Un comunicato stampa del PD
Con il Bilancio di Previsione, approvato la scorsa settimana, l’attuale Amministrazione Comunale ha variato le aliquote delle addizionali comunali dell’Irpef, riducendole, per tutte le fasce di reddito, di 0,03 punti rispetto a quelle dell’anno precedente.
Gli scaglioni di reddito a cui applicare l’Irpef, giova ricordarlo, sono cinque:
da 0 a 15.000 €,; da 15.001 € a 28.000 €,; da 28.001€ a 55.000 €,; da 55.001 € a 75.000 €
dai 75.001 € in su.
Già a partire dal 2015 l’Amministrazione Comunale (allora guidata dal centrosinistra), aveva varato l’esenzione completa dall’Irpef di tutti i redditi pari ed inferiori agli 11.000 €, con all’incirca quasi cinquemila tuderti beneficiari di questo importante provvedimento.
La variazione applicata dalla Giunta Ruggiano, invece, incide in modo marginale sui contribuenti tuderti. Nient’altro che il solito provvedimento spot, da cui traspare, tuttavia, come la destra cittadina non prenda minimamente in considerazione il principio di equità fiscale.
Infatti, perché ridurre, (anche se in maniera irrisoria) l’Irpef a tutte le fasce di reddito senza alcuna differenziazione, comprendendo quindi anche i più abbienti?
Sarebbe stato giusto, piuttosto, innalzare la soglia dell’esenzione completa, portandola ad esempio a 13.000 €. Oppure, volendo sempre incidere sui redditi più bassi, ben si poteva abbassare l’aliquota relativa di 0,15 punti e lasciare invariate quelle che si applicano agli altri scaglioni di reddito. Continue reading













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