{"id":586,"date":"2018-04-19T07:02:37","date_gmt":"2018-04-19T05:02:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioaut.it\/?p=586"},"modified":"2018-04-27T23:08:57","modified_gmt":"2018-04-27T21:08:57","slug":"de-prospectiva-pingendi-nuovi-scenari-della-pittura-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=586","title":{"rendered":"DE PROSPECTIVA PINGENDI.  Nuovi scenari della pittura italiana"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Inaugurazione: domenica 22 aprile, ore 11.00<\/strong><br \/>\n<strong>Apertura al pubblico: dal 22 aprile al 1\u00b0 luglio 2018<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>TODI, Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola<\/strong><\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-587\" src=\"http:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/invito.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/invito.jpg 640w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/invito-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/invito-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>Dal 22 aprile al 1\u00b0 luglio 2018<\/strong> la ciitt\u00e0 di Todi sar\u00e0 teatro di un grande evento espositivo, la mostra <strong><em>DE PROSPECTIVA PINGENDI. Nuovi scenari della pittura italiana<\/em><\/strong>, ospitata in due dei luoghi pi\u00f9 prestigiosi del Comune: Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo, uno degli antichi palazzi medievali che affacciano sulla piazza principale della citt\u00e0 e il Palazzo del Vignola, che deve il nome al sontuoso portale attribuito al Vignola (1507-73).<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, patrocinata e prodotta dal Comune di Todi, e curata da <strong>Massimo Mattioli<\/strong>, prende idealmente spunto dall&#8217;opera di Piero della Francesca ispirata al <em>De pictura<\/em> di Leon Battista Alberti, che divide in tre ambiti l&#8217;approccio alla pittura: il &#8220;disegno&#8221;, cio\u00e8 come dipingere le singole figure, la &#8220;commensurazio&#8221;, ovvero come disporle nello spazio, e il &#8220;coloro&#8221;, come colorarle.\u00a0\u00a0<!--more--><\/p>\n<p>Da queste premesse la mostra si propone di offrire un\u2019ampia panoramica delle nuove modalit\u00e0, o in via di sviluppo, della pittura italiana, attraverso le opere di<strong> quindici artisti italiani<\/strong> giovani o mid-career.<\/p>\n<p>\u201c<em>Negli ultimi decenni del secolo scorso<\/em>\u201d, puntualizza il curatore, \u201c<em>la pittura in Italia riusciva ancora a catalizzarsi attorno a gruppi o movimenti che avevano un forte sostegno critico e di mercato, dalla Transavanguardia all\u2019Anacronismo, alla Scuola di San Lorenzo. In anni pi\u00f9 recenti la pratica pittorica non ha perduto presa sul panorama nazionale, ma si \u00e8 affidata a protagonisti che intraprendevano percorsi individuali, raggiungendo esiti in molti casi altissimi, ma non adeguatamente riconosciuti dal sistema dell\u2019arte contemporanea<\/em>\u201d.\u00a0 E fra questi Mattioli ha scelto alcuni degli artisti che dall\u2019nizio del 2000 hanno proposto ricerche pittoriche personali, forti, identitarie, innovative, riuscendo ad affermarle in scenari di prestigio, quali biennali o mostre museali italiane e internazionali a fianco dei pi\u00f9 giovani che fin dagli esordi si sono distinti per qualit\u00e0, determinazione, originalit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra si pone come obiettivo quello di offrire ai visitatori uno sguardo a 360 gradi su queste nuove tendenze: \u201c<em>da chi si muove da un citazionismo che poi rivede con personali simbolismi, a <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>chi approda a un nuovo surrealismo post-ideologico, da chi sfida un naturalismo privo di qualsiasi maniera a chi giunge ad una sintesi astratta compiutamente filosofica<\/em>\u201d, chiarisce il curatore.<\/p>\n<p><strong>Una cinquantina le opere esposte <\/strong>in un percorso che si snoda per <strong>oltre 3.000 mq <\/strong>nei due spazi: quelle di notevole dimensione nella Sala delle Pietre, situata al primo piano del Palazzo del Popolo, uno degli edifici medievali pi\u00f9 antichi della citt\u00e0 di Todi, che insieme al Palazzo del Capitano si affaccia sulla centrale piazza del Popolo. Una grande aula rettangolare di 300 mq destinata fin dal XIII secolo alle adunanze del Consiglio Generale o del Popolo, destinata intorno agli anni Venti del Novecento ad ospitare una collezione comunale di reperti lapidei che le diede appunto il nome di \u201cSala delle Pietre\u201d: ed in seguito adibita a spazio espositivo<\/p>\n<p>Il nucleo pi\u00f9 consistente della mostra sar\u00e0 esposto negli adiacenti grandi spazi del rinascimentale Palazzo del Vignola, adibito ad esposizioni che con questa mostra inaugurer\u00e0 una nuova gestione direttamente seguita dal Comune di Todi.<\/p>\n<p>Il palazzo fu per secoli sede del seminario di Todi, mentre dopo una ristrutturazione nel 1954 su destinato a contenitore culturale.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 accompagnata da un catalogo con un testo di Fabio De Chirico, un saggio del curatore e testi critici di Daniele Capra e Anita Pepe.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della mostra, il Palazzo del Vignola ospiter\u00e0 diverse iniziative ed eventi collaterali. La galleria al secondo piano che collega lo scalone alla Sala delle Capriate accoglier\u00e0 \u2013 per la durata dell\u2019esposizione, ma magari prossimamente in forma permanente \u2013 un omaggio al grande artista <strong>Piero Dorazio<\/strong>, il pittore astrattista di fama internazionale scomparso nel 2005 che aveva eletto Todi a sua residenza a citt\u00e0 del cuore. E l\u2019omaggio sar\u00e0 duplice, visto che vi saranno esposte le foto di Dorazio realizzate dal celebre fotografo <strong>Aurelio Amendola<\/strong>, gi\u00e0 esposte a Todi in occasione di una mostra nel 2010 ed in seguito da lui generosamente donate alla citt\u00e0<\/p>\n<p>Una saletta posta fra pianoterra e primo piano sar\u00e0 invece dedicata ad un omaggio a 4 grandi artisti internazionali, con le interviste video a loro dedicate da <strong>Auro<\/strong> e <strong>Celso Ceccobelli<\/strong>. In particolare saranno proiettati cinque video nei quali i due creativi omaggiano la romana Fondazione VOLUME!, spazio artistico che ha la caratteristica di essere modificabile per ogni site-specific realizzato dagli espositori. I due videoartisti, che lavorano a quattromani, hanno avuto un intenso e proficuo rapporto culturale, fin dal 2006, con la Fondazione, riuscendo a stabilire un contatto creativo con artisti internazionali, e hanno completato per loro undici\u00a0 &#8220;doCument Arti&#8221;. In questa occasione verranno presentati video con gli artisti Jannis Kuonellis, Gianfranco Baruchello, Thomas Lange, Giovanni Albanese.<\/p>\n<p>Un\u2019altra sala posta fra primo e secondo piano accoglier\u00e0 l\u2019omaggio al giovane artista tuderte Michele Toppetti, scomparso prematuramente nel 2011 a soli 41 anni. La citt\u00e0 dedic\u00f2 un\u2019ampia mostra al talentuoso artista nel 2012, con una ricca selezione di dipinti e sculture esposte alla Sala delle Pietre: una selezione di questi torneranno ora in mostra al palazzo del Vignola. Nel corse della mostra, in data ancora da stabilire, sar\u00e0 poi proiettato nella Sala multimediale di palazzo &#8220;Il nulla spetta a tutti&#8221;, video realizzato ancora da Auro e Celso Ceccobelli con una lunga e commovente intervista a Toppetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Inaugurazione: domenica 22 aprile, ore 11.00 Apertura al pubblico: dal 22 aprile al 1\u00b0 luglio 2018 \u00a0TODI, Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola Dal 22 aprile al 1\u00b0 luglio 2018 la ciitt\u00e0 di Todi sar\u00e0 teatro di un grande evento espositivo, la mostra DE PROSPECTIVA PINGENDI. 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