Città dell’Olio, domenica 28 ottobre appuntamento con la “camminata tra gli olivi” in undici comuni umbri.

 

Passeggiare tra gli olivi, godendo della bellezza dei luoghi e assaporando la bontà dell’olio appena spremuto.  Sono undici le “Città dell’Olio” umbre in cui domenica 28 ottobre si potrà andare alla scoperta della qualità dell’olio extravergine e dell’identità del paesaggio per la seconda edizione della “Camminata tra gli olivi”: Campello sul Clitunno, Foligno, Giano dell’Umbria, Montefalco, Spello, Spoleto e Trevi in provincia di Perugia ed Arrone, Castel Viscardo, Ficulle e Montefranco in quella di Terni. Le iniziative in Umbria della giornata, promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio e che coinvolge quest’anno 123 Comuni in tutta Italia, sono state presentate questa mattina dall’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, dalla coordinatrice regionale dell’Associazione nazionale Città dell’Olio – Umbria, Irene Falcinelli, dal vicecoordinatore regionale Giuseppe Funari e dal direttore delle Città dell’Olio, Antonio Balenzano, alla presenza tra gli altri dell’assessore Maria Rita Zengoni in rappresentanza del Comune di Spoleto.

   “Rispetto alla prima edizione – ha rilevato la coordinatrice regionale delle Città dell’Olio Falcinelli – è cresciuto da nove a undici il numero dei Comuni aderenti, a dimostrazione di come sia stata accolta e valutata positivamente questa Giornata con cui l’Associazione Città dell’Olio vuol mettere l’accento sui paesaggi olivati come patrimonio dei nostri territori, sulla presenza di beni culturali diffusi, sull’olio novello. La ‘Camminata’ – ha aggiunto – ha in Umbria una sua specificità: creando un ‘cordone’ da Spoleto a Spello, coinvolge infatti cinque dei sei Comuni umbri che si sono uniti per ottenere il riconoscimento della fascia olivata che va da Assisi a Spoleto quale patrimonio culturale Unesco, con l’obiettivo comune di valorizzare e preservare un territorio reso unico dalla presenza degli olivi”.

   “Gli olivi, coltivati da secoli, rappresentano uno dei connotati identitari più veri dell’Umbria – ha sottolineato l’assessore regionale Fernanda Cecchini – e siamo grati alle Città dell’Olio, all’Associazione nazionale e al coordinamento regionale, ai Comuni aderenti per aver organizzato questa giornata: un passo in avanti nella promozione del nostro olio, poiché mette l’accento sul valore ambientale della produzione, che in Umbria supera quello economico e occupazionale”.

   “La Camminata – ha aggiunto – coincide con il percorso felice che sta accompagnando la candidatura della fascia olivata da Assisi a Spoleto, con il sostegno di Regione e Sviluppumbria. È stata infatti iscritta nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici e, primo sito italiano, inserita nel programma Giahs della Fao, certificandone valenza ambientale e culturale”.  

“L’olivicoltura – ha detto ancora l’assessore Cecchini – riveste particolare importanza per l’agricoltura e il settore agroalimentare dell’Umbria. Per questo abbiamo investito e investiamo nel settore. E se ci conforta l’aumento delle esportazioni del nostro olio, siamo fortemente impegnati nel portare avanti il Progetto Olio. Lunedì prossimo, 22 ottobre, nella riunione del Tavolo Verde presenteremo una prima proposta del piano che contiene strategie e azioni per rafforzare la produzione dell’olio e contemporaneamente salvaguardare e proteggere il patrimonio olivicolo che caratterizza il paesaggio umbro. Un Progetto che trarrà sicuro vantaggio dai riconoscimenti della fascia olivata Spoleto-Assisi”.

  Il vicecoordinatore delle Città dell’Olio umbre si è soffermato sull’opportunità che avranno i partecipanti alla Camminata di “conoscere quanto è importanza l’olivo nei nostri territori e quanto è importante il ruolo svolto dagli olivicoltori, custodi di un grande patrimonio”.

   “C’è grande attesa ed interesse per la seconda edizione della Camminata – ha detto il direttore delle Città dell’olio Antonio Balenzano – che quest’anno coinvolge 123 città di diciotto regioni e nel suo debutto ha visto partecipare oltre 20mila persone. È l’occasione per farsi raccontare un’esperienza millenaria e far apprezzare la qualità delle produzioni. Un’iniziativa organizzata nell’ottica della promozione di un ‘turismo dell’olio’, coinvolgendo frantoi, olivicoltori, ristoratori”.  

Gli itinerari. Gli itinerari nella provincia di Perugia portano al sentiero degli olivi che collega Foligno a Spello. A Campello sul Clitunno il Sentiero Francescano attraversa boschi di leccio e pino d’Aleppo con piante secolari di Moraiolo, Leccino, Frantoio. A Foligno e a Spello il Sentiero degli Olivi e la degustazione di bruschette. Giano dell’Umbria propone un evento sensoriale e artistico, “Gli olivi immortali”, con degustazione finale guidata in frantoio. A Montefalco la passeggiata attraversa la collina interamente coltivata da olivi con un paesaggio caratterizzato da un mosaico agro-forestale complesso. Camminata suggestiva anche a Spoleto, con il Sentiero degli Ulivi che da Eggi arriva a Poreta, attraversando il territorio collinare che delimita a oriente la Valle Umbra meridionale. Il percorso si snoda attraverso terrazzamenti e lunettamenti a quote che variano tra i 400 e i 600 metri di altitudine. A Trevi il paesaggio dell’olivo storico, strappato ai versanti ripidi e sassosi attraverso ripiani di sola terra, i ciglioni, e piccole terrazze circolari delimitate da muretti a secco, racconta una storia millenaria iniziata con i Romani, proseguita nei secoli grazie anche alle cure dei monaci benedettini.

Gli itinerari nella provincia di Terni portano ad Arrone attraverso il monte omonimo fino al piccolo borgo rurale di Tripozzo, che si affaccia sulla Valnerina, con la Fonte di San Lorenzo e i resti di un antichissimo mulino. Castel Viscardo farà assistere i partecipanti alla posa in opera di tre olivi secolari e visitare un frantoio storico. A Ficulle la Camminata segue l’antica via Romea Germanica che conduce all’Abbazia camaldolese di San Niccolò al Monte Orvietano, fondata nel 1007, attraverso un’area recentemente riconosciuta dall’Unesco come una riserva mondiale della biodiversità. A Montefranco, comune montano di origini medievali e terrazza sulla Valnerina, si coltiva soprattutto la varietà Moraiolo il cui olio pregiato è protagonista di numerose manifestazioni folcloristiche.

    Sono 123 i Comuni che in tutta Italia hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e, nell’anno dedicato al Cibo Italiano, hanno allestito la propria passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) arricchita da incontri, itinerari, degustazioni sulla scia del successo dell’anno scorso. Nel 2017 sono stati infatti oltre 20.000 in tutta Italia i partecipanti agli eventi organizzati da 121 Comuni.

  La Camminata tra gli olivi è un connubio perfetto per chi ama il turismo all’aria aperta e il contatto ravvicinato con la storia e la quotidianità dei luoghi che visita. È da questo matrimonio che nasce infatti l’idea della passeggiata per condurre i partecipanti a vivere un’esperienza all’aria aperta che poggia le solide basi della seconda edizione su un settore del turismo all’aria aperta amato dalle famiglie e dal valore nel 2017 di oltre 4 miliardi di euro in Italia, con una stima di crescita per il 2018 di quasi il 4% (dati Osservatorio del Turismo Outdoor).

   Per scegliere il proprio itinerario o solo per saperne di più basta un click. È on line il sito www.camminatatragliolivi.it per scaricare il programma della giornata e trovare notizie sul territorio, il paesaggio, la storia. C’è poi la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi che potrà essere utilizzato anche per postare foto dei luoghi e degli eventi così da creare una vera e propria community della giornata.

   L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, Camere di Commercio, Parchi e Gal) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici del Ministero delle Politiche agricole.

 

C’eravamo tanto amati per tre anni e forse più…c’eravamo poi lasciati,non ricordo come fu…

Antonino Ruggiano e Eugenio Guarducci

 

 

 

 

 

 

 

 

Appare evidente che il rapporto tra l’attuale Amministrazione Comunale di Todi e Eugenio Guarducci,l’organizzatore del Todi Festival, sia in bilico…Fonti interne all’attuale maggioranza di centrodestra non smentiscono che si stia cercando un’alternativa all’organizzazione di Guarducci per il prossimo Todi Festival.Le posizioni sono note. Forza Italia e il Sindaco Antonino Ruggiano hanno appoggiato,sostenuto e condiviso un rapporto già impostato dall’amministrazione precedente di centrosinistra.La Lega e CasaPound invece non hanno mai nascosto una certa “ritrosia” ad accettare un’organizzazione bene o male legata ad un mondo non a loro vicino. E Fratelli d’Italia ? Mah…hanno per caso una politica autonoma a Todi,ammesso che facciano realmente politica nella nostra città ? La Lista Civica “Todi per la Famiglia ” ? Non pervenuta al riguardo, visto che un assessorato di questi tempi è come aver vinto alla lotteria….

Non dimentichiamo poi che la parte della coalizione di centrodestra più vicina al “solidarismo sociale” parlò chiaramente in campagna elettorale di finirla comunque con il Todi Festival.

Come finirà ? Chissà…Ci sembra che Antonino Ruggiano stia alla finestra a vedere le proposte alternative all’organizzazione di Eugenio Guarducci per poi dire la sua,che alla fin fine è quella che conta ! Sa perfettamente che nessuno del centrodestra lo farà cadere per un festival. Quello che conta è gestire il potere e gestire il Comune di Todi val bene cento festival e “giostre culturali varie” che permettono quella caduta a pioggia di contributi per tanti soggetti nell’ottica dei “clientes” contenti e felici !!!!

E se invece arrivassero sponsorizzazioni,fondi “extra large”,supporti vari consistenti e tali da avere spettacoli di livello,immagine addirittura explanetaria e nessun pensiero nel dover cercare i contributi comunali, cosa farebbe Antonino Ruggiano ?

Mollerebbe Eugenio Guarducci ? Forse sì, perchè “Paris vaut bien une Messe”

 

Dalla Congregazione di carità all’E.C.A. di Todi e dalle II.RR.B. a La Consolazione-Etab.

Dal dott. Alfonso Gentili un prezioso contributo per la conoscenza e la storia degli Enti di beneficenza tuderti.

La Congregazione di carità di Todi (1861-1937), ente di natura pubblica con organi nominati dal Comune, venne istituita con decreto del 20 ottobre 1860, n. 100, del Regio Commissario generale straordinario per le province dell’Umbria (da annettere al Regno d’Italia) Gioacchino Napoleone Pepoli, per amministrare, oltre tutti i  beni destinati genericamente a pro dei poveri, anche  le molte Opere pie allora esistenti sul territorio comunale e  che venivano così concentrate nella Congregazione pur mantenendo la propria personalità giuridica e i patrimoni distinti.

Le Opere pie concentrate nella Congregazione di carità erano le seguenti: Brefotrofio, Ospedale degli infermi, Ospedale dei Santi Filippo e Giacomo e Università dei sarti, Ospedale e Università di Sant’Antonio e dei calzolari, Pio relitto Tolomei, Pio relitto Longari, Pio relitto Rinaldi, Pio istituto della concezione, Pia scuola del Pian di San Martino, Istituto della misericordia, Asilo della Santissima Trinità per le povere giovani, Asilo infantile, Monte dell’onestà, Monte di pietà, Istituto della Consolazione e Colonia agricola, Conservatorio delle orfane e Pio dotalizio Gazzoli, Istituto delle maestre pie, Istituto Coreli Pericoli, Monte frumentario.

Le Opere pie, ai sensi della legge  753 del 1862, c.d. “legge Rattazzi” e prima legge italiana in materia di beneficenza che reca la  disciplina sia delle Opere pie che delle Congregazioni comunali di carità, erano Istituti assistenziali e caritativi, religiosi e laici, che il Regno d’Italia aveva ereditato dagli Stati preunitari  e che avevano  per fine esclusivo o parziale di soccorrere le classi meno agiate, in stato di salute o di malattia, di prestare loro assistenza, educarle, istruirle e avviarle a qualche professione, arte o mestiere. Vi erano compresi gli istituti che, oltre a ciò, avevano uno scopo ecclesiastico o erano retti da persone o corporazioni ecclesiastiche. La legge Rattazzi non si proponeva la creazione di un sistema pubblico di assistenza quanto piuttosto di riconoscere le istituzioni già esistenti e di sottoporre l’assistenza privata al pubblico controllo.

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L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master vista da Fabrizio De André

Non al denaro, non all’amore né al cielo” Iniziativa del circolo ‘Il Pozzo’ a Marsciano: un incontro interessante e partecipato, con la guida del prof. Mauro Bazzica.

Il circolo ‘Il Pozzo’ a Marsciano ha dato inizio alle sue attività annuali con un interessante e qualificato intervento del prof. Mauro Bazzica il quale, coadiuvato da due giovani studenti, ha presentato un’appassionata e meditata lettura dell’Antologia di Spoon River nella musica di Fabrizio De André. Il prof. Bazzica, docente di matematica, da sempre appassionato di poesia, letteratura e musica, ha da sempre nutrito particolare attenzione e profondo coinvolgimento per la musica di Fabrizio de André. In questo caso il discorso sul musicista si è unito alla rilettura di brani dell’Antologia e dell’opera di Lee Master che, a partire dagli anni ’50 ha costituito un punto di riferimento per intere generazioni di giovani di tutto il mondo. Ha creato una certa emozione sentire i due giovani leggere con grande partecipazione delle poesie che molti di noi recano ancora scolpite nella memoria.

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, 
l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso? 
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Uno trapassò in una febbre, 
uno fu arso in miniera, 
uno fu ucciso in rissa, 
uno morì in prigione, 
uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari – 
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina…

Mauro Bazzica ha raccontato come Fabrizio De André abbia amato profondamente la poesia di Edgard Lee Master e abbia musicato nove delle poesie contenute nel volume. Le ha presentate con passione e competenza, ha affidato la lettura alla bravura dei giovani studenti e ha offerto a conclusione le musiche di De André. Il tutto seguito, nella sala Capitini da un pubblico attento e commosso.

Al termine il relatore ci ha rilasciato la seguente intervista:

LAVORI ALLE LUCREZIE, PENSATI, PROGETTATI E FINANZIATI CON IL CENTROSINISTRA

 

Lo scorso 11 ottobre l’amministrazione comunale ha inaugurato gli spazi restaurati del Polo Museale del Monastero delle Lucrezie con la contestuale presentazione alla città del nuovo progetto di potenziamento degli Attrattori Culturali all’interno dello spazio riqualificato. Il GRUPPO CONSILIARE del Partito Democratico sottolinea come ciò sia stato possibile grazie agli investimenti e ai lavori programmati ed effettuati dalla precedente Giunta di Centrosinistra guidata da Carlo Rossini. Investimenti e lavori iniziati nel 2014 con il consolidamento del Teatro del Nido dell’Aquila e la realizzazione di nuovi bagni e locali di servizio. Lavori a cui hanno fatto seguito, sempre su programmazione della Giunta Rossini, quelli di rinnovo della parte di accoglienza museale del complesso e di realizzazione di nuovi impianti e spazi espositivi, con il fondamentale contribuito della Regione Umbria.

L’intento della precedente Giunta Rossini alla base dei programmi di lavoro era quello di potenziare il complesso delle Lucrezie, già sede del Lapidario e del Secondo Teatro della città, per dare vita ad un vero e proprio nuovo polo culturale e cinematografico, con almeno tre azioni: creare Spazi Espositivi per l’arte contemporanea; utilizzare il Teatro come Nuova Sede del Cinema; proporre una programmazione continuativa ed integrata tra arte, museo, teatro e cinema.

Da qui la nostra speranza che presto le sedi espositive realizzate possano accogliere, ampliando l’offerta museale, opere di grandi artisti contemporanei e che il Cinema possa riaprire in centro storico nel rinnovato Polo delle Lucrezie: in questo ultimo caso, già un paio di anni fa si erano affacciati diversi operatori di settore pronti ad investire in tal senso e l’augurio per tutti è che le voci che parlano di una positiva conclusione siano vere.

Un’integrazione tra risorse strategiche per la crescita culturale e turistica della nostra città che, si spera, possa portare al meglio, riconoscendo magari i meriti di chi l’ha pensata, programmata e iniziata.

 

GRUPPO CONSILIARE Partito Democratico

 

STRADA TIBERINA DI PANTALLA, SI METTA IN SICUREZZA

 

Il Movimento Todi Civica, attraverso il proprio Consigliere Floriano Pizzichini,  ha presentato una Mozione in Consiglio Comunale con la quale si chiede di mettere in sicurezza la strada Tiberina di Pantalla.
Nella frazione di Pantalla di Todi, infatti, si stanno realizzando i lavori per riqualificare la viabilità di accesso all’ospedale comprensoriale.
Il completamento dei suddetti lavori  determinerà un notevole aumento dei mezzi pesanti lungo la strada Tiberina – SP383-  ( già ampiamente transitata), in considerazione del fatto che l’ingresso alla zona industriale – artigianale avverrà principalmente dallo svincolo che si trova all’altezza dell’Azienda Elcom System.
La strada in oggetto è  frequentemente transitata da pedoni, ciclisti,  persone anziane e mamme con passeggini, che possono usufruire di un marciapiede solo per il primo tratto.
E’ evidente pertanto che  vi sarà un conseguente peggioramento delle condizioni di sicurezza cui l’ istituzione comunale  deve far fronte. Come chiesto da molti cittadini, anche attraverso una petizione popolare, la messa in sicurezza della strada si può ottenere attraverso la realizzazione di un marciapiede ( soluzione più efficace)  o, in alternativa, a quanto ci riferiscono i tecnici con cui ci siamo confrontati,  attraverso un camminamento protetto.
Per tali ragioni, con la mozione, si chiede  al Sindaco e alla giunta del Comune di Todi di far realizzare un progetto per la messa in sicurezza del tratto di strada che va dalla fine dell’attuale marciapiede  sino alla allo svincolo sopracitato. Di trovare  le risorse per finanziare i lavori, perseguendo ogni possibile sinergia con gli enti sovracomunali interessati, al fine di raggiungere l’obiettivo nei tempi più rapidi possibili.

Todi Civica

Con il Chocoday Eurochocolate promuove la Giornata Internazionale del Cioccolato di qualità

 

Cioccolato in festa per il Chocoday, la Giornata internazionale dedicata al Cibo degli Dèi, istituita nel 2005 e promossa da Eurochocolate.

Il Chocoday si celebra il 12 Ottobre, data in cui Cristoforo Colombo non ha scoperto solo l’America, ma anche il cacao, visto che proprio nel Nuovo Mondo il cioccolato affonda le sue origini. Una data scelta non a caso per presentare il ricchissimo programma diEurochocolate 2018 con la conferenza stampa in programma alle 11 nella Sala Torino dell’Università per Stranieri di Perugia.

C’è ancora tempo, quindi, per aderire all’iniziativa promuovendo attività volte a sostenere l’importanza di tutelare la qualità del cioccolato.

Chiunque condivida le finalità dell’iniziativa può sottoscrivere il Manifesto del Chocoday sul sito www.chocoday.com.
Inoltre, chi lo desidera – privati, esercizi commerciali o aziende – può organizzare incontri, degustazioni, workshop, animazioni o altre attività di promozione ad hoc.
Il logo ufficiale del Chocoday, gratuitamente concesso, contrassegnerà e renderà riconoscibili le iniziative realizzate nell’ambito della giornata, finalizzate a diffondere una corretta conoscenza del cacao e del cioccolato.
Le singole iniziative saranno promosse sul sito del Chocoday. Continue reading

“La presenza di “un’area per cani” funzionante…è un’esigenza avvertita da molti cittadini…”

La presenza di “un’area per cani” funzionante e ben gestita, è un’esigenza avvertita da molti cittadini, dal momento che ormai gli amici a 4 zampe sono diventati parte integrante della vita di molti di noi, veri e propri componenti delle nostre famiglie. Offrire alla comunità uno spazio verde dedicato ai cani, è un servizio che comporta bassi costi di manutenzione e che costituisce, in tutte le città dove ormai è presente, un luogo di ritrovo e nel contempo un segno di  sensibilità e civiltà. Spesso poi la loro realizzazione permette il recupero di zone che altrimenti finirebbero per incarnare  un simbolo  di degrado urbano. A Todi si è provato a realizzare un’area cani, ma demandando il progetto  quasi esclusivamente a carico di cittadini volenterosi (Associazione Atta) che, lasciati soli, non sono riusciti a far fronte alla gestione della stessa. Troppo spesso le varie amministrazioni che si sono susseguite, hanno delegato alla buona volontà e al  lodevole senso civico dei privati (che hanno impiegato  tempo e denaro), compiti che invece erano di loro pertinenza. È veramente triste vedere uno spazio che prima era funzionale e ben allestito, ridotto ad un pezzo di terreno abbandonato, dove regna il degrado e la sporcizia: erba alta, rifiuti, recinzione distrutta da vandali che hanno persino rubato il cancello. Sarebbe quindi auspicabile, così come accade in tutte le altre città, che il Comune facesse propria questa iniziativa,  un progetto che certamente troverebbe il plauso ed il gradimento di tutta la cittadinanza, non solo dei tuderti  possessori di cani, che avrebbero uno spazio sicuro dove portare i propri animali, ma di tutti coloro che apprezzano l’impegno di un’amministrazione attenta  a salvaguardare dal degrado un pezzo della nostra Todi. Inoltre è noto a tutti che ormai le città “dog friendley” sono tra le mete più visitate, sistemare l’area cani conviene e se proprio l’Amministrazione non vuol vedere la sua realizzazione come un gesto di civiltà, la consideri  “una furbata turistica” e pensi al ritorno economico.
MoVimento Tuderti 5
Rosaria Marchetti

CALCIO E RAZZISMO, CULTURA IN GOAL NE PARLA CON PIERLUIGI PARDO A CITTÀ DI CASTELLO

 

Per la seconda iniziativa di ‘Cultura in Goal’ #TheEvents 2018 a Città di Castello arriva Pierluigi Pardo, volto Mediaset, conduttore dei programmi tv Pressing e Tiki Taka. L’appuntamento è per venerdì 12 ottobre, alle 21, nella sala consiliare del palazzo comunale, in occasione della presentazione del libro ‘Che razza di calcio’. Accanto al popolare conduttore televisivo, che aprirà una finestra sul Campionato italiano di calcio di serie A e su altri campionati, dalla Premiere League alla Bundesliga, raccontando i profili umani e calcistici di tanti calciatori, ci sarà l’autore del libro Lamberto Gherpelli che ripercorrerà la storia del calcio, raccogliendo alcuni episodi di razzismo ma anche storie di campioni, associazioni e semplici tifosi che amano il ‘gioco più bello del mondo’.

Insieme ai due ospiti, anche l’assessore alla cultura del Comune di Città di Castello Michele Bettarelli e il responsabile per i rapporti istituzionali di Assocalciatori Fabio Appetiti. È, infatti, proprio l’Associazione italiana calciatori che nella prefazione del libro ha raccolto le parole di calciatori e calciatrici che sono stati testimoni di episodi di razzismo, come Nicolas Burdisso, Simone Perrotta o la capitana della Juventus Women Sara Gama. Sarà presente, inoltre, Alessandro Alunno, ex dirigente dell’Afrotiberina Real De Banjul, una squadra che ha vinto tutto nel campionato amatoriale Uisp, con una storia tutta da raccontare.

“La posizione che la stessa Figc ha assunto nei confronti degli episodi di razzismo è chiara e molto dura già da alcuni anni – ha commentato Letizia Guerri di Group Tevere Servizi –. Nel primo appuntamento #TheEvents Arrigo Sacchi aveva detto che ‘il calcio non è altro che un riflesso della società’ e allora Cultura in Goal, attraverso la presentazione del libro ‘Che razza di calcio’, attraverso le storie del panorama calcistico nazionale e locale e la voce di tanti protagonisti, intende offrire un evento che racconterà la bellezza del calcio ma anche alcuni suoi lati oscuri, sicuramente una tematica in cui il binomio cultura e calcio non è soltanto evidente ma assolutamente imprescindibile”.

 

Todi, Confcommercio : nessuna informazione ufficiale sui varchi elettronici

 

Nessuna informazione ufficiale e nessun confronto sul tema dei varchi elettronici che preoccupa moltissimo gli imprenditori di Todi: il direttivo di Confcommercio Todi contesta il comportamento dell’amministrazione comunale e annuncia l’intenzione di chiedere una Assemblea cittadina entro la fine di ottobre.

“Nella più completa assenza di informazioni ufficiali”, commentano ad una voce i membri del direttivo di Confcommercio Todi, “si viene a sapere per bocca del vicesindaco Adriano Ruspolini, in un’intervista informale pubblicata su YouTube dal giornalista Elio Andreucci, che a partire dalla fine di novembre 2018 è intenzione della amministrazione comunale di installare un varco elettronico nei pressi della Consolazione per limitare l’accesso al centro storico.

In questo contesto di “non comunicazione ufficiale” delle Istituzioni della città nei confronti delle categorie operanti sul territorio, la cui presenza è senza dubbio indispensabile alla vitalità di qualsiasi città ma a maggior ragione di una come Todi che ambisce a incrementare l’afflusso turistico, Confcommercio Todi considera che l’attuazione del progetto annunciato dal vicesindaco sia assolutamente da rimandare in toto, a cominciare dall’installazione del varco, a quando l’accesso al centro storico sarà fruibile in maniera continuativa ed efficace con soluzioni alternative all’ascensore di Porta Orvietana, che, come è stato dimostrato nell’agosto 2018, è soggetto a molteplici inconvenienti tecnici che minano e riducono il flusso dei pedoni per le strade del centro, nonostante il servizio sostitutivo di navette.

Confcommercio Todi – aggiunge il direttivo – auspica infine che l’amministrazione comunale voglia rendere le Associazioni di categoria partecipi delle importanti decisioni da prendere riguardo i progetti che si vogliono attuare, invitando a tavoli di confronto e discussione i rappresentanti delle stesse su temi fondamentali, come la revisione della normativa della tassa di soggiorno, l’arredo e l’illuminazione della Piazza, per citarne solo due.

La preoccupazione di tutti i commercianti del Centro, iscritti e non iscritti a Confcommercio – conclude il direttivo – è stata così palpabile nei confronti di questa notizia che, dopo un’assemblea tenutasi sotto i Portici comunali nei giorni passati, Confcommercio ha inoltrato al Comune di Todi una formale richiesta di concessione di uno spazio pubblico per una libera riunione aperta anche ai cittadini che dovrà essere tenuta prima della fine di ottobre, alla presenza delle istituzioni preposte”.