Partito Democratico ” DOPO IL FALLIMENTO DI RUGGIANO UN NUOVO CAMPO PROGRESSISTA E CIVICO PER TODI”

I risultati delle elezioni amministrative del 3 e del 4 ottobre ci consegnano alcuni dati importanti, sia a livello nazionale che a livello regionale, che meritano un’analisi approfondita.

La netta affermazione del centrosinistra allargato nelle maggiori città italiane testimonia che siamo all’inizio di un percorso che può rivelarsi fruttuoso e vincente. Bando ai trionfalismi, ma non si può non evidenziare come l’idea di Enrico Letta di riorganizzare un nuovo campo, aperto e plurale, con il Partito Democratico come baricentro e con candidature forti ed autorevoli, sia stata premiata dagli elettori. Il Partito Democratico – vedasi, ad esempio, l’analisi dei flussi elettorali di YouTrend – è riuscito pure a rompere il confinamento nelle ZTL degli ultimi anni, recuperando consensi in “periferia” e riacquistando timidamente il radicamento sociale che spetta ad una forza progressista e di sinistra.

La strada da percorrere è ancora molto lunga, ma il fatto che la pandemia abbia stravolto schemi consolidati e che le forze conservatrici non siano in grado di dare risposte ai nuovi bisogni sorti dopo il rivolgimento che abbiamo vissuto nell’ultimo anno e mezzo è sotto gli occhi di tutti. Dall’emergenza pandemica, infatti, si esce da sinistra, cioè rinsaldando i legami di solidarietà, dando nuovamente centralità ai beni pubblici come la sanità e l’istruzione, difendendo il lavoro (nuovo sistema di ammortizzatori sociali, contrasto della precarietà ed investimenti sulla sicurezza nei posti di lavoro) e prendendo di petto la questione della transizione ecologica. Le parole d’ordine feroci della destra che spara a palle incatenate contro l’immigrato, il green-pass e la dittatura sanitaria, lisciando così il pelo ad una minoranza (per quanto rumorosa, fracassona e, purtroppo, violenta) dell’elettorato, sembrano davvero fuori tempo massimo.

Per venire al contesto umbro, non si può non intercettare il forte segnale di arretramento della destra che, speriamo, i ballottaggi certificheranno con ancora più forza. Il centrosinistra vince al primo turno ad Assisi con Stefania Proietti, è avanti a Spoleto con Andrea Sisti e si spartisce il secondo turno a Città di Castello. È uscito dall’isolamento degli ultimi anni e riesce ad essere fortemente competitivo con progetti di governo allargati al civismo seri e credibili Il campo progressista, col Pd come perno, è lo schieramento con la classe dirigente locale più preparata nel governare le città. È una classe dirigente politica autentica, riformista, competente, capace di unire e non inventata sui social.

Volgendo lo sguardo al 2022, anche a Todi va necessariamente messa in campo un’alternativa amministrativa retta da un nuovo campo che tenga insieme le forze progressiste di centrosinistra, il Movimento Cinque Stelle, il centro moderato ed il civismo. Non un’ammucchiata tanto per, ma un’alleanza progressista e civica che sappia far uscire Todi dall’isolamento in cui la destra l’ha fatta piombare negli ultimi anni, cementata da un progetto comune di lungo periodo per la nostra città e che torni ad occuparsi delle cose serie senza il paternalismo degli hashtag che abbia visto questi anni.

Todi ha bisogno di concretezza, di visione, di competenza, di legami (sia nazionali che europei) e, soprattutto, non di uomini soli al comando, ma di una squadra attrezzata e di una classe dirigente vera. Una classe dirigente prossima alle persone, che studi i dossier e sappia prendersi cura dei cittadini senza riempirli ogni tre per due della solita retorica edonistica ben rappresentata dallo slogan “la vita è bella”.

I risultati di un’amministrazione composta da persone ossessionate dall’effimero, dal superfluo e dai selfie mentre la realtà parla di una città in forte crisi sono tutto gli occhi di tutti. È ora di cambiare!

P.S. Prendiamo atto che anche CasaPound (perché Todi Tricolore, nonostante il lifting, sempre quello è) censura lo stile poco sobrio e basato sui selfie di alcuni componenti della giunta Ruggiano. Peccato essersene accorti solo ora per cercare di esercitare un’egemonia su alcuni frangenti della destra cittadina: noi lo diciamo da più di quattro anni!

Todi, iniziano i lavori sulla via di accesso alla città


Todi, a nuovo l’accesso al centro storico. I lavori inizieranno in Via Mazzini (nelle foto) il 3 ottobre. Il cantiere chiuderà il 3 dicembre, per riprendere a gennaio in Via Ciuffelli

La principale via di accesso alla città di Todi sarà completamente ripavimentata. I lavori inizieranno il 3 ottobre in Via Mazzini, che sarà interclusa al traffico fino al 3 dicembre sino all’altezza dell’ufficio di polizia urbana, quando il cantiere sarà completamente rimosso per tutto il periodo delle festività natalizie, fino al 9 gennaio 2023, quando si inizierà ad operare su Via Ciuffelli, dai giardini pubblici a piazza Jacopone, che sarà l’ultima ad essere oggetto di ripavimentazione.
Prevista anche la sostituzione dei cordoli e l’intervento puntuale sui marciapiedi, che però resteranno aperti durante i lavori stradali per garantire i percorsi pedonali e saranno quindi sistemati alla fine. Il programma di cantierizzazione è stato oggetto di molteplici approfondimenti da parte degli uffici comunali, sia con la ditta che con i commercianti e i residenti del centro storico, categorie con le quali sono stati condivisi nei giorni scorsi i dettagli, accogliendo richieste e suggerimenti migliorativi.

Le lastre utilizzate, scelte dalla Soprintendenza, saranno del tutto uguali a quelle esistenti in pietra serena, messe in opere 30 anni fa durante il consolidamento del colle, troppo soggette a deterioramento, soprattutto quando sottoposte come è in questo caso a un notevole carico di traffico, ma in cemento.
La prima fase, quella dall’angolo di piazza del Popolo a piazza Jacopone, comporterà cambiamenti alla viabilità del centro storico con una serie di accorgimenti individuati per limitare al massimo i disagi. I bus navetta continueranno a fare la spola dalla Consolazione a piazza Jacopone regolarmente, così come i corrieri e i fornitori delle attività commerciali. Dalla parte opposta, invece, verrà istituito il senso unico a salire da Santa Prassede a piazza del Popolo, con possibilità di parcheggio in piazza Garibaldi e uscita lungo corso Cavour. I furgoni più grandi e gli scuolabus dell’infanzia e primaria del centro storico dovranno invece accedere al parcheggio del Mercato Vecchio, con i bambini che fruiranno del servizio di accompagnamento “pedibus” fino alle aule e viceversa.

Da sottolineare che entro la prima metà di ottobre riprenderà a funzionare l’impianto di risalita dal parcheggio di Porta Orvietana, che è attualmente oggetto dell’intervento di manutenzione straordinaria ventennale che ne dovrà garantire l’attività a pieno regime. La Polizia municipale ha previsto, infine, anche dei percorsi specifici per situazioni di emergenza che dovessero verificarsi. Ulteriore aspetto concordato con la ditta esecutrice è quello di un cantiere mobile, che si sposterà al procedere dei lavori restituendo alla fruibilità la parte di viabilità già riqualificata, e di uno smantellamento della vecchia pavimentazione e riposizionamento della nuova progressivo, in modo da consentire, qualora necessario per motivi non prevedibili al momento, la riapertura provvisoria della via entro due-tre giorni al massimo.

“L’intervento, che riveste particolare importanza dal punto di vista dell’accoglienza e anche sotto il profilo dell’investimento economico, coinvolge un’area strategica del centro storico, motivo per il quale – sottolinea il Sindaco Antonino Ruggiano – l’Amministrazione comunale ha approfondito ogni dettaglio per limitare i disagi alla cittadinanza, alla quale si chiede la massima collaborazione nel sopportare qualche sacrificio che permetterà di restituire a tutti una via di accesso alla piazza nuovamente degno della storia e della bellezza della città”.

INACCETTABILI VOLGARITÀ DI UN SINDACO STANCO E SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

Abbiamo letto con stupore il comunicato di Forza Italia e prendiamo atto, tra il riso e la pietà, che insulti e volgarità siano il rifugio necessario di chi manca drammaticamente di argomenti.

Peraltro, più che Flaiano, a legger l’intervento forzista (dove la penna del sindaco è inconfondibile) viene in mente l’indimenticato Conte Lello Mascetti del “come se fosse antani con la supercazzola prematurata” (che forse non sarà il da loro contestato onanismo, ma certamente estrinsecazione di “scappellamento a destra”), tanta è l’evanescenza di quanto gutturalmente affermato per dire in sintesi che se l’opposizione fa il suo lavoro l’amministrazione non è grado di governare la città.

Consigliamo sommessamente al sindaco e ai suoi accoliti di provare a guidare la città – se ne sono capaci – senza ricercare scuse, poiché un’opposizione seria e puntuale, attenta agli atti e ai procedimenti messi in piedi dall’amministrazione, sarà una costante da qui ai prossimi cinque anni. Comunque, è davvero drammatico constatare come a Todi, nella dialettica maggioranza-opposizione, quest’ultima venga tacciata di “lesa maestà” ogni tre per due perché osa intralciare i disegni di chi si crede “unto del Signore”.

Il Partito Democratico, tuttavia, è concentrato sulla salvaguardia dei concittadini più deboli, che questo inverno, pur in estrema difficoltà, non riceveranno il sostegno comunale che sarebbe stato possibile perché un’amministrazione autoreferenziale ed arroccata a difesa non dei più deboli, ma delle proprie indennità ha preferito fare la cicala con particolare attenzione ai propri sodali, da ultimo ancora oggi non richiedendo la restituzione di benefici illegittimamente percepiti per decine di migliaia di euro dal vicesindaco Ranchicchio.

Infine, se proprio tocca parlare di fallimenti, noi vediamo quello macroscopico della giunta Ruggiano-Ranchicchio, con un primo cittadino stanco e sull’orlo di una crisi di nervi che, se contrastato dalle opposizioni nel merito e a viso aperto, svela il suo vero volto: livido, astioso e livoroso.

PARTITO DEMOCRATICO TODI

Archeoclub Todi: ripresa l’attività con un viaggio di studio a Carsulae.

Pubblichiamo il comunicato del presidente Claudio Bianchi esprimendo soddisfazione per la ripresa delle attività. L’Archeoclub ha avuto un passato ricco di iniziative e di proposte culturali. Fa piacere vedere come l’Associazione, grazie al lavoro del Presidente, sia di nuovo al lavoro. Il viaggio a Carsulae ha visto un folto numero di partecipanti, segno questo che a Todi sono molti coloro che desiderano rendere vivi e attuali i loro interessi culturali. All’Archeoclub un sincero augurio di buon lavoro. (n.d.r.)

Domenica 11 settembre la rinata sezione tuderte di Archeoclub ha organizzato la
prima uscita per i propri iscritti e simpatizzanti. Luogo prescelto, in tutta la bellezza
di una limpida giornata settembrina, il sito archeologico di Carsulae, città romana
sorta sulla via Flaminia e il cui assetto definitivo risale all’età augustea. Sotto la
sapiente guida della dott.ssa Claudia Costantino, il gruppo ha visitato prima il museo,
dove viene conservata la testa di una grande statua dedicata all’imperatore Claudio, e
poi tutte le strutture edilizie rinvenute nel corso degli scavi succedutisi tra il 1951 e il
1972, fino alle più recenti scoperte.

Particolarmente suggestivo l’anfiteatro, inaugurato il 3 settembre dopo il recentissimo restauro. Il sito è anche luogo
prescelto per eventi culturali, concerti e rappresentazioni teatrali; insomma, un vero
gioiello alle porte di casa. Tutti i partecipanti hanno espresso apprezzamento e
soddisfazione. Piccola nota aggiuntiva, significativa la presenza di ex docenti ed ex
allievi del liceo Jacopone.

“A Todi la legge si applica solo ai più deboli e non agli amici”

Comunicato di Todi Civica


Il Sindaco Ruggiano scrivendo per una Forza Italia locale indebolita mostra il volto rancoroso di chi, coinvolto in primissima fila a salvare in ogni modo proprio sodale, se non per convinzione forse per necessità da troppo viatico insieme, sa di non poter rispondere se non con eloquente insulto.
Non ce ne curiamo, avendo le spalle larghe, ma semplicemente gli rimarchiamo un paio di cose:

  • L’opposizione fa il proprio lavoro ed è responsabilità del Sindaco di governare non avendo
    alibi in difetto, poiché l’attività dell’opposizione non ha capacità interdittiva di atti, salvo gli
    stessi siamo viziati (come dimostreremo lo siano e siano stati in numerosissimi casi con
    rilevanti danni per l’Ente);
  • il procedimento “spiaggiato” doveva essere concluso da mesi. Esso esiste (artt. 71 e ss.
    DPR 445/2001, per il quale continuate a coinvolgere in termini onerosi – e forse non così
    rituali – avvocato perugino) ed è la prova definitiva della inammissibile dichiarazione non
    veritiera del vicesindaco, con erogazione di benefici ancora oggi non richiesti in restituzione
    (andando a perdere interessi legali), che per rilievo economico potrebbero essere
    immediatamente utilizzati per sostenere la spesa energetica dei nuclei familiari comunali più
    deboli.
    Ma certo: la legge con il Sindaco Ruggiano si applica solo ai più deboli e non agli amici;
  • I tentativi di silenziare le voci fuori dal coro, a partire dalle estemporanee sollecitazioni fatte
    in questi giorni dagli stessi Sindaco e vice sindaco, a fronte di posizioni legittime, verranno
    vagliati attentamente.
    Ora Sindaco risponda alle interrogazioni poiché gli slogan -come rimarca Lei stesso- sono
    fuori tempo massimo.
    Si informi anche, tramite polizia municipale (direttamente competente), se il suo vice ha
    venduto un auto che non poteva circolare (e che sussistendo fermo amministrativo era
    abitualmente usata senza assicurazione, nel consueto disinteresse della burocrazia
    comunale) senza menzionare all’acquirente che avesse 12.000 euro circa di gravami con il
    fisco: perché la legge non lo consentirebbe e, a casa delle persone con meno malizie, come
    il sottoscritto, tali eventuali fatti avrebbero chiara definizione e non avallerebbero -per
    semplice decoro dell’Ente- alcuna responsabilità rappresentativa amministrativa.
    TODI CIVICA

Vicenda Ranchicchio: Forza Italia butta la palla in tribuna mentre perde pezzi e Ruggiano tace. Il vicesindaco si dimetta per un confronto sereno e trasparente in consiglio comunale.

Comunicato di Andrea Caprini, capogruppo di sinistra per Todi.

Nella migliore tradizione della destra tuderte Forza Italia butta la palla in tribuna invece di entrare nel merito delle vicende politiche contingenti. D’altro canto possiamo ben immaginare l’imbarazzo di chi si erge a campione del liberalismo per poi perdere un consigliere, a meno di tre mesi dall’insediamento del nuovo consiglio, perché in dissenso con la maggioranza del gruppo di appartenenza. Così come attribuiamo al comprensibile nervosismo dettato da un avvio di consigliatura non proprio scintillante la visione manichea degli azzurri nostrani che, in veste di novelli antropologi, dividono il mondo tra i “mejo fighi del bigonzo” di casa loro contro un resto del mondo popolato da nullafacenti e nullatenenti falliti e invidiosi.

Il più conosce il meno?

Da parte nostra preferiamo restare ai fatti ed è per questo che la Sinistra per Todi ribadisce il giudizio negativo sul comportamento delle destre e di Ruggiano in merito alla vicenda del vice-sindaco Ranchicchio.

Mentre si palesano divergenze politiche profonde tra le forze di maggioranza continua il silenzio assordante del Primo cittadino. Dopo il protagonismo ad uso e consumo dei social nell’ultimo quinquennio il sindaco fa finta di niente e tace, un po’ Pilato e un po’ “Ercolino sempre in piedi”, sperando, forse, che qualcun’altro faccia il lavoro sporco al suo posto, in barba al ruolo e alle responsabilità che la legge e gli elettori gli hanno conferito.

Ormai atti conclamati confermano le critiche e le eccezioni sollevate dalle opposizioni in merito alla legittimità del mandato di assessore ricoperto dall’attuale vice-sindaco tra il 2012 e il 2017.

Per questo sosteniamo l’esigenza di istituire una commissione di indagine con il compito di accertare tutte le responsabilità amministrative, oltre a quelle politiche, di chi ha gestito la vicenda ed è per questi motivi che invitiamo l’assessore Ranchicchio a dare prova di serietà e di sensibilità politico – istituzionale ed a dimettersi quanto prima per consentire un dibattito più sereno e trasparente all’interno del consiglio comunale.

Il Capogruppo Andrea Caprini

Todi, Area Interna operativa nella prima metà del 2023

Subito a disposizione 4 milioni di euro per la nuova costituzione. Fino al 2027 risorse per 50 milioni a disposizione delle cinque aree della regione

Riunione dell’area interna

Si è tenuto nei giorni scorsi, nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali di Todi, alla presenza dell’assessore regionale alla programmazione, bilancio e risorse e del suo staff tecnico-amministrativo, la prima riunione operativa dell’Area Interna della media valle del Tevere alla presenza dei Sindaci di Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Avigliano Umbro, Acquasparta, Montecastrilli, San Gemini e Todi, che è anche il Comune capofila del nuovo soggetto riconosciuto il 22 giugno 2022.
Si tratta di un’aggregazione che conta 40 mila abitanti distribuiti su un territorio di 550 chilometri quadrati che potrà contare da qui al 2027 su circa 50 milioni di euro di risorse aggiuntive da ripartire tra le cinque aree interne dell’Umbria. Quella con capofila Todi, in quanto di nuova costituzione, dispone da subito di 4 milioni di euro per interventi sui servizi alla cittadinanza (istruzione, salute e mobilità) e per avviare la gestione tecnica, alla quale è destinato un budget di massimo 200 mila euro per l’elaborazione della strategia, la strutturazione dell’ufficio aree interne, la programmazione e la gestione degli interventi. Questi potranno riguardare, a valere sulle risorse del FESR, la riqualificazione degli spazi pubblici, la valorizzazione delle risorse naturali, lo sviluppo e la promozione del territorio, il sostegno delle imprese turistiche, ai servizi turistici, culturali e sociali, oltre che azioni di rafforzamento delle reti di assistenza socio-sanitaria, dell’istruzione e formazione e nell’ambito dell’occupazione.
E’ previsto che il percorso programmatorio, che assegna al Comune di Todi un importante ruolo di coordinamento, si concluda al massimo entro la prima metà del 2023, così da poter dare attuazione agli interventi inseriti nella strategia d’area e all’utilizzo dei finanziamenti nazionali e comunitari a disposizione, il tutto in stretta sinergia con la Regione.
Nel frattempo i Comuni dovranno iniziare a valutare la possibilità di gestire funzioni e servizi in forma associata, anche a geometrie variabili, nell’ottica di rafforzare l’unitarietà dell’area, dotarsi di un supporto tecnico ed istituire una struttura operativa dedicata presso il Comune di Todi in grado di garantire un’efficace attuazione della strategia nonché di intercettare tutte le opportunità offerte dai diversi strumenti finanziari.
“Stiamo lavorando – ha sottolineato il Sindaco di Todi – per rispettare e se possibile anticipare la tabella di marcia prefissata, così da poter immettere quanto prima ulteriori risorse a sostegno dello sviluppo locale”. Apprezzamento per quanto fatto finora è arrivato dall’assessore regionale: “Fin dall’avvio del percorso di riconoscimento – ha dichiarato – i Sindaci hanno operato in modo serrato e unitario, interpretando a pieno lo spirito e le opportunità delle Aree Interne”.

Gruppo di lettura Guardando ad est. Una iniziativa della Biblioteca Comunale

La Biblioteca comunale di Todi vi invita a partecipare al Gruppo di lettura Guardando ad Est.

Durante i 5 incontri previsti si discuterà di libri, assegnati dal personale della biblioteca, scritti da autori provenienti da paesi dell’Europa dell’Est.

In questo particolare momento storico, riteniamo sia importante cercare di approfondire la conoscenza di quelle terre e culture che sono protagoniste della nostra attualità.

Vi aspettiamo

MENTRE A DESTRA SI SCANNANO PER IL POTERE E LE POLTRONE, IL PARTITO DEMOCRATICO LAVORA SUL CARO BOLLETTE E PER I PIÙ DEBOLI

Comunicato del PARTITO DEMOCRATICO TODI e del GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO TODI

In uno scenario politico cittadino sfilacciato e avvelenato, con una maggioranza pervasa da scontri feroci che stanno emergendo in queste ore in tutta la loro gravità e un sindaco incapace di governare la situazione, il Partito Democratico lavora nelle istituzioni comunali a favore dei cittadini più deboli, mettendo al centro le esigenze reali delle persone.

L’altro ieri, infatti, abbiamo depositato come gruppo consiliare una decina di atti, tra cui due mozioni ed un ordine del giorno aventi ad oggetto il “caro bollette”, la povertà energetica e la difesa della sanità pubblica.

Riteniamo assolutamente non più procrastinabile – come previsto nella prima mozione – l’istituzione di un fondo, alimentato dal bilancio comunale, contro i rincari energetici che stanno colpendo con particolare forza i nuclei familiari meno abbienti e il tessuto produttivo cittadino, che vada ad aggiungersi alle risorse stanziate dal governo nazionale coi vari decreti succedutisi negli ultimi mesi.

Ulteriormente, crediamo con forza che il problema della povertà energetica possa essere aggredito anche con lo strumento delle comunità energetiche, un’associazione tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali o piccole e medie imprese – oggetto della seconda mozione – che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di uno o più impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

Infine, abbiamo dedicato ai problemi della sanità pubblica e dell’Ospedale di Pantalla un dettagliato ordine del giorno, con un focus particolare sulle liste di attesa, invitando l’amministrazione ad attivarsi su queste problematiche, stante anche il contesto drammatico della sanità umbra, ormai sull’orlo del collasso tra tagli, blocco delle assunzioni e viaggi della speranza in tutta la regione per curarsi.

Dunque, mentre la destra si sfalda preoccupandosi soltanto del destino di qualche amministratore troppo attaccato alla poltrona e determinando con questo atteggiamento un sostanziale blocco degli uffici, il Partito Democratico di Todi si preoccupa delle esigenze vere e dei problemi reali delle persone.

PARTITO DEMOCRATICO TODI

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO TODI

Elezioni politiche: le modalità di espressione del voto.

Per l’elezione del nuovo Parlamento italiano, ridimensionato a 600 membri complessivi, i cittadini maggiorenni e in possesso  del diritto di elettorato attivo (il c.d. corpo elettorale) potranno votare solo nella giornata di domenica 25 settembre p.v. dalle ore 7 alle ore 23 presso la sezione (detta anche seggio) elettorale indicata sulla propria tessera elettorale. Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle votazioni, prima per il Senato della Repubblica e poi per la Camera dei deputati.

I sistemi di elezione delle due Camere sono disciplinati da disposizioni simili per quanto riguarda le modalità di espressione del voto e la conformazione della scheda elettorale. Al seggio l’elettore riceverà una sola scheda rosa per l’elezione della Camera e una sola scheda gialla per l’elezione del Senato. La scheda riporta sopra i nominativi dei candidati uninominali e sotto, in appositi rettangoli, i contrassegni delle liste a loro collegate con a fianco i nomi dei candidati  nei collegi plurinominali secondo un ordine numerico. Sulla scheda, sempre al di sotto al nome del candidato uninominale, sono anche riportati i contrassegni delle liste riunite in coalizione collegate al candidato uninominale, con a fianco i nomi dei candidati plurinominali in ordine numerico, su righe orizzontali divise ciascuna in due rettangoli. L’ordine delle coalizioni  e delle liste viene stabilito tramite sorteggio.

Per ciascun ramo del Parlamento il cittadino elettore dispone di un unico voto che esprime tracciando un segno (es. crocetta) nel rettangolo che contiene il contrassegno della lista da lui scelta e i nominativi prestampati dei candidati di quella lista nel collegio plurinominale (nella circoscrizione e nella regione Umbria i candidati da eleggere nel plurinominale con il metodo proporzionale sono n. 4 per la Camera e n. 2 per il Senato). Il voto così espresso vale anche per l’elezione del candidato uninominale ( con il metodo maggioritario).  La scelta del contrassegno della lista e quindi del partito o movimento cui dare il voto  è l’unica libera scelta lasciata al cittadino elettore dall’attuale legge elettorale 165 del 2017, risultando tutto  il resto di fatto riservato alle scelte e decisioni delle segreterie dei partiti e movimenti politici.

Tale impostazione della legge appare addirittura non pienamente conforme al principio fondamentale della sovranità popolare tipica di una Repubblica democratica contemporanea (artt. 1 e 48 Cost.), in quanto dovrebbe essere il cittadino elettore a scegliere direttamente i suoi rappresentanti in Parlamento e non le segreterie delle forze politiche che invece dovrebbero limitarsi a selezionare e con metodi trasparenti i candidati e le candidate. Tutto ciò anche per evitare che i deputati e i senatori eletti appaiano come i rappresentanti dei partiti e movimenti politici anziché come i rappresentanti dei cittadini elettori e quindi del popolo.

L’elettore può tracciare sulla scheda anche due segni: uno sul candidato uninominale (già scelto dai partiti e prestampato) e uno sul contrassegno di una lista collegata allo stesso(o comunque nel rettangolo che lo contiene), ma il risultato è comunque lo stesso.

Nel caso in cui l’elettore tracci un segno su un candidato uninominale e un segno  sul contrassegno di una lista non collegata allo stesso il voto invece é nullo, non essendo consentito dalla stessa legge il voto disgiunto.     

L’elettore può anche apporre il segno solo su un candidato uninominale e il voto vale anche per l’elezione del candidato nel collegio plurinominale della lista collegata (però secondo l’ordine di iscrizione che appunto favorisce il capolista). In caso di una pluralità di liste collegate in coalizione i voti ottenuti dalla coalizione vengono ripartiti tra le stesse liste in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna nel collegio uninominale, anche perché non é consentito al cittadino elettore di esprimere preferenze per uno o più candidati plurinominali.

Tali indicazioni delle modalità di voto sono riportate sinteticamente in un rettangolo esplicativo posto sulla parte esterna della scheda elettorale.

Dott. Alfonso Gentili, già Segretario Generale del Comune di Todi

UNA VOLTA LORO, LO DICEVANO… A QUELLI DI SINISTRA “ O LA PENSI COME LORO O SEI UN NEMICO DA CAMBATTERE ”

Sulla vicenda Sordini: COMUNICATO STAMPA di Todi Civica

Per Fratelli d’Italia di Todi funziona così: o la pensi come loro o sei uno con crisi di identità che cambia linea politica. Un atteggiamento che dimostra come il dialogo ed il confronto
democratico sia per queste persone un fattore superfluo. Da quanto abbiamo letto, il consigliere Sordini, dopo aver chiesto per mesi chiarezza sulla vicenda del Vice Sindaco, stanco dei silenzi e delle mancate prese di posizione, valutando la linea politica di Forza Italia appiattita su quella dei meloniani, ha deciso di aderire al gruppo misto. Una scelta di dignità che da una parte conferma il lavoro fatto in questi mesi dal consigliere Claudio Serafini e la sua battaglia per la legalità, dall’altra, evidenzia la serietà di una parte della
maggioranza, che non si piega alle logiche dei partiti, ma prova a ragionare con la propria
testa e per il bene di Todi. La vicenda del Vice Sindaco è stata spacciata per mesi come
una questione personale, quando tutto è tranne che tale. Oggi Fdi di Todi, ribalta la frittata
e fa diventare personale la scelta di Sordini. Un modo di fare tipico di chi non avendo
argomenti prova a mischiare le carte in tavola. Todi Civica esprimere la sua solidarietà al
vice presidente del Consiglio comunale Filippo Sordini, del quale rispetta le scelte,
l’autonomia e l’ancoraggio al centro destra. Non intendiamo pertanto strumentalizzare la sua
posizione, ma ammiriamo la sua onestà intellettuale che dovrebbe essere di esempio per i
suoi colleghi.
Todi Civica