Continua il grande successo di pubblico della mostra evento a cura di Vittorio Sgarbi ‘Arte e Follia. Antonio Ligabue-Pietro Ghizzardi’, nel centro storico di Gualdo Tadino fino al 30 ottobre, nella Chiesa monumentale di san Francesco, con 54 opere di Ligabue e 26 di Ghizzardi. Per agevolare la grande affluenza, l’esposizione rimane aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ogni sabato e domenica, alle 16, senza nessun costo aggiuntivo sul biglietto, è possibile seguire una speciale visita guidata con esperti.
Sabato 8 ottobre, alle 15.30, sempre nella Chiesa monumentale di san Francesco, all’esposizione si aggiunge l’interessante presentazione del volume ‘Io sono la tigre. Vita illustrata di Antonio Ligabue’ (Fulmino editore), a cura di Laura Oppioli Berilli e Roberto De Grandis, realizzato per bambini e giovani ragazzi ma in grado di rapire anche gli adulti. “È il racconto agile e suggestivo di un grande artista – spiega Catia Monacelli, direttrice del Polo museale di Gualdo Tadino –, scritto dagli autori in prima persona come se fosse direttamente Antonio Ligabue il narratore della sua vita, la cui poesia è vicina anche all’animo e al cuore dei più piccoli. Un mondo in cui fantasia e realtà si fondono in un’esplosione di colori: animali domestici e selvaggi, paesaggi familiari o esotici, personaggi della vita quotidiana. Il grande maestro Marino Mazzacurati descriveva così Antonio Ligabue: i cani scodinzolavano, miagolavano i gatti, i piccioni roteavano intono alla sua testa, persino le galline gli chiocciavano vicino ai piedi; era uno spettacolo incredibile, mistico e arcano al tempo stesso”.
“Ligabue è considerato un matto – ricorda ancora Monacelli –, un diverso, fisicamente imbarazzante, psicologicamente inquietante, vittima di violenza affettive, uno spaesato, uno sradicato dai luoghi dove svolse la sua esperienza adolescenziale, nonostante spesso nei suoi dipinti questi luoghi appaiano all’orizzonte, in una sintesi spazio temporale, che diventa realtà e desiderio. Un uomo, Ligabue, con le radici troncate, figlio di emigrati italiani in Svizzera rimpatriato in Italia nel 1919, che sapeva riprodurre fieramente le storie emotive degli uomini anche attraverso la tragica bellezza degli animali. Uomo del suo tempo e contemporaneamente uomo di un suo tempo, in grado di effettuare una minuziosa trasposizione dei propri stati d’animo reinterpretando gli animali osservati allo zoo, nei circhi, nei musei di storia naturale o sulle figurine, mai in modo naturalistico o idealizzato, ma filtrati dallo stato della sua solitudine. Ligabue, affrontando le scene ‘selvagge’ o ‘domestiche’, trasmette quella meraviglia tragica e viva insita nelle forme in tensione degli animali e nei colori brillanti e ‘belli’ come la vita stessa”.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare lo 0759142445 o scrivere a info@roccaflea.com.
È l’obiettivo della convenzione stipulata tra Etab e Croce Rossa Italiana di Todi, che prevede una serie di attività di volontariato ed iniziative condivise per l’attuazione di iniziative culturali e sociali con particolare riguardo alle categorie più fragili di cittadini: anziani, disabili, infermi, famiglie disagiate e nuovi poveri.
Territorio, umanesimo, dietologia, erbe spontanee, ruralità. Tutto questo è racchiuso in ‘Tuder’, l’iniziativa promossa dall’agriturismo ‘Il Merollo’ a Pesciano di Todi, domenica 2 ottobre. Si inizia, alle 9.30, con una escursione condotta da esperti botanici lungo i sentieri limitrofi alla struttura ricettiva alla scoperta delle erbe spontanee e si prosegue con un seminario, alle 12, sulla loro valorizzazione nella ristorazione di qualità, a cui interverranno docenti dell’Università degli Studi di Perugia. In particolare il professore Adriano Ciani relazionerà sul contributo delle erbe commestibili spontanee all’implementazione dell’economia circolare mentre gli interventi dei professori Angela Maurizi, Giovanni Burini e Roberto Coli verteranno sulle proprietà nutrizionali e il ruolo delle erbe spontanee nella dieta razionale. Chiuderà il professore Aldo Ranfa con un contributo sugli usi delle erbe spontanee commestibili nelle tradizioni culinarie e popolari per la valorizzazione del territorio. Alle 13.30 tutti a tavola per un pranzo con prodotti tipici e pietanze a base di erbe spontanee e suino verde. Alle 14.30 è previsto, infine, lo spettacolo teatrale del maestro Ferruccio Grillo, basato sulle poesie dialettali tuderti di Romelio Moracci e Nello Gentili detto ‘Ligentino’.
Numerosi cittadini hanno aderito alla sottoscrizione del primo manifesto a sostegno del Movimento Civico Todi e del candidato Sindaco Floriano Pizzichini. Una prima stesura cui, quotidianamente , si aggiungono nuove adesioni che verranno gradualmente presentate nei prossimi giorni. Ai simboli e alle sigle, troppo spesso vuote di rappresentanti e partecipazione, abbiamo scelto di sostituire le persone, con la loro storia, la loro professionalità e la volontà di contribuire alla rinascita di Todi. Uomini e donne, professionisti di riferimento del territorio tuderte e regionale, tanti giovani da cui emegeranno le candidature delle due liste civiche – Movimento Civico Todi e Progetto Todi ( possibile anche una terza). Entro la fine di Ottobre verrà promossa una grande iniziativa per presentare le prime linee del programma elettorale. Convention che si terrà nel cuore della zona industriale di Ponterio-Pian di Porto, essendo il lavoro e l’occupazione le priorità cui si rivolge il nostro progetto politico.
Una proposta che spazia dalla rievocazione alle eccellenze gastronomiche, senza trascurare cultura e paesaggio. È quella degli ‘Appuntamenti d’autunno’ di Trevi in scena, da giovedì 29 settembre a martedì 1 novembre, gran parte dei quali, dal 30 settembre al 23 ottobre, inseriti nell’Ottobre trevano. A presentarli, martedì 27 settembre a Perugia, Patrizio Ercolanetti, presidente dell’Ente Palio dei terzieri, Isabella Burganti, vicepresidente di Pro Trevi, Bernardino Sperandio e Stefania Moccoli, rispettivamente sindaco e assessore al turismo del Comune di Trevi. Ad aprire il calendario, gli eventi promossi dall’Ente Palio dei terzieri (Castello, Matiggia e Piano). “Partiamo con il Convivium, cena itinerante nelle taverne – ha spiegato Ercolanetti –, dove si potranno gustare i piatti che saranno poi proposti a partire dal 2 ottobre per tutto il mese. Ancora il 29 protagoniste le taverne con La disfida dei sapori. Si prosegue venerdì 30 settembre con lancio della sfida e Corteo storico medievale”. Poi, l’atteso Palio dei terzieri, alla 36esima edizione, sabato 1 ottobre alle 21. La gara prevede la corsa dei carri su un percorso in salita di 800 metri in cui vince il terziere che impiega meno tempo a coprire il tragitto nella staffetta dei suoi 20 giovani ‘portacolori’. “Il palio – ha spiegato Ercolanetti – rievoca il momento in cui, nel 1214, Trevi è stata ricostruita dai suoi abitanti dopo la distruzione degli spoletini”. A dipingere il Palio quest’anno Aldo Salvaggio. “Ha tre elementi fondamentali – ha dichiarato l’autore durante l’incontro –. I colori usati, rosso giallo e blu, che caratterizzano i terzieri. Il paesaggio, uno scorcio di via Roma, tratto finale del percorso. Il personaggio, il greco Eracle, latino Ercole, che ho immaginato potesse compiere una tredicesima fatica, quella del palio, oltre alle leggendarie 12”. Gli appuntamenti promossi dall’Ente proseguono sabato 8 ottobre con La sfida dei suoni, gara di tamburini dei terzieri, 8 e 9 ottobre, con il mercato medievale Mercanti in fiera e il 9 con il Torneo nazionale arcieristico. Nel fine settimana successivo, 15 e 16 ottobre, spazio alle Scene di vita medievale. “Fiore all’occhiello per conoscere Trevi – ha commentato Ercolanetti – perché si svolgono nei vicoli cittadini”. Nell’Ottobre trevano l’aspetto legato ai sapori è a cura della Pro Trevi. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto Burganti – è far conoscere il territorio e i suoi produttori. Iniziamo con GustaTrevi il 9 in cui vengono messi in risalto non solo il sedano ma tanti prodotti locali, tartufo, lumache, zafferano e formaggio. Come ormai da due anni, ci sarà anche la Mtb tappa di raduno amatoriale di mountain bike che va di pari passo con GustaTrevi nell’abbinamento tra prodotti e paesaggio. Sabato 15 e domenica 16 avremo, accanto alla Mostra mercato del sedano nero, la 52esima edizione della Sagra del sedano nero e della salsiccia, aperta già dal sabato mattina. La domenica alle 12 ci sarà anche la consegna di una medaglia al miglior produttore di sedano della stagione”. Non mancherà l’attenzione ai più piccoli, il 16 ottobre, grazie al lancio di una mongolfiera alle 18 con i messaggi di pace degli studenti dell’Istituto comprensivo trevano. “Ultimo nostro appuntamento – ha dichiarato Burganti –, domenica 23 ottobre, la Castagnata e antichi sapori. Altro prodotto trevano, le castagne si potranno degustare o acquistare. Cercheremo anche di ricreare un piatto medievale da far assaggiare”. “Mi piace ricordare – ha concluso il sindaco – anche gli appuntamenti culturali. Accanto alla proposta del Teatro Clitunno e ai Venerdì della storia, il 18 e 19, avremo le giornate dedicate al ventennale del Museo raccolta d’arte san Francesco sul cui rilancio stiamo puntando”. “Trevi è prontissima – ha aggiunto Moccoli –. Gli Appuntamenti d’autunno si chiuderanno con Festivol, in programma dal 29 ottobre all’1 novembre, festival nazionale che serve a dare al sedano e olio di Trevi una vetrina nazionale”.
Scade lunedì 17 ottobre 2016 il termine di presentazione delle domande per accedere al contributo per l’acquisto di libri di testo destinato agli alunni della scuola secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2016-2017.
Una tre giorni nel segno delle due ruote, immersi nelle bellezze storico-artistiche e paesaggistiche dell’Umbria, sulle orme di San Francesco. Sono stati questi gli ingredienti del grande successo della prima edizione della ciclostorica ‘Francesco nei sentieri’, promossa dall’omonima associazione guidata da Cesare Galletti. Centotrentasei i partecipanti, provenienti da tutta l’Umbria ma anche da Veneto e Toscana, che domenica 25 settembre si sono misurati con i tre percorsi dell’evento che ha toccato Bevagna, Assisi, Perugia, Torgiano, Bettona, Cannara, Montefalco e Campello sul Clitunno. Tra gli iscritti anche 5 partecipanti in handbike, arrivati da Foligno, Petrignano d’Assisi e Perugia. Tante poi le donne che, in sella alle loro bici d’epoca, hanno percorso le strade bianche che attraversano le campagne umbre. Tra loro, la ciclista Alessandra Vanin, arrivata direttamente da Bassano del Grappa. “Sono venuta in Umbria perché ci tenevo tantissimo a partecipare a questa ciclostorica – ha detto – e devo dire che è stata un’esperienza bellissima. Le emozioni che ci ha regalato Cesare Galletti con la sua genuinità e spontaneità sono state molte, ha saputo valorizzare tutti i borghi coinvolti. Un’esperienza da rifare anche con due eventi all’anno”. E a una seconda edizione Cesare Galletti sta già pensando, forte della grande vittoria portata a casa. “Il bilancio di questi tre giorni è molto positivo – ha commentato l’ideatore della ciclostorica -. Sia venerdì a Deruta, in occasione della visita alle ceramiche ‘Grazia’, che sabato a Cannara abbiamo avuto grande partecipazione. Gli iscritti alla ciclostorica, poi, hanno superato di gran lunga il centinaio. Abbiamo rilevato un po’ di confusione sul percorso, ma per il futuro correggeremo tante cose. Ci sarà una seconda edizione e quanto prima fisserò la data”. La ciclostorica ‘Francesco nei sentieri’, come detto, ha chiuso una tre giorni dedicata ai borghi umbri, come quello di Cannara, tappa di partenza e di arrivo della carovana su due ruote. “La storia della nostra città – ha detto il sindaco Fabrizio Gareggia – è indissolubilmente legata alla figura di San Francesco. Non soltanto perché a Piandarca il Santo ha fatto la sua predica agli uccelli, ma anche perché a Cannara è nato il terzo ordine francescano. Ed è qui che c’è il tigurio in cui il santo riposava nei suoi pellegrinaggi”. Nel corso del weekend Cannara ha fatto da sfondo anche al seminario “Tesori da scoprire”, dedicato ai dipinti di Nicolò Liberatore e alle statue di Nero Alberti da Sansepolcro e che ha visto presente anche il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e Città della Pieve. “Con gioia – ha spiegato il cardinale – sto scoprendo questi borghi medievali meravigliosi. Venendo qui pensavo a San Francesco, ai suoi fratelli, e alla gioia che queste creature riuscivano a imprimere nella popolazione, perché predicavano un vangelo che era una buona notizia, la gioia del Regno di Dio, ma anche il volersi bene e la fraternità. Ma c’è anche un altro aspetto che non si può tralasciare e cioè il legame tra santità e ambiente. Come dice anche il Papa nella ‘Laudato si’, l’ambiente favorisce la spiritualità. Certo, San Francesco è nato qui ma ha trovato anche la natura, l’ambiente adatto per esprimere il suo cantico di lode agli uomini ed al Creato”. Tre i testimonial d’eccezione di questa prima edizione: l’ex calciatore Fabrizio Ravanelli, il pallavolista Giacomo Sintini e la giovane ‘musa’ del fotografo Steve McCurry, Veronica Corvellini. Due invece i patrocini, quello del Fai e quello dell’Università degli Studi di Perugia. “Abbiamo voluto sostenere questa iniziativa – ha detto il magnifico rettore, Franco Moriconi – perché, accanto alla ciclostorica, c’è un insieme di situazioni che hanno un forte impatto culturale per il territorio, per promuovere la conoscenza di alcuni borghi soprattutto tra i turisti”.
Si è conclusa domenica 25 settembre, la tre giorni di Polino, nell’ambito del Progetto Rocche Albornoziane. In un susseguirsi di ricostruzioni storiche, anteprime letterarie, mostre, tavole rotonde enogastronomiche si sono alternati studiosi, scrittori, esperti di enogastronomia, amministratori del territorio, responsabili di enti culturali, piloti di auto d’epoca. Il successo di pubblico arrivato da molte regioni italiane, in uno tra i più piccoli paesi dell’Umbria ha decretato il successo dell’evento al suo primo appuntamento e nei prossimi giorni verrà indicata la prossima “Rocca” in cui si svolgerà la tappa di fine ottobre.



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