Recupero e restauro mosaico di domus romana del I secolo A.C


Comunicato Assessorato LLPP Comune di Todi

La Domus Romana oggi


Dopo anni di incuria è stata ripristinata l’area archeologica di Via dei Magazzini.

Il complesso risale alla seconda metà del I secolo a.C. ed ha avuto una lunga frequentazione come testimoniano i materiali rinvenuti negli strati di abbandono.

L’opera presenta resti pertinenti ad una domus, sicuramente una ricca abitazione di era romana, ed è stata rinvenuta durante i lavori di rifacimento della rete idrica e fognante effettuati nell’ambito degli interventi di risanamento del colle di Todi nel 1990.

Per motivi di sicurezza e di fruibilità dell’area è stato possibile mantenere in vita solo una parte della struttura. Anziché tombare il tutto per una migliore conservazione si è ritenuto di consolidare e restaurare il mosaico, effettuare una pulizia di tutte le erbe infestanti e affidare ad una ditta specializzata la struttura di protezione che consente di lasciare a vista l’intervento di di oltre 2000 anni fa.

La Domus Romana. Ricostruzione.

È intenzione di affidare stabilmente la cura e la manutenzione dell’opera per la migliore conservazione e fruibilità.

Della costruzione rimane in evidenza rimane un primo tratto di mosaico (nel disegno individuato con la lettera A) composto da tessere bianche e nere, molto regolari che si intrecciano in un motivo di lombi alternati ad ottagoni già rinvenuto nel 1975.

Invece, la porzione B è stata scoperta nel 1994 e riguarda un ambiente a pianta quadrata con una fascia nera che incornicia un anello bianco e al centro un emblema realizzato in opus vermiculatum.

Sono visibili anche alcuni tratti delle strutture murarie della domus.

È osservabile anche una canaletta segnata con la lettera C e un tratto scoperto nel 1995 contraddistinto con la lettera D che raffigura un lungo tratto di mosaico di tessere nere, con due fasce bianche, decorato da inserimenti marmorei di diversi colori e forme geometriche.

Un altro pezzo di storia della nostra città recuperato e messo in sicurezza.

Assessore LLPP e Urbanistica Moreno Primieri

Analisi e visite mediche: il disagio dei cittadini.

Partito Socialista Italiano. Comunicato Stampa

Abbiamo segnalato più volte il disagio che i cittadini devono sopportare
per recarsi al Distretto di Todi (ex Ospedale) per fare la analisi, piuttosto
che recarsi al CUP, o presso gli studi dei medici di famiglia che si trovano
all’interno Lo abbiamo fatto al Sindaco, lo abbiamo scritto alla Direzione
del Distretto. Nulla di fatto. Come è possibile che si debba fare la fila fuori del portone d’ ingresso, in mezzo alla strada, con il rischio di essere
travolti dalle vetture che percorrono Via G. Matteotti. Senza un riparo dal
freddo, sotto la pioggia. Quello che abbiamo verificato oggi grida allo
SCANDALO. E per fortuna che oggi era una bella giornata. Mamme con il
carrozzino con dentro i propri figli fuori a fare la fila, anziani in attesa
senza potersi sedere. Tutto documentato Signor Sindaco Ruggiano. Lei
per la carica che ricopre, per legge, deve sovraintendere alla salute dei
cittadini di Todi. Non c’è solo il COVID a Todi.
Abbiamo suggerito di riattivare il vecchio Pronto Soccorso con ingresso da
via della Fabbrica in modo da smaltire le file tra chi deve fare le analisi e
chi invece deve accedere ad altri servizi. Nulla di fatto.
Sindaco Ruggiano, nelle sue lunghe dirette facebook si ricordi che ci sono
anche altre criticità a Todi. Perché la vita non è poi così bella come
sostiene.

Sez. G. Matteotti – Todi

Peppucci e la polemica sull’Ospedale di Pantalla

Francesca Peppucci (consigliere regionale Lega): “Con la mozione
riapriamo dibattito sul futuro dell’ospedale di Pantalla. Dal PD tuderte
solo vergognose strumentalizzazioni”
COMUNICATO STAMPA LEGA

“È disarmante l’atteggiamento del PD di Todi che dimostra di non studiare gli atti che passano in consiglio regionale o di essere in malafede”. Questa la replica del consigliere regionale della Lega, Francesca Peppucci alle polemiche del Partito Democratico. “Invece di prodigarsi in vergognose
strumentalizzazioni avrebbero potuto leggere la mozione che chiede una stretta interazione tra Pantalla e Azienda ospedaliera di Perugia (che spesso negli anni è mancata), il tutto in un’ottica di un potenziamento dei servizi, in termini di personale e dotazioni strumentali, cosa che ho più volte ribadito nel mio intervento in aula.
Mi spiace constatare che il Partito Democratico tuderte preferisca perdere
tempo nel distorcere la realtà pur di attaccare la sottoscritta, quando invece sarebbe molto più utile soprattutto in questo periodo di Covid, contribuire in maniera attiva con proposte che possano rispondere realmente alle esigenze della popolazione. Tra l’altro, vorrei ricordare ai consiglieri del Pd che quando si parla di ‘poli unici’ si fa riferimento a un disegno già previsto prima dalla Lorenzetti e poi dalla Marini, esponenti del loro stesso partito. Disegno che purtroppo è rimasto sempre sulla carta e non ha trovato piena attuazione nel corso degli anni.
Invece di dimostrarsi soddisfatti per l’approvazione di un atto che prevede il potenziamento del polo unico di Pantalla, il PD di Todi non perde occasione di fare polemica su una mozione condivisa e approvata dai rappresentanti regionali del loro stesso partito. Il PD tuderte dovrebbe sapere che stiamo affrontando una pandemia mondiale che non conosce precedenti e che vede coinvolte oltre Pantalla, altre 9 strutture umbre.
Proprio a fronte del sacrificio e dei disservizi che sta subendo la cittadinanza della MVT, il mio obiettivo e quello della Lega, è quello di guardare al futuro affinché il territorio possa avere un presidio efficiente a differenza del passato dove è mancata una prospettiva di crescita dovuta a scelte politiche che in primis hanno individuato Pantalla come ospedale di base. È proprio grazie alla mozione che abbiamo riaperto il dibattito sulla valorizzazione e la riorganizzazione dei poli unici del territorio, tra cui quello di Pantalla, dopo troppi anni di immobilismo e politiche autoreferenziali della sinistra.
La mia attenzione al territorio della Media Valle del Tevere e al presidio di
Pantalla è dimostrata anche con l’approvazione di questo documento che chiede interazione e funzionalità con l’azienda ospedaliera di Perugia, dando nuovo impulso e forza ai servizi resi ai cittadini”.

L’INETTITUDINE DELLA CONSIGLIERA PEPPUCCI NEL DIFENDERE LA SANITÀ DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE: “PRIMA IL TRASIMENO!”!

Comunicato del PD di Todi.

È indubbio che chi ha l’onore di sedere sugli scranni di Palazzo Cesaroni rappresenta l’intera comunità regionale, stante l’inesistenza (vivaddio) di qualsivoglia “vincolo di mandato territoriale” con le proprie zone di provenienza, roba che nemmeno nei parlamenti medievali. Tuttavia, non può che farci sorridere la solerzia e l’abnegazione con cui la consigliera Peppucci, espressione elettorale in gran parte della Media Valle del Tevere e della città di Todi, si applica alle esigenze e alle problematiche della zona del Trasimeno. Passi per la mozione di qualche mese fa tesa a favorire l’introduzione nei menù scolastici, oltre che nelle mense universitarie e delle aziende sanitarie e ospedaliere, di pietanze a base di pesce del lago Trasimeno che vide la nostra prode consigliera tra i promotori assieme ad altri suoi colleghi leghisti.

Nei giorni scorsi, però, in Consiglio regionale si è concretizzata una convergenza bipartisan per la realizzazione del “Polo Unico del Trasimeno”, da inserire nel nascente Piano sanitario regionale. La proposta, che porta la firma della consigliera Peppucci, ha ricevuto voto favorevole ed impegna la Giunta ad assicurare, nelle more della realizzazione del Polo Unico del Trasimeno, la piena funzionalità e completamento dei lavori dell’Ospedale di Castiglione del Lago in termini di strutture, dotazioni strumentali e di personale nonché la presenza di un presidio di area disagiata all’Interno della ex struttura Ospedaliera di Città della Pieve, e nel contempo, a provvedere all’avvio del processo di potenziamento dei servizi territoriali dei diversi comprensori.

Viene spontaneo chiederci, a questo punto, perché l’impegno profuso nella difesa dei(più che legittimi) interessi della sanità territoriale del Trasimeno la consigliera Peppucci non lo abbia adottato in questi mesi anche per difendere l’Ospedale di Pantalla e la sanità della Media Valle del Tevere, calpestata dalle complicità e dai silenzi della destra locale rispetto alle scelte scellerate del duo Tesei-Coletto. Sessantamila persone, infatti, sono state private del proprio presidio ospedaliero, con un arresto sostanziale della prevenzione e della cura delle patologie non Covid, senza che siano chiare le prospettive future di esso.

Che ne sarà di Pantalla nel nuovo Piano sanitario regionale? Verrà trasformato in una mega ambulatorio? Verrà dato in pasto ai famelici appetiti dei privati? Chissà. Di certo, ben conosciamo l’inettitudine della consigliera Peppucci nel difendere la sanità territoriale della Media Valle del Tevere.

Mesi spesi a suon di post sui social a dire “state tranquilli” e a prendersela contro i catastrofisti accusati di fare terrorismo sul futuro dell’Ospedale. Poi, però, la realtà è sempre venuta a galla e l’ha smentita senza pietà. Capiamo le esigenze correntizie e di cordata e la vicinanza politica col Senatore Briziarelli, cara consigliera, ma non aspettiamo altro, ormai, che di vederla in giro con una felpa stile Salvini “PRIMA IL TRASIMENO!”!

PARTITO DEMOCRATICO TODI

Rifiuti, trasformiamo la favola in realtà.

A proposito di TARI. Un Intervento di Maurizio Pierdomenico.

Nel leggere il comunicato di Forza Italia che esprime soddisfazione “..per l’eccezionale lavoro ed i risultati conseguiti relativamente al servizio di raccolta rifiuti (TARI)” non si può rilevare come il termine eccezionale è a dir poco enfatico in quanto è obbligo attuare alcune scelte (vedi porta a porta). Cosi come vorrei ricordare che il risultati conseguiti c’entrano nulla con la TARI.

Che l’aspetto generale sia migliorato non si può negare ma la gestione della raccolta dei rifiuti è un percorso lungo, complesso che va alimentato ogni giorno per renderlo migliore nei risultati economici, ambientali e di decoro cittadino. Tornando sulla TARI sarebbe interessante conoscere come hanno fatto “….500 utenze una riduzione del costo del 4% e, nel caso di oltre 1600 utenze domestiche, un tangibile risparmio sul costo del servizio.” Considerato che penso di aver fatto molto in merito senza rilevare questo risparmio che, per intenderci, non avrei ottenuto neanche esponendo ZERO rifiuto secco. Se ci fate sapere potremmo migliorare tutti.

Cosi come sarebbe interessante conoscere il motivo per cui la consegna dei mastelli è avvenuta (a memoria) verso maggio/giugno 2020 mentre il calcolo TARI parte da gennaio 2020. E’ disponibile un report di controllo dei prelievi conteggiati? Altrimenti come facciamo a rilevare le discrepanze?

Per carità stiamo parlando di pochi spiccioli come si può rilevare dalla bolletta di conguaglio ma è per comprendere il meccanismo e fare le scelte giuste. Ipotizziamo che come tutte le cose anche in questo caso l’anno 2020 possa essere considerato come l’anno ZERO da cui partire per una reale Tariffa puntuale. E’ possibile conoscere se il sistema sarà analogo o rivisto?

Saranno introdotti i “conferimenti minimi” ovvero quelli che saranno comunque addebitati e di conseguenza il costo dei conferimenti oltre soglia? Saranno riviste le dotazioni di contenitori in funzione della composizione del nucleo familiare e, ovviamente, agli spazi disponibili, evitando che 1 persona abbia un contenitore da 240 lt (che poi viene conteggiato) sovradimensionato? Non sempre è possibile gestirne l’esposizione controllata, ad esempio esporre ogni 2/3 mesi per ottenere benefici tariffari (ripeto anche se irrisori)?

Con l’installazione delle isole ecologiche informatizzate come sarà gestita la TARI? Se un cittadino dovesse conferire tutto il secco presso l’isola informatizzata esponendo ZERO cosa avviene?

Pensate di attuare campagne informative su riduzione dei rifiuti e qualità della differenziata (vero tema)? Contro lo spreco alimentare?

Maurizio Pierdomenico                                                                                               

‘BORSA DI STUDIO FRANCO TODINI’, GLI OTTO STUDENTI PREMIATI.

Sono 363 quelle assegnate dal 1986 ad oggi. Quest’anno il contributo è di 2.500 euro Protagonisti del 33esimo bando i diplomati nel 2019 negli istituti scolastici della città

(AVInews) – Todi, 20 feb. – Cerimonia digitale venerdì 19 febbraio, ma non per questo meno sentita, per la consegna della ‘Borsa di studio ing. Franco Todini’ che dal 1986 ad oggi ha visto assegnare ben 363 borse di studio, per un valore di oltre mezzo milione di euro, agli studenti più meritevoli diplomati nelle scuole secondarie di secondo grado di Todi. Otto i beneficiari del 33esimo bando che si sono diplomati nell’anno scolastico 2018/2019, a cui è stato erogato un contributo economico di duemila e cinquecento euro.

Si tratta, per il Liceo ‘Jacopone da Todi’, di Martina Sistoni Pepparoni (Classico, votazione 100/100 e lode), Francesco Befani (Scientifico, votazione 100/100), Elena Santoro (Scienze Umane, votazione 100/100) e Amira Bakr (Linguistico, 100/100 e lode); per l’Istituto di istruzione superiore (Iis) ‘Ciuffelli – Einaudi’, di Mattia Ranieri (Turismo, 96/100), Giuseppe D’Innocenzo (Agrario, 100/100), Edoardo Dominici (Costruzioni, Ambiente, Territorio, 98/100) e Giovanni Perri (Amministrazione Finanza-Marketing, 100/100).

La cerimonia ha visto la partecipazione del dirigente scolastico dell’Iis ‘Ciuffelli-Einaudi’ Marcello Rinaldi, di Luisa Todini, presidente della ‘Fondazione ing. Franco Todini – Cavaliere del lavoro’, e da remoto di Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, Roberto Rettori, delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, e Sabrina Boarelli, ispettore tecnico dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria.

“Di questi 33 anni trascorsi – ha commentato Luisa Todini – da quando mio padre decise di istituire la Fondazione e le Borse di studio, questo è certamente unico. Peraltro nel 2021 ricorrono 20 anni dalla sua scomparsa. Un anno unico perché ci siamo abbracciati così poco, abbiamo imparato a vedere i sorrisi soltanto dagli occhi e i ragazzi hanno imparato che Dad significa apprendere stando lontani. La Fondazione Todini non ha voluto rinunciare alla cerimonia, seppure virtuale, che però assegna un concreto contributo finanziario a questi otto studenti di Todi per il proseguimento dei propri studi e della propria vita lavorativa. La conoscenza è fondamentale, come ci ha ricordato anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi proprio in questi giorni, sottolineando l’importanza della didattica, a distanza o ravvicinata, che è una possibilità per tutti di conoscere, espandere e consolidare quello che si è appreso, in particolare negli istituti professionali da cui oggi elargiamo queste Borse di studio”.

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IL TEMPO DEI “RICOSTRUTTORI”, MARIO DRAGHI E UNA POSSIBILE AGENDA PER TODI

Un comunicato inviato a titolo personale da Umberto Magni (PD)

La crisi di governo deflagrata grazie ai distruttivi azzardi pokeristici di Matteo Renzi ha trovato conclusione grazie all’opera maieutica del Capo dello Stato. L’intervento del supremo garante repubblicano, custode della Costituzione, ha evitato che uno scompenso delle istituzioni andasse ad aggiungersi alla giàterribile situazione sanitaria e socio-economica che stiamo vivendo. 

Il Presidente Mattarella, seguendo alla lettera le norme e le prassi costituzionali, ha così conferito l’incarico di formare un nuovo esecutivo (“di alto profilo che non debba identificarsi con alcuna formula politica”) al Professor Mario Draghi: l’allievo prediletto di Federico Caffè, il più politico dei “tecnici”, capace con la sua credibilità e tre sole parole (“whatever it takes”) di ribaltare l’osceno paradigma dell’austerità che ha rischiato di distruggere l’Europa dopo la crisi finanziaria del 2008.

La crisi di sistema in cui siamo immersi dal 1992, con una perenne transizione e lo sfarinamento dei partiti, ha rischiato di travolgerci nelle ore più buie della pandemia. Una provvisoria uscita di sicurezza è stata trovata grazie al Quirinale e alla malleabilità della nostra forma di governo parlamentare. Tuttavia, come ha scritto Massimo Cacciari, “non basta il console”, per quanto dotato di qualità eccellenti. Dovranno essere infatti i partiti a colmare il forte disallineamento tra società e politica ritrovando una direzione di senso, radicando la propria presenza tra le persone, riorganizzandosi, componendo intese coerenti e con uno spirito costituente, pena la loro estinzione.

Insomma, “la legislatura più pazza del mondo” (copyright “Il Foglio”), dopo l’esperienza del Conte bis che ha fronteggiato più che dignitosamente le prime fasi della pandemia (pur con alcuni inevitabili errori), rimesso l’Italia sui binari dell’europeismo (ricordiamo che le risorse del Recovery Fund non sarebbero state ottenute senza il triangolo Conte-Gualtieri-Amendola e la sponda del Commissario Gentiloni) e ridato centralità alla sanità pubblica, si chiude col Truce Salvini che voterà – chissà quanto convintamente – la fiducia ad un governo che avrà tra le stelle polari la “sovranità condivisa” con l’Europa, come ha ricordato in Senato Draghi esponendo le sue linee programmatiche.

In questo mutato scenario, spetta al Partito Democratico bilanciare le spinte conservatrici che si scaricheranno sul nuovo esecutivo, non disperdendo il lavoro impostato in precedenza con le forze politiche che hanno animato e difeso l’esperienza del Conte bis e stabilizzando così il nuovo governo intorno alle priorità elencate dal Presidente Draghi: un’Unione europea ancora più integrata (dotata di una vera capacità di bilancio); un fisco più semplice ed equo; la lotta alle disuguaglianze (anche di genere); una nuova stagione di investimenti pubblici e privati; una riforma amministrativa non solo proclamata, ma attuata ed implementata con rigore; la scuola come motore dell’ascensore sociale e dell’inclusione; la sostenibilità ambientale come chiave di volta per un nuovo modello di sviluppo; la sanità territoriale come presidio fondamentale per la difesa della persona umana. Un riformismo radicale e non parolaio, dunque, basato su una piattaforma progressista avanzata ed inclusiva.

Quelle appena menzionate sono priorità che dovrebbero essere messe al centro anche di una nuova agenda per la città di Todi. Una città, purtroppo, in crisi (anche di vocazione) e che ha davanti a sé alcuni strumenti che, ove debitamente utilizzati, potrebbero rilanciarla sul medio e lungo periodo. Come si sa, infatti, grazie al quadro finanziario pluriennale dell’Ue per il periodo 2021-2027 e al nuovo piano di investimenti Next Generation EU ad esso collegato (il cosiddetto Recovery Fund) arriveranno al nostro paese ingenti somme di denaro dall’Unione europea: alle risorse dei Fondi strutturali e di investimento europei ancora da spendere per il periodo 2014-2020 (rendicontabili entro il 2023), si assommeranno quelle per il periodo 2021-2027 e quelle aggiuntive mobilitate in risposta alla pandemia COVID-19.

Questa mole di finanziamenti, che solo per quanto riguarda il Recovery fund dovrebbe far arrivare in Umbria (tra sovvenzioni e prestiti) più di due miliardi di euro, dovrà esser messa a terra in gran parte dai Comuni e potrebbe rappresentare un colpo d’ala per nostra città, sempre se riescano a mettere in campo progetti seri ed ambiziosi e linee di indirizzo amministrativo di qualità (in tal senso, perché non strutturare e rendere operativa un’unità amministrativa all’interno degli uffici comunali dedicata esclusivamente ai bandi europei e al Recovery?) in grado di liberare il potenziale inutilizzato di risorse umane, naturali e culturali presenti nella nostra realtà.

Tecnologia. Sostenibilità ambientale. Economia circolare. Lavoro buono. Digitalizzazione (anche e soprattutto delle Pmi, con una facilitazione della loro transizione verso il 4.0). Creazione di reti virtuose tra pubblico, privato e alta formazione universitaria e scientifica. Serve un progetto per una Todi europea che possa tenere insieme l’innovazione tecnologica, la sostenibilità e le eccellenze del commercio, dell’artigianato e dell’impresa cuori pulsanti del nostro tessuto economico e sociale. Una strategia integrata governata dall’amministrazione comunale e frutto di un processo partecipativo o da loro alleanze e che abbia al centro i cittadini, il mondo lavoro, le imprese e il volontariato. “L’effimera epoca della disintermediazione”, per citare una bella espressione del Segretario della Cna Sergio Silvestrini, è, per fortuna, finita. 

Dovremmo parlare di più dei progetti da mettere in campo per il Recovery Fund. Di competence center per aiutare la trasformazione digitale delle aziende. Di incubatori per le start-up. Di come la manifattura riesca a mantenersi forte solo se intreccia tradizione ed innovazione. Di fondi per le imprese creative e quelle femminili. Purtroppo, non si salva una città a forza di slogan che la vorrebbero come Positano o Portofino.

È su questi temi concreti, più che sulle alchimie politiche, che va costruito un progetto civico e progressista in grado di rilanciare la nostra città e darle il buongoverno che merita. “Questo è il tempo dei ricostruttori” ha detto nel discorso di fine anno il Presidente Mattarella. Ed è proprio di ricostruttori che ha bisogno la nostra città.

UMBERTO MAGNI – PARTITO DEMOCRATICO TODI

CONCERTO VIRTUALE DEL DUO LEONARDI-PLUZHKO AL MIAMI INTERNATIONAL GUITART FESTIVAL


La Musica non si ferma

. Lo stop comminato dalla pandemia all’Arte dei Suoni non può, e non deve, avere carattere di epitaffio permanente. In svariati modi, il mondo della Musica, ha cercato di reagire in quest’ultimo anno. In altrettanto svariati, ed originali, modi le produzioni artistiche hanno proposto diversi tentativi di arrivare all’utenza. L’esibizione in streaming rappresenta, tra tutti i tentativi possibili, il metodo più efficace e sicuro. Efficace per la larga diffusione digitale che permette e sicuro perchè in linea con le disposizioni normative vigenti. Tutti i Paesi del mondo sembrano allinearsi a quest’idea. Non fanno eccezione gli U.S.A. In particolare il Dipartimento musicale della Florida International University con sede a Miami, sta proponendo in questo mese, in versione online, la XV° edizione del “Miami International GuitART Festival”, dedicato, quest’anno, alle influenze ispaniche sul mondo della Chitarra. Tra i migliori Festivals su scala mondiale dedicati alla Chitarra classica, quest’anno il Festival propone alcune fra le più alte vette del virtuosismo internazionale: Yamandu Costa, Marcin Dylla, Renè Izquierdo, Badi Assad, Luis Zea, Celso Cano e Felipe Carbajal solo per citarne alcuni. Oltre Venti Artisti spalmati in otto giorni dal 20 al 28 febbraio. Tra questi, in qualità di headliners, c’è il Duo Chitarra e Pianoforte formato da Emiliano Leonardi e Ielyzaveta Pluzhko. Per Emiliano Leonardi, già noto alle cronache tuderti e regionali come Direttore artistico del Todi Festival nel 2011 e 2012, del Festival Suoni dal Legno e del Festival di Musica Sacra di Todi, si tratta di un ritorno, anche se virtuale, al Festival di Miami. Già nel febbraio 2019 era volato negli States per un concerto in Duo con il chitarrista Leonardo De Angelis (Docente del Conservatorio S. Cecilia di Roma e in passato al Morlacchi di Perugia). Dopo aver suonato nei più importanti Festivals musicali in tutta Europa, Medio ed Estremo Oriente, questo concerto rappresenta un importante vertice artistico per il chitarrista, soprattutto perchè in compagnia della bravissima pianista e moglie Ielyzaveta Pluzhko. Il programma prevede musiche originali dedicate al Duo da noti compositori contemporanei quali Scapecchi, Schwertberger, Pedini, Goncharuk e Alandia. Tra i brani che verranno proposti spiccano “Con un oir lejano” del Maestro boliviano Edgar Alandia e “Un’ipotesi di Tango” del Maestro Carlo Pedini. In prima assoluta mondiale, il primo brano, di linguaggio contemporaneo, si muove tra aspetti immaginifici e richiami evocativi desunti dal folklore ispano-amerindio. Di ambientazione modale e ricco di contrappunto ritmico il secondo, che si snoda attraverso gli schemi esecutivi del tango argentino. L’unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell’irresistibile onestà dell’arte musicale. Purtroppo la Magia che si può sentire durante i concerti dal vivo viene surrogata dall’ascolto streaming data la contingenza pandemica. Resta, comunque, l’unica strada per gettare ponti di speranza, di Rinascita e di condivisione estetica. Il concerto verrà trasmesso il 24 febbraio alle ore 18 locali (le 24 italiane) su rete televisiva di stato della Florida e su internet all’indirizzo www.migf.fiu.

Il tracciamento dei casi positivi covid19 messo a punto da Todi riconosciuto come sistema leader dalla Regione Umbria


È con estrema soddisfazione che il Comune di Todi comunica che il sistema di tracciamento dei contagiati coronavirus, che è stato messo a punto dall’Amministrazione Comunale e dal Centro Operativo di Protezione Civile, è stato riconosciuto come il sistema leader in Umbria.

Già nelle scorse settimane, la Regione aveva preso contatti con il nostro Comune per verificare il sistema di tracciamento che era stato sperimentato e che aveva dato straordinari risultati nella nostra zona.

Dopo gli opportuni approfondimenti, con lettera di incarico del Commissario Massimo D’Angelo, il nostro Centro di Protezione Civile Comunale ha ricevuto incarico della “… valutazione dei dati inerenti i casi positivi covid – 19 e l’eventuale allineamento degli stessi per l’intera Regione Umbria …”.

Si apre, quindi, una fase in cui il nostro sistema sarà sottoposto ad uno sforzo di grande rilevanza, a sostegno di tutta la Regione, grazie al quale proveremo a dare risposte certe, insieme alla Regione, a sostegno della nostra popolazione.

Per un Comune come il nostro, di grandissima tradizione e storia, ma con i mezzi limitati dalle dimensioni odierne, è un momento di grande soddisfazione, che copre di ulteriori responsabilità il servizio di Protezione Civile del Comune, ma che premia lo straordinario lavoro svolto in questo anno dall’intera macchina comunale.

Un ringraziamento sincero va al Vicesindaco Generale Adriano Ruspolini, al Presidente della Rosa dell’Umbria Claudio Serrani ed all’intera struttura della Amministrazione Comunale di Todi, che, ancora una volta, ci ha resi orgogliosi di essere tuderti.

                                                                     Amministrazione Comunale di Todi

BORSA DI STUDIO FRANCO TODINI’, PRONTI ALLA CERIMONIA DI CONSEGNA

Protagonisti della 33esima edizione otto studenti meritevoli di Todi diplomatisi nel 2019‘Venerdì 19 febbraio alle 16 diretta streaming dal sito web dell’Istituto ‘Ciuffelli-Einaudi’ (AVInews)

Franco Todini, Cavaliere del Lavoro
Si terrà venerdì 19 febbraio alle 16 la cerimonia di consegna della ‘Borsa di studio Franco Todini’, un appuntamento ormai fisso che premia con un contributo economico gli studenti più meritevoli che si sono diplomati nelle scuole secondarie di secondo grado di Todi. Organizzata dalla ‘Fondazione ing. Franco Todini – Cavaliere del lavoro’, la 33esima edizione avrà come protagonisti otto giovani che hanno conseguito il diploma nell’anno scolastico 2018/2019 e si svolgerà in modalità digitale nel rispetto delle normative anti Covid-19 vigenti.La cerimonia potrà essere seguita in diretta streaming dal sito web dell’ Istituto di istruzione superiore (Iis) ‘Ciuffelli-Einaudi’, collegandosi al link www.isistodi.edu.it/2021/02/16/consegna-borse-di-studio-todini-diretta-streaming/“La nuova empatia digitale a cui ci sta costringendo da un anno questa pandemia, non ferma il desiderio della Fondazione Todini di essere vicina agli studenti eccellenti di Todi – ha dichiarato la presidente Luisa Todini – per aiutarli ad essere pronti alle sfide dell’apprendimento lungo tutto il corso della vita. Oggi, più che mai, la conoscenza è lo strumento migliore per essere vicini ai bisogni della comunità ed essere pronti ad un mondo del lavoro in continua evoluzione”.“Tornano anche quest’anno le Borse di studio della Fondazione Franco Todini, in un momento così particolare per la scuola e per gli studenti” – ha commentato Antonino Ruggiano, sindaco di Todi –. Tornano a sottolineare, da un lato, l’amore e l’attenzione della famiglia Todini per la città di Todi e dall’altro il senso di profondo civismo che ci ha insegnato il Cavalier Franco Todini, uomo di rare capacità, che ha conosciuto la gavetta e sempre dato il giusto rilievo alla preparazione e alla conoscenza. Sapere che, in questo mondo apparentemente così lontano dalla meritocrazia, con questa borsa di studio si continua a premiare gli studenti meritevoli, è un vero e proprio balsamo per il cuore. La città di Todi è e sarà eternamente grata alla Fondazione ed alla Famiglia Todini”.Dall’Iis ‘Ciuffelli-Einaudi’ parteciperanno il dirigente scolastico, Marcello Rinaldi, e la presidente della Fondazione, Luisa Todini, mentre in collegamento ci saranno Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, Roberto Rettori, delegato del Rettore dell’Università degli studi di Perugia, Antonella Iunti, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria e il dirigente scolastico del Liceo ‘Jacopone da Todi’, Sergio Guarente.