SICUREZZA STRADALE, IL DRIVING CHALLENGE-SAFETY CAMPUS TORNA A MAGIONE

 

Dopo aver esordito nel circuito di Vallelunga e fatto tappa in quello di Imola, il progetto ‘Driving challenge – Safety campus’ è tornato nella struttura in cui è nato e da cui è partito un anno fa, l’Autodromo dell’Umbria di Magione. Qui, martedì 24 aprile, si è svolto infatti il terzo appuntamento stagionale della manifestazione promossa da Aci Vallelunga il cui obiettivo è quello di diffondere tra gli studenti la cultura della sicurezza stradale e la passione per l’automobilismo sportivo. Cinquanta ragazzi neopatentati dell’Istituto di istruzione superiore ‘Cavour-Marconi-Pascal’ di Perugia hanno così avuto l’opportunità di partecipare a un corso di guida sicura di alto livello tenuto da istruttori professionisti. “Cominciamo con la parte teorica – ha spiegato il responsabile operativo del progetto Renato Leporelli – durante la quale facciamo in modo che i ragazzi si interroghino sul loro stile di guida, facendo capire loro che determinati vizi al volante sono errati. Poi proponiamo esercizi pratici con i quali insegniamo loro come si gestisce la vettura per prevenire situazioni di emergenza”.   Come nelle altre tappe, al termine di questi test, i venticinque di loro che dimostrano maggiore predisposizione al volante vengono selezionati e suddivisi in team da cinque che si sfidano in pista, a bordo di vetture sportive, “non sulla velocità – ha sottolineato Leporelli – ma sulla capacità di capire le dinamiche del veicolo, i suoi e i propri limiti”. I giovani umbri si confronteranno poi, il 9 maggio, con le stesse modalità di lavoro di squadra, con i loro colleghi di Brindisi e con gli studenti dell’Università degli studi della Tuscia e del Campus di Ravenna dell’Università degli studi di Bologna i quali hanno già partecipato alle precedenti tappe negli autodromi di Vallelunga e Imola. “Sarà una finale bellissima – ha affermato Ruggero Campi, presidente dell’Automobile club di Perugia – dalla quale verranno fuori tanti testimonial della sicurezza stradale, veri e propri ambasciatori di una mobilità corretta e rispettosa degli altri. Grazie all’impegno messo in campo da tutti, infatti, sono sempre più i ragazzi che aderiscono al progetto. La speranza è poi quella di vedere alcuni di loro indossare casco e tuta e iniziare a praticare lo sport dell’automobilismo, naturale evoluzione della passione per il guidare bene”. “Alcune volte – ha aggiunto Leporelli – si crede che il motosport sia pericoloso e che dia una cattiva immagine per la sicurezza. Noi, invece, vogliamo dimostrare che solo la pista, e non la strada, è il luogo dove si può andare veloce in tutta sicurezza, per noi e per gli altri”.

“I ragazzi – ha commentato l’insegnante Antonella Piccotti dell’Iis ‘Cavour-Marconi-Pascal’ – hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa. La nostra scuola ha, infatti, anche un indirizzo meccanico e per cui c’è molto interesse per questo tipo di attività. E nonostante la presenza maschile sia prevalente, abbiamo avuto anche l’adesione di alcune ragazze e ciò ci fa piacere. Quest’attività si sta dimostrando molto utile perché gli studenti stanno realmente prendendo coscienza dei pericoli della strada e delle buone prassi da tenere”. “L’Autodromo dell’Umbria ha due mission – ha ricordato l’amministratore delegato della struttura Roberto Papini –, la promozione del motorsport e della sicurezza stradale. Il Driving challenge-Safety campus è un progetto estremamente innovativo che va appunto nella direzione di realizzare contemporaneamente entrambi questi obiettivi”.