Dalla scrivania e dallo stabilimento ai banchi di scuola dell’Istituto tecnico tecnologico statale (Itts) ‘Alessandro Volta’ di Perugia. Federmanager Perugia, associazione che rappresenta i dirigenti delle imprese industriali e dei servizi della provincia, ha predisposto insieme all’Itts ‘Volta’, avvalendosi dei propri associati manager come docenti e testimoni, il progetto di formazione ‘Gli studenti incontrano i manager’, nell’ambito delle esperienze inerenti l’alternanza scuola-lavoro. Attraverso un percorso formativo di cinque giornate l’iniziativa ha inteso avvicinare gli studenti al mondo dell’impresa, affrontando anche tematiche di carattere pratico e di sicuro interesse per studenti che a breve si troveranno alla ricerca di un’occupazione. L’iniziativa, che ha interessato, da lunedì 19 a venerdì 23 febbraio, più di 320 studenti delle quinte classi dell’Istituto di tutte le specializzazioni, è stata presentata da Rita Coccia, dirigente scolastico dell’Itts Volta e Roberto Peccini, presidente di Federmanager territoriale di Perugia.
L’intervento si inserisce nel quadro previsto dal decreto ministeriale ‘Buona Scuola’, che impone agli studenti delle scuole tecniche di secondo grado, a partire dal terzo anno, di sostenere 400 ore di formazione in ambito lavorativo. “La scuola – ha commentato Rita Coccia, dirigente scolastico dell’Itts Volta – è molto impegnata sull’alternanza scuola-lavoro, attività che noi svolgevamo da prima dell’avvio della legge 107 del 2015. Con questo importante progetto sviluppato con la Federmanger siamo riusciti a offrire ai nostri studenti una formazione di un’intera settimana con presenze di manager importanti delle nostre aziende umbre, che ringrazio per la disponibilità”.
Durante il corso, guidati dai manager, i ragazzi hanno dunque avuto modo di approfondire diversi argomenti tra cui processi di recruting in azienda, il modo in cui costruire il proprio curriculum, come prepararsi e presentarsi a un colloquio di selezione. I manager che hanno portato le loro testimonianze vantano esperienze di lungo corso in imprese di standing nazionale e internazionale quali Angelantoni, Financo, Ibm, Luisa Spagnoli e Nestlé. Sono state anche affrontate tematiche di gestione d’impresa, come i processi della Supply Chain dall’approvvigionamento alla logistica, la gestione delle scorte, la rilevanza strategica dei dati aziendali fino al ruolo di ricerca e innovazione. A completamento del ciclo ha portato la sua testimonianza ai ragazzi dell’Itts ‘Volta’ di Perugia anche l’imprenditore Pietro Tacconi, Ceo del gruppo Fonderie Officine Meccaniche Tacconi. Il progetto fornisce contributi importanti per facilitare il raccordo tra scuola e impresa nell’ottica di un lavoro comune che possa migliorare l’occupabilità dei giovani. Il percorso ha visto anche uno spazio dedicato alla formazione dei docenti delle discipline dell’area professionalizzante dedicata ai temi dell’Industria 4.0, articolata in due pomeriggi, sempre a cura di Federmanager. “Un fatto estremamente importante – ha concluso Rita Coccia – perché riusciamo ad avere formazione per i professori proprio su Industria 4.0 che è il focus, in questo momento, di tutte le aziende”.

Alla presenza di una significativa rappresentanza di commercianti e cittadini e con la ingiustificata e ingiustificabile assenza dell’amministrazione comunale, si è tenuta l’assemblea pubblica sul nuovo centro commerciale di Ponterio. Alle forze politiche promotrici dell’iniziativa, Todi Civica e Movimento Tuderti cinque stelle, si è aggiunto anche il contributo del segretario comunale e del Capogruppo del Partito democratico. Presente anche un rappresentante dell’associazione commercianti di Todi. Nel corso del dibattito, moderato da Elio Andreucci, sono emerse le forti perplessità sul provvedimento e la necessità di valutare con maggiore attenzione la questione, considerando le gravi conseguenze che questa potrebbe avere per tutti i commercianti tuderti e per il tessuto socio – economico cittadino. L’assenza di programmazione e la mancanza di una visione complessiva della città portano a sovrapporre iniziative prive di strategia e condivisione. Il sostegno al nuovo centro commerciale, infatti, mal si concilia con le centinaia di migliaia di euro di contributi pubblici spesi per eventi e manifestazioni nel centro storico, non certamente favorito dalla nascita del centro commerciale, i cui effetti non rivedranno solo sulle attività della zona di Ponterio. Si è stigmatizzato anche l’atteggiamento del governo cittadino, che, oltre a sottrarsi al confronto, non sta informando la cittadinanza sui termini per la presentazione delle osservazioni alla variante, già aperti, che termineranno fra meno di due settimane. Un richiamo è stato rivolto alle forze politiche di maggioranza ( Lega e Casapound) che si erano mostrate fermamente contrarie alla variante nella passata legislatura e che, oggi, al contrario, non sostengono più quella linea . L’assemblea si è conclusa con un appello all’associazione commercianti di Todi cui si chiederà di prendere nuovamente una chiara e netta posizione sulla questione. Si inviterà inoltre l’associazione a farsi promotrice di un ulteriore incontro pubblico, da tenersi in tempi brevi presso la frazione di Ponterio, cui invitare l’amministrazione comunale, con l’auspicio che si possa aprire il confronto si qui negato.
“I dati elaborati dall’Ufficio Studi Confcommercio fotografano una realtà pesantissima per i centri storici italiani. Nelle 120 città medio-grandi del campione, dal 2008 al 2017, la riduzione dei negozi è stata dell’11,9%.
L’aggiornamento a tutto il 2017 dei dati dell’Osservatorio Nazionale sul Precariato dell’INPS conferma le valutazioni dell’IRES CGIL dell’Umbria. Continua a diminuire il lavoro a tempo indeterminato e dilaga quello precario e povero. Potremmo dire che l’unico dato certamente in crescita in Umbria è proprio l’aumento del lavoro precario e senza diritti.
La discussione riguardo un argomento di tale importanza come quello sui rifiuti e gli Impianti di Termovalorizzazione, coinvolge non solo Todi ma l’intera Regione Umbria. Il Comune di Todi dovrebbe dimostrare serietà e competenza intervenendo sulla questione con una posizione articolata, puntuale, valutata e soprattutto condivisa con la Città! Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, nella Conferenza dei Sindaci dell’A.U.R.I. (Autorità Umbra per Rifiuti e Idrica) del 30 novembre 2017 dichiara (a verbale) di essere favorevole alla realizzazione, in Umbria, di Impianti di Termovalorizzazione e manifesta allo stesso tempo la disponibilità per possibili individuazioni di siti nel territorio comunale di Todi, anzi, dichiara che non c’è nessun problema a fare il Termovalorizzatore nel nostro Comune! Per completezza d’informazione voglio ricordare che nella seduta del Consiglio Comunale di Todi del 31 gennaio 2018 il Gruppo della Lega ha proposto un Ordine del Giorno, poi votato dalla Maggioranza, dove sancisce la propria contrarietà alla realizzazione di Impianti di Termovalorizzazione in Umbria. Insomma nel giro di due mesi, da chi governa il Comune, abbiamo avuto due indicazioni nette, argomentate e opposte! Come si diceva sopra una posizione unica, articolata, valutata, condivisa è sinonimo di serietà ed autorevolezza da parte di una Giunta votata per prendere decisioni per la collettività. Sembra che i cittadini di Todi questa autorevolezza non possono pretenderla dai propri governanti. Siamo difronte a l’ennesima “uscita” del Sindaco che decide cosa è giusto per la nostra città senza aver condiviso decisioni e posizioni non solo con la cittadinanza ma, addirittura, con gli esponenti della Maggioranza che lo sostiene. Abbiamo richiesto la convocazione di una seduta di Consiglio Comunale con il seguente punto all’ordine del giorno: Realizzazione di impianti di Termovalorizzazione localizzati nel territorio di Todi e discussione circa la posizione espressa dal Sindaco Antonino Ruggiano in Assemblea dei Sindaci AURI il 30 novembre 2017 e determinazioni in merito.
Nel corso dell’ultima tornata elettorale, il nostro movimento ha sostenuto la necessità di investire in politiche per il lavoro e l’occupazione, individuando anche nuove forme di sostegno e cogliendo le diverse opportunità che possano andare in questo senso. Fra queste il coworking rappresenta certamente un’esperienza interessante e da tenere in forte considerazione.
Ha preso il via anche in Umbria la raccolta firme sulla petizione Coldiretti #stopcibofalso per chiedere al Parlamento Europeo che i consumatori abbiano la possibilità di conoscere da dove arriva il cibo che portano in tavola.
Si è svolta a Milano la riunione annuale del Gruppo Nazionale FIRMA (Forum Interdisciplinare per la Ricerca nelle Malattie Autoimmuni, 


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