La fontana dei Rognosi. Presentato il restauro.

La storia della Fontana e i problemi per il restauro in un comunicato di Chiaraluce e Bilancini.

La fontana dei rognosi dopo il restauro

La fontana è stata individuata nel 2014 dai soci dell’Associazione Culturale Toward Sky, in particolare dall’archeologo Valerio Chiaraluce e dallo storico Massimo Rocchi Bilancini, grazie al fortunato rinvenimento dei documenti relativi alla lite giudiziaria avvenuta nel 1764 tra i frati Domenicani di Santa Maria in Camuccia e le suore Agostiniane della Santissima Trinità. Gli uni come le altre intenzionati a condurre la preziosa risorsa liquida della fontana all’interno dei loro orti.

I dati topografici non erano molti ma sufficienti per arrivare alla sua esatta localizzazione: vi si sosteneva che la fonte si trovava lungo la pubblica via di Summuro; si deduceva inoltre che fosse situata grossomodo al confine tra le proprietà dei due conventi. È bastato poco per riconoscere in un grande arco tamponato l’unico sito che avesse tutte le carte in regola per nascondere i resti della fonte. All’epoca, venne aperto un passaggio nella muratura, sufficiente appena per far strisciare all’interno una persona. Dopo un primo momento di smarrimento necessario per far abituare gli occhi all’oscurità, ci si rese conto che davvero sotto quell’arco, sebbene interrata, doveva celarsi la vasca che per secoli, dal Basso Medioevo, era stata frequentata dai malati di scabbia.

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La fontana dei Rognosi: il recupero.

Valerio Chiaraluce e Massimo Rocchi Bilancini hanno effettuato la riscoperta e il restauro dell’Antica Fontana dei Rognosi che si trova in Via di Mezzomuro, sino ad ora ignorata e murata. Il recupero è il frutto del lavoro personale e dell’entusiasmo dei due Tuderti, con contributo del Comune di Todi.

Cittadinanza onoraria a Liliana Segre: una proposta dei gruppi di minoranza di Todi

A pochi giorni dalla manifestazione dei Sindaci italiani in corteo a Milano, la richiesta dei gruppi PD, PSI e Todi civica di conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

Liliana Segre

A pochi giorni dalla grande manifestazione a sostegno di Liliana Segre, organizzata a Milano e a cui hanno aderito seicento sindaci italiani di diverso schieramento politico, i gruppi consiliari del Partito Democratico, del Partito Socialista Italiano e di Todi Civica presentano una mozione in Consiglio comunale per conferire alla Senatrice a vita la cittadinanza onoraria di Todi.

Sopravvissuta all’Olocausto, nominata senatrice a vita nel 2018 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Segre si è distinta per il suo impegno nella lotta alle discriminazioni di tutti i tipi. Ed è proprio il suo impegno sociale e culturale ad averle valso la scorta, un provvedimento di tutela che si è reso necessario poiché la senatrice è diventata, purtroppo, bersaglio sul web e non solo di insulti, minacce, messaggi di odio e intolleranza per le sue origini e il suo impegno. Molti Comuni italiani e umbri hanno già conferito o sono in procinto di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, un gesto foriero di un messaggio universale: il netto ripudio delle Leggi razziali e dei crimini nazifascisti e la forte denuncia dei messaggi di odio e violenza di cui la senatrice è tuttora oggetto sul web.

E’ importante che anche il Comune di Todi  dia il suo contributo alla battaglia contro il linguaggio dell’odio per riaffermare i valori di pace e tolleranza, di inclusione e antirazzismo  conferendo alla senatrice a vita la cittadinanza onoraria, poichè Liliana Segre è diventata emblema di quell’impianto valoriale e bagaglio culturale che è lo stesso su cui sta in piedi e cammina la città di Todi.

Gruppo Partito Democratico; Gruppo Partito Socialista Italiano; Gruppo Todi Civica

Inaugurazione dell’albero condiviso

Sabato 7, a Todi, presso il Tempio della Consolazione è stato installato un albero di natale stilizzato chiamato “Albero condiviso” a significare la realizzazione condivisa dell’installazione nata da un’idea di Diego Costantini alla quale hanno partecipato la Tower Gallery dello stesso Costantini, gli artisti Auro Ceccobelli, Celso Ceccobelli, Tommaso Franchi, Marino Ficola, la curatrice e storica dell’Arte Roberta Giulieni e le ragazze del centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare “Palazzo Francisci” di Todi. L’Amministrazione di ETAB ha subito accolto il progetto dell’Albero condiviso in conformità alle proprie finalità istituzionali dove, ancora una volta, si fondono attività solidali e culturali nell’intento di dare comunque il saluto di benvenuto a chi arriva in Città per le feste di Natale.

Turismo immobiliare in Umbria: convegno.

Per conoscere Nera Marmora

Giovedì 12, lezione all’Unitre del Prof Retti. Una occasione per conoscere la grande cantante ternana che ha sposato il tuderte Cesare Paparini.

locandina valnerina

La lezione dell’Unitre prevista per  venerdi 13 è anticipata al giovedi 12 e non vedrà l’intervento del docente Walter  Bianchini, per sua improvvisa indisponibilità. Lo sostituirà Manfredo Retti, che illustrerà la biografia e il profilo della cantante Nera Marmora,  divenuta moglie di Cesare Paparini e morta di parto, a Todi, il 15 aprile del 1924.

Nera Marmora, nata a Terni nel 1891,  ha avuto una illustre carriera di soprano, che l’ha condotta nei principali teatri italiani (Scala compresa) e sudamericani,  sotto la guida di celebri direttori (Toscanini, Marinuzzi….) e accanto a celebri cantanti, tra cui Enrico Caruso, Beniamino Gigli e Tito Schipa.

Dieci anni di carriera ai massimi vertici, con due tappe tuderti: La bohème nel ’21 e La Traviata nel ’22.  A Todi ha conosciuto Cesare Paparini, che ha sposato, abbandonando il teatro.  Purtroppo non esistono sue incisioni.  La sua voce va ricostruita attraverso le recensioni, quasi sempre entusiastiche.  Ha conosciuto personalmente i maggiori musicisti italiani del momento, tra cui Puccini, Mascagni ( da quest’ultimo è stata addirittura diretta) e Wolf Ferrari.      

Excursus storico-politico sul “populismo”.

Il dott. Gentili con uno saggio su un tema di grande attualità.

Le  tendenze o degenerazioni populiste manifestate da alcune forze politiche italiane nell’ultimo decennio spingono a ricostruire, almeno per grandi linee, la teoria e la storia del populismo nell’età contemporanea.

Il populismo è comunemente inteso come la dottrina politica el’orientamento culturale basati su una visione idealizzata e indifferenziata del “popolo”, considerato come il depositario dei valori autentici di una nazione e come il principale attore del rinnovamento sociale, in contrapposizione all’aristocrazia (comando dei “migliori”, un tempo dei nobili) e in genere a tutti i ceti privilegiati. Si differenzia dal marxismo che, all’idea del popolo come  un tutto unico, contrapponeva la visione di una società divisa in classi e con ruoli diversi nel processo della produzione.

Il populismo, come movimento politico organizzato, è sorto e si è sviluppato nella seconda metà del XIX secolo in Russia, dopo l’abolizione della servitù della gleba nel 1861 ad opera dallo zar Alessandro II. I due pensatori politici russi A.I. Herzen e N.G. Černyševskij, facendo riferimento a ideali di socialismo agrario, teorizzavano che gli intellettuali urbani dovevano “andare verso il popolo” (soprattutto allora verso le masse contadine) al quale si attribuiva un innato “istinto rivoluzionario” e da quella parola d’ordine è derivato il nome di populisti (narodniki, da narod, “popolo”) con cui furono denominati gli intellettuali che allora facevano opera di educazione culturale  e di proselitismo politico tra le masse, senza peraltro troppa fortuna. Alla fine del secolo il populismo  fu soppiantato  dalle teorie marxiste, anche se una parte della sua eredità culturale sopravvisse nel movimento rivoluzionario russo. Nell’ultimo decennio di quel secolo un partito populista (Populist party) è sorto ed è stato attivo (1891-1912) anche negli Stati Uniti d’America come espressione della protesta dei piccoli e medi agricoltori contro il mondo industriale e finanziario a causa delle politiche protezionistiche e dell’accesso difficoltoso al credito.

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I Cento anni del Preside Guido Gagliardini.

Celebrati in forma solenne i cento anni di un personaggio che ha speso la sua vita per l’educazione e per Todi.

Otto dicembre 1919. La data di nascita del preside emerito Guido Gagliardini, un personaggio che molto ha dato nella sua vita e che ha saputo conquistare stima ammirazione e consensi dall’intera comunità tuderte.

L’amministrazione comunale ha voluto celebrare solennemente l’evento non solo per la comune ammirazione per un persona che tanto ha dato alla città ma anche per additarlo come esempio di una vita vissuta al servizio della scuola e della città. E la Sala del Consiglio comunale era gremita del pubblico più vario: i dirigenti dell’Istituto agrario, i docenti, ma anche tanti ex allievi, molti con i capelli bianche, e tanta gente di Todi che ha voluto esprimere amicizia, stima ed affetto al preside emerito che ha conquistato tanti traguardi e che si presentava ora con l’ultimo traguardo, quello del secolo di vita. La cerimonia ha avuto un presentatore d’eccezione: il prof. Adriano Ciani, già ex allievo e ora docente nella facoltà di agraria dell’Università di Perugia. I molti quelli che hanno parlato per rendergli omaggio: dal sindaco Ruggiano al presidente del Circolo di Todi, che ha avuto Gagliardini come fondatore e che ne è oggi presidente onorario, agli ex allievi. E sono stati portati al festeggiato numerosi attestati di associazioni delle quali ha fatto parte. A conclusione ha preso la parola il festeggiato che ha in tal modo ha anche mostrato piena lucidità, capacità oratoria e consapevolezza. E anche un po’ di emozione.

E Radioaut si associa ai ringraziamenti della città con l’augurio che continui ancora per molto a lavorare e a impegnarsi con i suoi studi e il suo amore per Todi.

Ponte di Montemolino. Assemblea dei soci.

All’ordine del giorno il tema dell’adeguamento del ponte al traffico.

L’assemblea dei soci del Comitato “Per il ponte di Montemolino” con sede in Monte Castello di Vibio è convocata per il 13 dicembre 2019 alle ore 21,00 presso la palazzina dell’area verde della frazione di Madonna del Piano.

All’ordine del giorno, oltre all’approvazione del rendiconto semestrale, è previsto un aggiornamento riguardo allo Studio di fattibilità delle alternative progettuali relativo all’intervento di adeguamento statico e sismico del ponte di Montemolino.

Il comitato, sorto per iniziativa di alcuni cittadini della zona nella primavera 2017, si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni locali competenti riguardo al problema della viabilità sul ponte attualmente percorribile a senso unico alternato regolato da semaforo e sottoposto a limitazioni di peso (200 ql.) e di sagoma (3,90 m.).

L’assemblea è pubblica e tutti i cittadini interessati possono partecipare.

Il Natale in Piazza: le motivazioni dell’ordine di sospensione.

Pubblichiamo integralmente l’ordinanza. La Soprintendenza scrive che i lavori …di forte impatto visivo, introducono modificazioni che recano pregiudizio ai valori tutelati, ovvero danneggiano la prospettiva dei monumenti che contornano la piazza e alterano le condizioni di ambiente e decoro..

Così è più bella!!!

COMUNE DI TODI
PROVINCIA DI PERUGIA
ORDINANZA
SETTORE N.6 – URBANISTICA, EDILIZIA, SVILUPPO
ECONOMICO, SUAPE, SERVIZI A RETE
Numero 156 del 03/12/2019

OGGETTO:
OPERE ESEGUITE IN VIOLAZIONE DEL COMBINATO DISPOSTO ART. 28 E 169 DEL DLGS 42/04 E SS.MM. II. INSTALLAZIONE TEMPORANEA DI MANUFATTI IN PIAZZA DEL POPOLO

O R D I N A N Z A D I S O S P E N S I O N E D E I L A V O R I
Il Responsabile del 6° Settore

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