{"id":5792,"date":"2024-03-07T13:12:47","date_gmt":"2024-03-07T12:12:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5792"},"modified":"2024-03-07T13:12:49","modified_gmt":"2024-03-07T12:12:49","slug":"la-figura-del-presidente-del-consiglio-dei-ministri-nelle-costituzioni-del-regno-e-della-repubblica-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5792","title":{"rendered":"LA FIGURA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLE COSTITUZIONI DEL REGNO E DELLA REPUBBLICA."},"content":{"rendered":"\n<p>La p<em>arte seconda<\/em> dello studio del dott. Alfonso Gentili.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Gentili-Alfonso-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5793\" width=\"241\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Gentili-Alfonso-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Gentili-Alfonso-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Gentili-Alfonso-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Gentili-Alfonso-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Gentili-Alfonso.jpg 1059w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>&nbsp;A seguito delle elezioni politiche del 18 e 19 <strong>aprile 1948<\/strong> vinte dal partito della <strong>Democrazia Cristiana (DC)<\/strong> con oltre il 48% dei voti, la Repubblica visse una <strong>prima fase<\/strong> (1948-1955 con Presidente della Repubblica <strong>L. Einaudi<\/strong>) di c.d. <strong>congelamento costituzionale<\/strong> durante le <strong>Presidenze del Consiglio dei ministri <\/strong>dei Governi<strong> De Gasperi<\/strong> <strong>V, VI, VII e VIII<\/strong> di centrismo (Legislature I e inizio II) e quelle di <strong>Pella<\/strong>, <strong>Fanfani I<\/strong> e <strong>Scelba <\/strong>di sola DC o di centrismo con appoggi esterni vari o astensioni tra cui anche quella del MSI (nel governo <strong>Pella<\/strong>). Si apr\u00ec poi una <strong>seconda fase<\/strong>, con Presidente della Repubblica <strong>G. Gronchi<\/strong> (III Legislatura), che favor\u00ec l&#8217;evoluzione del&nbsp; sistema politico dal centrismo al <strong>centro-sinistra<\/strong> e che invece si orient\u00f2 al <strong>rilancio del modello costituzionale<\/strong> non attuato. Questa seconda fase, con Presidente del Consiglio del<strong> Governo Segni I <\/strong>di centrismo (DC-PSDI-PLI) vide l&#8217;attivazione nel &#8217;56 <strong>della Corte Costituzionale<\/strong>, nel &#8217;57 del <strong>Consiglio nazionale dell&#8217;economia e del lavoro<\/strong> e nel &#8217;58 (Governo <strong>Zoli <\/strong>-DC con l&#8217;appoggio di PNM-MSI) del <strong>Consiglio superiore della Magistratura<\/strong>, nonch\u00e9 l&#8217;adozione di alcune leggi fondamentali come quelle dell&#8217;<strong>istituzione della scuola media statale<\/strong> (legge n. 1859 del &#8217;62- Governo <strong>Fanfani IV <\/strong>di centrismo e per la prima volta con l&#8217;astensione del PSI &#8211; in attuazione dell&#8217;art. 34 Cost. sull&#8217;istruzione inferiore obbligatoria per almeno 8 anni) e dell&#8217;<strong>accesso anche delle donne a pubblici impieghi<\/strong> in condizioni di eguaglianza (legge n. 66 del &#8217;63- Governo <strong>Fanfani IV<\/strong>&#8211; in attuazione art. 51 Cost.).<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il percorso attuativo della Costituzione poteva per\u00f2 dirsi&nbsp; in gran parte concluso <strong>nell&#8217;anno &#8217;70<\/strong> &nbsp;con l&#8217;attivazione degli <strong>istituti di democrazia diretta<\/strong> (Legge n. <strong>352<\/strong> del maggio 1970 (Governo <strong>M. Rumor III<\/strong> di Centro-sinistra organico DC-PSI-PSDI-PRI, formula che era stata avviata con i Governi del Presidente Moro I, II e III tra la fine del &#8217;63 e la met\u00e0 del &#8217;68) sull&#8217;<strong>iniziativa legislativa <\/strong>del popolo e sui <strong>referendum <\/strong>previsti dalla Costituzione (artt. 71, secondo comma, 75 e 138, per l&#8217;ultimo dei quali in precedenza le leggi di revisione della Costituzione non potevano essere approvate se non con la maggioranza dei due terzi). Il completamento del percorso \u00e8&nbsp; avvenuto con l&#8217;approvazione dello <strong>Statuto dei lavoratori<\/strong> di cui alla legge <strong>300<\/strong>\/1970 e soprattutto con l&#8217;attivazione nel <strong>&#8217;70<\/strong> delle <strong>20 &nbsp;Regioni a Statuto ordinario <\/strong>elencate nell&#8217;art. <strong>131<\/strong> Cost<strong>. <\/strong>come modificato con l.c. n. 3 del &#8217;63 istitutiva della Regione Molise. Le Regioni erano state gi\u00e0 disciplinate dalla legge n. 62 del <strong>febbraio &#8217;53<\/strong> (Governo <strong>De Gasperi&nbsp; VII<\/strong>) rimasta per\u00f2&nbsp; inapplicata per molti anni e modificata dalla legge n. 1084 del <strong>dicembre &#8217;70<\/strong> (Governo <strong>Colombo <\/strong>di centro sinistra organico) insieme alla legge 281 del <strong>maggio &#8217;70<\/strong> recante provvedimenti finanziari per l&#8217;attuazione delle Regioni. Con riferimento al rapporto tra <strong>territorio e governo<\/strong>, fra le tre tipiche <strong>forme di Stato<\/strong> (unitario, federale e regionale), l&#8217;Assemblea costituente infatti aveva scelto quella dello&nbsp; <strong>Stato regionale<\/strong> e al rapporto tra <strong>popolo e governo<\/strong>, fra lo Stato autoritario e lo <strong>Stato democratico<\/strong>, aveva scelto quest&#8217;ultimo (art. 1).<\/p>\n\n\n\n<p>Dal luglio &#8217;46 fino al giugno &#8217;81 da parte dei vari Capi di Stato erano stati nominati <strong>Presidenti del Consiglio dei ministri<\/strong> tutti esponenti del partito della <strong>DC<\/strong> e solo durante il settennato &#8217;78-&#8217;85 del Presidente della Repubblica <strong>S.<\/strong> <strong>Pertini<\/strong> furono investiti della carica anche esponenti di altri partiti con i Governi <strong>Spadolini I <\/strong>e <strong>II<\/strong> del PRI e ilGoverno<strong> Craxi I<\/strong> del PSI e poi il Governo <strong>Craxi II <\/strong>nominato dal Presidente <strong>F.<\/strong> <strong>Cossiga <\/strong>(&#8217;85-&#8217;92) entrambi con coalizioni di pentapartito (DC-PSI-PSDI-PRI-PLI) &nbsp;e con un intermezzo del governo <strong>Fanfani V<\/strong> di quadripartito e appoggio esterno PRI.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;80 con la legge n. <strong>400 <\/strong>&nbsp;dell&#8217;<strong>agosto 1988<\/strong> e s.m.i. (<strong>Governo De Mita<\/strong> di pentapartito) sulla disciplina dell&#8217;<strong>attivit\u00e0 di Governo<\/strong> e ordinamentodella<strong> Presidenza del Consiglio dei ministri<\/strong> \u00e8 stata data attuazione dell&#8217;art. <strong>95<\/strong>, terzo comma, Cost., dopo oltre 40 anni dalla sua entrata in vigore. Nell&#8217;<strong>ordinamento della Repubblica <\/strong>(Parte II Cost.) il <strong>Governo <\/strong>(Titolo III), cio\u00e8 l&#8217;organo collegiale <strong>Consiglio dei Ministri<\/strong> (Sezione I) con sede a Palazzo Chigi dal 1961, \u00e8 uno degli <strong>organi dello Stato<\/strong> insieme al <strong>Parlamento<\/strong> (Titolo I), al <strong>Presidente della Repubblica<\/strong> (titolo II) e alla <strong>Corte costituzionale<\/strong> (Titolo VI), oltre naturalmente al <strong>corpo elettorale<\/strong> che, in uno <strong>Stato democratico<\/strong>, \u00e8 <strong>l&#8217;organo supremo<\/strong> perch\u00e9 la <strong>sovranit\u00e0<\/strong> appartiene al popolo (Art. 1, comma secondo, Cost.). La legge <strong>400<\/strong> al <strong>Capo I<\/strong> ha disciplinato gli<strong> organi del Governo <\/strong>dopo averdefinito nell&#8217;art<strong>. 2 <\/strong>le attribuzioni del <strong>Consiglio dei Ministri<\/strong> che determina la <strong>politica generale <\/strong>appunto del Governo, l&#8217;<strong>indirizzo generale dell&#8217;azione amministrativa <\/strong>e <strong>delibera<\/strong> su una serie tassativa di atti e provvedimenti elencati. All&#8217;art. <strong>5<\/strong> ha poi precisato le <strong>attribuzioni <\/strong>e i <strong>poteri direzionali<\/strong> dell&#8217;organo individuale<strong> Presidente<\/strong> <strong>del Consiglio <\/strong>che \u00e8 un <strong>organo dell&#8217;organo costituzionale<\/strong> <strong>Consiglio dei Ministri<\/strong>, diversamente dal <strong>Presidente della Giunta regionale<\/strong> e dal <strong>Sindaco<\/strong> che sono &nbsp;direttamente organi della <strong>Regione<\/strong> (art. 121 Cost.) e del <strong>Comune <\/strong>(art. 36 Tuel). Il\/La <strong>Presidente del Consiglio dei ministri <\/strong>tiene i <strong>rapporti con il Parlamento<\/strong> ed \u00e8 solo lui&nbsp; o lei che <strong>presenta alle Camere i disegni di legge<\/strong> d&#8217;iniziativa del Governo, indirizza ai ministri le <strong>direttive<\/strong> politiche e amministrative, promuove e coordina la loro <strong>attivit\u00e0 <\/strong>e <strong>controlla<\/strong> i loro atti, concorda le loro <strong>dichiarazioni pubbliche<\/strong>, promuove e coordina sia le <strong>politiche comunitarie<\/strong> che i <strong>rapporti con le Regioni <\/strong>ed \u00e8 <strong>a<\/strong> <strong>capo<\/strong> della<strong> struttura organizzativa <\/strong>denominata <strong>Presidenza del Consiglio dei ministri, <\/strong>mentre i <strong>singoli Ministri<\/strong> sono <strong>a capo<\/strong> delle strutture organizzative dei vari <strong>Ministeri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;inizio degli anni &#8217;80 a fine secolo XX si \u00e8 aperta anche una nuova fase che ha messo in gioco la <strong>riforma del modello costituzionale <\/strong>scelto dai nostri <strong>padri costituenti<\/strong>,i quali per la Repubblica italiana avevano optato per la forma di <strong>Governo parlamentare <\/strong>in modo che la <strong>sovranit\u00e0 popolare <\/strong>trovasse espressione tramite la <strong>centralit\u00e0 del Parlamento. <\/strong>Nell&#8217;ordinamento della Repubblica (Parte II Cost.) il Parlamento \u00e8 infatti <strong>l&#8217;unico organo<\/strong> <strong>dello Stato<\/strong> composto di <strong>rappresentanti eletti direttamente<\/strong> dal popolo (o meglio dal <strong>corpo elettorale<\/strong>)e che, oltre al <strong>potere legislativo<\/strong>, ha anche la fondamentale funzione di esprimere la <strong>fiducia al Governo <\/strong>e cio\u00e8 <strong>al Consiglio dei Ministri<\/strong> che invece \u00e8 nominatodal <strong>Presidente della Repubblica, <\/strong>il quale a sua volta \u00e8 <strong>eletto dal Parlamento<\/strong> in seduta comune e anche con la partecipazione di delegati regionali.Questo ben <strong>bilanciato assetto<\/strong> <strong>dei principali organi<\/strong> dello Stato repubblicano in quegli anni fu invece ritenuto carente in alcune parti, se non addirittura superato, con critiche che riguardavano la <strong>frammentazione della maggioranza<\/strong>, l<strong>&#8216;instabilit\u00e0 dei Governi <\/strong>e la <strong>scarsa efficienza<\/strong>&nbsp; dell&#8217;azione amministrativa, che per\u00f2, a ben vedere, riguardavano pi\u00f9 gli aspetti patologici del <strong>sistema politico<\/strong> che non il modello costituzionale. In quegli anni il dibattito sulle <strong>riforme costituzionali<\/strong> port\u00f2 alla creazione di <strong>tre Commissioni bicamerali<\/strong> con il compito di procedere ad una <strong>revisione organica<\/strong> della Carta del &#8217;48. Ma n\u00e9 la <strong>Commissione Bozzi<\/strong> negli anni &#8217;83-&#8217;85, n\u00e9 la <strong>Commissione De Mita<\/strong> negli anni &#8217;92-&#8217;94, n\u00e9 la <strong>Commissione D&#8217;Alema<\/strong> nel &#8217;97-&#8217;98 riuscirono a portare a compimento i loro progetti di riforma.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la <strong>crisi del sistema politico<\/strong> all&#8217;inizio degli <strong>anni &#8217;90<\/strong> con la vicenda di <strong>tangentopol<\/strong>i e la connessa dissoluzione di alcuni <strong>partiti storici<\/strong> (come il PCI nel febbraio &#8217;91, la DC nel gennaio &#8217;94 e il PSI nel novembre &#8217;94) una svolta si ebbe a seguito degli otto <strong>referendum popolari abrogativi<\/strong> &nbsp;di leggi ordinarie dell&#8217;<strong>aprile<\/strong> <strong>&#8217;93<\/strong>, promossi dal <strong>partito Radicale <\/strong>insieme al<strong> comitato di M. Segni<\/strong> e tutticon <strong>esito positivo<\/strong>, tra i quali in particolare i quesiti sul finanziamento pubblico dei partiti (90.3% di s\u00ec) e sull&#8217;elezione del Senato (82,7% di s\u00ec). La svolta \u00e8 consistita nella <strong>riforma del sistema elettorale<\/strong> della c.d. &#8220;<strong>Prima Repubblica<\/strong>&#8221; (&#8217;46-&#8217;94) che, per l&#8217;elezione del Parlamento, <strong>da proporzionale<\/strong> divenne <strong>parzialmente maggioritario<\/strong>. Infatti attraverso la <strong>riforma elettorale<\/strong> che consegu\u00ec&nbsp; a quei referendum con la c.d. <strong>legge Mattarella<\/strong> (dal nome del suo relatore e detta anche &#8220;<em>Mattarellum<\/em>&#8220;) e cio\u00e8 le leggi n. <strong>276 <\/strong>e n.<strong> 277<\/strong> dell&#8217;<strong>agosto<\/strong> <strong>&#8217;93<\/strong> per il Senato e per la Camera e il d.lgs. n. <strong>533<\/strong> del <strong>dicembre &#8217;93<\/strong> (per il Senato) \u00e8 iniziato un <strong>riassetto del sistema politico<\/strong> nella direzione di un&#8217;<strong>aggregazione bipolare<\/strong> delle forze politiche in campo e di una maggiore <strong>personalizzazione dei poteri di direzione del Governo. <\/strong>Inoltrela<strong> Commissione bicamerale, <\/strong>presieduta dall&#8217;on. <strong>D&#8217;Alema<\/strong>, nel <strong>giugno<\/strong> <strong>&#8217;97 <\/strong>(<strong>Governo Prodi <\/strong>I-L&#8217;Ulivo &#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_Democratico_della_Sinistra\">PDS<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_Popolare_Italiano_(1994)\">PPI<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rinnovamento_Italiano\">RI<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Unione_Democratica_(1996)\">UD<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Federazione_dei_Verdi\">FdV<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Socialisti_Italiani\">SI<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sinistra_Repubblicana_(Italia)\">SR<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Patto_Segni\">PS<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Federazione_Laburista\">FL<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Comunisti_Unitari\">MC<\/a>U) approv\u00f2 un progetto di riforma che prevedeva un <strong>forma di Stato<\/strong> ispirata al <strong>modello federale<\/strong> e incentrata sul rafforzamento dei poteridelle<strong> Regioni <\/strong>e dei<strong> Comuni<\/strong>, una forma di<strong> Governo semipresidenziale &#8220;temperata&#8221; <\/strong>fondata&nbsp; sull&#8217;<strong>elezione popolare diretta del Presidente della Repubblica <\/strong>(Capo delloStato) con minori poteri di quello francese e controbilanciato dalla figura di un <strong>Primo ministro forte<\/strong> (combinando cos\u00ec il modello francese e quello inglese). La proposta di riforma prevedeva anche un <strong>bicameralismo imperfetto <\/strong>con il <strong>Senato<\/strong> come organo rappresentativo del <strong>s<\/strong>i<strong>stema delle autonomie <\/strong>e con un complesso di <strong>garanzie<\/strong> ampliando i poteri<strong> della Corte costituzionale. <\/strong>Poco dopo l&#8217;inizio dell&#8217;esame alla Camera dei deputati, nei primi mesi del &#8216;<strong>98<\/strong> i lavori della Commissione per\u00f2 si arenarono e il progetto (nato dal c.d. &#8220;<strong>patto della crostata<\/strong>&#8221; tra PDS-FI-AN e PPI&nbsp; del giugno &#8217;97 a casa di G. Letta) &nbsp;fu congelato&nbsp; a seguito del famoso <strong>ribaltone di Berlusconi<\/strong> con la sua richiesta di un <strong>cancellierato<\/strong> (in cui il capo del Governo viene <strong>eletto dal Parlamento<\/strong> come in Germania e Austria) e di un sistema elettorale <strong>proporzionale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sempre sull&#8217;ordinamento della<strong> Presidenza del Consigli dei Ministri<\/strong> e in attuazione della legge delega n. 59del marzo 1997 e s.m.i. (<strong>Governo Prodi I<\/strong> -L&#8217;Ulivo) \u00e8 intervenuto anche il decreto legislativo n. <strong>303<\/strong> del <strong>luglio 1999<\/strong> e s.m.i. (<strong>Governo D&#8217;Alema I <\/strong>-L&#8217;Ulivo -DS-PPI-Dem-UDEUR-FdV-PDCI-RI-UV). Il d. lgs. <strong>303<\/strong>\/1999 ha potenziato le <strong>funzioni autonome<\/strong> del <strong>Presidente<\/strong> <strong>del Consiglio dei ministri<\/strong>, ha eliminato le funzioni riferite a compiti impropri gestionali o operativi e gli ha <strong>attribuito<\/strong> invece quelle volte a garantire <strong>il collegamento funzionale&nbsp; e operativo <\/strong>con le altre amministrazioni, rafforzando il suo ruolo costituzionale di <strong>indirizzo politico amministrativo<\/strong> assegnatogli dall&#8217;art. 95 Cost<strong>. . <\/strong>Si tratta delle funzioni di vera <strong>direzione politica<\/strong> (come la direzione del <strong>CdM<\/strong>, la progettazione delle <strong>politiche generali<\/strong> e le decisioni d&#8217;i<strong>ndirizzo politico&nbsp; generale<\/strong>),&nbsp; delle funzioni di<strong> rappresentanza del Governo con le altre istituzioni<\/strong> (rapporti con il Parlamento e gli altri organi costituzionali, con le Istituzioni dell&#8217;UE, con le Regioni e gli enti locali) e delle funzioni di<strong> coordinamento dell&#8217;attivit\u00e0 normativa e amministrativa<\/strong> del Consiglio dei Ministri, delle attivit\u00e0 di <strong>comunicazione istituzionale<\/strong> e pi\u00f9 in generale delle <strong>politiche di settore<\/strong> ritenute <strong>strategiche<\/strong> dal programma di governo ivi compreso il <strong>monitoraggio<\/strong> del loro stato d&#8217;attuazione, <strong>rafforzandone <\/strong>notevolmente il ruolo di <strong>indirizzo politico amministrativo <\/strong>del Governo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il<\/strong> <strong>primo referendum popolare<\/strong> su una <strong>legge costituzionale<\/strong> (Art. 138 Cost.; ad oggi ne sono stati svolti <strong>quattro<\/strong>) \u00e8 stato quello sulla <strong>legge di revisione del Titolo V <\/strong>(Le Regioni, le Province, i Comuni) della <strong>Parte II <\/strong>Cost. (Ordinamento della Repubblica), nel testo approvato dal Parlamento e pubblicato in G.U. nel marzo &#8217;01 (<strong>Governo Amato II <\/strong>-L&#8217;Ulivo &#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democratici_di_Sinistra\">DS<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_Popolare_Italiano_(1994)\">PPI<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/I_Democratici\">Dem<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/UDEUR\">UDEUR<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Federazione_dei_Verdi\">FdV<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_dei_Comunisti_Italiani\">PdCI<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rinnovamento_Italiano\">RI<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Socialisti_Democratici_Italiani\">SDI<\/a>), che si \u00e8 tenuto il 7 <strong>ottobre &#8217;01<\/strong> con <strong>esito positivo <\/strong>(64,21% dei s\u00ec) e quindi con l&#8217;entrata in vigore della legge costituzionale n.<strong> 3 <\/strong>dell&#8217;<strong>ottobre &#8217;01<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito dell&#8217;elezioni politiche del 13 <strong>maggio 2001<\/strong> la coalizione vincitrice di centro-destra nel <strong>2003 <\/strong>(Governo<strong> Berlusconi II<\/strong> -Casa delle Libert\u00e0 -FI-AN-LN-UDC-NPSI-PRI) ha proceduto alla presentazione di un <strong>disegno di legge costituzionale<\/strong> diretto a modificare sensibilmente la Parte II Cost. (<strong>Ordinamento della Repubblica<\/strong>), anche sotto la pressione della Lega Nord favorevole ad ampliare le<strong> funzioni delle Regioni<\/strong> attraverso la c.d. <em>devolution <\/em>in una prospettiva di tipo <strong>federalista. <\/strong>Il disegno di revisione costituzionale \u00e8 stato anche ampliato con la previsione di un <strong>rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio dei ministri<\/strong>,che inoltre veniva denominato non pi\u00f9 Presidente del Consiglio bens\u00ec <strong>Primo&nbsp; Ministro<\/strong> in direzione di un c.d. &#8220;<strong><em>premierato forte<\/em><\/strong>&#8221; che accentuava la <strong>primazia del<em> &#8220;Premier<\/em><\/strong><em>&#8221; <\/em>in misura sconosciuta a tutte le <strong>democrazie liberali<\/strong>,le quali in estrema sintesi sono una forma di governo che combina il principio liberale dei <strong>diritti individuali<\/strong> con quello democratico della <strong>sovranit\u00e0 popolare<\/strong>. Il progetto legislativo avrebbe portato all&#8217;introduzione di una <strong>forma di Stato<\/strong> e di una <strong>forma Governo<\/strong> molto diverse da quelle in essere e fu approvato col solo voto della maggioranza delle due Camere nel novembre <strong>&#8217;05 <\/strong>(Governo <strong>Berlusconi III &#8211;<\/strong>Casa delle Libert\u00e0). I<strong>l secondo referendum popolare<\/strong> del 25 e 26 <strong>giugno &#8217;06 <\/strong>(Governo <strong>PRODI II-<\/strong>L&#8217;Unione-<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democratici_di_Sinistra\">DS<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democrazia_%C3%A8_Libert%C3%A0_-_La_Margherita\">DL<\/a>\/<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_Democratico_(Italia)\">PD<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_della_Rifondazione_Comunista\">PRC<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rosa_nel_Pugno\">RnP<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_dei_Comunisti_Italiani\">PdCI<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Italia_dei_Valori\">IdV<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Federazione_dei_Verdi\">FdV<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Popolari_UDEUR\">UDEUR<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/I_Socialisti_Italiani\">ISI<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democratici_Cristiani_Uniti\">DCU<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lega_per_l%27Autonomia_-_Alleanza_Lombarda\">LpA-AL<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sinistra_Democratica_(Italia)\">SD<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Liberal_Democratici_(Italia)\">LD<\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Movimento_Repubblicani_Europei\">MRE<\/a>) su tale legge costituzionale, cui tra l&#8217;altro partecip\u00f2 la maggioranza del corpo elettorale, ha per\u00f2 assegnato una netta <strong>prevalenza ai voti contrari <\/strong>(61,29% dei no) bocciando quel testo di legge costituzionale della c.d. &#8220;<em>grande riforma<\/em>&#8221; che pertanto non fu promulgata. Peraltro \u00e8 anche da notare che l&#8217;art. <strong>138<\/strong> Cost. sul <strong>referendum confermativo<\/strong> <strong>delle leggi costituzionali<\/strong> non richiede alcun<strong> quorum di partecipazione<\/strong>, a differenza dell&#8217;art. <strong>75<\/strong> sul <strong>referendum abrogativo<\/strong> <strong>delle leggi ordinarie<\/strong> che per la sua validit\u00e0 prescrive la partecipazione della maggioranza dei cittadini elettori.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fine parte seconda<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Li&nbsp; 2 marzo 2024<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dott. Alfonso Gentili, gi\u00e0 Segretario Generale del Comune di Todi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parte seconda dello studio del dott. Alfonso Gentili. &nbsp;A seguito delle elezioni politiche del 18 e 19 aprile 1948 vinte dal partito della Democrazia Cristiana (DC) con oltre il 48% dei voti, la Repubblica visse una prima fase (1948-1955 con Presidente della Repubblica L. Einaudi) di c.d. congelamento costituzionale durante le Presidenze del Consiglio &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5792\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5792"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5792"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5794,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5792\/revisions\/5794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}