“ll termovalorizzatore può servire, Etab e Veralli non si possono fondere, le case popolari non serve sapere quante sono!”,comunicato Gruppo Consiliare Partito Democratico

 

Il Consiglio comunale di sabato, seppur condotto dalla Presidente Pagliochini in assenza di regole certe e caratterizzato da caotica bizzarria, restituisce alla città alcuni elementi chiave del governo delle destre.

A novembre il Sindaco Ruggiano, come testimoniano i verbali e le prove audio, interviene ad un’assemblea dell’AURI sostenendo che per superare il problema rifiuti in Umbria serve un termovalorizzatore e lo si può fare anche a Todi: cita i buoni esempi a lui noti in un’azienda del nord Europa. La Lega qualche settimana dopo fa approvare un ordine del giorno contro i termovalorizzatori ovunque ubicati. Sabato l’opposizione chiede all’amministrazione di conoscere se sia buona la tesi di Ruggiano o quella opposta della Lega. Il Sindaco risponde: il termovalorizzatore si può anche non fare se si trova un’altra soluzione; ma per lui, a novembre, un’altra soluzione era impossibile da trovare per l’Umbria e serviva proprio il termovalorizzatore. Quindi, in sostanza… per Ruggiano il termovalorizzatore è ineliminabile, per la Lega non si può fare. Morale: il termovalorizzatore può servire!

Nel 2010, con la prima giunta Ruggiano, il Consiglio stabilisce, su proposta dell’allora Gruppo del Partito Democratico, di avviare un percorso di accorpamento di Etab e Veralli Cortesi.

Servono anni di lavoro, norme e ci sono ostacoli da superare: ad oggi ne rimane solo uno e superabile, costituito dagli oneri fiscali da corrispondere per l’accorpamento. Una Legge nazionale o una operazione di incorporazione potrebbero consentire di arrivare all’obiettivo. Ma le destre sabato in consiglio tranciano il percorso e decidono che l’accorpamento, contrariamente a quanto da loro stessi votato nel 2010, non si può fare più. Prendono atto che ci sono problemi, dicono. Non prendono atto invece che ci possono essere soluzioni. Strabismo da inciucio?

Sulle case popolari Nulli di Casapound rivendica uno straordinario risultato a Todi con regole più chiare e giuste per l’assegnazione degli alloggi popolari: peccato che quelle regole siano solo il recepimento di un provvedimento nazionale, voluto dalla parte politica opposta alle destre: ma questo Nulli non lo sa…

Il massimo però si raggiunge con il vicesindaco Ruspolini che disvela il timbro della sua voce dopo 9 mesi e con il suo primo intervento in consiglio presenta per l’intera giunta la pratica sulle case popolari.

L’opposizione domanda al vicesindaco se conosce quante sono le case popolari a Todi e Ruspolini, dopo aver pontificato su siti, giornali e in consiglio, finalmente ci risponde: non lo sa e – aggiunge – non gli interessa saperlo. Complimenti! Un amministratore davvero preparato!

Morale: Ruggiano vuole il termovalorizzatore, la Lega no. Nel 2010 Fiamma Tricolore con Epifani in testa voleva la fusione degli enti, oggi Casapound e Forza Italia no. Nulli ringrazia Ruggiano per un provvedimento di Gentiloni. Ruspolini pontifica sulle case popolari ma non sa nemmeno quante sono.

Insomma… la bizzarria sembra essere contagiosa: parte dalla conduzione del consiglio e arriva, passando per sindaco e giunta, fino all’ultimo consigliere.

A pochi mesi dal voto non abbiamo più dubbi: l’ammucchiata è servita.

Gruppo Consiliare Partito Democratico