Città dell’Olio, domenica 28 ottobre appuntamento con la “camminata tra gli olivi” in undici comuni umbri.

 

Passeggiare tra gli olivi, godendo della bellezza dei luoghi e assaporando la bontà dell’olio appena spremuto.  Sono undici le “Città dell’Olio” umbre in cui domenica 28 ottobre si potrà andare alla scoperta della qualità dell’olio extravergine e dell’identità del paesaggio per la seconda edizione della “Camminata tra gli olivi”: Campello sul Clitunno, Foligno, Giano dell’Umbria, Montefalco, Spello, Spoleto e Trevi in provincia di Perugia ed Arrone, Castel Viscardo, Ficulle e Montefranco in quella di Terni. Le iniziative in Umbria della giornata, promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio e che coinvolge quest’anno 123 Comuni in tutta Italia, sono state presentate questa mattina dall’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, dalla coordinatrice regionale dell’Associazione nazionale Città dell’Olio – Umbria, Irene Falcinelli, dal vicecoordinatore regionale Giuseppe Funari e dal direttore delle Città dell’Olio, Antonio Balenzano, alla presenza tra gli altri dell’assessore Maria Rita Zengoni in rappresentanza del Comune di Spoleto.

   “Rispetto alla prima edizione – ha rilevato la coordinatrice regionale delle Città dell’Olio Falcinelli – è cresciuto da nove a undici il numero dei Comuni aderenti, a dimostrazione di come sia stata accolta e valutata positivamente questa Giornata con cui l’Associazione Città dell’Olio vuol mettere l’accento sui paesaggi olivati come patrimonio dei nostri territori, sulla presenza di beni culturali diffusi, sull’olio novello. La ‘Camminata’ – ha aggiunto – ha in Umbria una sua specificità: creando un ‘cordone’ da Spoleto a Spello, coinvolge infatti cinque dei sei Comuni umbri che si sono uniti per ottenere il riconoscimento della fascia olivata che va da Assisi a Spoleto quale patrimonio culturale Unesco, con l’obiettivo comune di valorizzare e preservare un territorio reso unico dalla presenza degli olivi”.

   “Gli olivi, coltivati da secoli, rappresentano uno dei connotati identitari più veri dell’Umbria – ha sottolineato l’assessore regionale Fernanda Cecchini – e siamo grati alle Città dell’Olio, all’Associazione nazionale e al coordinamento regionale, ai Comuni aderenti per aver organizzato questa giornata: un passo in avanti nella promozione del nostro olio, poiché mette l’accento sul valore ambientale della produzione, che in Umbria supera quello economico e occupazionale”.

   “La Camminata – ha aggiunto – coincide con il percorso felice che sta accompagnando la candidatura della fascia olivata da Assisi a Spoleto, con il sostegno di Regione e Sviluppumbria. È stata infatti iscritta nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici e, primo sito italiano, inserita nel programma Giahs della Fao, certificandone valenza ambientale e culturale”.  

“L’olivicoltura – ha detto ancora l’assessore Cecchini – riveste particolare importanza per l’agricoltura e il settore agroalimentare dell’Umbria. Per questo abbiamo investito e investiamo nel settore. E se ci conforta l’aumento delle esportazioni del nostro olio, siamo fortemente impegnati nel portare avanti il Progetto Olio. Lunedì prossimo, 22 ottobre, nella riunione del Tavolo Verde presenteremo una prima proposta del piano che contiene strategie e azioni per rafforzare la produzione dell’olio e contemporaneamente salvaguardare e proteggere il patrimonio olivicolo che caratterizza il paesaggio umbro. Un Progetto che trarrà sicuro vantaggio dai riconoscimenti della fascia olivata Spoleto-Assisi”.

  Il vicecoordinatore delle Città dell’Olio umbre si è soffermato sull’opportunità che avranno i partecipanti alla Camminata di “conoscere quanto è importanza l’olivo nei nostri territori e quanto è importante il ruolo svolto dagli olivicoltori, custodi di un grande patrimonio”.

   “C’è grande attesa ed interesse per la seconda edizione della Camminata – ha detto il direttore delle Città dell’olio Antonio Balenzano – che quest’anno coinvolge 123 città di diciotto regioni e nel suo debutto ha visto partecipare oltre 20mila persone. È l’occasione per farsi raccontare un’esperienza millenaria e far apprezzare la qualità delle produzioni. Un’iniziativa organizzata nell’ottica della promozione di un ‘turismo dell’olio’, coinvolgendo frantoi, olivicoltori, ristoratori”.  

Gli itinerari. Gli itinerari nella provincia di Perugia portano al sentiero degli olivi che collega Foligno a Spello. A Campello sul Clitunno il Sentiero Francescano attraversa boschi di leccio e pino d’Aleppo con piante secolari di Moraiolo, Leccino, Frantoio. A Foligno e a Spello il Sentiero degli Olivi e la degustazione di bruschette. Giano dell’Umbria propone un evento sensoriale e artistico, “Gli olivi immortali”, con degustazione finale guidata in frantoio. A Montefalco la passeggiata attraversa la collina interamente coltivata da olivi con un paesaggio caratterizzato da un mosaico agro-forestale complesso. Camminata suggestiva anche a Spoleto, con il Sentiero degli Ulivi che da Eggi arriva a Poreta, attraversando il territorio collinare che delimita a oriente la Valle Umbra meridionale. Il percorso si snoda attraverso terrazzamenti e lunettamenti a quote che variano tra i 400 e i 600 metri di altitudine. A Trevi il paesaggio dell’olivo storico, strappato ai versanti ripidi e sassosi attraverso ripiani di sola terra, i ciglioni, e piccole terrazze circolari delimitate da muretti a secco, racconta una storia millenaria iniziata con i Romani, proseguita nei secoli grazie anche alle cure dei monaci benedettini.

Gli itinerari nella provincia di Terni portano ad Arrone attraverso il monte omonimo fino al piccolo borgo rurale di Tripozzo, che si affaccia sulla Valnerina, con la Fonte di San Lorenzo e i resti di un antichissimo mulino. Castel Viscardo farà assistere i partecipanti alla posa in opera di tre olivi secolari e visitare un frantoio storico. A Ficulle la Camminata segue l’antica via Romea Germanica che conduce all’Abbazia camaldolese di San Niccolò al Monte Orvietano, fondata nel 1007, attraverso un’area recentemente riconosciuta dall’Unesco come una riserva mondiale della biodiversità. A Montefranco, comune montano di origini medievali e terrazza sulla Valnerina, si coltiva soprattutto la varietà Moraiolo il cui olio pregiato è protagonista di numerose manifestazioni folcloristiche.

    Sono 123 i Comuni che in tutta Italia hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e, nell’anno dedicato al Cibo Italiano, hanno allestito la propria passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) arricchita da incontri, itinerari, degustazioni sulla scia del successo dell’anno scorso. Nel 2017 sono stati infatti oltre 20.000 in tutta Italia i partecipanti agli eventi organizzati da 121 Comuni.

  La Camminata tra gli olivi è un connubio perfetto per chi ama il turismo all’aria aperta e il contatto ravvicinato con la storia e la quotidianità dei luoghi che visita. È da questo matrimonio che nasce infatti l’idea della passeggiata per condurre i partecipanti a vivere un’esperienza all’aria aperta che poggia le solide basi della seconda edizione su un settore del turismo all’aria aperta amato dalle famiglie e dal valore nel 2017 di oltre 4 miliardi di euro in Italia, con una stima di crescita per il 2018 di quasi il 4% (dati Osservatorio del Turismo Outdoor).

   Per scegliere il proprio itinerario o solo per saperne di più basta un click. È on line il sito www.camminatatragliolivi.it per scaricare il programma della giornata e trovare notizie sul territorio, il paesaggio, la storia. C’è poi la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi che potrà essere utilizzato anche per postare foto dei luoghi e degli eventi così da creare una vera e propria community della giornata.

   L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, Camere di Commercio, Parchi e Gal) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici del Ministero delle Politiche agricole.

 

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