Apr 24

L’Ule – Unione Lavoratori Europei apre nuove sedo in Umbria

 

L’Ule – Unione Lavoratori Europei, consolida la sua presenza in Umbria, con l’apertura in questi giorni di nuove sedi che seguendo a breve quella di Terni, dello scorso mese, danno un ulteriore segnale della volontà di investire nella regione e garantendo un servizio capillare ed attento all’indirizzo dei bisogni degli associati. Perugia, Ponte San Giovanni, Assisi, Foligno, Ferentillo, Calvi dell’Umbria, Narni, Amelia, Orvieto, sono questi i nuovi sportelli e, per il prossimo mese ne sono previsti altri 10. Una presenza che oltre ai servizi sindacali, all’attività fiscale, legale e consumeristica, fornirà agli associati convenzioni con importanti partner, per dare più peso ad un sindacato che punta sulla dinamicità; come recita uno slogan dell’organizzazione: “un progetto insieme a te” . Il personale selezionato è costituito in prevalenza da professionisti, evitando come accade altrove, dipendenti “in distacco sindacale” che difficilmente possono offrire la stessa competenza. Il Segretario Generale ha dichiarato: “tutti i nostri sforzi sono proiettati a dare all’associato un valore aggiunto e servizi di altissima qualità, è l’unica strada per reinventare un sindacato, altrimenti lontano dalla gente”. Nel Convegno di Assimpresa di venerdì, a Napoli, è stata sottolineata questa linea che intende proporre il “Modello Umbria” replicandolo in tutta Italia, anche attraverso patti federativi e convenzioni confederali.

Apr 23

Comunicato stampa Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica.

 

DENUNCIATO IL VESCOVO BENEDETTO TUZIA.

 

Sono state presentate 2 denunce alla Procura della Repubblica di Roma e un’altra verrà presentata alla Procura della Repubblica di Perugia   contro Benedetto Tuzia Vescovo di TodiOrvieto quale responsabile legale della Diocesi di Orvieto-Todi.

Le querele sono firmate dal Patriarca della Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica, dal Vescovo della Sacra Arcidiocesi Ortodossa Ecumenica di Italia, dal Patriarca della Chiesa Ortodosso-Patriarcale d’Europa e da gruppi di fedeli della Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica contro le affermazioni false, offensive, sconcertanti e diffamatorie pubblicate in un comunicato stampa della Diocesi di Todi-Orvieto il 20 Aprile scorso.

Nel Comunicato il Tuzia afferma falsamente che la “Abbazia Ortodossa di San Martino” sia una “sedicente chiesa” e che non sia né Cattolica né Ortodossa, con “imprecisate forme di culto” e con “vescovi autoproclamatesi”, “non aderisce al Consiglio Ecumenico delle Chiese” e “non è stata riconosciuta da alcun patriarca ortodosso”. Nel comunicato si minacciano i fedeli di Todi praticamente di “medievale” scomunica in caso di frequentazione.

La Diocesi di Todi, dimostrando di non sapere nulla della splendida realtà che ha diffamato, che tra l’altro non ha mai visto o visitato o osservato nei suoi riti, è stato denunciata nella persona del suo legale rappresentante, il Tuzia, per vari reati di importante gravità poiché tutte le affermazioni del comunicato stampa sono false e diffamatorie. In particolare:

1) l’Abbazia Ortodossa di San Martino (validamente eretta come “Abbazia” da decreto Patriarcale nel 2016) effettua il culto presso la cappella del Castello di Petroro, un culto Ortodosso non certo “imprecisato” ma la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo celebrata in tutta l’Ortodossia.

2) La Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica non fa parte del “Consiglio Ecumenico delle Chiese” poiché quest’ultima è una mera “associazione” ignorata dalle più importanti Chiese Ortodosse come la Russa e la Greca e di cui, come il Tuzia non sa, non ne fa parte nemmeno la Chiesa Cattolica di Roma.

3) La Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica, contrariamente a quanto affermato dalla Diocesi: – E’ validamente costituita e una delle più importanti al mondo con 30.000 fedeli attivi; – E’ Cattolica come molte chiese presenti nel mondo poiché Universale e in piena successione apostolica. L’uso dell’aggettivo “cattolicesimo”, come il Tuzia non sa, non è prerogativa del Cattolicesimo di Roma; – E’ Ortodossa ed inserita nella lista delle Chiese “Murate” della Ortodossia come, ad esempio, la Chiesa Nazionale Ucraina. –

E’ autocefala come molte delle Chiese Ortodosse e non necessita di altri riconoscimenti anche se ha accordi di collaborazione con altre Chiese Ortodosse;

CHIESA CATTOLICA ORTODOSSA ECUMENICA – I suoi sacerdoti sono validamente ordinati secondo la successione apostolica riconosciuta universalmente e in special modo proprio dalla Chiesa Cattolica Romana come pubblicato sul sito della Abbazia e ri-ordinati come tradizione da un’altra Chiesa Ortodossa e quindi non certo “autoproclamati” o “scomunicati” come falsamente afferma il Tuzia; – Esercita il proprio culto come garantito dalla Costituzione Italiana all’art. 19. E soprattutto aiuta moltissime persone con i suoi 30.000 fedeli ed è molto attiva nei suoi fini sociali, culturali e religiosi. Ed è Ecumenica ospitando vari sacerdoti della Chiesa di Roma (quella del Tuzia) che dopo il comunicato della Curia sono oggi accorsi ancora più numerosi in segno di straordinaria solidarietà.

Pertanto, al contrario di quanto afferma la Diocesi, è molto facile risalire all’origine della nostra realtà, basta chiederselo ed aprire gli occhi. Solidarietà e messaggi di appoggio da tutta l’Ortodossia del mondo oltre ai tanti fedeli che hanno scritto e telefonato. Tutto questo accade mentre la nostra Chiesa stava firmando un accordo di collaborazione proprio con un ordine religioso Cattolico Romano di reciproco riconoscimento e collaborazione.

Trasmessa oggi infatti anche una protesta ufficiale a Papa Francesco, che tanto ricerca il dialogo ecumenico, sul comportamento del suo Vescovo.

Siamo veramente addolorati che ancora una volta le diverse Chiese Cristiane e Cattoliche invece di collaborare tra loro e perseguire un fine comune siano sempre lontane dal raggiungimento di un reale dialogo ecumenico.

Il Tuzia non può farci una colpa, mancando di rispetto e diffamandoci, se la nostra Chiesa è sempre colma di persone devote non solo a Todi ma in tutte le nostre sedi.

Si domandi il perché. “Dio ci salvi dal Cristianesimo acido dei mercenari ! Il Signore Gesù ci doni lo Spirito di figli e occhi per vedere !”

Apr 23

Documento degli ex sindaci di Todi

 

“Siamo stati Sindaci di Todi. Per anni abbiamo rappresentato la Città e la comunità tuderte. Lo abbiamo fatto aderendo pienamente alla Costituzione Italiana – della quale ricorre quest’anno il settantesimo anniversario di entrata in vigore – giurando di osservarla lealmente. Una Carta figlia del 25 aprile e della ritrovata libertà. Scritta dai protagonisti, di tante estrazioni diverse, della rinascita del Paese; tra questi Tito Oro Nobili, membro della Costituente, sepolto a Todi.
Intendiamo esprimere la nostra più viva preoccupazione per il grave strappo prodotto dal mancato riconoscimento del patrocinio della Città all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) per le manifestazioni del 25 aprile: un fatto senza precedenti che consideriamo pericoloso ed errato.
Seppure, infatti, l’amministrazione abbia deciso di darsi un programma autonomo per le celebrazioni, rimane inspiegabile e sbagliata la scelta di negare il patrocinio ad un’associazione come ANPI che porta in se la storia dei costruttori della nostra Repubblica e la difesa della Costituzione. E risulta per questo irricevibile la motivazione secondo la quale l’Amministrazione considererebbe di parte le celebrazioni organizzate da ANPI.
Ci duole dover constatare come di parte risulti essere, invece, solo il gesto dell’amministrazione cittadina che rischia, così, di lacerare la comunità, di esasperare le posizioni e di recare danno all’immagine di Todi.
E’ per tutto questo che, da ex sindaci di Todi, sentiamo il dovere di invitare il Sindaco in carica a riflettere e a rivedere le posizioni prese ed espresse, perché il 25 aprile possa essere ancora ciò che ci siamo impegnati a mantenere nell’esercizio delle nostre responsabilità: una festa nazionale, una festa di tutti.”

Massimo Buconi
Valfiero Budassi
Catiuscia Marini
Ottavio Nulli Pero
Carlo Rossini

Apr 22

Rapporto Mediacom043 sui ricchi e i benestanti in tutti i comuni umbri: dove sono e quanto guadagnano. Crescono a Todi:da 44 a 58

 

In allegato pubblichiamo una parte del Rapporto del settore Datajournalism di Mediacom043, diretto da Giuseppe Castellini, sui ricchi e benestanti in ogni comune umbro in base alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2017. Numero di ricchi e benestanti, loro reddito complessivo e loro reddito medio in ciascun municipio umbro, confronti con il 2016. Insomma, i ricchi e i benestanti umbri dove sono e quanto guadagnano. Il loro numero sale e il loro reddito complessivo cresce più della media regionale, con alcuni comuni che presentano un incremento boom a cominciare da Magione. Male invece altri municipi. I dati sono stati forniti per ogni comune dal ministero dell’Economia e delle Finanze

 

Numero di ricchi in ciascun comune umbro con più di 10mila abitanti

A livello numerico, il numero dei ricchi scende in 8 dei 18 comuni umbri sopra i 10mila abitanti e sale, dove più dove meno, in altri 9, restando fermo a Magione. I ricchi sono in calo a Marsciano (da 45 a 37, -8), Umbertide (da 38 a 36, -2) Gubbio (da 80 a  76, – 4), Corciano (da 95 a 91), Bastia Umbra (da 54 a 52, 2), Orvieto (da 84 a 81 (3), Perugia (da 929 a 899) e Foligno (da 185 a 184), Crescono invece a Todi (da 44 a 58), Gualdo Tadino (da 16 a 20), Castiglione del Lago (da 23 a 27), Città di Castello (da 97 a 113), Narni (da 40 a 44), Assisi (da 83 a 87), Terni (da 339 a 348) e Spoleto (da 80 a 81). A Magione restano a quota 29, senza alcuna variazione.

Numero dei benestanti in ciascun comune oltre i 10mila abitanti

Quanto al numeri dei benestanti, ci sono 3 comuni in calo: Gualdo Tadino (da 87 a 74), Todi (da 136 a116), e Castiglione del Lago  (da 77 a 73). In crescita invece a Magione (da 91 a 108), Umbertide (da 99 a 112), Bastia Umbra (da 125 a 138), Spoleto (da 258 a 20), Orvieto (da 224 a 234), Marsciano (da 135 a 140), Perugia (da 2mila 502 a 2mila 588), Assisi (da 199 a 205), Foligno (da da 461 a 474), Narni (da 124 a 126), Corciano (da 235 a 238), Terni (da 1.067 a 1.073) e Gubbio (da 210 a 211). Situazione immutata a Città di Castello, con 334 benestanti.

Somma ricchi + benestanti nei comuni umbri oltre 10mila abitanti

La somma tra ricchi e benestanti vede questo aggregato in calo in 5 comuni umbri sopra i 10mila abitanti, in crescita in 12, mentre uno (Castiglione del Lago) non registra variazioni.

In termini percentuali, l’incremento maggiore della somma di ricchi e benestanti si verifica a Magione (+14,2%, da 120  137). Quindi Umbertide (+8%, da 137 a 148), Bastia Umbra (+6,1%, da 179 a 190), Spoleto (+3,8%, da 338 a 351), Città di Castello (+3,7%, da 431 a 447), Narni (+3,7%, da 164 a 170), Assisi (+3,5%, da 282 a 292), Orvieto (+2,4%, da 308 a 315), Foligno (+1,9%, da 646 a 658), Perugia (da 3mila 431 a 3mila 487), Terni (+1,1%, da 1.406 a 1.421). Situazione immutata a Castiglione del Lago (100 tra ricchi e benestanti). In calo invece Gualdo Tadino (-8,7%, da 103 a 94), Todi (-3,3%, da 180 a 174), Marsciano (1,7% , da 180 a 177), Gubbio (-1%, da 290 a 287) e Corciano (-0,3%, da 330 a 329).

Apr 21

Slow Food Media Valle del Tevere a congresso. Confermata Loredana Angelantoni fiduciaria della Condotta

 

Il 18 aprile 2018, alla presenza del presidente di Slow Food Umbria Sergio Consigli, si è tenuta, presso il ristorante Pane e Vino di Todi, il congresso della condotta Slow Food Media Valle del Tevere per il rinnovo delle cariche sociali.

Durante il dibattito il Comitato di Condotta uscente ha presentato una relazione sulle attività svolte negli ultimi quattro anni, a cominciare dalla partecipazione a manifestazioni enogastronomiche per la valorizzazione delle produzioni tipiche locali fino all’avvio delle procedure per ottenere il riconoscimento di presidio Slow Food per la Nociata di Massa Martana. Sergio Consigli ha successivamente illustrato le linee emerse dal congresso internazionale svoltosi a Chengdu in Cina terminato, oltre che con l’approvazione delle mozioni congressuali, con l’approvazione della Dichiarazione di Chengdu, che sintetizza le principali sfide dei prossimi anni: accesso garantito per tutti al cibo buono, pulito, giusto e sano; accesso alla conoscenza come un diritto comune e stessa dignità per saperi tradizionali e accademici; il rifiuto di qualunque esclusione di carattere politico, economico e sociale; salvaguardia dell’ambiente; la necessità di ribadire che la diversità è la più grande ricchezza di cui disponiamo come esseri umani e come collettività; la volontà di affrontare a tutti i livelli l’iniqua spartizione delle ricchezze e delle opportunità.

Il congresso ha poi proceduto ad eleggere all’unanimità il nuovo Comitato di Condotta nelle persone di:

  1. Loredana Angelantoni
  2. Fabio Canneori
  3. Piero Scotti
  4. Carlo Rossi
  5. Andrea Caprini
  6. Mario Tiberi
  7. Claudia Ramaglioni
  8. Ferruccio Grillo

Lo stesso Comitato ha poi confermato Loredana Angelantoni alla carica di Fiduciaria della Condotta.

 

Apr 20

PRIMA EDIZIONE STREET FOOD FESTIVAL TODI

 

A Todi è partito il conto alla rovescia per la 1° edizione dello ‘Street Food Festival’, appuntamento imperdibile, che dal 28 aprile al 1 maggio animerà la città con musica, divertimento e cibo di ottima qualità.

L’Associazione Culturale Gente di Strada – da anni attiva nella promozione di eventi basati  sulla cultura del buon cibo e dell’intrattenimento  – è già all’opera per la realizzazione di un grande evento, che godrà anche del patrocinio del Comune. Si tratta di una prima assoluta per la città di Todi, che è già pronta a trasformarsi nella capitale del cibo di strada. «Dopo aver collaudato questo format in tante altre città italiane, è arrivato il momento di sbracare in Umbria – commenta Benito Mistichelli, presidente dell’associazione – una regione meravigliosa e dal ricchissimo patrimonio culturale ed enogastronomico. Abbiamo appena concluso la nostra rassegna a Porto San Giorgio, nelle Marche, dove si è registrata un’affluenza record con migliaia di persone provenienti da tutta la regione. Speriamo di riuscire a fare altrettanto anche nella splendida Todi».

Un evento straordinario – gli fa eco l’Amministrazione Comunale – che arricchisce ulteriormente l’offerta tuderte rivolta a turisti italiani e stranieri che prendono d’assalto la nostra città , oltre ad essere anche una buona opportunità per ribadire il ruolo centrale di Todi come città invitante da visitare e facilmente raggiungibile da tutta l’Umbria

Tante sorprese per questa prima edizione, un viaggio attraverso i sapori che vedrà un grande assortimento di truck e stand delle migliori cucine nazionali e internazionali invadere viale Abdon Menecali per regalare al pubblico momenti indimenticabili e tanto buon cibo.  Olive all’Ascolana Dop, arrosticini, hamburger di scottona, gnocco fritto, carne argentina, piatti venezuelani e molto altro ancora, il tutto accompagnato da birre d’eccezione e vino di qualità. Una festa per le papille gustative, e non solo.

A fare da cornice al festival dei sapori ci saranno anche la musica e gli spettacoli degli artisti di strada, e non mancherà la ciliegina sulla torta. Per il 1 maggio è infatti prevista la ‘Holi Colour’, una festa divenuta famosa ormai in tutto il mondo, durante la quale i partecipanti potranno lanciare in aria polvere colorata a ritmo di danza. L’iniziativa, che trae origine dalla tradizione indiana, apre la primavera simboleggiando la vittoria del bene sul male. Un arcobaleno di colori volteggerà nell’aria per regalare a tutti i partecipanti un momento di liberazione e di allegria.

Anche ai più piccoli sarà dedicato ampio spazio grazie al Circoludobus, che il 29, il 30 aprile e il 1 maggio organizzeranno spettacoli, giochi, intrattenimento e tante attività per imparare giocando.

Quattro giorni all’insegna della qualità, dunque, e anche l’opportunità per lanciare la stagione turistica e aprire le porte all’estate. Prodotti tipici di livello, prezzi modici, allegria e spettacolo, queste le armi vincenti di “Street Food Festival”, manifestazione adatta a persone di tutte le età.

 

 

Apr 20

I dati turistici di marzo 2018 fanno sperare

 

 I dati turistici di Marzo 2018 denotano un incremento complessivo delle presenze sia riferito al mese di Marzo con una crescita del 43%, sia nel totale dell’anno 2018 sino al 31 Marzo con una aumento delle presenze turistiche del 21% . Sicuramente un trend positivo, che va implementato mantenendo un profilo di impegno costante per la promozione del territorio, e di grande prudenza dopo i cali dei primi mesi del 2017.
Siamo fiduciosi,precisa l’Assessore al Turismo Claudio Ranchicchio, che lavorando in maniera unitaria tra Amministrazione Comunale, operatori ed Associazioni si possa continuare a costruire un 2018 ricco di soddisfazioni, rivolgendo un occhio importante anche ai media nazionali ed internazionali che possono permetterci un affermazione di carattere globale.

Apr 19

AGRONOMI E FORESTALI UMBRI ILLUSTRANO AGLI STUDENTI LE OPPORTUNITÀ DI LAVORO

 

 Una giornata per incontrare gli studenti, descrivere le caratteristiche della professione e fare una panoramica dei possibili sbocchi lavorativi. È quanto ha proposto l’Agronomist e forester day, promosso giovedì 19 aprile dal Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali (Conaf) e celebrato in tutte le città italiane in cui è presente il Dipartimento universitario di scienze agrarie, alimentari e ambientali, tra cui appunto Perugia. L’evento ha visto la partecipazione della Federazione dei dottori agronomi e forestali dell’Umbria e dell’Ordine provinciale di Perugia rappresentati dal presidente Francesco Martella, e dell’Ordine provinciale di Terni per cui è intervenuto il presidente Andrea Barbagallo. Presente inoltre Francesco Tei, direttore del Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. L’incontro ha visto in apertura un collegamento streaming con la sede nazionale di Roma a cui hanno partecipato tutti i 17 ordini provinciali coinvolti nell’evento per ascoltare gli interventi di diversi rappresentati di Conaf, la vicepresidente Rosanna Zari, il consigliere delegato dei rapporti con l’università Lina Pecora, il consigliere delegato alle nuove opportunità professionali Marcella Cipriani, oltre che Giuseppe Scarascia Mugnozza della Conferenza nazionale universitaria di Agraria.

Il presidente Martella ha sottolineato come, una volta terminato il percorso di studi, il laureato abbia molte occasioni per “spendere questa acquisizione di competenze e una delle possibilità è quella di iscriversi all’Ordine e fare l’attività libero professionale”. “Oggi – ha aggiunto Martella – abbiamo la testimonianza di 15 colleghi che si occupano di ambiti diversi perché la nostra professione, grazie anche al percorso di studi che ci portiamo alle spalle, ci consente di fare tantissime cose, è una professionalità molto versatile”. “La realtà umbra – ha proseguito Martella – è molto ‘vivace’, considerando che l’Ordine di Perugia è tra i maggiori cinque d’Italia e che Perugia non è però tra le cinque province più grandi. Le professionalità sono tantissime: abbiamo molti colleghi che si occupano dello sviluppo economico aziendale, altri della gestione di cantine e aziende vitivinicole, altri specializzati nella viticultura, altri che si occupano di tutto l’aspetto ambientale e dell’economia circolare, altri ancora di urbanistica. Abbiamo importanti colleghi anche a livello nazionale che operano nell’ambito delle competenze tipiche del dottore forestale. C’è chi si occupa soprattutto della parte estimativa, quindi della stima dei danni alle colture e dell’attività in tribunale. Altri in maniera specifica di ambiente, di questioni legate alle tecnologie agroalimentari, ambito in forte crescita in questi anni. La spendibilità è veramente vasta”.

“Quello che tengo a precisare – ha concluso il professore Tei – è che il rapporto tra il Dipartimento e l’Ordine viaggia in entrambi i sensi: da una parte siamo coloro i quali producono i futuri professionisti in questo settore, ma dall’altro abbiamo continui verifiche e feedback sul nostro operato e nell’aggiustamento delle nostre attività formative. Quindi per noi non solo è un rapporto preferenziale, ma assolutamente necessario anche per tutto quello che lega le nostre attività formative e di ricerca”.

Apr 19

“Mangiare in salute”: domenica 22 aprile, convegno Federcarni Confcommercio a Perugia

 

Qualità delle carni e loro contributo alla salute, in tutte le età della vita: presto un confronto a tutto campo, promosso e organizzato dai macellai di Federcarni Umbria Confcommercio: i professionisti dell’alimentazione, che ogni giorno svolgono anche un ruolo di consulenti all’acquisto consapevole dei prodotti che compaiono sulla tavola degli umbri. 

L’appuntamento è per domenica prossima 22 aprile, dalle ore 9.30 alle 13.00, con il convegno sul tema “Carne: mangiare in salute”, che si svolgerà a Perugia nei locali dell’Università dei Sapori, strada Montecorneo, 45, Montebello.

I lavori del convegno saranno introdotti dal presidente di Federcarni Umbria Lucio Tabarrini.

Seguiranno gli interventi dei professori Beniamino Cenci Goga e Mariano Pauselli, rispettivamente del dipartimento di Medicina veterinaria e del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, dei biologi nutrizionisti Domenico Agostino e Giorgia Cirifino.

“Da molto tempo – commenta il presidente Lucio Tabarrini – Federcarni Umbria si è posta l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla qualità delle nostre carni e sulle loro caratteristiche salutistiche, cercando al tempo stesso di valorizzare il ruolo del macellaio.

Lo abbiamo fatto, e lo stiamo facendo, attraverso convegni e seminari realizzati in tutta la regione, forti della convinzione che solo continuando a formarci e a formare i nostri addetti riusciremo a fornire ai nostri consumatori le giuste informazioni sui prodotti che abbiamo sui nostri banchi, indispensabili per una alimentazione corretta ed equilibrata”.

 

Apr 19

DE PROSPECTIVA PINGENDI. Nuovi scenari della pittura italiana

 

Inaugurazione: domenica 22 aprile, ore 11.00
Apertura al pubblico: dal 22 aprile al 1° luglio 2018

 TODI, Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola

Dal 22 aprile al 1° luglio 2018 la ciittà di Todi sarà teatro di un grande evento espositivo, la mostra DE PROSPECTIVA PINGENDI. Nuovi scenari della pittura italiana, ospitata in due dei luoghi più prestigiosi del Comune: Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo, uno degli antichi palazzi medievali che affacciano sulla piazza principale della città e il Palazzo del Vignola, che deve il nome al sontuoso portale attribuito al Vignola (1507-73).

L’esposizione, patrocinata e prodotta dal Comune di Todi, e curata da Massimo Mattioli, prende idealmente spunto dall’opera di Piero della Francesca ispirata al De pictura di Leon Battista Alberti, che divide in tre ambiti l’approccio alla pittura: il “disegno”, cioè come dipingere le singole figure, la “commensurazio”, ovvero come disporle nello spazio, e il “coloro”, come colorarle.

Da queste premesse la mostra si propone di offrire un’ampia panoramica delle nuove modalità, o in via di sviluppo, della pittura italiana, attraverso le opere di quindici artisti italiani giovani o mid-career.

Negli ultimi decenni del secolo scorso”, puntualizza il curatore, “la pittura in Italia riusciva ancora a catalizzarsi attorno a gruppi o movimenti che avevano un forte sostegno critico e di mercato, dalla Transavanguardia all’Anacronismo, alla Scuola di San Lorenzo. In anni più recenti la pratica pittorica non ha perduto presa sul panorama nazionale, ma si è affidata a protagonisti che intraprendevano percorsi individuali, raggiungendo esiti in molti casi altissimi, ma non adeguatamente riconosciuti dal sistema dell’arte contemporanea”.  E fra questi Mattioli ha scelto alcuni degli artisti che dall’nizio del 2000 hanno proposto ricerche pittoriche personali, forti, identitarie, innovative, riuscendo ad affermarle in scenari di prestigio, quali biennali o mostre museali italiane e internazionali a fianco dei più giovani che fin dagli esordi si sono distinti per qualità, determinazione, originalità.

La mostra si pone come obiettivo quello di offrire ai visitatori uno sguardo a 360 gradi su queste nuove tendenze: “da chi si muove da un citazionismo che poi rivede con personali simbolismi, a

 chi approda a un nuovo surrealismo post-ideologico, da chi sfida un naturalismo privo di qualsiasi maniera a chi giunge ad una sintesi astratta compiutamente filosofica”, chiarisce il curatore.

Una cinquantina le opere esposte in un percorso che si snoda per oltre 3.000 mq nei due spazi: quelle di notevole dimensione nella Sala delle Pietre, situata al primo piano del Palazzo del Popolo, uno degli edifici medievali più antichi della città di Todi, che insieme al Palazzo del Capitano si affaccia sulla centrale piazza del Popolo. Una grande aula rettangolare di 300 mq destinata fin dal XIII secolo alle adunanze del Consiglio Generale o del Popolo, destinata intorno agli anni Venti del Novecento ad ospitare una collezione comunale di reperti lapidei che le diede appunto il nome di “Sala delle Pietre”: ed in seguito adibita a spazio espositivo

Il nucleo più consistente della mostra sarà esposto negli adiacenti grandi spazi del rinascimentale Palazzo del Vignola, adibito ad esposizioni che con questa mostra inaugurerà una nuova gestione direttamente seguita dal Comune di Todi.

Il palazzo fu per secoli sede del seminario di Todi, mentre dopo una ristrutturazione nel 1954 su destinato a contenitore culturale.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con un testo di Fabio De Chirico, un saggio del curatore e testi critici di Daniele Capra e Anita Pepe.

Nell’ambito della mostra, il Palazzo del Vignola ospiterà diverse iniziative ed eventi collaterali. La galleria al secondo piano che collega lo scalone alla Sala delle Capriate accoglierà – per la durata dell’esposizione, ma magari prossimamente in forma permanente – un omaggio al grande artista Piero Dorazio, il pittore astrattista di fama internazionale scomparso nel 2005 che aveva eletto Todi a sua residenza a città del cuore. E l’omaggio sarà duplice, visto che vi saranno esposte le foto di Dorazio realizzate dal celebre fotografo Aurelio Amendola, già esposte a Todi in occasione di una mostra nel 2010 ed in seguito da lui generosamente donate alla città

Una saletta posta fra pianoterra e primo piano sarà invece dedicata ad un omaggio a 4 grandi artisti internazionali, con le interviste video a loro dedicate da Auro e Celso Ceccobelli. In particolare saranno proiettati cinque video nei quali i due creativi omaggiano la romana Fondazione VOLUME!, spazio artistico che ha la caratteristica di essere modificabile per ogni site-specific realizzato dagli espositori. I due videoartisti, che lavorano a quattromani, hanno avuto un intenso e proficuo rapporto culturale, fin dal 2006, con la Fondazione, riuscendo a stabilire un contatto creativo con artisti internazionali, e hanno completato per loro undici  “doCument Arti”. In questa occasione verranno presentati video con gli artisti Jannis Kuonellis, Gianfranco Baruchello, Thomas Lange, Giovanni Albanese.

Un’altra sala posta fra primo e secondo piano accoglierà l’omaggio al giovane artista tuderte Michele Toppetti, scomparso prematuramente nel 2011 a soli 41 anni. La città dedicò un’ampia mostra al talentuoso artista nel 2012, con una ricca selezione di dipinti e sculture esposte alla Sala delle Pietre: una selezione di questi torneranno ora in mostra al palazzo del Vignola. Nel corse della mostra, in data ancora da stabilire, sarà poi proiettato nella Sala multimediale di palazzo “Il nulla spetta a tutti”, video realizzato ancora da Auro e Celso Ceccobelli con una lunga e commovente intervista a Toppetti.

 

 

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