Riapre al pubblico l’ascensore inclinato di Porta Orvietana, chiuso da mesi per problemi strutturali

Con perfetta tempistica rispetto al weekend pasquale ed ai prossimi posti festivi, torna in funzione l’ascensore inclinato di Porta Orvietana. Questo pomeriggio, dopo l’approfondita attività di manutenzione straordinaria che ha avuto termine la scorsa settimana, l’impianto di risalita ha ricevuto i collaudi dell’USTIF e della Provincia di Perugia, indispensabili per vederlo riaperto al pubblico.

I lavori hanno interessato principalmente il sistema dei binari di risalita, che dall’inaugurazione ad oggi non erano mai stati interessati da interventi di manutenzione straordinaria. In secondo luogo, si è proceduto alla completa revisione dell’impianto delle corde di traino e del sistema delle pulegge.

Sarà così possibile garantire un corretto utilizzo del parcheggio in vista delle vacanze pasquali e dei ponti del 25 aprile e del 1 maggio, che già stanno indirizzando verso Todi un grande numero di visitatori.

Al ripristino della risalita meccanizzata si affianca peraltro il percorso verde alternativo inaugurato la scorsa settimana, opzione certamente gradita a chi non disdegna una passeggiata, e comunque utile per decongestionare l’ascensore dalle file che prevedibilmente si formeranno in questi giorni.

Per il risultato raggiunto, che ha visto due mesi e mezzo di duro lavoro, l’Amministrazione Comunale – che in particolare ha visto in campo su questo fronte il Vicesindaco Adriano Ruspolini e gli assessori Elena Baglioni e Moreno Primieri – ringrazia tutti coloro che, nella difficoltà di un lavoro particolarmente complesso, hanno permesso questo risultato: dai tecnici e i dipendenti del Comune, alla ditta Innocenti capace di un lavoro puntuale eseguito in tempi strettissimi, ai professionisti incaricati delle operazioni di rilievo e progettazione, all’intero sistema delle certificazioni pubbliche, capace di collaudare in sicurezza l’impianto di risalita.

Amministrazione Comunale di Todi

Tra ETAB e Veralli Cortesi non c’è fattiva collaborazione

Un documentato contributo sulla mancata collaborazione fra i due anti del dott. Alfonso Gentili ex presidente della Veralli Cortesi.

La  “fattiva collaborazione” tra Etab e V.Cortesi vista dall’Albo pretorio online del Comune.

-Le nuove Amministrazioni e i nuovi Presidenti di A.P.S.P. Veralli-Cortesi e ETAB-La Consolazione hanno già ampiamente dimostrato di non essere riusciti a realizzare quella fattiva collaborazionetra di loro e quellarazionalizzazione e contenimento dei costi invocate, appena un anno fa, come assolutamente necessarie in un polemico documento dei capigruppo consiliari della nuova maggioranza politica  del comune di Todi.

Il Consiglio comunale di Todi nella seduta del 24 marzo 2018, atto n. 23, con singolare fretta e a maggioranza dei voti, aveva approvato l’ordine del giorno prot. 8639 del 16.03.2018 presentato appunto dai capigruppo di maggioranza, più una consigliera, in cui, al secondo punto, si impegnava il Sindaco e la Giunta “ad adottare tutti i provvedimenti necessari ed opportuni al fine di procedere al rinnovo congiunto dei Consigli di Amministrazione di entrambi gli enti (con evidente disparità di trattamento tra i due C. di A. avendo atteso, dopo la fortunosa vittoria alle elezioni del giugno 2017, la scadenza naturale dell’uno e a oltre un anno dalla scadenza naturale dell’altro), anche per garantire una maggiore sinergia e dialogo tra gli stessi, una razionalizzazione dei costi e ottimizzazione dei servizi, nonché una maggiore armonia con l’Organo istituzionale che provvede alla loro nomina”.

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Sul teme della sanità in Umbria: un comunicato dell’on. Maurizio Ronconi

Comunicato stampa di Maurizio Ronconi –Movimento per l’Umbria-

Offensiva per tutte le migliaia di operatori sanitari umbri, medici, infermieri, amministrativi, la decisione della ministra di inviare una commissione di inchiesta sulla congruità delle cure negli ospedali della regione. La magistratura si sta interessando sulla correttezza di alcuni concorsi e non su eventuali episodi di malasanità. Avanzare dubbi su questo è grave soprattutto perché lo fa il ministro competente.

In Umbria, grazie agli operatori, la sanità è all’avanguardia ed insinuare dubbi sulla congruità è inaccettabile.

SPERO CHE I PARLAMENTARI UMBRI, ASSUMANO INIZIATIVE CHIARE A DIFESA DELLA ONORABILITÀ PROFESSIONALE DEGLI OPERATORI UMBRI E CONDANNINO INIZIATIVE IMPROPRIE E STRUMENTALI DI UN MINISTRO CHE PENSA TROPPO ALLA PROPAGANDA POLITICA E NON DAVVERO A DIFENDERE LA PROFESSIONALITÀ DEI NOSTRI OPERATORI.

PER IL RESTO C’È LA MAGISTRATURA CHE INDAGA.

No alla rimozione delle bacheche in Corso Cavour

Un comunicato del PD avverso la decisione dell’amministrazione comunale di Todi.

RIMOZIONE DELLE BACHECHE ATTO UNILATERALE ED ILLEGITTIMO, PRESENTATA INTERROGAZIONE ED OSSERVAZIONI.

Sul sito del comune di Todi compare un avviso pubblico dell’ufficio urbanistica di rimozione delle bacheche lungo Corso Cavour e tale decisione, dicono, è stata presa per ragioni di decoro urbano.
Sull’avviso si invita i proprietari di dette bacheche a presentare eventuali osservazioni e/o opposizioni in merito entro 10 giorni e, trascorso detto termine, si procederà alla rimozione delle bacheche che verranno temporaneamente, conservate presso il deposito comunale della zona industriale di Ponte Rio e riconsegnate ai proprietari che ne facessero richiesta.

Come Partito Democratico e Partito Socialista abbiamo presentato un’interrogazione e le opposizioni in merito alla questione nelle quali ricordiamo che, l’iniziativa presa dal Servizio Urbanistica sulla base di una direttiva di Giunta, non è un atto deliberativo, appare generico e privo di motivazioni che configurino le cause ostative alla permanenza delle bacheche dove ora sono poste. Non appare congruo prendere un’iniziativa di questo tipo, peraltro, senza nemmeno avvertire i legittimi proprietari. Le bacheche in questione sono di proprietà privata e non ci risultano comunicazioni formali da parte dell’Amministrazione Comunale, in ordine all’uso o allo stato di questi mezzi di comunicazione ma solo un atto unilaterale: l’avviso comparso sul sito del Comune con cui si comunica di aver deciso le sorti di beni altrui. La proprietà privata è un diritto sancito dalla Costituzione questa iniziativa scavalca i proprietari delle bacheche…… . Ricordiamo, che per molti cittadini, tenersi informati tramite i manifesti, volantini, apposti nelle bacheche, è una consuetudine consolidata negli anni. Dove sono ubicate ora, è il punto più visibile nella città, requisito questo fondamentale per fare comunicazione ed informazione.

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Inaugurato il teatro comunale di Massa Martana

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E’ stato inaugurato sabato il Teatro comunale di Massa Martana, denominato Consortium, un modo intelligente per ricordare l’origine dell’edificio (il dismesso Consorzio Agrario) e utilizzare la parola con il nuovo significato (latino) di società, comunione, partecipazione e comunanza di beni quasi a sottolineare che il nuovo teatro vuole essere uno strumento culturale e sociale di tutti e per tutti.

Il teatro, costato circa 750.000 euro, è costiuto da una ampia gradinato (circa 200 poltrone) e da un ampio palcoscenico adatto per conferenze, spettacoli teatrali e concerti. Ottima l’acustica. Ultima notazione la presenza di un pianoforte da concerto offerto in uso da una associazione musicale che ieri sera ha permesso di arricchire la cerimonia con brani musicali eseguiti dal maestro Marco Venturi (Ravel Jeux d’eau) e da un allievo del Liceo Musicale di Terni (ottima esecuzione della Ballata in sol minore di Chopin).

Sul palcoscenico si sono alternati il sindaco Maria Pia Bruscolotti, l’architetto, e Leonardo Camilli, presidente dell’Associazione Musicale. Particolarmente efficace il discorso del sindaco, che al termine dei due mandati di primo cittadino, ha ricordato il quasi decennale percorso necessario per giungere alla realizzazione del Teatro Consortium, nato da un’idea del compianto Gubbiotti (lungamente applaudito) e che è stato realizzato soprattutto grazie a contributi europei, statali e regionali. Un bel discorso che è parso anche un saluto di fine mandato da parte di un sindaco che ha veramente ben meritato e che ha ribadito l’importanza della scelta culturale che ha caratterizzato la sua attività di amministratore.

Il discorso conclusivo è stato affidato al presidente della Regione Umbria dott. Catiuscia Marini, che ha ricordato l’importanza dei teatri in Umbria sottolineando come quello di Massa Martana sia il risultato di una scelta amministrativa che ha dotato in tal modo un comune, di modeste dimensioni, di uno strumento di grande rilievo culturale.

Si inaugura sabato la mostra di Beverly Pepper

Erette di nuovo sulla Piazza di Todi le colonne, opera dell’artista americana che molto ha amato Todi.

La locandina dell’evento

Dopo quaranta anni viene riproposto un evento di grande rilievo. Sabato, in occasione dell’inaugurazione, si terrà una conferenza stampa di presentazione con Catiuscia Marini, Il sindaco Antonino Ruggiano, il curatore della mostra Massimo Mattioli e il presidente della Fondazione Progetti Beverly Pepper  Michele Ciribifera.

Una immagine dell’istallazione nel 1979.

A Collazzone un nuovo ciclo di lezioni per l’Università della Terza Età.

Tra cultura, storia e scienza riprende a Collazzone, da giovedì 11 aprile alle ore 17,30 e successivamente sempre dalle ore 17, l’Università della terza età, presso la sala Conferenze del Palazzo Comunale.

Per l’inaugurazione  omaggio ad una sempre attenta allieva, Giuseppa Lottanti Berardi,  ex insegnante di scuola elementare, con la presentazione del suo libro: Vita con le piante. Notizie scientifiche, botaniche, storiche, aneddoti, memorie private e comuni. Un libro ricco non solo di riferimenti scientifici, ma anche di storia del territorio. Interviene la Dott.sa Mara Bodesmo, Agronomo.

Al  termine un ricco  buffet con le preparazioni  tipiche locali, offerto da tutti gli iscritti.

E a proposito di Storia il 16 aprile:  IL Comune di Collazzone fra arte e storia, a cura di Gioia Righi,Dottoressa in Storia dell’Arte, specializzata in Beni Storici Artistici.

Molto atteso  anche l’intervento in programma il 24 aprile del  M° Fabrizio Dorsi, docente del  Conservatorio di Milano: I suoni e le cose. Semantica e simbologia in musica. Lezione interessantissima anche per chi non conosce una nota.

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Ancora sul Congresso di Verona. Commento di PD e PSI

SI SCRIVE CONGRESSO DELLE FAMIGLIE, SI LEGGE RADUNO DELL’ESTREMA DESTRA!

Si è concluso ieri a Verona il Congresso mondiale delle famiglie, che ha visto la presenza, tra gli altri, di molti esponenti del governo italiano (Salvini, Bussetti, Fontana) e della destra più variegata (da Tajani a Forza Nuova, passando per Meloni). È la “destra realizzata” di cui ha parlato spesso Ezio Mauro in questi mesi: una destra che predispone alleanze internazionali inquietanti (Orbàn, Kaczyński, circoli conservatori statunitensi etc), peraltro copiosamente finanziate a suon di rubli e di dollari. Cosa c’è dietro questa tre giorni di orgoglio reazionario, dove hanno trovato piena cittadinanza aberrazioni come l’inutilità della contraccezione e la repressione penale dell’omosessualità? Chiaramente una strategia volta a far retrocedere i diritti umani in materia di salute sessuale e riproduttiva anche nelle democrazie europee più avanzate, nel nome di una presunta “legge naturale”. Con l’obiettivo, nemmeno poi così mascherato, di rovesciare le leggi esistenti in materia di diritti, legati alla sessualità e alla riproduzione, come il diritto alla contraccezione e all’interruzione volontaria di gravidanza, alle tecnologie di riproduzione assistita; la parità per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali o intersessuali (Lgbti) o il diritto di cambiare genere o sesso. Il Congresso delle famiglie è un tassello fondamentale di questa strategia, centrata sull’alleanza con una moltitudine di governanti politici conservatori e sovranisti per sradicare delle vere e proprie conquiste di civiltà. Vanno in tal senso i vari disegni di legge presentati da alcuni parlamentari di destra in questa legislatura.

 Oltre all’ormai tristemente conosciuto ddl Pillon sull’affido condiviso (sul quale il Partito Democratico, assieme al Partito Socialista, ha presentato in Consiglio Comunale un ordine del giorno), infatti, sono state depositate altre due proposte legge che destano allarme. La prima, alla Camera, in tema di “Disposizioni in materia di adozione del concepito”, per cui alla donna che intenda praticare l’aborto sarebbe data la possibilità di evitare l’interruzione di gravidanza «in considerazione dell’immediato inserimento del nascituro in una famiglia adottiva». E subito ci viene spontaneo chiederci che differenza ci sia tra questa proposta e la gestazione per altri che questi politici denunciano un giorno sì e l’altro pure. La seconda, al Senato, dal senatore Gasparri di Forza Italia, che vuole modificare l’art. 1 del Codice Civile, proponendo di anticipare quella attribuzione di soggettività al momento del concepimento. In questo modo, de facto, qualsiasi interruzione della gravidanza diventerebbe un illecito da perseguire. Formalmente non si tocca la legge 194, che però viene svuotata della sostanza.

A fronte di questi rigurgiti reazionari e fondamentalisti, il Partito Democratico di Todi e il Partito Socialista si schierano con i giovani e le donne che hanno riempito le strade di Verona il 30 marzo per affermare un semplice dato di fatto: famiglia è dove c’è amore. Vigileremo affinché non possa prendere ancora più piede un arretramento culturale e di civiltà che vuole riportare indietro le lancette della storia.

Gruppi Consiliari Partito Democratico e Partito Socialista

Graziano Marini al convegno di Rete Civica Umbra.

L’artista tuderte presenta ai convenuti la su relazione sull’arte e gli artisti in Umbria: un quadro fosco e proposte nuove per il futuro. Pubblichiamo l’intera relazione.

Quali politiche culturali in Umbria?

Cercherò di portare a vostra conoscenza un problema particolare, ma di inderogabile urgenza.  Esso tratta un argomento drammatico e cioè la condizione degli artisti italiani: dai giovani ai maestri passando per quella generazione di mezzo a cui appartengo. Si tratta di una situazione drammatica, qui in Umbria come nelle altre regioni, una condizione quella degli artisti italiani che risulta essere un aspetto del tutto trascurato nella gestione del Patrimonio dei Beni Culturali.

            Da tempo ormai assistiamo ad un generale fenomeno di metamorfosi in chiave aziendalistica dei musei, con la relativa commercializzazione delle attività culturali (tra cui le mostre temporanee), dove rischiano di prevalere le leggi del marketing e dell’economia, piuttosto che quella dello sviluppo e della promozione della cultura dei nostri territori.

La situazione è allarmante e grave, qui in Umbria per quanto riguarda le arti visive è in perfetta sintonia con il resto dell’Italia, per non parlare delle grandi manifestazioni come la Biennale di Venezia o la Quadriennale di Roma. Non si fanno più mostre serie per documentare e valorizzare in maniera storica e scientifica il lavoro e la ricerca degli artisti, ma vengono fatte solo per appagare le esigenze di mercato.

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CANTIERE CIVICO: GRANDE PARTECIPAZIONE ED ENTUSIASMO PER UN PROGETTO CHE NASCE DAI TERRITORI

Presenti i rappresentanti di molti comuni. Nasce con Cantiere Civico Umbro un progetto per un programma nuovo e di alto livello.


Oltre duecento persone hanno partecipato all’incontro organizzato da “Rete Civica Umbria” ad Assisi. Un Cantiere Civico, questo il titolo dell’iniziativa, cui hanno aderito rappresentanti di numerose liste civiche provenienti da tutto il territorio regionale, insieme ad amministratori, consiglieri comunali, Sindaci, rappresentanti sindacali, esponenti delle associazioni di categoria e della società civile. All’incontro, cui erano stai invitati tutti i segretari dei partiti e dei movimenti politici regionali, erano presenti, oltre al Sindaco Stefania Proietti, che ha portato il saluto della Città di Assisi, la Presidente del Consiglio Regionale Donatella Porzi e il segretario regionale del Pd Giampiero Bocci.

Il dibattito, che ha visto l’intervento di autorevoli docenti universitari, imprenditori, professionisti, esponenti del mondo della ricerca e della cultura umbra, ha affrontato il tema del lavoro, di un nuovo modello di sviluppo per la nostra regione, del ruolo fondamentale dell’ambiente, della sostenibilità e dei territori. Le questioni e le prospettive del moderno sistema urbano, il ruolo centrale della cultura e dell’arte, la funzione strategica dell’agricoltura e del turismo, questi i temi che saranno alla base del percorso avviato dalle liste civiche. Fuori da vecchie logiche, si è scelto di privilegiare il contenuto al contenitore.

Un progetto costruito per essere libero, autonomo e indipendente, nel solco del civismo più autentico e nel rispetto dei valori costituzionali, aperto al dialogo con tutti coloro, forze politiche e movimenti,  che vorranno confrontarsi nel merito delle questioni, con l’obiettivo di dare un contributo tangibile alla nostra regione.  L’impegno di tante persone, il sostegno dei territori e la capacità di unire le diverse e plurali esperienze civiche, hanno reso possibile questo primo fondamentale passo, che, vista la partecipazione, l’entusiasmo e la qualità degli intervenuti, riteniamo sarà il primo un un lungo e positivo cammino. 
Rete Civica Umbria