“IL SINDACO RUGGIANO E IL VICESINDACO RUSPOLINI SULLA VIDEOSORVEGLIANZA NON DICONO LA VERITA’”, comunicato stampa di Manuel Valentini

 

Per dovere di cronaca va detto che IL PROGETTO di VIDEOSORVEGLIANZA per la CITTA’ di TODI è Nato ed è stato Sviluppato dall’AMMINISTRAZIONE di CENTROSINISTRA! In questo anno Ruggiano e il Vicesindaco più volte sono stati sollecitati, dall’Opposizione e da numerosi cittadini informati della cosa, su come mai si andasse così a rilento riguardo una questione così importante e così richiesta dalla comunità. Considerando anche il fatto che, praticamente, era tutto pronto!

Il Vicesindaco, volto chiave della Giunta in merito a questa vicenda, si è sempre giustificato dicendo che questo incomprensibile ritardo era dovuto al fatto che il Prefetto non era per nulla informato del Progetto Videosorveglianza per Todi… Ma questa cosa è assolutamente FALSA!!! Il Prefetto era informato già dal 12 dicembre 2016, non in maniera superficiale, ma con dovizia di particolari. Era stato informato su quali sarebbero stati gli strumenti utilizzati (schede tecniche), i punti sensibili di tutto il territorio comunale dove sarebbero state installate le videocamere, e come e dove si sarebbe allestita la centrale operativa; senza considerare che il Progetto è stato sviluppato a seguito di numerose riunioni e sopralluoghi fatti con le Forze dell’Ordine. Oltre questo, la questione fu oggetto di una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, nel febbraio 2017!

I Cittadini di Todi possono fidarsi di questi amministratori?!?! Mi piace ricordare il fatto che tutto quello che viene fatto di buono, da un anno a questa parte a Todi, è figlio della Giunta di Centrosinistra!

A chi governa Todi in questo momento si devono solo nuove tasse (vedi la Tassa di Soggiorno e l’Aumento della TARI per le Attività Commerciali), provvedimenti che tutelano ed aiutano solo pochi, sperpero di soldi pubblici per eventi che non portano nulla alla città, una variante al piano regolatore per un nuovo Centro Commerciale approvata a colpi di maggioranza e troppe prese di posizione ideologiche e retrograde che non hanno fatto altro che dequalificare Todi agli occhi del mondo. Esagerato? Non credo… basta ricordare la triste vicenda del, prima concesso e poi ritirato, Patrocinio del Comune per il 25 Aprile 2018! Solo per parlare di questa ultima vicenda, migliaia sono stati i tweet, i post, le dichiarazioni da parte di cittadini italiani e di altre nazioni che dicevano che mai più avrebbero messo piede a Todi!

Il Sindaco Ruggiano e ancor più il Vicesindaco Ruspolini hanno lavorato al progetto “Todi Sicura”?!?!

SI!!! Hanno lavorato a Mistificare la Realtà ed a Rallentare Ingiustificatamente la Realizzazione del Progetto!!!

Manuel Valentini-Capogruppo Pd

MUSICA: “LA REGIONE RACCOLGA L’APPELLO DEL MAESTRO MUTI. SÌ A UN’ORCHESTRA REGIONALE STABILE ANCHE IN UMBRIA” – CARBONARI E LIBERATI (M5S) ANNUNCIANO MOZIONE

 

“Al concerto tenutosi sabato a Norcia, il
maestro Muti ha pronunciato un breve discorso in cui ha sottolineato la
difficoltà di tanti musicisti di talento nel lavorare nel nostro Paese,
culla di tutte le arti. La crisi dei teatri è tangibile in tutta Italia e ha
una origine anche nella differente sensibilità e gusti del pubblico rispetto
al passato, ma in Umbria questo fenomeno è particolarmente marcato, con la
quasi scomparsa di orchestre e teatri”. Lo evidenziano i consiglieri
regionali Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati (M5S), aggiungendo che
“una soluzione potrebbe essere la creazione di enti stabili, sul modello
dell’Orchestra regionale della Toscana, sottoposti a rigidi codici etici e
statuti, in modo che venga garantita una selezione meritocratica dei talenti
e una gestione trasparente dell’ente. Inoltre un sostegno finanziario
stabile nel tempo consentirebbe una programmazione coerente delle iniziative
artistiche, prevenendo favoritismi e clientele pre-elettorali”.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle annunciano infine che depositeranno
“in questi giorni una mozione affinché si istituiscano una Orchestra
regionale dell’Umbria e un Fondo stabile regionale per la cultura.
Quest’ultimo avrà il compito di finanziare progetti con criteri
trasparenti e previa selezione da parte di commissioni di esperti esterni
alla Regione ed estranei alla politica”.

Sottoscritto il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”.

 

Il Sindaco di Todi Avv. Antonino RUGGIANO in data 20,06,2018 ha sottoscritto con il Prefetto di Perugia il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”.
Successivamente, il Comune di Todi ha partecipato al bando del Ministero degli Interni per il finanziamento del progetto di sicurezza urbana e per l’installazione di sistemi di videosorveglianza con il progetto “Todi Sicura” che è risultato tra i pochi conformi ed approvati dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il progetto “Todi Sicura” è stato seguito dal Vicesindaco Adriano RUSPOLINI e nasce quale azione delle linee programmatiche di governo della città di Todi, inserite nel Documento Unico di Programmazione 2018-2020.
Mai come oggi , la richiesta di sicurezza da parte di cittadini risulta sempre più pressante ; ecco perché è necessario che anche il Comune, come istituzione, in sinergia con le Forze di Polizia, si renda attore protagonista in questa sfida così importante.
Allo scopo di contrastare quanto più efficacemente possibile questo fenomeno, è d’obbligo ricorrere a quanto di meglio la tecnologia moderna ci mette a disposizione.
Un avanzato sistema di “tracciamento targhe” integrato ad un “sistema di videosorveglianza di scopo”, installato in prossimità delle uscite/ingressi della E45 e nei punti sensibili dell’intero territorio comunale incluse le Frazioni e le aree produttive, rappresentano non solo un mezzo di individuazione e localizzazione di eventuali malintenzionati, ma anche un forte deterrente a delinquere.
Ad oggi, sul territorio Comunale non è presente alcun tipo di videosorveglianza.
Il progetto, mira a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini ed a contrastare ogni forma di illegalità , favorendo così l’ottimizzazione dell’impiego delle Forze di Polizia allo scopo di far fronte ad esigenze straordinarie del territorio, in azioni volte sia alla prevenzione che al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, nonché alla promozione del rispetto del decoro urbano.
Il progetto è stato costruito grazie al lavoro altamente professionale di alcune realtà presenti nel Comune di Todi ed il coinvolgimento dei Comandanti della locale Compagnia Carabinieri e della Comandante della Stazione Carabinieri , con i quali sono state condivise le valutazioni tecnico-operative, individuando peraltro i punti sensibili del territorio.
Il progetto, decisamente ambizioso in termini di costi ed innovazione, rappresenta un importantissimo investimento per un importo superiore ai 600.000,00 EURO di cui 150,000,00 a carico dell’Amministrazione Comunale nei prossimi cinque anni.

Dining 1000, Loop eventi e 5 stelle: prosegue la polemica.

In riferimento alle polemiche seguite al nostro comunicato pubblicato su La Voce di Todi circa il contributo del Comune alla manifestazione Dining 1000 cena in bianco prevista per il 24 agosto pv, vi invitiamo a leggere quanto disposto dalla Giunta Comunale nella deliberazione che pubblichiamo, sottolineando che il Movimento Tuderti 5 Stelle esprime la sua posizione con attinenza a quanto risulta dai documenti ufficiali e consultabili da ogni cittadino anche on line.

Inoltre continua a manifestare apprezzamento per coloro che si impegnano per Todi senza scopo alcuno di lucro.

 

Per i turisti comprare casa in Umbria è un vero affare

 

La bellezza sarà di certo la motivazione principale,  ma i turisti che scelgono l’Umbria per acquistare una casa al lago, nelle zone di montagna o nelle città hanno una motivazione fondamentale nel prezzo. Secondo i dati, appena resi noti, dell’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2018 di FIMAA-Confcommercio (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), con la collaborazione della Società di Studi Economici NOMISMA,  che  ha “fotografato” l’andamento del mercato 2018 delle case per vacanza in Italia, le località dell’Umbria sono quelle che hanno fatto registrare la diminuzione maggiore a livello nazionale (-4,5%)  rispetto ai prezzi del 2017. Il dato medio nazionale fa segnare una flessione annua pari a -2,5%.

I prezzi medi di compravendita in Umbria non solo sono sensibilmente diminuiti nell’anno in corso rispetto al precedente, ma sono anche al di sotto della media nazionale di 1,9 punti percentuali. Nelle principali località turistiche della regione, per case uso vacanze nuove e di livello top, si va da un minimo di 1200 ad un massimo di 2.800 euro al metro quadro. Per case non nuove ma in zone centrali, si va da un minimo di 900 ad un massimo di 2.200 euro al metro quadro. Per l’usato di periferia, i costi vanno da un minimo di 600 ad un massimo di 1200 al metro quadrato. Tra le città turistiche, quelle dove acquistare costa mediamente di più per ogni tipologia di abitazione sono Perugia, Assisi e Orvieto. Continue reading

“I Progetti Lasciati in Eredità dall’Amministrazione di Centrosinistra, un anno di governo di Centrodestra, le Prospettive Future per Todi”

Conferenza stampa del PD e un lungo documento: si prepara una più vigorosa opposizione?

Nella sede del PD, alle spalle l’affresco anni ’70 che celebra le glorie del vecchio PCI, Manuel Valentini, consigliere e capogruppo PD in Comune, assistito dal giovane segretario comunale Andrea Vannini, ha esposto una serie di osservazioni su un anno di attività della giunta Ruggiano. Il documento che segue è una sintesi, non breve, ma efficace, delle osservazioni e delle contestazioni che il gruppo consiliare PD ha messo a punto dopo un anno di attività della nuova giunta. A seguito delle domande dei giornalisti presenti sono poi intervenuti Catia Massetti, Massimo Buconi e Carlo Rossini. Particolarmente interessante l’intervento di Buconi che ha evidenziato tutte le contraddizioni della attuale giunta sottolineando i contrasti tra i temi della campagna elettorale del centro destra e l’attività della giunta che ha spesso avviato o sostenuto iniziative che erano state invece aspramente condannate dal Centro destra in campagna elettorale. Catia Massetti si è invece soffermata su temi di politica sociale.  Sembrerebbe quasi l’inizio di una nuova e più vigorosa opposizione.

Il documento del PD.

Pensando al bene della nostra città, non possiamo che essere lieti che il lavoro svolto dall’Amministrazione di Centrosinistra, che ha governato Todi dal 2012 al 2017, ha dato ottimi risultati e siamo addirittura stupiti che ancora oggi, con una giunta di segno opposto, la maggior parte dei lavori in atto, sono frutto della nostra progettazione.

Il lavoro svolto in quegli anni di programmazione e finanziamento ha riguardato più assi e settori.

Solo per parlare di progetti che sono in esecuzione in questo momento citiamo la Sala Affrescata di Via Del Monte, la Piazza delle Arti e la Palestra della Scuola di Ponterio e i Lavori dei Palazzi Comunali.

Il restauro degli Affreschi di Via del Monte fa parte di una progettazione finanziata  dalla Regione Umbria per gli Attrattori Culturali. La riqualificazione riguarderà inoltre le Cisterne Romane, i Portici Comunali, Ex Convento delle Lucrezie, le Chiese di San Antonio con quella della Trinità ed il Parco Beverly Pepper. Quest’ultima opera darà nuovo lustro alla Rocca che finalmente avrà la sua giusta valorizzazione. Lasciateci comunque sottolineare il rammarico nel vedere l’attuale stato di abbandono, in cui attualmente, la Rocca viene lasciata.

Anche la collaborazione con GSE parte da lontano e rivendichiamo con forza che grazie a questo supporto si potrà terminare l’efficientamento energetico e dei lavori che riqualificheranno Palazzo del Popolo, i Palazzi Comunali tra cui Palazzo dei Priori ed Ex Eca, la Scuola Media Cocchi e altre scuole della nostra città.

In questi giorni l’attuale Amministrazione sta girando per i borghi sventolando ai quattro venti i lavori di alcuni centri frazionali.

Siamo lieti che il centrodestra confermi che avevamo lavorato bene! Siamo convinti che i cittadini di Ripaioli, Cecanibbi e Montemolino apprezzeranno il lavoro che porterà al rifacimento delle piazze, grazie al finanziamento da parte del GAL. Si è dimostrata una scelta felice quella della Regione Umbria che  ha destinato una parte dei  finanziamenti europei per il PSR ai GAL, per il recupero dei centri storici rurali.

E’ nell’interesse della Città che i finanziamenti richiesti ed ottenuti per il Vecchio Cimitero Urbano e per la Scuola di Collevalenza (contributi per 2 milioni di euro) siano utilizzati al meglio. Continue reading

Presentato il volume ‘Todi Walking Tours’ di Claudio Peri

Claudio Peri, tuderte doc e docente nell’Università di Milano, di recente tornato a vivere a Todi, si sta impegnando per supportare e migliorare l’immagine di Todi. Le sue non comuni competenze, unite all’entusiasmo per la sua città ritrovata, stanno producendo una serie di iniziative di alto livello culturale e di indubbia efficacia anche turistica. In questo quadro va inserito il volume, presentato venerdì nella sala consiliare, presente l’assessore alla cultura Ranchicchio, scritto insieme a Bernard Hansheim, interamente dedicato ai visitatori inglesi o che parlino inglese. Non si tratta di una guida nel senso tradizionale del termine (Todi ne possiede già una di alto livello scritta dal prof. Marco Grondona) ma di uno sguardo storico artistico scritto da un innamorato di Todi che vuole trasmettere ai visitatori stranieri il suo amore per la città. Un volume quindi originale e prezioso che certamente non mancherà di incidere positivamente sul turismo tuderte.

Comunicato dei 5 stelle: l’evento ‘Dining 1000 ha un costo troppo elevato

“Il Comune di Todi promuove lo sviluppo della cultura in tutte le sue espressioni e ne favorisce la fruizione da parte della collettività”.

Cogliendo lo spirito partecipativo dell’art.12 dello Statuto Comunale, desta più di qualche perplessità scoprire che quest’anno l’accesso all’evento Dining 1000 avrà un costo molto più elevato se raffrontato a quello della precedente edizione. A meno che non ci sia stata un’impennata del benessere economico della cittadinanza, ad insaputa degli stessi tuderti, la quota di 50€ per persona per una cena, non appare esattamente un ingresso spalancato all’intera collettività, soprattutto se si auspica realmente la partecipazione di tutti ed in particolare delle famiglie. Ogni cittadino che ha il desiderio di prendere parte ad una manifestazione della propria comunità ed esserne protagonista, non dovrebbe mai vedersi precludere la possibilità di esserci per meri motivi economici, dal momento che si tratta in fondo di un evento senza alcun fine di lucro… Ci domandiamo che senso abbia a questo punto il sostegno finanziario del Comune di Todi, deliberato nell’atto n°104 del 13/04/2018 e chi ne sia l’effettivo beneficiario.

Perché non può che essere inclusivo il progetto di organizzare una festa per una intera comunità, mentre finisce per diventare esclusivo quando a qualcuno è precluso l’accesso.

Rosaria Marchetti

MoVimento Tuderti 5 Stelle

CORDIGLIANO: MANCA L’ACQUA DA 5 GIORNI

Un Comunicato di Todi Civica

Intendiamo denunciare con forza lo stato di grave difficoltà in cui versano alcune famiglie tuderti, residenti nella frazione di Cordigliano, a causa della mancanza d’acqua. Ci rivolgiamo alle istituzioni locali, ai rappresentanti e ai tecnici di Umbra Acque, sottolineando come, così ci viene riferito,  da ben cinque giorni, ai suddetti cittadini, oltre a non ricevere acqua dagli appositi impianti idrici ( per problemi di pressione, a quanto viene riferito), non sono state inviate riserve d’acqua attraverso autobotti mobili. È del tutto evidente che, con le alte temperature di questi giorni, il problema si amplifica per i rischi  igienico sanitari connessi. Rileviamo come il problema idrico in quelle aree sia irrisolto da molti anni e auspichiamo che amministrazione e gestore intervengano quanto prima per risolvere strutturalmente il disservizio. Tuttavia, nelle more che ciò avvenga, invitiamo il Comune di Todi e l’assessore preposto a predisporre un piano di emergenza per il controllo e la gestione costante del problema, considerando il periodo estivo e le gravi difficoltà in cui versano i cittadini.
Todi Civica

40 ANNI FA LA PRIMA LEGGE SPECIALE PER LE CITTA’ DI ORVIETO E TODI

 

Ricorre quest’anno il quarantesimo anniversario della prima legge speciale per il consolidamento della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi a salvaguardia del patrimonio paesistico, storico, archeologico ed artistico delle due città, la legge 25 maggio 1978, n. 230 (Governo Andreotti IV- Maggioranza: DC con l’appoggio esterno del PCI- Ministro LL.PP. Stammati).

La legge 230 concedeva alla Regione Umbria (Presidente Marri I -PCI- Maggioranza: PCI-PSI) un contributo speciale di lire 6 miliardi per Orvieto e di lire 2 miliardi per Todi e così per totali lire 8 mld per il quadriennio 1978-1981 ed affidava alla Regione stessa l’esecuzione di uno studio geolitologico per accertare le cause dei movimenti franosi,

individuare gli interventi necessari al consolidamento del masso tufaceo di Orvieto e del colle di Todi e di eseguire, d’intesa con i Comuni interessati e con la partecipazione del CNR e di Istituti universitari, i progetti e le opere necessarie ad evitare che i movimenti franosi in atto e prevedibili mettessero in pericolo gli abitanti e le opere d’arte in essi contenute.
Era all’epoca Sindaco del Comune di Todi Valfiero Budassi (1975-1985-PSI- Maggioranza: PCI-PSI)).

La legge speciale nasceva dal disegno di legge n. 618 d’iniziativa dei senatori Maravalle e Carnesella (PSI), Ottaviani, Rossi e Valori (PCI), Anderlini (Sin. Ind.) e De Carolis (DC) e dal disegno di legge n. 756 proposto con voto unanime del Consiglio Regionale dell’Umbria (Presidente Fiorelli-PSI) cheriguardavano solo la città di Orvieto. La Commissione LL.PP. del Senato redigeva un testo unificato che prevedeva un contributo speciale alla Regione Umbria di 8 miliardi di vecchie lire per la salvaguardia del patrimonio della città di Orvieto dai movimenti franosi attuali e potenziali. L’Aula del Senato lo approvava, in prima lettura, nell’ottobre 1977.

In Commissione LL.PP. della Camera venivano però presentati emendamenti da alcuni esponenti dei gruppi comunista, socialista e democristiano: onorevoli Ciuffini, Scaramucci, Bartolini, Manca, De Poi e Micheli, volti a ricomprendere nella legge speciale anche il consolidamento del Colle di Todi, tenendo conto del fatto che la stessa deliberazione regionale raccomandava di esaminare anche la situazione di Todi.

La Commissione prendendo in considerazione le esigenze del Colle di Todi evidenziate dalla Regione, prospettate dalle varie delegazioni ricevute ed anche direttamente constatate tramite visita sul posto della Commissione stessa sulla gravità della situazione del Colle medesimo, nell’aprile 1978 all’unanimità emendava la proposta del Senato ed inseriva nel progetto di legge anche il Colle di Todi. L’Aula della Camera lo approvava e, dopo la navetta parlamentare al Senato, il d.d.l. diventava legge dello Stato.

Sei anni dopo, la legge speciale veniva rifinanziata dallo Stato (Governo Craxi I -PSI -Maggioranza: Pentapartito DC-PSI-PSDI-PRI-PLI -Ministro LL.PP. Gullotti) con la legge 2 giugno 1984, n. 227, ai fini della prosecuzione degli interventi previsti dalla legge 230, disponendo a favore della Regione Umbria (Presidente Marri II -PCI- Maggioranza: PCI-PSI) un contributo speciale di lire 12 miliardi per il 1984 e di lire 16 miliardi per il 1985 per la città di Orvieto, nonché di lire 7 miliardi per il 1984 e di lire 8 miliardi per il 1985 per la città di Todi e così per totali lire 43 mld nel biennio.

Veniva inoltre autorizzata l’ulteriore spesa di lire 1 miliardo per ciascuno degli anni 1984 e 1985 per studi, progettazione e primi interventi atti ad affrontare a situazione del grave dissesto strutturale del duomo di Orvieto ed altri edifici storici ed artistici, nonché delle mura di cinta di Orvieto e Todi. Si prevedeva anche che, al fine dell’adozione di un provvedimento legislativo organico, la Regione Umbria e il Ministero per i beni culturali e ambientali, per la sua competenza, avrebbero dovuto provvedere entro il marzo 1985 alla predisposizione di idonei programmi e progetti.

Infatti con la terza legge speciale 29 dicembre 1987, n. 545 (Governo Goria-DC- Maggioranza: Pentapartito DC-PSI-PSDI-PRI-PLI- Ministro LL.PP. De Rose), venivano emanate disposizioni per il definitivo consolidamento della rupe di Orvieto e del Colle di Todi assegnando alla Regione Umbria (Presidente Mandarini I -PCI- Maggioranza: PCI-PSI) un contributo straordinario di lire 180 miliardi negli anni 1987-1990 da destinare a tale opera valutati rispettivamente in lire 115 mld per la Rupe di Orvieto e in lire 65 mld per il Colle di Todi (36%).
La legge 545 autorizzava inoltre la spesa di lire 120 miliardi negli anni 1987-1992 per interventi, di competenza del Ministero dei beni culturali e ambientali, di recupero, restauro, conservazione, valorizzazione ed utilizzazione degli edifici, nonché dei beni e delle opere di pertinenza degli stessi, di cui alla legge 227 del 1984 e così per un onere statale complessivo di lire 300 miliardi nell’arco dei sei anni.

Era allora Sindaco del Comune di Todi Massimo Buconi (1985-1994-PSI- Nuova maggioranza PSI-DC).

Infine con la quarta legge speciale 23 luglio 1997, n. 242 (Governo Prodi I -Indipendente di c.s.- Maggioranza: L’Ulivo PDS-PPI-UD-FdV-RI-SI- Ministro LL.PP Costa), visto anche che le importanti risorse finanziarie statali erano state spese in modo efficace, veniva approvato il rifinanziamento della legge 545 per gli anni 1997-1999 destinando lire 59 miliardi per gli interventi di consolidamento della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi elire 21 miliardi per gli interventi di recupero, restauro, conservazione, valorizzazione ed utilizzazione degli edifici, nonché dei beni e delle opere di pertinenza degli stessi e così per totali lire 80 mld nel triennio.
Erano allora Sindaco del Comune di Todi Ottavio Nulli Pero (1994-1998-Progressisti- maggioranza:Progressisti-UDT-MCL) e Presidente della Regione Umbria Bracalente (1995-2000 -PDS- Maggioranza: L’Ulivo PDS-PRC-PPI-PdF-FL-FdV).

L’insieme di tale legislazione speciale ha reso possibile la messa a punto di un quadro generale degli interventi necessari alla salvaguardia e valorizzazione dei centri storici delle due città umbre e pertanto la realizzazione delle opere di consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico ed il recupero e restauro dei beni culturali, affrontando in modo organico i problemi del dissesto, dell’accessibilità ai centri e della riqualificazione delle principali emergenze architettoniche ed archeologiche.

Alfonso Gentili

 

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