordinatrice regionale dell’Associazione nazionale Città dell’Olio – Umbria, Irene Falcinelli, dal vicecoordinatore regionale Giuseppe Funari e dal direttore delle Città dell’Olio, Antonio Balenzano, alla presenza tra gli altri dell’assessore Maria Rita Zengoni in rappresentanza del Comune di Spoleto.

   “Rispetto alla prima edizione – ha rilevato la coordinatrice regionale delle Città dell’Olio Falcinelli – è cresciuto da nove a undici il numero dei Comuni aderenti, a dimostrazione di come sia stata accolta e valutata positivamente questa Giornata con cui l’Associazione Città dell’Olio vuol mettere l’accento sui paesaggi olivati come patrimonio dei nostri territori, sulla presenza di beni culturali diffusi, sull’olio novello. La ‘Camminata’ – ha aggiunto – ha in Umbria una sua specificità: creando un ‘cordone’ da Spoleto a Spello, coinvolge infatti cinque dei sei Comuni umbri che si sono uniti per ottenere il riconoscimento della fascia olivata che va da Assisi a Spoleto quale patrimonio culturale Unesco, con l’obiettivo comune di valorizzare e preservare un territorio reso unico dalla presenza degli olivi”.

   “Gli olivi, coltivati da secoli, rappresentano uno dei connotati identitari più veri dell’Umbria – ha sottolineato l’assessore regionale Fernanda Cecchini – e siamo grati alle Città dell’Olio, all’Associazione nazionale e al coordinamento regionale, ai Comuni aderenti per aver organizzato questa giornata: un passo in avanti nella promozione del nostro olio, poiché mette l’accento sul valore ambientale della produzione, che in Umbria supera quello economico e occupazionale”.

   “La Camminata – ha aggiunto – coincide con il percorso felice che sta accompagnando la candidatura della fascia olivata da Assisi a Spoleto, con il sostegno di Regione e Sviluppumbria. È stata infatti iscritta nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici e, primo sito italiano, inserita nel programma Giahs della Fao, certificandone valenza ambientale e culturale”.  

“L’olivicoltura – ha detto ancora l’assessore Cecchini – riveste particolare importanza per l’agricoltura e il settore agroalimentare dell’Umbria. Per questo abbiamo investito e investiamo nel settore. E se ci conforta l’aumento delle esportazioni del nostro olio, siamo fortemente impegnati nel portare avanti il Progetto Olio. Lunedì prossimo, 22 ottobre, nella riunione del Tavolo Verde presenteremo una prima proposta del piano che contiene strategie e azioni per rafforzare la produzione dell’olio e contemporaneamente salvaguardare e proteggere il patrimonio olivicolo che caratterizza il paesaggio umbro. Un Progetto che trarrà sicuro vantaggio dai riconoscimenti della fascia olivata Spoleto-Assisi”.

  Il vicecoordinatore delle Città dell’Olio umbre si è soffermato sull’opportunità che avranno i partecipanti alla Camminata di “conoscere quanto è importanza l’olivo nei nostri territori e quanto è importante il ruolo svolto dagli olivicoltori, custodi di un grande patrimonio”.

   “C’è grande attesa ed interesse per la seconda edizione della Camminata – ha detto il direttore delle Città dell’olio Antonio Balenzano – che quest’anno coinvolge 123 città di diciotto regioni e nel suo debutto ha visto partecipare oltre 20mila persone. È l’occasione per farsi raccontare un’esperienza millenaria e far apprezzare la qualità delle produzioni. Un’iniziativa organizzata nell’ottica della promozione di un ‘turismo dell’olio’, coinvolgendo frantoi, olivicoltori, ristoratori”.  

Gli itinerari. Gli itinerari nella provincia di Perugia portano al sentiero degli olivi che collega Foligno a Spello. A Campello sul Clitunno il Sentiero Francescano attraversa boschi di leccio e pino d’Aleppo con piante secolari di Moraiolo, Leccino, Frantoio. A Foligno e a Spello il Sentiero degli Olivi e la degustazione di bruschette. Giano dell’Umbria propone un evento sensoriale e artistico, “Gli olivi immortali”, con degustazione finale guidata in frantoio. A Montefalco la passeggiata attraversa la collina interamente coltivata da olivi con un paesaggio caratterizzato da un mosaico agro-forestale complesso. Camminata suggestiva anche a Spoleto, con il Sentiero degli Ulivi che da Eggi arriva a Poreta, attraversando il territorio collinare che delimita a oriente la Valle Umbra meridionale. Il percorso si snoda attraverso terrazzamenti e lunettamenti a quote che variano tra i 400 e i 600 metri di altitudine. A Trevi il paesaggio dell’olivo storico, strappato ai versanti ripidi e sassosi attraverso ripiani di sola terra, i ciglioni, e piccole terrazze circolari delimitate da muretti a secco, racconta una storia millenaria iniziata con i Romani, proseguita nei secoli grazie anche alle cure dei monaci benedettini.

Gli itinerari nella provincia di Terni portano ad Arrone attraverso il monte omonimo fino al piccolo borgo rurale di Tripozzo, che si affaccia sulla Valnerina, con la Fonte di San Lorenzo e i resti di un antichissimo mulino. Castel Viscardo farà assistere i partecipanti alla posa in opera di tre olivi secolari e visitare un frantoio storico. A Ficulle la Camminata segue l’antica via Romea Germanica che conduce all’Abbazia camaldolese di San Niccolò al Monte Orvietano, fondata nel 1007, attraverso un’area recentemente riconosciuta dall’Unesco come una riserva mondiale della biodiversità. A Montefranco, comune montano di origini medievali e terrazza sulla Valnerina, si coltiva soprattutto la varietà Moraiolo il cui olio pregiato è protagonista di numerose manifestazioni folcloristiche.

    Sono 123 i Comuni che in tutta Italia hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e, nell’anno dedicato al Cibo Italiano, hanno allestito la propria passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) arricchita da incontri, itinerari, degustazioni sulla scia del successo dell’anno scorso. Nel 2017 sono stati infatti oltre 20.000 in tutta Italia i partecipanti agli eventi organizzati da 121 Comuni.

  La Camminata tra gli olivi è un connubio perfetto per chi ama il turismo all’aria aperta e il contatto ravvicinato con la storia e la quotidianità dei luoghi che visita. È da questo matrimonio che nasce infatti l’idea della passeggiata per condurre i partecipanti a vivere un’esperienza all’aria aperta che poggia le solide basi della seconda edizione su un settore del turismo all’aria aperta amato dalle famiglie e dal valore nel 2017 di oltre 4 miliardi di euro in Italia, con una stima di crescita per il 2018 di quasi il 4% (dati Osservatorio del Turismo Outdoor).

   Per scegliere il proprio itinerario o solo per saperne di più basta un click. È on line il sito www.camminatatragliolivi.it per scaricare il programma della giornata e trovare notizie sul territorio, il paesaggio, la storia. C’è poi la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi che potrà essere utilizzato anche per postare foto dei luoghi e degli eventi così da creare una vera e propria community della giornata.

   L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, Camere di Commercio, Parchi e Gal) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici del Ministero delle Politiche agricole.

 

C’eravamo tanto amati per tre anni e forse più…c’eravamo poi lasciati,non ricordo come fu…

Antonino Ruggiano e Eugenio Guarducci

 

 

 

 

 

 

 

 

Appare evidente che il rapporto tra l’attuale Amministrazione Comunale di Todi e Eugenio Guarducci,l’organizzatore del Todi Festival, sia in bilico…Fonti interne all’attuale maggioranza di centrodestra non smentiscono che si stia cercando un’alternativa all’organizzazione di Guarducci per il prossimo Todi Festival.Le posizioni sono note. Forza Italia e il Sindaco Antonino Ruggiano hanno appoggiato,sostenuto e condiviso un rapporto già impostato dall’amministrazione precedente di centrosinistra.La Lega e CasaPound invece non hanno mai nascosto una certa “ritrosia” ad accettare un’organizzazione bene o male legata ad un mondo non a loro vicino. E Fratelli d’Italia ? Mah…hanno per caso una politica autonoma a Todi,ammesso che facciano realmente politica nella nostra città ? La Lista Civica “Todi per la Famiglia ” ? Non pervenuta al riguardo, visto che un assessorato di questi tempi è come aver vinto alla lotteria….

Non dimentichiamo poi che la parte della coalizione di centrodestra più vicina al “solidarismo sociale” parlò chiaramente in campagna elettorale di finirla comunque con il Todi Festival.

Come finirà ? Chissà…Ci sembra che Antonino Ruggiano stia alla finestra a vedere le proposte alternative all’organizzazione di Eugenio Guarducci per poi dire la sua,che alla fin fine è quella che conta ! Sa perfettamente che nessuno del centrodestra lo farà cadere per un festival. Quello che conta è gestire il potere e gestire il Comune di Todi val bene cento festival e “giostre culturali varie” che permettono quella caduta a pioggia di contributi per tanti soggetti nell’ottica dei “clientes” contenti e felici !!!!

E se invece arrivassero sponsorizzazioni,fondi “extra large”,supporti vari consistenti e tali da avere spettacoli di livello,immagine addirittura explanetaria e nessun pensiero nel dover cercare i contributi comunali, cosa farebbe Antonino Ruggiano ?

Mollerebbe Eugenio Guarducci ? Forse sì, perchè “Paris vaut bien une Messe”

 

Dalla Congregazione di carità all’E.C.A. di Todi e dalle II.RR.B. a La Consolazione-Etab.

Dal dott. Alfonso Gentili un prezioso contributo per la conoscenza e la storia degli Enti di beneficenza tuderti.

La Congregazione di carità di Todi (1861-1937), ente di natura pubblica con organi nominati dal Comune, venne istituita con decreto del 20 ottobre 1860, n. 100, del Regio Commissario generale straordinario per le province dell’Umbria (da annettere al Regno d’Italia) Gioacchino Napoleone Pepoli, per amministrare, oltre tutti i  beni destinati genericamente a pro dei poveri, anche  le molte Opere pie allora esistenti sul territorio comunale e  che venivano così concentrate nella Congregazione pur mantenendo la propria personalità giuridica e i patrimoni distinti.

Le Opere pie concentrate nella Congregazione di carità erano le seguenti: Brefotrofio, Ospedale degli infermi, Ospedale dei Santi Filippo e Giacomo e Università dei sarti, Ospedale e Università di Sant’Antonio e dei calzolari, Pio relitto Tolomei, Pio relitto Longari, Pio relitto Rinaldi, Pio istituto della concezione, Pia scuola del Pian di San Martino, Istituto della misericordia, Asilo della Santissima Trinità per le povere giovani, Asilo infantile, Monte dell’onestà, Monte di pietà, Istituto della Consolazione e Colonia agricola, Conservatorio delle orfane e Pio dotalizio Gazzoli, Istituto delle maestre pie, Istituto Coreli Pericoli, Monte frumentario.

Le Opere pie, ai sensi della legge  753 del 1862, c.d. “legge Rattazzi” e prima legge italiana in materia di beneficenza che reca la  disciplina sia delle Opere pie che delle Congregazioni comunali di carità, erano Istituti assistenziali e caritativi, religiosi e laici, che il Regno d’Italia aveva ereditato dagli Stati preunitari  e che avevano  per fine esclusivo o parziale di soccorrere le classi meno agiate, in stato di salute o di malattia, di prestare loro assistenza, educarle, istruirle e avviarle a qualche professione, arte o mestiere. Vi erano compresi gli istituti che, oltre a ciò, avevano uno scopo ecclesiastico o erano retti da persone o corporazioni ecclesiastiche. La legge Rattazzi non si proponeva la creazione di un sistema pubblico di assistenza quanto piuttosto di riconoscere le istituzioni già esistenti e di sottoporre l’assistenza privata al pubblico controllo.

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L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master vista da Fabrizio De André

Non al denaro, non all’amore né al cielo” Iniziativa del circolo ‘Il Pozzo’ a Marsciano: un incontro interessante e partecipato, con la guida del prof. Mauro Bazzica.

Il circolo ‘Il Pozzo’ a Marsciano ha dato inizio alle sue attività annuali con un interessante e qualificato intervento del prof. Mauro Bazzica il quale, coadiuvato da due giovani studenti, ha presentato un’appassionata e meditata lettura dell’Antologia di Spoon River nella musica di Fabrizio De André. Il prof. Bazzica, docente di matematica, da sempre appassionato di poesia, letteratura e musica, ha da sempre nutrito particolare attenzione e profondo coinvolgimento per la musica di Fabrizio de André. In questo caso il discorso sul musicista si è unito alla rilettura di brani dell’Antologia e dell’opera di Lee Master che, a partire dagli anni ’50 ha costituito un punto di riferimento per intere generazioni di giovani di tutto il mondo. Ha creato una certa emozione sentire i due giovani leggere con grande partecipazione delle poesie che molti di noi recano ancora scolpite nella memoria.

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, 
l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso? 
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Uno trapassò in una febbre, 
uno fu arso in miniera, 
uno fu ucciso in rissa, 
uno morì in prigione, 
uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari – 
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina…

Mauro Bazzica ha raccontato come Fabrizio De André abbia amato profondamente la poesia di Edgard Lee Master e abbia musicato nove delle poesie contenute nel volume. Le ha presentate con passione e competenza, ha affidato la lettura alla bravura dei giovani studenti e ha offerto a conclusione le musiche di De André. Il tutto seguito, nella sala Capitini da un pubblico attento e commosso.

Al termine il relatore ci ha rilasciato la seguente intervista:

LAVORI ALLE LUCREZIE, PENSATI, PROGETTATI E FINANZIATI CON IL CENTROSINISTRA

 

Lo scorso 11 ottobre l’amministrazione comunale ha inaugurato gli spazi restaurati del Polo Museale del Monastero delle Lucrezie con la contestuale presentazione alla città del nuovo progetto di potenziamento degli Attrattori Culturali all’interno dello spazio riqualificato. Il GRUPPO CONSILIARE del Partito Democratico sottolinea come ciò sia stato possibile grazie agli investimenti e ai lavori programmati ed effettuati dalla precedente Giunta di Centrosinistra guidata da Carlo Rossini. Investimenti e lavori iniziati nel 2014 con il consolidamento del Teatro del Nido dell’Aquila e la realizzazione di nuovi bagni e locali di servizio. Lavori a cui hanno fatto seguito, sempre su programmazione della Giunta Rossini, quelli di rinnovo della parte di accoglienza museale del complesso e di realizzazione di nuovi impianti e spazi espositivi, con il fondamentale contribuito della Regione Umbria.

L’intento della precedente Giunta Rossini alla base dei programmi di lavoro era quello di potenziare il complesso delle Lucrezie, già sede del Lapidario e del Secondo Teatro della città, per dare vita ad un vero e proprio nuovo polo culturale e cinematografico, con almeno tre azioni: creare Spazi Espositivi per l’arte contemporanea; utilizzare il Teatro come Nuova Sede del Cinema; proporre una programmazione continuativa ed integrata tra arte, museo, teatro e cinema.

Da qui la nostra speranza che presto le sedi espositive realizzate possano accogliere, ampliando l’offerta museale, opere di grandi artisti contemporanei e che il Cinema possa riaprire in centro storico nel rinnovato Polo delle Lucrezie: in questo ultimo caso, già un paio di anni fa si erano affacciati diversi operatori di settore pronti ad investire in tal senso e l’augurio per tutti è che le voci che parlano di una positiva conclusione siano vere.

Un’integrazione tra risorse strategiche per la crescita culturale e turistica della nostra città che, si spera, possa portare al meglio, riconoscendo magari i meriti di chi l’ha pensata, programmata e iniziata.

 

GRUPPO CONSILIARE Partito Democratico

 

STRADA TIBERINA DI PANTALLA, SI METTA IN SICUREZZA

 

Il Movimento Todi Civica, attraverso il proprio Consigliere Floriano Pizzichini,  ha presentato una Mozione in Consiglio Comunale con la quale si chiede di mettere in sicurezza la strada Tiberina di Pantalla.
Nella frazione di Pantalla di Todi, infatti, si stanno realizzando i lavori per riqualificare la viabilità di accesso all’ospedale comprensoriale.
Il completamento dei suddetti lavori  determinerà un notevole aumento dei mezzi pesanti lungo la strada Tiberina – SP383-  ( già ampiamente transitata), in considerazione del fatto che l’ingresso alla zona industriale – artigianale avverrà principalmente dallo svincolo che si trova all’altezza dell’Azienda Elcom System.
La strada in oggetto è  frequentemente transitata da pedoni, ciclisti,  persone anziane e mamme con passeggini, che possono usufruire di un marciapiede solo per il primo tratto.
E’ evidente pertanto che  vi sarà un conseguente peggioramento delle condizioni di sicurezza cui l’ istituzione comunale  deve far fronte. Come chiesto da molti cittadini, anche attraverso una petizione popolare, la messa in sicurezza della strada si può ottenere attraverso la realizzazione di un marciapiede ( soluzione più efficace)  o, in alternativa, a quanto ci riferiscono i tecnici con cui ci siamo confrontati,  attraverso un camminamento protetto.
Per tali ragioni, con la mozione, si chiede  al Sindaco e alla giunta del Comune di Todi di far realizzare un progetto per la messa in sicurezza del tratto di strada che va dalla fine dell’attuale marciapiede  sino alla allo svincolo sopracitato. Di trovare  le risorse per finanziare i lavori, perseguendo ogni possibile sinergia con gli enti sovracomunali interessati, al fine di raggiungere l’obiettivo nei tempi più rapidi possibili.

Todi Civica