A TODI LA SEGNALETICA ORIZZONTALE , UNA CHIMERA

Una giusta segnalazione del PSI di Todi

Viale 1 Maggio

Siamo costretti a segnalare la situazione, estremamente pericolosa, a cui sono sottoposti gli abitanti della Zona Quartiere Europa e più precisamente coloro che abitano in Via 1° Maggio. Tutti sanno che è una strada estremamente trafficata in quanto è l’unica via di collegamento tra coloro che provengono da Amelia, Avigliano, Baschi, Morre, Morruzze e devono recarsi a Perugia. Bene, le strisce pedonali di attraversamento sono un vago ricordo di quello che furono rendendo pericoloso l’attraversamento. Come anche stessa situazione in via XXV Aprile all’altezza di Via Tito Oro Nobili, qui le strisce pedonali sono completamente scomparse, volatilizzate. Fino a qualche tempo fa la manutenzione della segnaletica, era un preciso capitolo di bilancio in capo alla Polizia Municipale che ne curava ogni anno il ripristino là dove era necessario. Ci risulta che con l’avvento della palificazione del Centro Storico, il capitolo sia stato completamente azzerato per l’acquisto dei fantomatici paletti voluti in “esclusiva “ dal Generalissimo Vice Sindaco, quasi a voler marcare il territorio. Ci preme ricordare agli Amministratori della nostra Città che la sicurezza dei cittadini sta al di sopra di ogni cosa. E lo dovrebbe sapere bene il Sindaco Ruggiano che ne è il primo responsabile nel caso dovesse avvenire un possibile incidente. Per non parlare dell’illuminazione fatiscente ed a tratti inesistente di via XXV Aprile e zone limitrofe, che costringe ormai gli abitanti ad uscire solo in tempo di “luna piena”. Sindaco Ruggiano, meno canti, meno suoni, meno tagli erba perché i soldi potrebbero bastare anche per la segnaletica orizzontale.

Partito Socialista Italiano Sez. G: Matteotti – Todi

Convenzione del Comune di Todi con l’ETRU- Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Villa Giulia, Tomba degli ori.

L’Amministrazione Comunale è lieta di comunicare alla cittadinanza che è stata di recente firmata una importante convenzione con l’ETRU-  Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e di Villa Poniatowski in Roma, una delle istituzioni museali più importanti a livello internazionale, denominata “Tular Rasnal-Etruschi senza confini”, uno strumento innovativo di collaborazione che viene realizzato per la prima volta in Italia al fine di creare una rete con gli enti locali per la promozione della cultura degli Etruschi ed Italici nella sua dimensione materiale e immateriale lungo tutta la nostra Penisola.

Tramite l’accordo l’ETRU si impegna a riconoscere ai cittadini residenti nel Comune sottoscrittore  e per l’intero periodo della durata dello stesso, un biglietto di ingresso ridotto a 8 € (anziché 10 €) e di ingresso alla Villa Poniatowski ridotto a 3 € (anziché 4 €). Ulteriori riduzioni verranno applicate sul costo degli abbonamenti: annuale intero € 16 (anziché 24 €), ridotto (tra i 18 e 25 anni) 8 € (anziché 12€); semestrale intero € 12 (anziché 16 €), ridotto (tra i 18 e 25 anni) 6 € (anziché 8 €); trimestrale intero € 10 (anziché 12 €), ridotto (tra i 18 e 25 anni) 4 € (anziché 6 €).

Il Comune di Todi applicherà a sua volta ai possessori dei biglietti di ingresso o di un abbonamento in corso di validità al Museo e a Villa Poniatowski una riduzione sul biglietto di ingresso agli spazi del proprio Circuito Museale, composto da Museo Civico, Campanile di San Fortunato, Museo Lapidario, Cisterne Romane, Casa Dipinta, applicando le riduzioni vigenti nel periodo di validità della convenzione medesima.

Come è possibile leggere nella pagina web del Museo dedicata all’iniziativa, con Tular Rasnal (espressione documentata in diverse iscrizioni, solitamente tradotta “Confine dei Rasna/Confine della nazione etrusca”, dal termine Rasna/Rasenna con il quale gli Etruschi designavano se stessi) si intendono evocare le potenzialità del sistema di valori promossi anche attraverso le collezioni del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che possono estendersi senza confini a tutti i cittadini che desiderano identificarsi in essi, creando un circuito virtuoso di apertura alla fruizione e al godimento del patrimonio culturale.

L’iniziativa si pone in continuità con il progetto “Storie di Persone e di Musei” lanciato dall’ETRU nel 2018 in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, al quale ha aderito anche il Museo Civico di Todi insieme ad altre 40 istituzioni e altrettanti comuni di Lazio, Umbria e Toscana e nello spirito della missione istituzionale del Museo, mira a sviluppare stretti legami con il territorio, a costituire una rete strategica per la promozione della cultura e del turismo e a incentivare una partecipazione attiva dei cittadini nel perseguimento di tali obiettivi.

Si ricorda che presso l’ETRU sono conservati ed esposti i ricchi corredi funerari della Tomba del Guerriero e della Tomba degli Ori provenienti dagli scavi effettuati nella necropoli della Peschiera e di San Raffaele, rinvenuta a sud del colle tuderte tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900.

Per ulteriori informazioni sull’ETRU e sulla convenzione “Tular Rasnal” è possibile consultare il sito www. museoetru.it ed il canale Youtube “Etruschannel” al seguente link : https://www.youtube.com/watch?v=u0ZfL8UZ8KE.

“Un accordo prestigioso per la nostra città”, ha commentato l’assessore Claudio Ranchicchio, “che ne accresce la visibilità e l’attrattiva verso turisti e visitatori. Todi vanta una ricchissima storia etrusca, testimoniata dal ritrovamento presso il Convento di Montesanto del celebre Marte di Todi, conservato attualmente presso i Musei Vaticani. Un ulteriore importante tassello nella politica di promozione culturale della città attuata dalla nostra Amministrazione Culturale”.

IL FUMO DELLA PROPAGANDA DEL SINDACO RUGGIANO SULL’OSPEDALE DI PANTALLA

È ripartita in grande stile la grancassa propagandistica dell’amministrazione comunale e del sindaco Ruggiano sull’Ospedale di Pantalla.

Dopo mesi e mesi di totale latitanza sulla questione, con silenzi tombali che hanno fatto il gioco di chi, come la giunta Tesei,, dopo averlo depauperato, vuole dare il colpo di grazia al nostro nosocomio, ora il nostro primo cittadino annuncia ai quattro venti con tanto di fanfara (l’avrà presa in prestito dal suo vice?) l’arrivo a Pantalla, il 23 agosto, di due nuovi dirigenti chirurghi presso il reparto di Chirurgia.

Un comunicato di giubilo ed esaltazione che, però, risulta piuttosto scarno e povero di dettagli. Ad esempio, tocca ricordare al nostro sindaco, sempre più showman ed influencer piuttosto che uomo delle istituzioni, che non si contano più, ormai, i suoi proclami che davano per riaperta la Chirurgia. L’ultimo in video del 22 maggio fu tra il tragico e il comico, visto che Ruggiano annunciò la riapertura di questo reparto nel giro di “POCHI GIORNI”, come se si potesse rimontare un ospedale chiuso da un anno con la facilità con cui ci si cimenta con le costruzioni Lego.

Le realtà dei fatti si è sempre premurata di smentirlo, visto che il reparto in questione non è stato MAI riaperto , eccezion fatta per qualche periodo di Week Surgery (dal martedì al venerdì). Peraltro, piccola nota di colore, gli ambulatori sono chiusi fino al primo settembre.

Ci piacerebbe sapere, dunque, chi sono i due chirurghi in questione, perché delle sette assunzioni previste finora dall’Asl 1 nessuna è stata destinata a Pantalla. Non è che per caso ci si è rivolti a chirurghi in pensione, convenzionandoli, per far fare piccoli interventi sempre in Week Surgery? Perché la riapertura di un reparto è tutt’altra cosa!

Caro sindaco, noi ci sforziamo pure di trovare il bello e il buono ovunque e siamo affezionati al concetto di kalokagathìa. Peccato, però, che nel suo operato sulla questione dell’Ospedale di Pantalla è davvero difficile scorgere qualcosa di positivo. Incappiamo solo in frequenti prese in giro e in assenza di trasparenza, come dimostra la storia della donazione dei ventilatori promossa da lei e dall’amministrazione, su cui aleggiano spettri inquietanti.

PARTITO DEMOCRATICO TODI

Concerto del Maestro Giulio Castrica, nell’ambito di “Stati d’Arte 2021”

Le suggestioni della musica classica e delle arti visive si incontrano a Villa Fidelia con il concerto del Maestro Giulio Castrica, nell’ambito di “Stati d’Arte 2021”

La cinquecentesca Villa Fidelia, alle porte di Spello, è tornata ad accogliere, per la sua quinta edizione, la kermesse “Stati d’Arte”, organizzata da La Casa degli Artisti di Perugia. Appuntamento di spessore dove le varie espressioni artistiche si incontrano, si mescolano, di integrano al fine di sviluppare nuove e inaspettate potenzialità.

Venerdì 13 agosto 2021 sarà uno degli appuntamenti nei quali svariate forme artistiche si esprimeranno all’interno delle sale che accolgono l’esposizione di quadri e sculture. Alle ore 19:00, infatti, il Maestro Giulio Castrica si esibirà in un concerto di chitarra classica che si articolerà in quattro momenti: in apertura si esibirà la giovane promessa Gabriele Sagone che, insieme a Giacono Marcucci che suonerà a seguire, hanno complessivamente vinto e realizzato ottimi posizionamenti in 15 concorsi italiani ed internazionali; sarà poi la volta di Giulio Pocecco che con la sua chitarra elettrica romperà gli schemi della musica classica rileggendo il virtuoso 24esimo Capriccio per violino del celeberrimo Niccolò Paganini. Sarà poi la volta del MAestro Giulio Castrica e del Seis Cuerdas Dos di Agatino Scuderi, chitarrista e docente catanese nonché allievo del grande Alirio Diaz, qui in concerto con Gloria Pafumi astro nascente della chitarra classica, anch’essa siciliana.

Ad un anno esatto di distanza dalla registrazione, avvenuta proprio in occasione dell’edizione di Stati D’Arte 2020, questo appuntamento celebra anche l’uscita del dvd “Giulio Castrica a La Casa degli Artisti”, in cui è contenuto il filmato del concerto e della mostra della passata edizione.

Musica classica e arte visuale si incontrano in una mostra che vanta la presenza di oltre 60 opere esposte, realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo e che quest’anno si arricchisce di questo ulteriore concerto celebrativo in uno dei luoghi più conosciuti ed apprezzati dell’Umbria.

L’evento si svolgerà in ottemperanza alle normative vigenti anticovid.

Per info chiamare il numero 348 5275776.

IL QUARTIERE EUROPA ABBANDONATO DALL’AMMINISTRAZIONE: LO STATO PIETOSO IN CUI VERSA IL BOCCIODROMO COMUNALE

Comunicato del Partito Democratico di Todi

Siamo costretti a registrare per l’ennesima volta come dietro alla retorica sul decoro strombazzata a reti unificate dalla destra cittadina e dall’amministrazione comunale si nasconda, spesso e volentieri, il totale abbandono di alcune zone nevralgiche della città di Todi.

Ai nostri illuminati governanti – che festeggiano ogni sfalcio dell’erba come impresa titanica ed eccezionale con tanto di selfie autocelebrativi – è sfuggito, infatti, lo stato pietoso in cui versa il bocciodromo comunale (vedasi documentazione fotografica allegata). Stiamo parlando di una struttura di proprietà del Comune, istituzione a cui competono i doveri di manutenzione e di controllo su di essa. Il bene in questione, infatti, è tornato integralmente in carico al Comune il 22 gennaio 2020, giorno in cui è scaduta la convenzione tra Comune e Associazione Cooperativa Bocciofila Tuderte, il soggetto che fino a quel giorno aveva in gestione il bocciodromo ed ormai scioltosi perché non più in grado di fare fronte alle incombenze derivanti da quel compito.

Il degrado in cui si trova questo bene comunale è assoluto ed umiliante. Una stato di abbandono testimoniato dalle decine di vetrate spaccate e dalle pareti imbrattate dalle scritte più svariate. Si notano pure sul lato sinistro estese bruciature, come se fossero avvenuti plurimi atti di vandalismo utilizzando qualcosa di infiammabile.

È davvero avvilente vedere un bene appartenente a tutti i tuderti, costruito con notevoli risorse e che nel passato ha rappresentato un fondamentale presidio di socialità per molte persone del Quartiere Europa e non solo (specie anziane) ridotto così.

Inoltre, è sconvolgente che dal 20 gennaio 2020 nessuno dell’amministrazione comunale abbia fiatato o preso provvedimenti in merito. Assessora Baglioni, lo sa che questo bene fa parte del patrimonio comunale, settore su cui lei è competente? Ci viene da pensare, in realtà, che non sappia nemmeno dove sia.

La questione del bocciodromo, poi, si inserisce nel contesto più ampio di abbandono del Quartiere Europa, una porzione di città mai destinataria di attenzioni da parte di questa amministrazione. Nessuna iniziativa di carattere sociale e culturale. Abbandono dei parchi e del verde. Scarsa manutenzione alle strade. Passività di fronte al disgregarsi di preziose reti sociali. Solo un po’ di sfalcio dell’erba per mettere la polvere sotto il tappeto.

D’altronde, stiamo pur sempre parlando di un’amministrazione comunale i cui esponenti principali si erano candidati nel 2017 dicendo agli abitanti del Quartiere Europa: “se ci votate bloccheremo la costruzione del depuratore della Cascianella”. 

I voti li hanno presi, ma il depuratore lo hanno ultimato. La loro credibilità, invece, quella sì che è crollata ed è,ormai, inesistente.

PARTITO DEMOCRATICO TODI–

Presentato alla stampa il libro su Ciuffelli. Autori Umberto Maiorca e Pierfrancesco Quaglietti.

AUGUSTO CIUFFELLI : un uomo al servizio dello Stato

Presentato da Umberto Maiorca e Pier Francesco Quaglietti ( autori del libro) per ricordare nel centenario della morte un uomo che ha servito lo Stato come funzionario e come politico, mettendo a disposizione dell’Italia le sue competenze.

Un libro scritto con la volontà di far conoscere all’opinione pubblica la figura di questo personaggio nato a Massa Martana e tuderte di adozione. Si ripercorrono la vita e le opere di Augusto Ciuffelli, ricostruendo i passaggi salienti del suo impegno per la regione natia e mai dimenticata,malgrado il lungo peregrinare per l’Italia, come prefetto di Siena o in Sardegna, fino all’importante incarico di primo governatore italiano di Trieste nel 1918.

Ma Augusto Ciuffelli, tra l’altro Ministro dei Lavori Pubblici,Industria e Commercio, oltre ad essere stato uno degli uomini politici umbri che ha contribuito alla storia d’Italia unita insieme a Romeo Gallenga e Cesare Fani, è anche il personaggio che, grazie al suo interessamento con l’architetto Cesare Bazzan,i permise di sviluppare il progetto di riordino urbanistico della scalinata di San Fortunato a Todi.

Credeva fortemente nello sviluppo delle infrastrutture e suo è l’intervento risolutivo per la Ferrovia Centrale Umbra, consapevole che l’Umbria avesse necessità di collegamenti fra le città, come suo è l’interessamento per collegare Todi ad altri centri umbri facendosi promotore della Società Automobilistica Umbra. Tanti quindi gli interventi pubblici promossi da Augusto Ciuffelli, che hanno caratterizzato la sua attività da amministratore dello Stato e non solo in Umbria : nel libro si ricorda come da Ministro dei Lavori Pubblici, tra i molti programmi, avesse nominato anche una commissione per lo studio dell’attuazione del progetto di bonifica dell’Agro Reatino.

Il suo nome resta ancor oggi legato all’Istituto Tecnico Agrario Statale di Todi, una delle più importanti e più antiche scuole del settore a livello nazionale, che fu all’epoca da Augusto Ciuffelli fortemente potenziato.

Si può dire che il libro scritto con la volontà di attualizzare un personaggio storico è un tassello, un primo gradino per chi vorrà conoscere le vicende umane e politiche di Augusto Ciuffelli, che vanno di fatto ad intersecarsi con quelle di una nazione e di una città : Todi !

Ma l’opera è di particolare importanza anche per un altro motivo: in una città che, contrariamente a quanto accadeva in passato, non ha più cura della propria memoria storica e dei personaggi che in passato l’hanno resa famosa, il lavoro di Quaglietti che da tempo ormai pone a servizio della storia della città le indubbie qualità di giornalista, diviene particolarmente importante. Le sue ricerche stanno recuperando e consegnando al futuro fatti, eventi e personaggi che ci hanno coinvolto e appassionato nel secolo passato e che nei fatti, sono stati consegnati all’oblio. Scrive in proposito nella prefazione Sauro Pellerucci: Ricordarsi di loro, trarne esempio mitigando i difetti che pure avevano, è riprendere la via di uno sviluppo sostenibile che inizia da quello personale di ciascuno di noi. Esso sarà tanto più inclusivo quanto più saprà stimolare, ricordare ed emulare chi lo ricerca a vantaggio di tutti.

Due nuovi chirurghi per l’Ospedale di Todi.

Un comunicato del Comune di Todi che ringrazia le autorità regionali.

Non è una notizia alla quale eravamo abituati, quella che abbiamo appreso in queste ore.

Dopo anni e anni di progressivo depauperamento della struttura dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, a Pantalla, finalmente sembra sia davvero arrivato il momento in cui si respira aria di rinascita.

In un contesto di razionalizzazioni e di recupero di risorse, un deciso potenziamento del personale appare come una cosa della quale potersi davvero rallegrare.

in questo senso, abbiamo appreso con grande soddisfazione, nel corso dei quotidiani colloqui con la Direzione della ASL, che dal 23 agosto saranno operative nel nostro Ospedale due ulteriori unità di dirigenti chirurghi.

Le ulteriori professionalità andranno a rafforzare la struttura della Chirurgia, potenziando un servizio che, a questo punto, ha tutte le caratteristiche per rappresentare una delle eccellenze della sanità in Umbria, non soltanto in termini di mezzi e strutture, come le sale operatorie, ma anche come personale dedicato.

Continua, quindi, come era stato garantito dai vertici regionali e della ASL, il positivo percorso non soltanto verso un ritorno alla normalità dei servizi pre COVID, ma nella direzione di un deciso potenziamento del nostro nosocomio.

Da parte dell’Amministrazione Comunale del Comune di Todi, va un sentito ringraziamento alla Presidente Tesei, all’Assessore Coletto ed alla Direzione della ASL, che stanno mantenendo con i fatti gli impegni che avevano assunto.

L’impegno comune, che i Sindaci della Media Valle del Tevere continuano a portare avanti unitariamente, è quello di proseguire nella costante azione di supporto del Consiglio Regionale, che sta scrivendo il nuovo Piano Sanitario Regionale e che dovrà vedere il nostro territorio protagonista della sanità umbra del futuro.

                                                           Amministrazione Comunale di Todi

E’ di nuovo in funzione, dopo un anno di attesa, la navetta di Porta Orvietana.

Il comunicato del Comune di Todi

Al termine del periodo di stretta emergenza per il COVID, è tornata alla piena funzionalità la navetta inclinata di Porta Orvietana.

In periodo di pandemia, la capienza dell’ascensore avrebbe dovuto essere limitata a due o tre persone, il che aveva indotto il Comune alla chiusura dell’impianto, almeno fino alla data del 31 Luglio, in cui, all’epoca, era stato fissato il termine per la chiusura della fase della emergenza.

Al termine di questa fase di stretta emergenza, dopo i necessari collaudi, oggi – 10 agosto 2021 – è tornato pienamente e secondo i programmi in funzione l’ascensore inclinato.

Contemporaneamente, rimarrà attivo il servizio di navetta, mediante pullman, con servizio continuo fino a Piazza Jacopone, lungo tutta la giornata.

Nel contempo, è stato risolto il contratto con la società che gestiva il servizio, che non aveva risposto, secondo le valutazioni della amministrazione, alle esigenze della nostra città.

Al momento, la gestione dei parcheggi è stata riportata in capo diretto all’Amministrazione Comunale, in attesa di verificare l’eventuale nuova gara e l’eventuale nuova gestione.

A livello di numeri, infine, abbiamo la soddisfazione di poter comunicare che nel mese di luglio il parcheggio di Porta Orvietana, con la nuova gestione, ha ottenuto il miglior risultato operativo degli ultimi venti anni, in termini di servizi prestati e incasso.

                                                                 Amministrazione Comunale di Todi

UN PRESIDENTE COMMISSARIATO CHE NON RISPONDE SUL MERITO DELLE QUESTIONI E LE PICCOLE ECONOMIE FAMILIARI ALLA VERALLI CORTESI

Comunicato del PD Tuderte che richiede le dimissioni del CDA della Veralli

Il presidente di Veralli Cortesi – o chi per lui, visto che voci molto accreditate ce lo descrivono sostanzialmente commissariato da alcuni membri del cda – ha ritenuto di dover prendere posizione rispetto alla nostra quarta interrogazione al sindaco di Todi su ciò che sta succedendo nella residenza protetta cittadina.

L’intervento di Severi sembra quello di chi alla domanda “dove vai?” risponde “son cipolle”. Allora, in attesa della risposta di chi porta la responsabilità di aver nominato l’attuale cda di Veralli Cortesi, puntualizziamo alcune cose.

  1. Nella nostra interrogazione non abbiamo posto questioni di legittimità rispetto alla scelta di premiare i dipendenti amministrativi per una gara conclusasi con l’atto di aggiudicazione definitiva annullato dal Tar Umbria per mancanza dei requisiti dell’aggiudicatario. Piuttosto, abbiamo avanzato dubbi che attingono la mera opportunità: era appropriato premiare chi, con tutta evidenza, non ha svolto correttamente i compiti di controllo e verifica della sussistenza dei requisiti in capo all’aggiudicatario?
  2. Il fatto che, secondo la vigente disciplina, il premio sia stato concordato con le organizzazioni sindacali e autorizzato dal cda non rende automaticamente opportuna la scelta. Anzi, semmai rafforza il quesito da noi posto: è possibile che nel riconoscere il sostanzioso premio economico non si sia fatta una valutazione di merito in ordine agli obiettivi raggiunti? Oppure il cda è lì a fare da passa carte senza fare valutazioni politiche sulla giustezza delle proprie scelte? 
  3. Poiché il Tar Umbria ha certificato la mancanza dei requisiti in capo al primo aggiudicatario assegnando l’appalto alla cooperativa risultata seconda e visto che anche Veralli Cortesi è stata sconfitta nel giudizio avendo il cda deciso di resistere al ricorso di Kursana proponendo motivazioni tutte rigettate dal Tar – ciò è avvenuto per l’errore commesso prima dalla centrale di committenza che non ha rilevato la nullità del contratto di avvalimento, e poi dal funzionario della Veralli che ha aggiudicato in via definitiva la gara – non sarebbe stato più opportuno rivalersi sui soggetti sopra citati delle spese di consulenze e di giudizio sotenute inutilmente dall’ente?  
  4. Ultima questione. Severi, novello leguleio, si spertica nel rassicurare che non ci sia stato alcun danno in questa pessima gestione della gara di appalto. Noi, invece, temiamo che il danno lo abbiano subito gli anziani ospiti della residenza, che in questo ultimo anno hanno visto avvicendarsi due nuovi soggetti a gestire il servizio, il primo dei quali, lamentando l’insufficienza della copertura dei costi, ha messo in discussione la garanzia degli standard di servizio richiesti visto che non aveva i requisiti per svolgerlo. E ciò è avvenuto nella totale assenza di qualsiasi iniziativa da parte del cda!

Per questi motivi, dunque, sollecitiamo il sindaco a chiedere le dimissioni del cda della Veralli Cortesi. 

P. S. Non una parola è stata spesa dal presidente Severi sulla nomina, anche questa poco opportuna (eufemismo), del padre di uno dei componenti del cda a responsabile sanitario della residenza protetta ed, in passato, già presidente dello stesso ente, assurto alle cronache per l’annullamento del bando di gara per la gestione dei servizi della residenza protetta durante il suo mandato. Piccole economie familiari che non sembrano turbare troppo il presidente Severi né, tantomeno, i suoi sponsor politici.

PARTITO DEMOCRATICO TODI

Una ispezione nell’ospedale di Todi dei comitati di difesa.

Risultato complessivamente rassicurante. Il comunicato,

Nella giornata di giovedì 22 luglio 2021 ci siamo recati presso l’Ospedale di Pantalla per una verifica sullo stato generale della struttura.

La delegazione era composta da Tommaso Bori, consigliere regionale PD, Maria Pia Bruscolotti, medico di Massa Martana, Ilio Cintia, Comitato di Marsciano, Maurizio Pierdomenico Comitati di Todi. Siamo stati ricevuti dalla direttrice sanitaria dell’Ospedale di Pantalla, dott.ssa Teresa Tedesco, e dal direttore sanitario dell’USL n. 1, nonché commissario all’emergenza Covid, dott. Massimo D’Angelo.

Il confronto si è rivelato in partenza un po’ aspro, forse figlio di alcune interpretazioni divergenti. Chiariti alcuni aspetti si è proceduto speditamente in un clima di reciproca collaborazione e corretta interlocuzione.

Preso atto che i referenti sanitari rappresentano la parte tecnica e che si devono attenere alle normative vigenti, in particolare al DM 70/2015, si è proceduto alla verifica di alcuni aspetti.

Ci preme ricordare che il DM 70/2015 prevede alcuni aspetti operativi che ci vedrebbero penalizzati rispetto al futuro dell’Ospedale di Pantalla ma, altrettanto doveroso evidenziare come le scelte future, strettamente politiche, sempre in linea con il DM 70/2015, potrebbero avere sviluppi molto positivi per l’ospedale. Per chiarirci ci sono, secondo noi, i margini per ripristinare lo status 2019, anche migliorabile. Dipende dalle scelte politiche, di cosa si vuol fare dell’ospedale oltre agli aridi numeri!

Nel nostro percorso abbiamo chiesto in primo luogo di verificare lo stato delle sale operatorie, di cui si è detto e scritto molto. Le 6 sale, più correttamente 5+1 sono in perfetto stato ed operative al 100%. La cosa ci ha fatto enorme piacere.

Peccato che siano sottoutilizzate, principalmente per mancanza di personale e secondo scelta politica di non operare H24. Come abbiamo avuto modo di scrivere, è come avere un Ferrari in garage e non utilizzarla!

Quindi abbiamo verificato che i respiratori, 7 di tipo piccolo e 4 di tipo grande, sono regolarmente presso la struttura. Non è stato possibile verificarne la provenienza e se tra questi erano presenti anche quelli donati.

Abbiamo verificato l’ambulatorio MOC che ci era stato segnalato un po’ angusto. L’ambulatorio, anche se visivamente può offrire una sensazione di ristrettezza, risulta perfettamente nella norma di spazio minimo (leggermente superiore ai minimi di legge). Attrezzato a dovere e meritevole di apprezzamento in quanto non tutte le strutture ne sono dotate.

A maggior ragione risulta quanto meno importante valorizzare i servizi offerti!

Nel percorso di spostamento abbiamo potuto verificare che sono state accolte alcune nostre segnalazioni che, pur meno eclatanti, meritavano attenzione. Ci riferiamo ai cartelli segnalatori degli ambulatori che, anche se in semplice carta, sono stati affissi affinché il cittadino non giri a vuoto.

Quindi, ci siamo concentrati sul Pronto Soccorso. Abbiamo rivendicato con fermezza sia il ruolo deficitario del servizio causato dalla situazione carente della Chirurgia Generale che comporta il trasferimento in altri ospedali dei pazienti “non ricevibili”. Si stima che circa 3 accessi su 10 siano oggetto di trasferimento, con impegno ulteriore di un’ambulanza che potrebbe essere destinata ad altro intervento. Ciò genera anche ulteriori costi non giustificabili.

È emersa anche la seria criticità rispetto al rapporto con il reparto di medicina, dove, oltre alla carenza di posti, si verifica una duplicazione del percorso grigio, tamponi che genera perdite di tempo importanti.

Infine, abbiamo rimarcato con decisione l’inaccettabile situazione riservata agli accompagnatori dei pazienti di pronto soccorso costretti a stazionare all’esterno al caldo o eventuali intemperie. Inaccettabile, visto che la sala d’aspetto da 20 posti comodi potrebbe accogliere almeno 10 persone correttamente distanziate. a ciò si può aggiungere un corretto utilizzo del gazebo esterno dotandolo di sedute e non lasciarlo alla mercè delle automobili! Così come sarebbe opportuno segnalare che all’interno del container adibito a servizi igienici ci sono due posti attesa con aria condizionata. Non sarà il massimo, ma intanto ci sono, ma se non si conosce non serve a nulla.

A conclusione dell’incontro, oltre ad aver registrato il legame affettivo del dott. Massimo D’Angelo verso la struttura di Pantalla, apprendiamo, con piacere, che si è proceduto alla nomina del nuovo direttore del presidio e la conferma che la struttura “…non tornerà Covid!”. Resta fermo che, qualora siano disattese tali affermazioni, agiremo nelle sedi e nelle forme opportune.

Tale resoconto, puntiglioso, ci sembrava dovuto per correttezza e trasparenza al netto del “sentito dire”.

Andremo avanti con altre iniziative di cui vi terremo informati.

Comunicato congiunto dei

Comitati difesa Ospedale della Media Valle Tevere