TODI, ALTRI OTTO STUDENTI PREMIATI CON LE BORSE DI STUDIO FRANCO TODINI

Dalla loro istituzione nel 1986 sono complessivamente 347 i giovani che le hanno ricevute. La presidente della Fondazione, Luisa Todini, ha consegnato a ciascuno assegni da 2.500 euro
Dall’anno della loro istituzione, nell’ormai lontano 1986, le Borse di studio Franco Todini hanno premiato ben 347 studenti medi superiori che si sono distinti per meriti e rendimento scolastici. Gli ultimi a ricevere il riconoscimento, promosso dalla Fondazione Ing. Franco Todini Cavaliere del lavoro, sono stati otto ragazzi e ragazze che nell’anno scolastico 2017-2018 hanno conseguito il diploma di maturità, con le votazioni più alte, in uno degli otto istituti di istruzione secondaria superiore di Todi. A tutti loro Luisa Todini, per la prima volta nella veste di presidente della Fondazione, ha consegnato un assegno che, dai consueti 1.500 euro, è stato incrementato a 2.500 euro per i diplomati più meritevoli degli Istituti superiori di Todi.“L’idea – ha ricordato Luisa Todini – è quella di sostenere questi giovani che sono stati bravi sui banchi di scuola, hanno dimostrato talento e passione, e che poi saranno bravi, ci auguriamo, nella vita. Essere bravi non significa, però, necessariamente i migliori: nella vita servono i ‘generali’, i ‘colonnelli’ e i ‘soldati’. Essere bravi, fondamentalmente, soprattutto per chi ha sempre fatto attività d’impresa come me e mio padre, significa anche far parte di una squadra. Sviluppare competenze a scuola e all’università, sicuramente, ci aiuta a capire che nella vita ciò che conta è il talento, la passione e il lavoro di squadra”.La cerimonia di consegna si è svolta sabato 22 febbraio nell’aula magna del Liceo ‘Jacopone da Todi’ e vi hanno preso parte anche Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, Roberto Rettori, delegato del rettore dell’Università degli studi di Perugia, e Anna Pistoletti dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria. A fare gli onori di casa è stato il dirigente scolastico Sergio Guarente.
I premiati della 32esima edizione delle Borse di studio Franco Todini sono stati Lucia Coata del liceo classico ‘Jacopone da Todi’ con una votazione di 100 e lode, Federico Ombelli del liceo  ‘Jacopone da Todi’ con 100, Giulia Capadossi dell’istituto tecnico Turismo ‘Ciuffelli-Einaudi’ con 100, Francesca Mosca del liceo linguistico ‘Jacopone da Todi’ con 100 e lode, Marco Proietti dell’istituto tecnico agrario ‘Ciuffelli-Einaudi’ con 100 e lode, Letizia Trovarelli del liceo delle scienze umane ‘Jacopone da Todi’ con 100, Francesco Conti dell’istituto tecnico Costruzioni ambiente territorio ‘Ciuffelli-Einaudi’ con 98 e Riccardo Catria dell’istituto professionale ‘Ciuffelli-Einaudi’ con 95.“Con questo premio – ha commentato Tesei – si lancia un messaggio che, oggi, deve essere molto attenzionato: ossia che il merito premia, dà delle opportunità ai nostri ragazzi e li forma per essere pronti ad affrontare il mondo del lavoro. L’augurio è di crescere in questa direzione e, finalmente, di trovare la giusta occupazione in Umbria, in questa terra splendida che però, purtroppo, in questi ultimi anni ha dato poche opportunità di lavoro ai nostri giovani”. “Todi – ha dichiarato infine il sindaco Ruggiano – è un polo culturale e scolastico per tutta la Media valle del Tevere e l’aiuto che la Fondazione ha dato agli studenti è stato fondamentale. Si cerca di premiare il merito in un contesto in cui lo studio diventa punto di riferimento per crescere nella società e affrontare la vita con gli strumenti che servono”.
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ANCHE I NEMICI: commento al Vangelo. 23 FEBBRAIO

ANCHE I NEMICI : di J.A.Pagola.


È innegabile che viviamo in una situazione paradossale. «Tanto più aumenta la sensibilità davanti ai diritti calpestati o alle ingiustizie violente, più cresce il sentimento di dover ricorrere a una violenza brutale o spietata per portare a termine i profondi cambiamenti che si desiderano». Così diceva anni fa, nel suo documento finale, l’Assemblea Generale dei Provinciali della Compagnia di Gesù.

Non sembra esserci altra via per risolvere i problemi che ricorrere alla violenza. Non è strano che le parole di Gesù risuonino nella nostra società come un grido ingenuo oltre che discordante: «Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano».

E, tuttavia, forse è la parola che abbiamo più bisogno di ascoltare in questi momenti in cui, sommersi nella perplessità, non sappiamo che fare in concreto per sradicare dal mondo la violenza.

Qualcuno ha detto che «i problemi che si possono risolvere solo con la violenza devono essere impostati di nuovo» (F. Hacker). Ed è proprio qui che ha molto da dire anche oggi il vangelo di Gesù, non per offrire soluzioni tecniche ai conflitti, ma perché scopriamo con quale atteggiamento dobbiamo affrontarli.

C’è una convinzione profonda in Gesù. Il male non lo si può vincere a base di odio e violenza. Il male lo si vince solo con il bene. Come diceva Martin Luther King, «l’ultimo difetto della violenza è che genera una spirale discendente e distrugge tuto quello che genera. Invece di diminuire il male, lo aumenta».

Gesù non si ferma a precisare se, in qualche circostanza concreta, la violenza possa essere legittima. Piuttosto ci invita a lavorare e lottare perché non lo sia mai. Per questo è importante cercare sempre vie che ci portino verso la fraternità e non verso il fratricidio.

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Todi civica: nel controllo dei divieti di sosta si ritrovi equilibrio.

Il comunicato di Todi Civica sul tema del Centro Storico e della sua vita collegata al tema parcheggi.

Premesso che il rispetto delle leggi e delle regole è alla base di ogni convivenza civile e che questo principio elementare,  ma basilare, non può venire meno neanche in ambiti ove l’abuso, apparentemente, può essere considerato veniale, come quello del parcheggio in divieto di sosta, riteniamo, tuttavia, che nella nostra città, vada ritrovato un punto di equilibrio fra chi esercita il controllo  e la cittadinanza. È evidente che in una città in cui i problemi legati all’accesso al centro storico sono noti e ancora oggi irrisolti, il controllo ed il rispetto delle regole può determinare effetti che, a nostro modo di vedere, non sempre vanno a favore della città e della sua fruibilità, se la percezione è quella di un eccessivo zelo nel rilevare eventuali infrazioni. Chi opera lo fa certamente in osservanza delle leggi ed ottemperando alla propria funzione, che rispettiamo. Riteniamo altresì che la collaborazione fra operatori e cittadini, sia fondamentale per creare un clima di vivibilità senza il quale si rischia di generare fobie che allontano i cittadini dal centro storico. In quest’ottica riteniamo anche che i luoghi del controllo non debbano essere esclusivamente quelli del centro, in quanto vi sono zone da tutelare e che, al contrario vedono abusi quotidiani che non vengono sanzionati.  Pensiamo ad esempio al parcheggio dell’ospedale comprensoriale, in cui i posti riservati ad invalidi e donne in gravidanza sono spesso occupati da chi non ha diritto, o ad alcune zone di Ponterio o di Cappuccini. L’attività di controllo esercitata sull’intero territorio si legherebbe anche ad un azione di vigilanza, sempre più necessario. A ciò aggiungiamo anche la necessità di rivedere la segnaletica di alcune aree a traffico limitato in cui, per i residenti e ancor più per i turisti, diventa difficile decifrare la tipologia di parcheggio. A tal fine il gruppo consiliare di Todi Civica presenterà un’interrogazione dettagliata all’amministrazione comunale.
Todi Civica

Il Concerto Sokolov: una serata straordinaria.

Un concerto di alto livello con un esecutore di fama internazionale. Teatro esaurito e grande partecipazione emotiva del pubblico.

Straordinaria serata quella del 16 febbraio al Teatro Comunale di Todi con il maestro Sokolov. un evento di altissimo livello, seguito da un pubblico numeroso, e coinvolto. Il maestro russo che ha eseguito musiche di Mozart e Schumann, al termine ha anche eseguito sette pezzi non in programma, aderendo alle richieste del pubblico che continuava a chiedere bis. Il concerto era inserito nel programma del Festival di Musica Sacra che Etab-La Consolazione organizza con il patrocinio e la direzione artistica di Mons. De Gregorio, Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra e con Suoni dal Legno del Maestro e direttore artistico del festival Prof. Emiliano Leonardi.
Con apposito comunicato l’Etab ha ringraziato Sokolov , annoverandolo fra i suoi benefattori per la grande generosità sia dentro che fuori dal palcoscenico.
Certamente il concerto è da annoverare tra i grandi eventi culturali di Todi, probabilmente superiore ad altri nei quali l’ amministrazione comunale ha profuso risorse sia in danaro che in personale e che mostrano stanchezza sia nella forma che nei contenuti. Ci associamo ai ringraziamenti per il maestro Leonardi che ha ampiamente dimostrato non solo le sue qualità di musicista ma anche quelle di organizzatore. E un ringraziamento anche all’avv. Claudia Orsini, attivissima anche nel suo ruolo di presidente ETAB.


La destra rinvia la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e vota contro la commissione comunale antimafia.

Un comunicato di Catia Massetti per il gruppo consiliare PD di Todi.

Il Consiglio comunale di mercoledì scorso era stato convocato anche
per cercare di smaltire la lunga serie di ordini del giorno e mozioni
presentati in due anni e mai discussi. Il dibattito pero è stato
caratterizzato da due episodi che rendono l’idea dell’approccio al
confronto democratico della maggioranza di destra. Sulla mozione che
propone di conferire la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana
Segre, presentata da tutti i gruppi di opposizione, la Lega ha chiesto
e ottenuto, con il voto dei consiglieri di maggioranza e l’appoggio
del Sindaco, il rinvio del punto. In  spregio al diritto della
minoranza di discutere le questioni che ritiene di sottoporre
all’attenzione dell’assemblea comunale, non si sono fatti scrupolo di
alzare la mano per decidere quando, secondo la maggioranza, discutere
la questione. Le motivazioni del rinvio sono inquietanti e mirano a
mistificare la realtà, come al solito! La Lega, dopo aver premesso la
necessità di dibattere la questione con la presenza di un maggior
numero di consiglieri, data l’importanza dell’argomento (in effetti
abbiamo mantenuto noi il numero legale per quasi tutta la durata della
seduta), ha anche accennato alla possibilità di riconoscere la stessa
onorificenza ad altri testimoni della Shoah. Il Sindaco ha subito
appoggiato la proposta della Lega andando oltre sulle motivazioni: ha
detto che occorrerà valutare attentamente la possibilità di
riconoscere la cittadinanza ad una signora  che non ha rapporti con la
città, anche se apprezza la figura di Liliana Segre, “donna che ha
avuto l’intelligenza di avere un marito candidato con l’MSI” (sic!). E
pur dando la disponibilità a confrontarsi sul tema in una sede più
consona, come una seduta di Consiglio convocata ad hoc, ha detto di
interrogarsi sul perché a Liliana Segre e non ad altri sopravvissuti
alla persecuzione fascista e nazista. È molto grave che si faccia
finta di non capire il senso della proposta di concedere la
cittadinanza onoraria a Liliana Segre, come hanno fatto diversi altri
comuni, amministrati sia dal centrodestra che dal centrosinistra,
perché la proposta è molto chiara.

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Todi e il Giudice di pace: qualcuno, con grande disinvoltura, è salito, senza averne merito, sul carro dei vincitori.

L’avv. Roberta Marchigiani, segretario pd di Todi centro fa un resoconto dell’argomento in consiglio comunale e dell’atteggiamento del Sindaco e di F.I.

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, durante la discussione per l’approvazione dello schema di convenzione per la suddivisione, tra i comuni onerati, delle spese di funzionamento del Giudice di Pace di Todi, qualcuno, con grande disinvoltura, è salito, senza averne merito, sul carro dei vincitori.

L’approvazione, con voto unanime, del punto all’ordine del giorno, era scontata vista l’importanza dell’unico presidio giudiziario della Media Valle del Tevere non solo in termini di giustizia di prossimità ma, anche,  per i benefici derivanti dal maggior afflusso in città, in via di ulteriore incremento con l’entrata in vigore della riforma che ne amplierà le  competenze.

Se, tra le forze politiche c’è stata piena sintonia su un atto necessario ad assicurare il buon funzionamento dell’ufficio e quindi un  giovamento alla collettività’, non c’è, però, sfuggita l’ipocrisia del Capogruppo di Forza Italia e del Sindaco, i quali, nell’esprimere la propria soddisfazione, si sono dimenticati di non essere i protagonisti del percorso, non privo di ostacoli, che ha portato al mantenimento del Giudice di Pace e all’estensione della competenza territoriale sul Comune di Marsciano.

E’ stata, infatti, la piena e fruttuosa collaborazione di alcuni avvocati tuderti con i Sindaci, a far sì che, la Media Valle del Tevere, già  pregiudicata dalla “deportazione” del Tribunale cittadino a Spoleto, sostenuta anche dal Sindaco e dal Capogruppo di Forza Italia, non venisse totalmente privata dell’importante servizio giustizia.

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Cardiologie aperte: pubblico e incontri con i medici nell’ospedale di Pantalla.

Per i numerosi presenti le parole e le spiegazioni e gli esami gratuiti effettuati dal Primario dott. Paliani e dal Cardiologo Claudio Fuoco.

Ieri 14 febbraio, dalle ore 10:00 alle ore 14:00, la Cardiologia dell’Ospedale Media Valle del Tevere ha aderito all’ iniziativa delle “ Cardiologie Aperte “ organizzata da ANMCO ( Associazione Nazionale Cardiologi Ospedalieri )  insieme alla ‘’Fondazione per il tuo cuore, ente di ricerca per l’ANMCO“ . L’iniziativa, attuata anche in altri ospedali, aveva il fine di informare la popolazione sull’importanza della Prevenzione Primaria e cioè sulla conoscenza dei fattori di rischio cardiovascolari.

Infatti, nonostante notevoli progressi, la mortalità per patologie cardiovascolari continua ad essere tra le prime cause di morte in Italia e nei paesi più industrializzati nel mondo.

Durante la mattinata numerosi sono stati gli utenti che si sono presentati presso la  struttura ospedaliera; a tutti è stato fatto un Elettrocardiogramma ed è stata valutata la Pressione arteriosa grazie anche alla collaborazione del personale infermieristico ( Roberta Pierini, Nadia Angeloni; Angela Tilli e la fisioterapista Flora Emami ). Inoltre tutti gli utenti hanno potuto fare un colloquio individuale con Il Cardiologo, Dottore. Claudio Fuoco e  il Direttore della U.O.C. di Medicina, Dr.Ugo Paliani il quale ha anche esposto a tutti i partecipanti quali siano i fattori di rischio cardiovascolare e  risposto a tutte le numerose domande fatte dai partecipanti.

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Grigorij Sovolov a Todi, domenica 16 febbraio al teatro comunale. Concerto-evento del più grande pianista classico vivente.

Un evento eccezionale reso possibille dall’impegno ETAB e dal maestro Leonardi responsabile di ‘Suoni dal Legno’


Grigorij Sovolov a Todi, domenica 16 febbraio al teatro comunale
Concerto-evento del più grande pianista classico vivente.

Il concerto evento, vertice artistico del IV Festival di musica sacra di Todi, a cura di E.T.A.B. e Suoni dal Legno, con la direzione artistica del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e con il Patrocinio del Comune di Todi e della Regione Umbria giunge, attesissimo a Todi con musiche di Mozart e Schumann.
Il programma completo è reperibile sul sito dell’ETAB alla sezione news.
L’unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell’irresistibile onestà dell’arte di Grigorij Sokolov.
Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l’esecuzione con un’intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto

Grigorij Sokolov è oggi considerato uno dei massimi pianisti viventi. I suoi recital ricevono ovunque trionfali accoglienze, la critica esalta la profondità del suo pensiero musicale, l’originalità interpretativa e l’infinito dominio tecnico. Sokolov è uno di quei pianisti che conquista ad ogni ascolto, con mezzi squisitamente
musicali. Anti divo per eccellenza, schivo e colto, intimista, Sokolov ha un repertorio tra i più vasti immaginabili: in pubblico ha suonato dalla musica di Perotinus fino ai compositori contemporanei.
 Nella sua carriera Grigorij Sokolov ha suonato in tutte le più importanti sale da concerto del mondo e ha collaborato con orchestre quali Philharmonia di Londra, Concertgebouw di Amsterdam, New York Philharmonic, Münchner Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Montreal Symphony, Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmoniche di Mosca e di San Pietroburgo. Più di duecento sono i direttori con cui ha condiviso il palcoscenico e tra questi MyungWhung Chung, Valery Gergiev, Herbert Blomstedt, Neeme Järvi, Sakari Oramo, Trevor Pinnock, Andrew Litton, Walter Weller, Moshe Atzmon, e molti altri.
Da diversi anni Sokolov ha deciso di dedicare la sua attività concertistica esclusivamente al recital per pianoforte solo ed è uno dei pochi pianisti ad essere presente nelle maggiori sale europee ogni anno.
Il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni con orario 10-13 e 16-19
Info:
• suonidallegnosrls@gmail.com
• oppure 3275765457

Le Province italiane e la Provincia di Perugia nella storia e nell’ordinamento della Repubblica.

Continua il lavoro del dott. Gentili sulle Istituzioni Italiane e regionali.

Valfiero Budassi, già sindaco di Todi e presidente del Consiglio provinciale nel 1995.

Dopo la caduta del regime fascista nel 1943 e i governi di CLN del Regno d’Italia, a seguito del referendum istituzionale ed elezione dell’Assemblea costituente (566 deputati) del 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica avvenuta il 18 giugno, la nuova Costituzione Italiana è stata approvata dall’Assemblea medesima il 22 dicembre 1947 nel testo composto da 139 articoli e XVIII Disposizioni transitorie e finali e dopo ben 173 sedute. E’ stata quindi promulgata dal Capo provvisorio dello Stato E. De Nicola il 27 dicembre  con la controfirma del Presidente dell’Assemblea U. Terracini, del Presidente del Consiglio A. De Gasperi e del Guardasigilli Grassi ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Il progetto di Costituzione era stato elaborato dalla “Commissione dei settantacinque” che, presieduta dall’ex deputato antifascista e distinto giurista M. Ruini, era composta dai più bei nomi del diritto e della politica italiana di allora suddivisi in tre Sottocommissioni. La Costituzione repubblicana (in G.U. n. 298 del 27.12.1947) con l’art. 5, inserito tra i principi fondamentali, “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo e con l’originario art. 114 “La Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni” ha previsto  la creazione di un nuovo Stato  regionale e autonomista, articolato in  20 Regioni (15 ordinarie e 5 speciali) dotate di autonomia politica, vale a dire con un proprio indirizzo politico non necessariamente uguale a quello dello Stato (artt. 115, 116 e 131 orig.), di autonomia legislativa, amministrativa e finanziaria (artt. 117, 118 e 119 orig.). Le forme di Stato regionale nascono in genere da uno Stato unitario e accentrato quando si vuole dare una fisionomia diversa al governo di una comunità ampia e variegata per composizione e origini storiche, prevedendo appunto le Regioni che, pur senza avere le  caratteristiche di Stati federati, possono essere titolari di una loro potestà legislativa autonoma da quella statale. Nello Stato federale invece i singoli Stati si federano in un unico Stato e decidono di cedere parte della propria sovranità ad un Governo federale.

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Ora per il Nostro Futuro: il dibattito nel PD

Riportiamo per intero il comunicato stampa che sintetizza l’incontro che si è svolto sabato scorso.

Tre ore d’incontro, tanti gli interventi fra iscritti, Sindaci, amministratori locali, simpatizzanti più e meno giovani, rappresentanti nazionali e regionali per il Partito Democratico che in Umbria sabato è tornato per la prima volta a confrontarsi in un’iniziativa pubblica con la voglia di ascoltare, proporre e progettare, di guardare oltre con coraggio.
Di fronte ad una fase politica palesemente conclusa la necessità di aprirne una nuova, guardare avanti e farlo partendo dal confronto aperto con le persone; la volontà ferma di non parlare di nomi ma ascoltare, intercettare idee e proposte per cercare di costruire una visione della società umbra da qui ai prossimi anni da proporre e raccontare.

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