ECCO IL BARTON PARK: UN’AREA VERDE TRA LAVORO, CULTURA E TEMPO LIBERO

Un Green Business Center inaugurato per i 30 anni dell’azienda. La grande festa di settembre

Un parco di tre ettari, un nuovo polmone verde nell’area di Pian di Massiano, con un paesaggio che riprende la tipica vegetazione umbra e un teatro e un’arena che possono accogliere eventi aperti alla città. Un parco che ospiterà la nuova sede del Gruppo Barton e i suoi oltre cento collaboratori anche all’interno di una villa del 1600 completamente recuperata e restaurata. Tutto questo è il Barton Park, un progetto fortemente voluto dai fratelli Mauro e Silvano Bartolini e presentato alla città martedì 3 luglio, alla presenza del sindaco Andrea Romizi che ha elogiato l’iniziativa definendola «un patrimonio per tutta Perugia».

Il Barton Park è stato immaginato e realizzato coniugando l’attenzione per l’ambiente alla tecnologia e all’innovazione, la tradizione al futuro di un’area adesso completamente riqualificata. Una novità assoluta per Perugia, votata all’ecosostenibilità e alla qualità della vita: un Green Business Center con spazi dedicati al relax e allo sport ma anche al lavoro all’aria aperta, in mezzo a oltre quattromila piante autoctone messe a dimora, tra alberi ad alto fusto, fiori e vegetazione lacustre. Uno spazio, completamente videosorvegliato e con tecnologia wi-fi free, che accoglie un teatro e un’arena culturale che possono ospitare piccoli e grandi eventi fino a 1800 posti, ma anche uno spazio espositivo, una struttura per la ristorazione, una piazza da vivere e una sala riunioni modulare aperti a tutti.

«Il Barton Park – spiegano Mauro e Silvano Bartolini – sarà votato al relax e al tempo libero, come al lavoro e agli eventi culturali, anche grazie allo specifico accordo siglato con il Comune di Perugia. La nostra idea è che diventi una nuova area verde per la città, ma anche uno spazio condiviso per gli affari: è questo il senso del Green Business Center. E siamo orgogliosi, dopo tanto impegno, di poterlo inaugurare proprio in occasione dei 30 anni di attività della nostra azienda. Che da sempre guarda al futuro, ma senza mai dimenticare la sua storia».

La presentazione si è conclusa, dopo la benedizione di don Ignazio, parroco di Santa Lucia, con la visita guidata alla villa e al parco grazie all’intervento degli architetti Claudio Giovagnoni e Fausto Bonucci.

L’inaugurazione ufficiale del Barton Park avverrà il prossimo 2 settembre, con una grande festa a cui è invitata tutta la città. Una giornata di festa, sport e spettacolo. Tra natura, musica, esibizioni, gastronomia, ma senza dimenticare la solidarietà: parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto ad Avanti tutta, la onlus presieduta da Leonardo Cenci impegnata nella lotta contro il cancro e nel sostegno ai malati oncologici e alla ricerca.

Il programma del Barton Park Day prevede diversi appuntamenti. A partire dalla Barton Ten, gara di 10 chilometri con diverse categorie, aperta a tutti gli atleti e a chi ha voglia di una rilassante passeggiata in mezzo al verde. Nel corso della giornata, all’interno del parco, sono previsti giochi, attività e spettacoli rivolti ai più piccoli, ma anche un flash mob con momenti di allenamento e dimostrazioni dedicate a fitness e benessere.

All’interno del Barton Park saranno disposti diversi punti gastronomici e durante tutta la giornata non mancherà la musica: da ascoltare e da vivere grazie ad artisti che coinvolgeranno il pubblico durante le loro esibizioni itineranti. Fino al Concerto di notte: sarà la calda voce di una carismatica artista internazionale che spazia dal jazz al soul a inaugurare l’arena del Barton Park, prima dello spettacolare gran finale in cui anche il pubblico sarà protagonista.

” La non fortunata storia degli Uffici giudiziari distaccati in Todi”, di Alfonso Gentili

 

La città di Todi è stata sede di Pretura (R.D. 601 del 1923) in quanto capoluogo del mandamento comprendente allora il territorio dei comuni di Baschi, Collazzone, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio e Todi nel circondario del Tribunale di Perugia insieme ad altre nove preture, mentre nell’allora unico altro Tribunale di Terni (esteso al Reatino) le Preture erano otto, tra cui Narni, Norcia, Orvieto e Spoleto. Il Pretore era un giudice monocratico  a cui era affidata la giurisdizione in materia civile e penale, oltre importanti compiti di natura amministrativa e volontaria giurisdizione.

Con la legge 30 del 1989 sono state abolite le Preture mandamentali istituendo le Preture circondariali e stabilendo che le altre preture esistenti  andavano a costituire le Sezioni distaccate della Pretura che aveva sede nel capoluogo di circondario ( circoscrizione dei tribunali). In particolare per quanto riguarda la Pretura circondariale di Perugia erano state istituite sette Sezioni distaccate, tra cui quella di Todi comprendente il territorio dei comuni dell’ex mandamento, escluso quello di Baschi inserito nella Pretura di Orvieto.

In attuazione della legge delega  254 del 1997, il decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51 (Governo Prodi-Guardasigilli Flick) ha disposto, a far data dal 2 giugno 1999, la soppressione dell’ufficio del Pretore e quindi delle Preture circondariali e delle loro Sezioni distaccate, trasferendo le relative competenze al Tribunale ordinario, quale giudice unico di primo grado in composizione monocratica e, nei casi previsti dalla legge, in composizione collegiale. Il decreto ha anche previsto  in alcuni casi l’istituzione di  Sezioni distaccate di tribunale con il compito di decidere le controversie in composizione monocratica ed in particolare,  per quanto riguarda la Corte d’Appello di Perugia comprendente allora quattro tribunali, l’istituzione di Sezioni distaccate solo per il Tribunale di Perugia in numero di cinque e cioè quelle di Assisi,Città di Castello, Foligno, Gubbio e Todi, quest’ultima comprendente i cinque comuni della ex Sezione distaccata della Pretura circondariale di Perugia.

Con tale legge delegata, anche sulla base dei pareri condizionati di fine gennaio 1998 delle Commissioni Giustizia  della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, venne quindi accolta  l’istanza  al Ministero di Grazia e Giustizia in data 9 gennaio 1998, prot. n. 691, dell’allora Sindaco Nulli Pero, di istituire a Todi una Sezione distaccata  del Tribunale di Perugia al posto dei quella distaccata di Pretura. Non venne subito recepita la contestuale  proposta  di estensione della competenza della Sezione distaccata anche sui territori di Marsciano ( Sindaco Tiberi) e Deruta ( Sindaco Mastice) come deliberata dei rispettivi Consigli comunali ( deliberazioni n. 2/1998 e n. 6/1998, oltre quella di Todi n. 230/1997, tutte allegate all’istanza insieme anche ad un documento degli Avvocati e Patrocinatori legali dei comuni di Todi, Marsciano e Deruta ed altra documentazione utile. Tra tali documenti figuravano, in particolare, il titolo di Città concesso a Todi con decreto del Capo dello Stato ( Scalfaro) del 19 settembre 1994 insieme allo stemma  con la corona di città che è turrita a 5 punte visibili, diversa dalla corona di comune   e la riclassificazione del Comune di Todi in classe superiore di I/B con decreto ministeriale (Ministro Napolitano -Sottosegretario Vigneri) del 9 dicembre 1996,  al pari dei comuni di Città di Castello, Gubbio, Assisi, Foligno e Spoleto della Provincia di Perugia.

A seguito di un’ulteriore richiesta in data 11 dicembre 1998, prot. n. 20922, del nuovo Sindaco Marini allo stesso Ministero di Grazia e Giustizia e di un cortese e proficuo incontro avutosi ad inizio febbraio 1999 con il compianto Capo di Gabinetto, magistrato e funzionario Dr. Loris D’ambrosio, e dell’altro incontro, nella stessa giornata, insieme ad un noto parlamentare umbro, con la Presidente della Commissione giustizia della Camera dei Deputati, on. Finocchiaro, nonché   su conformi pareri favorevoli di inizio giugno delle due commissioni parlamentari che evidenziavano trattarsi di rettifiche di errori materiali contenuti nel precedente decreto, con successivo decreto legislativo correttivo 7 giugno 1999, n. 160, (Governo D’Alema I, Guardasigilli Diliberto) i territori dei comuni di Deruta e  Marsciano sono stati scorporati dalla sede centrale del Tribunale di Perugia ed aggiunti alla Sezione distaccata di Todi del medesimo Tribunale che è così venuta ad avere un bacino d’utenza  con un’estensione territoriale di 612 kmq ed una popolazione totale di allora quasi 51.000 abitanti.

Dopo appena  tredici anni, in attuazione della legge  148 del settembre 2011 (Governo Berlusconi, Guardasigilli Palma) recante, all’art. 1,comma 2, delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari,  il decreto legislativo 7  settembre 2012, n. 155 (Governo Monti-Guardasigilli Severino) ha disposto, a far data dal 14 settembre 2013, tra l’altro, la soppressione dei Tribunali ordinari, delle Sezioni distaccate di tribunale e delle Procure della Repubblica indicati nella tabella A) allegata al decreto stesso ed, in particolare, per il Distretto della Corte d’Appello di Perugia, la soppressione del Tribunale e Procura di Orvieto e delle cinque Sezioni distaccate del Tribunale di Perugia, tra cui appunto quella di Todi, insieme peraltro a tutte le altre Sezioni distaccate di tribunale d’Italia.

Ma la riorganizzazione degli uffici giudiziari del 2012, purtroppo, ha riservato  ai sette comuni della ex Sezione distaccata di Todi anche l’amara sorpresa di sottrarli al Tribunale di Perugia ed accorparli, coattivamente ed in evidente violazione del criterio della specificità del bacino di utenza anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, al circondario del Tribunale di Spoleto (che in precedenza serviva 81 mila abitanti circa), insieme a quelli della ex Sezione distaccata di Foligno che almeno risultava rispettare il criterio di cui sopra  e, tra l’altro, era già sufficiente per portare il nuovo circondario al disopra del limite minimo di popolazione di 100 mila abitanti per i tribunali. La geografia giudiziaria artificiosamente costruita nel 2012, contro la volontà dei Comuni e a danno degli interessi dei cittadini ed imprese del comprensorio della Media Valle del Tevere, necessiterebbe quanto prima di nuove iniziative delle Amministrazioni comunali e degli operatori del settore nei confronti dell’attuale Governo e Guardasigilli, date anche le previsioni del contratto di governo sul capitolo Giustizia, nonché delle attuali Commissioni parlamentari competenti per essere opportunamente corretta, considerati anche gli insoddisfacenti risultati della strana operazione effettuata cinque anni fa.

Li 3 luglio 2018

Dr. Alfonso Gentili

PROGETTO WBLTOUR: IN UMBRIA SI DISCUTE DI TURISMO INSIEME A SPAGNA E GRECIA

A Terni, il prossimo 11 ed il 12 Luglio, si svolgerà il secondo incontro del progetto Erasmus+ “WBLtour – Development of Partnerships through Intermediary Platforms for the support of WBL/Apprenticeship Schemes in Tourism”.

WBLtour  nato e finanziato dall’Unione Europea con il programma Erasmus+ (Azione chiave 3 – Supporto per la riforma delle politiche – Partenariati VET-Imprese ) è un progetto teso a facilitare e supportare l’incontro tra offerta e domanda nel settore del turismo basato sul lavoro ed apprendistato, per sostenere lo sviluppo di partnership, tra fornitori di IFP (Istruzione e Formazione Professionale), imprese e altri attori attraverso la creazione di piattaforme intermedie (partenariati).

Il meeting si svolgerà a Terni è presso Aris Formazione e Ricerca soc.coop. che, insieme a Consorzio Itaca, Gal Trasimeno Orvietano, Comune di Parrano (TR) e  Filcams Cigl Perugia sono la rappresentanza italiana del progetto che coinvolge anche partner Greci (HELLENIC MANAGEMENT ASSOCIATION, MUNICIPALITY OF SYROS ERMOUPOLIS e ECONOMIC AND SOCIAL COUNCIL OF GREECE) e Spagnoli (INSETE, CÁMARA OFICIAL DE COMERCIO, INDUSTRIA Y SERVICIOS DE ZARAGOZA e FORMACIÓN Y ASESORES EN SELECCIÓN Y EMPLEO SL).

Il progetto vuole fornire una panoramica sullo  stato dell’arte dell’apprendistato nel settore turistico nei tre paesi partecipanti (Grecia, Italia, Spagna) e una relazione sulle buone pratiche in materia di apprendistato e lavoro, per poi definire su quali  profili professionali concentrarsi per la progettazione di nuovi  curricula e materiale formativo per l’apprendimento. Superata questa prima fase di lavoro, le aziende partecipanti al progetto svilupperanno sia tre piattaforme intermedie, una per ogni paese, per operare attraverso partnership di fornitori di IFP, imprese, parti sociali, autorità locali / regionali e altre parti interessate, sia una struttura di applicazione globale on-line. Tutti i materiali saranno presentati nel corso della conferenza finale per la presentazione dei risultati del progetto prevista per la fine di Ottobre 2019.

 

EVENTI, ALLA CITTÀ DELLA DOMENICA TORNA IL BABY SCHIUMA PARTY

 

Riprende domenica primo luglio alla Città della domenica di Perugia l’appuntamento con il ‘Baby schiuma party’, l’evento per bambini e famiglie che porta l’estate anche nel parco perugino situata alle pendici del Monte Pulito. Grandi e piccini, a partire dalle 15.30, potranno così divertirsi a ritmo di musica sotto una cascata di schiuma, tra le atmosfere tipiche della spiaggia, appositamente ricreate, e accompagnati dal vocal coach Simone ‘Mone’.

A fare divertire i visitatori del parco ci sono anche, come ogni settimana, i tanti spettacoli a tema western ‘Assalto al treno’, ‘Caccia all’oro’, ‘Leggende indiane’, ‘Favole dello sceriffo’ e ‘C’era una volta il West’ e domenica anche quelli di falconeria. A questi si aggiungono le coinvolgenti attrazioni del parco tra le quali il nuovo Castello della Bella addormentata. Per chi ama la natura, poi, c’è anche la possibilità di visitare il parco per conoscere gli animali che lo abitano. Chi visiterà Città della domenica potrà usufruire della promozione messa a disposizione in convenzione con il Comune di Perugia: il biglietto d’ingresso al parco, una volta acquistato, permetterà di accedere gratuitamente per il resto della stagione.

ISOLA DEL LIBRO, SIMONA ATZORI PRESENTA IL SUO LIBRO ‘LA STRADA NUOVA’

 

In linea con il tema di quest’anno, ‘Al femminile’, sarà una donna la protagonista del prossimo café letterario dell’Isola del libro Trasimeno. Nella piazzetta della frazione passignanese di Castel Rigone, domenica 1 luglio alle 17, la ballerina, pittrice e coach Simona Atzori presenterà il suo libro ‘La strada nuova’ (Giunti). L’evento sarà coordinato dal giornalista Mario Mariano.

“In questo libro – scrive l’editore –, Simona Atzori racconta il percorso eccezionale che l’ha portata a scoprire le sue potenzialità e, insieme, ad accettare i propri limiti. Tutto comincia da un desiderio: essere protagonista della propria vita. Ciò che segue è ‘La strada nuova’: un cammino in quattro fasi (preparativi, partenza, transito e arrivo) che l’autrice condivide idealmente con i suoi lettori. Simona racconta, senza la pretesa di insegnare nulla”.

Sempre nell’ambito dell’Isola del libro Trasimeno, la sera alle 20, alla Domus Volumnia, a Piscille di Perugia, si terrà una cena di beneficenza per raccogliere fondi per sostenere le cure neurologiche della piccola Noemi, bambina affetta dalla rarissima sindrome di Rett, attualmente curabile solo a Huston in Texas.

 

 

 

 

LEGAME TRA CONTEMPORANEITÀ E MITO NEL NUOVO LAVORO DI ÖZGEN KOLASIN

 

Un’opera definita di “sociologia della storia” per spiegare il presente attraverso il simbolo del Dio Pan

 

Partendo dall’idea che esista un’interconnessione tra le culture e le civiltà e che nulla possa vivere isolatamente, l’archeologa e sociologa Özgen Kolasin ha portato a termine un nuovo lavoro, il libro ‘L’identità moderna e le sue origini’, presentato mercoledì 27 giugno all’Università per stranieri di Perugia. La studiosa ha utilizzato il mito, espresso soprattutto nella figura del dio Pan, per tentare di dimostrare come l’evoluzione della conoscenza umana si trovi in nuce già espressa nella mitologia universale. Trecentotrenta pagine suddivise in 28 capitoli che nascono dall’osservazione della vita e delle realtà attuali, rapportate alle declinazioni mitologiche e alle alchimie antiche. Ad accompagnare l’autrice nella presentazione della pubblicazione, che giunge a poco più di un anno dall’opera di esordio ‘Il Grifo. Potere simbolico, mito e storia’, il procuratore generale della Repubblica a Perugia Fausto Cardella e i professori Fabrizio Fornari, Donato Loscalzo e Giovanni Occhionero.

Cardella ha definito quello di Kolasin “un punto di vista molto interessante. Per esprimermi con un linguaggio che mi è congeniale, un’indagine su chi siamo, da dove veniamo e possibilmente per cercare di capire dove andiamo”. “Spirito e intenzione di questo libro – ha aggiunto Cardella – ci riportano all’origine psichica delle nostre passioni. Özgen si comporta come una sorta di Virgilio che ci guida” nei meandri dei nostri lati bui.

“Questo libro – ha spiegato l’autrice – non svolge un’indagine religiosa sulla mitologia. Non è un libro rivolto al pensiero antico, piuttosto vuole interpretare il presente, attraverso delle condizioni che ci coinvolgono sin dal passato. Per me è un lavoro che propone una sociologia delle forme simboliche. La mitologia, infatti, nel modo in cui la utilizzo, è una produzione di simboli che dobbiamo indagare se vogliamo veramente comprendere il significato profondo della nostra vita associata. Ed è a tale scopo che mi sono concentrata sulla figura di Pan, usandolo come filo conduttore, quasi come metodo, dal greco methodos, per comprendere fenomeni sociali dei nostri giorni”. Il professor Fornari ha riconosciuto l’importanza di questo libro nel mettere insieme due cose in apparenza molto lontane, la mitologia del dio Pan e la sociologia e lo ha definito come “un testo di sociologia della storia”. Fornari ha ricordato anche come il ritorno alla Grecia caratterizzi la riflessione sociologica contemporanea. “Il mito del dio Pan – ha aggiunto Fornari – ci apre al fatto che l’uomo è natura e non solo diritto, cultura, costume e regole condivise”. Un concetto quest’ultimo ripreso anche dal professor Occhionero, biochimico, che ha sottolineato come oggi ci sia un allontanamento dell’uomo dalla natura. “Un allontanamento – ha aggiunto Occhionero – che Özgen descrive bene come una vera e propria sindrome, una patologia”.

“È un testo fondamentale – ha concluso Loscalzo – perché parte da un mito antichissimo e percorre tutta la storia dell’umanità e soprattutto la contemporaneità. Pan rappresenta l’elemento irrazionale che c’è nell’uomo e quindi è molto utile per capire i problemi sociologici e psicologici dell’età contemporanea. Noi possiamo pensare, in maniera paradigmatica, che il presente possa spiegarsi con se stesso, ma questo è assolutamente impossibile. Si fa ricorso all’antichità quando si vuole trovare una chiave nuova per interpretare il presente e questo libro lo dimostra pienamente”.

da sx, Giovanni Occhionero, Fabrizio Fornari, Fausto Cardella, Ozgen Kolasin, Donato Loscalzo 

“RIORGANIZZAZIONE COMUNE DI TODI: PERSA UN’OCCASIONE AL CONSIGLIO COMUNALE PER ASCOLTARE LE OO.SS REGIONALI DI CATEGORIA “,comunicato stampa CGIL FP

 

La vicenda relativa alla riorganizzazione della macchina comunale adottata dalla giunta comunale di Todi a seguito delle prese di posizione delle organizzazioni sindacali di categoria che hanno recentemente sottoscritto il nuovo CCNL (la fp cgil piu volte negli ultimi tempi) ha assunto una rilevanza nazionale.

Come Fp-Cgil abbiamo posto critiche sul metodo, e sul merito delle decisioni assunte, consapevoli che i processi relativi all’organizzazione del lavoro e alle conseguenze  prodotte sono rientrate dopo la stagione brunettiana nell’alveo del confronto sindacale, e che il livello qualitativo e quantitativo dei servizi pubblici erogati è un fattore di benessere e di coesione sociale di una comunità.

Inoltre, alcune scelte appaiono chiaramente punitive rispetto alla manifestazione di idee e opinioni  ( vedi vicenda della lavoratrice della biblioteca spostata ad altro incarico) e per questo ancora piu gravi.

Come Fp-Cgil dell’Umbria eravamo presenti ai lavori del consiglio comunale monotematico convocato ieri e disponibili ad intervenire nel caso della sospensione dei lavori proposta dalla minoranza e respinta dalla maggioranza, per dare modo di fare illustrare a tutti i consiglieri, ai cittadini presenti, la posizione del sindacato regionale, e avremmo spiegato  il ruolo del sindacato territoriale, e quello della rappresentanza sindacale unitaria recentemente eletta in occasione del rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie in tutto il territorio nazionale, e le ragioni della nostra protesta.

Non ci fermeremo per questo e proporremo alle altre organizzazioni sindacali un’assemblea delle lavoratrici e lavoratori del comune per decidere insieme come continuare la vertenza, ,mettendo  sempre al centro il ruolo e la dignità del lavoro, di tutte le lavoratricie i lavoratori del comune di Todi, le nuove e crescenti esigenze dei cittadini tuderti.

Il Segretario Generale

    ( Fabrizio Fratini)

“LA RIORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE DEVE GARANTIRE UN MIGLIOR SERVIZIO DATO AI CITTADINI”, comunicato di Manuel Valentini-Capogruppo PD

 

È del tutto chiaro che la riorganizzazione del personale prevista dall’Amministrazione non risponde in alcun modo ai criteri quali efficacia, efficienza, funzionalità ed economicità di gestione dell’ente. lo spostamento di alcune figure, previste da specifici regolamenti ed in possesso di qualifiche e competenze professionali infungibili per svolgere le particolari funzioni affidate ai loro uffici, costituisce sottrazione di professionalità e non garantisce ai cittadini la stessa qualità di specifici servizi finora assicurati.

Spostamenti del personale prossimo alla pensione sono antieconomici, poiché i dipendenti oggetto del provvedimento dovranno essere adeguatamente formati per svolgere le funzioni assegnate e che alla fine della formazione lasceranno l’impiego, con grave spreco di risorse pubbliche e possibili ripercussioni sulla qualità e quantità del servizio offerto a danno dei cittadini. Prima di procedere a nuove assunzioni si dovrebbe valutare l’opportunità di soluzioni che premino i percorsi di lavoro ed impegno del personale già dipendente, anche con concorsi interni e nuove assunzioni di responsabilità. La cosa che lascia basiti è la difformità sostanziale tra le motivazioni riportate nella premessa dell’atto deliberativo della nuova possibile pianta organica del comune, con quelle comunicate dai rappresentanti dell’amministrazione ad incontri tenutesi con forze sindacali e nelle risposte date a cittadini che, singolarmente o in forma associata, hanno chiesto chiarimenti sulle motivazioni di queste scelte. Su questo, così come su altri temi della città, è richiesto a chi amministra una linea chiara ed univoca.

Tutti i Consiglieri di Opposizione hanno sottoscritto la Richiesta di Consiglio Comunale sulla Riorganizzazione dell’Ente. Il Consiglio Comunale si terrà mercoledì 27 giugno alle 18:00. Alla seduta abbiamo invitato tutte le forze sindacali.

La riorganizzazione della struttura comunale deve basarsi sul rispetto delle norme ed a principi chiaramente esplicitati e declarati, tesi alla migliore erogazione possibile dei servizi nei confronti dei cittadini.

Manuel Valentini-Capogruppo PD

 

Inaugurata a Santa Maria degli Angeli una colonnina di ricarica per auto elettriche della start-up nata nel web SmyUmbria

 

E’ stata inaugurata venerdì 22 giugno 2018 una nuova colonnina di ricarica per auto elettriche, presso la palestra CTF Wellness di Santa Maria degli Angeli.

Grazie a SmyUmbria, start-up della mobilità elettrica ed una forte collaborazione tra Techne Srl, azienda marscianese che si occupa di energia e ambiente, InfinityHub spa, “incubatore” di progetti legati alla sostenibilità e Apmi Umbria.

L’obiettivo è quello di diffondere sempre di più la cultura della mobilità elettrica nella nostra regione. L’Umbria, va ricordato, è la prima in Italia ad aver dato vita a SmyUmbria, start-up nata con il crowdfunding in rete e che sta installando dieci colonnine di ricarica in dieci diversi Comuni del territorio.

Soddisfazione da parte dell’assessore all’innovazione digitale del Comune di Assisi Simone Pettirossi presente al momento del taglio del nastro: «E’ un giorno importante per la mobilità alternativa e “green” della nostra città. Siamo qui ad inaugurare una idea che è nata dal basso e che dal basso si è finanziata. Speriamo che in futuro ci siano ulteriori iniziative che vadano in questo senso».

Massimiliano Braghin, amministratore delegato di InfinityHub puntualizza: «Sono numerose le sfide che ci attendono in futuro ma non potevamo non dare il peso che merita alla città di San Francesco. La rivoluzione “green” per questa regione è ad un passo e noi stiamo andando in quella direzione».

Per Apmi, che riunisce le piccole e medie imprese della regione è intervenuto il presidente Mauro Orsini: «Anche la location scelta non è casuale perché siamo davanti ad una nuova palestra, un luogo dove in qualche modo il benessere viene coltivato. Grazie a SmyUmbria  abbiamo dato vita ad una importante collaborazione. Essere tra i primi ad installare in Umbria colonnine di ricarica permette di essere competitivi sia a livello culturale che commerciale».

Luciano Zepparelli, amministratore delegato di Techne Srl (in foto) : «Si tratta solo di un primo e importante passo per l’Umbria. Presto la nostra regione diventerà il “ Cuore della mobilità elettrica Italiana, per numero di colonnine installate e per la distribuzione capillare nel territorio».

Al termine della giornata si è svolto un convegno largamente partecipato nelle sale interne della palestra dedicato alla mobilità elettrica.

“Parchi- giochi per tutti”,comunicato Movimento Tuderti 5 Stelle

Parchi- giochi per tutti
Apprendiamo con soddisfazione che il nostro Comune rientra tra i vincitori del Bando regionale su fondi europei per la realizzazione di parchi-gioco.
Qualsiasi città o luogo abitato deve prevedere un piano di progettazione e/o riqualificazione di spazi  pubblici destinati ai bambini e a chi voglia trascorrere del tempo con loro, per consentirgli  un divertimento sicuro, idoneo a tutte le specificità. Tanto più se la città in questione è stata definita come la città più vivibile del mondo .
Il  MoVimento Tuderti 5 Stelle, a seguito della realizzazione del parco Michele Trastulli, in località Bodoglie, dopo approfondite analisi, aveva posto in risalto, a carico dello stesso, sia la presenza di  barriere architettoniche che l’assenza di giochi adatti e accessibili a tutti i bambini .
Si precisa che ciò che era stato messo in evidenza non riguardava né la progettazione né l’esecuzione dei lavori bensì l’ennesima mancanza di direttive politiche in merito a considerazioni di natura inclusiva che avrebbero reso la struttura ancor più valida, completa, e di conseguenza veramente moderna.
Ci auguriamo per tutti i futuri lavori, compreso il parco della Rocca, tutt’altra pianificazione!