Bullismo a Todi: CE NE ACCORGIAMO SEMPRE DOPO…

Il commento di Todi Civica

A Todi un grave caso di bullismo. Soprattutto perché rivolto a soggetti fragili. Soprattutto perché in una realtà che ci illudiamo possa ancora essere lontana da certe degenerazioni. Il bullismo è un fenomeno da non sottovalutare e, seppur quello accaduto sia un caso isolato ( almeno per quanto ne sappiamo), è necessario valutare con attenzione e senza minimizzare.
Oltre il 50% dei ragazzi tra gli 11 e 17 anni ha subito episodi di bullismo, e tra chi utilizza quotidianamente il cellulare (85,8%), ben il 22,2% riferisce di essere stato vittima di cyberbullismo, come ricorda la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps).
Un fenomeno che si innesta sul crescente disagio creatosi fra le giovani generazioni a causa dell’ isolamento dettato dalla pandemia, e che, a detta di sociologi e psicologi, amplifica comportamenti scorretti e violenti.
Da anni il nostro movimento denuncia l’esigenza di affrontare questo fenomeno sociale  in continua crescita e dai contorni sempre più cupi. Abbiamo fatto iniziative pubbliche (2019), coinvolto esperti, invitato persone che ci hanno raccontato questo dramma, vissuto sulla propria pelle o quella dei propri figli. Abbiamo proposto iniziative istituzionali, attività di sensibilizzazione da fare nelle scuole, perché la cultura del rispetto non si impone, ma si insegna sin da bambini. Il tutto nella totale indifferenza dei più.  Purtroppo anche le istituzioni, davanti a queste iniziative, troppo spesso, fanno orecchie da mercante, sottovalutano, non si interessano e non agiscono. Poi, quando le cose accadono, si corre ai ripari, si fanno proclami, si rincorre il problema. Abbiamo ancora una volta, e lo diciamo con rammarico, la sensazione di aver tracciato con anticipo una questione, che, purtroppo, ha coinvolto la nostra comunità.
Una magra consolazione che ci dice quanto la politica sia lenta nel capire la società e i veri problemi che in essa si insidiano.
TODI CIVICA