{"id":5771,"date":"2024-02-20T15:02:18","date_gmt":"2024-02-20T14:02:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5771"},"modified":"2024-02-20T15:02:19","modified_gmt":"2024-02-20T14:02:19","slug":"la-figura-del-presidente-del-consiglio-dei-ministri-nelle-costituzioni-del-regno-e-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5771","title":{"rendered":"LA FIGURA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLE COSTITUZIONI DEL REGNO E DELLA REPUBBLICA"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/gentili-alfonso.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4742\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Le ultime elezioni politiche del 25 <strong>settembre 2022<\/strong> sono state vinte dalla coalizione di centro-destra con circa il <strong>44%<\/strong> dei voti e con un notevole incremento dei voti raccolti dal partito di <strong>Fratelli d&#8217;Italia<\/strong> che dal 4% circa delle precedenti elezioni del marzo &#8217;18 \u00e8 riuscito ad arrivare a circa il 26%, a fronte peraltro di un calo di voti della <strong>LSP<\/strong> di circa il 9% e di <strong>FI <\/strong>di circa il 6%. Nel <strong>programma elettorale unitario<\/strong> di quello schieramento uno dei punti principali era <strong>l&#8217;elezione diretta del Presidente della Repubblica. <\/strong>Il nuovo<strong> Governo Meloni <\/strong>di destra-centro (FdI, LSP, FI, NM (IaC, RI), insediatosi il 22 ottobre &#8217;22, ha invece presentato al Senato della Repubblica &nbsp;a met\u00e0 novembre &#8217;23 il <strong>disegno di legge&nbsp; costituzionale n. 935 <\/strong>d&#8217;iniziativa governativa e a firma proprio del Presidente del Consiglio dei ministri <strong>G. Meloni<\/strong> e del Ministro senza portafoglio per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa <strong>M.E. Alberti Casellati<\/strong> recante &#8220;Modifiche agli articoli 59, 88, 92 e 94 della Costituzione per <strong>l&#8217;elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri<\/strong>, il rafforzamento della stabilit\u00e0 del Governo e l&#8217;abolizione della nomina dei senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica&#8221;.&nbsp; Questo clamoroso <strong>cambio di rotta<\/strong>, ad avvenuta espressione del voto popolare, &nbsp;rende utile un approfondimento sulla<strong> figura e carica<\/strong> di Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia il titolo di <strong>Presidente del Consiglio dei ministri<\/strong> era gi\u00e0&nbsp; utilizzato, anche se solo per prassi, durante&nbsp; la vigenza dello <strong>Statuto Albertino<\/strong> concesso ai sudditi dal <strong>Re&nbsp; di Sardegna <\/strong>(<strong>Carlo Alberto<\/strong> &nbsp;della dinastia di Savoia) per sua volont\u00e0 il <strong>4 marzo 1848.<\/strong> Con la concessione dello Statuto, che fu la prima costituzione del <strong>Regno di Sardegna<\/strong> comprendente anche la Savoia, il Nizzardo, la Liguria e il Piemonte (1720-1861- costituzione <strong>ottriata<\/strong>, dal francese <strong>octroy\u00e9e,<\/strong> ossia di regia concessione), il Re aveva cos\u00ec&#8217;rinunciato ad essere un&nbsp; <strong>sovrano assoluto<\/strong>. Restava comunque fermo che (artt. 2 e 3 Statuto) &#8220;<em>Lo Stato \u00e9 retto da un <strong>Governo Monarchico Rappresentativo<\/strong>&#8220;,<\/em> che<em>&#8221; Il <strong>potere legislativo<\/strong> sar\u00e0 collettivamente esercitato dal <strong>Re&nbsp; e da due Camere<\/strong>: il Senato e quella dei Deputati<\/em>&#8221; e che (art. 65) &#8221; <em>Il Re <strong>nomina e revoca<\/strong> &nbsp;<strong>i suoi Ministri<\/strong><\/em>&#8221; in quanto anche nella nuova <strong>monarchia costituzionale<\/strong>,caratterizzata dall&#8217;accoglimento dei principi liberali,al Re (almeno agli inizi) continuavano a spettare il <strong>potere esecutivo<\/strong> e il ruolo di <strong>capo del Governo<\/strong>. Nel <strong>Regno d&#8217;Italia<\/strong> nato nel <strong>1861<\/strong>, dopo il Risorgimento, come <strong>Stato unitario <\/strong>sul modello della Francia napoleonica e con le istituzioni<strong> comunali<\/strong> e <strong>provinciali<\/strong> regolate dalla legge, non \u00e8 sancita la figura del<strong> Presidente del Consiglio <\/strong>fino al c.d. <strong>decennio Depetris<\/strong>, esponente moderato a capo della <strong>Sinistra storica<\/strong>, alla guida del primo governo della storia d&#8217;Italia costituito da soli politici di sinistra e che var\u00f2 anche la riforma scolastica con l&#8217;istruzione elementare obbligatoria laica e gratuita per i bambini da 6 a 9 anni. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;agosto 1876 infatti fu emanato il Regio decreto n. <strong>3289,<\/strong> che determinava gli oggetti da sottoporre a deliberazione del Consiglio dei ministri e in tale decreto si legge &#8220;<em>sulla proposta del <strong>Presidente del Consiglio dei ministri<\/strong>, Ministro delle Finanze, Abbiamo decretato e decretiamo..<\/em>&#8230;&#8221;.&nbsp; In seguito con il R.d. n. <strong>466<\/strong> del 14 novembre <strong>1901<\/strong> (Re d&#8217;Italia <strong>Vittorio Emanuele<\/strong> <strong>III<\/strong> e <strong>Governo Zanardelli <\/strong>appartenente anch&#8217;esso alla sinistra storica e autore, come Ministro di grazia e giustizia nel governo Crispi I, del nuovo e avanzato Codice penale del 1890 che tra l&#8217;altro abol\u00ec la pena di morte e rimase &nbsp;in vigore fino al 1930),&nbsp; agli articoli 3 e seguenti&nbsp; sono stati definiti anche <strong>i <\/strong>poteri &nbsp;e le funzionidel <strong>Presidente del Consiglio<\/strong> <strong>dei ministri.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo <strong>Statuto del Regno<\/strong>, quale legge fondamentale perpetua e irrevocabile della Monarchia, rest\u00f2 appunto in vigore anche <strong>dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia<\/strong> proclamata con la legge 17 <strong>marzo 1861, <\/strong>n.<strong> 4671<\/strong>, articolo unico, &nbsp;che recitava &#8221; Il <em>Re <strong>Vittorio Emanuele II<\/strong> assume per s\u00e9 e suoi successori il titolodiRe d&#8217;Italia<\/em>&#8221; appena dopo l&#8217;inaugurazione,&nbsp; il 18 <strong>febbraio 1861<\/strong>, del <strong>primo Parlamento italiano <\/strong>(quello del <strong>Regno d&#8217;Italia<\/strong>) con sede a <strong>Torino<\/strong> fino al 1865, poi a <strong>Firenze<\/strong> fino al 1871 e infine a <strong>Roma. &nbsp;<\/strong>Lo Statuto Albertino, che non prevedeva alcun procedimento n\u00e9 per la sua modifica n\u00e9 per verificare la conformit\u00e0 delle leggi allo Statuto, rest\u00f2 in vigore per tutta l&#8217;esistenza delRegno d&#8217;Italia come Carta costituzionale dello stesso. Con le leggi eccezionali, c.d.&nbsp; &#8220;fascistissime&#8221;, degli anni 1925 e 1926 che alteravano la struttura&nbsp; e gli equilibri dell&#8217;ordinamento statutario e in mancanza nello stesso Statuto di ogni forma di controllo sulla costituzionalit\u00e0 delle leggi, &nbsp;avvenne la <strong>svolta autoritaria<\/strong> dell&#8217;ordinamento giuridico del Regno che port\u00f2 al <strong>regime dittatoriale fascista<\/strong> instaurato dall&#8217;allora Presidente del Consiglio <strong>B. Mussolini <\/strong>e che aveva tra i suoi postulati l&#8217;autoritarismo, il partito unico e il nazionalismo bellicista con il definitivo &nbsp;arretramento del<strong> potere legislativo <\/strong>e della <strong>sovranit\u00e0 del legislatore<\/strong>, preminente secondo la <strong>tradizione liberale<\/strong> e anche suprema guarentigia del sistema parlamentare, in favore invece del <strong>potere esecutivo <\/strong>dello Stato fascista. Con la legge n. <strong>2263<\/strong> del dicembre <strong>1925<\/strong>,all&#8217;art. 1, venne infatti disposto che&#8221; <em>il <strong>potere esecutivo<\/strong> \u00e8 esercitato dal Re <strong>per mezzo<\/strong> <strong>del suo Governo<\/strong>, che &nbsp;il Governo del Re \u00e8 costituito dal <strong>Primo Ministro<\/strong> Segretario di Stato e dai Ministri Segretari di Stato e che <strong>il Primo Ministro \u00e8<\/strong> <strong>Capo del Governo<\/strong><\/em> &#8220;. Il titolo di Presidente del Consiglio dei ministri venne quindi cancellato e sostituito, nel ventennio della dittatura fascista, con quello di <strong>Primo ministro <\/strong>proprio per accentuare la &nbsp;<strong>posizione di supremazia<\/strong>&nbsp; <strong>della carica<\/strong> allo stesso riservata. Tale termine viene dal francese &#8220;<strong>premier ministre<\/strong>&#8221; o in forma abbreviata &#8220;<strong>premier<\/strong>&#8221; e la sua adozione da luogo al c.d.&nbsp; &#8220;<strong>premierato&#8221;<\/strong>come <strong>variante<\/strong> della forma di governo parlamentare con la caratteristica dell&#8217;<strong>indicazione<\/strong> del capo del Governo (Premier o Primo ministro) da parte dell&#8217;elettorato oppure di un ruolo comunque <strong>rafforzato<\/strong> dello stesso nei confronti del Parlamento. Lo Statuto del Regno d&#8217;Italia rest\u00f2 in vigore fino al <strong>referendum istituzionale<\/strong> del <strong>2 giugno 1946 <\/strong>sulla <strong>forma di governo<\/strong> tra Monarchia e Repubblica tenutosiinsieme <strong>all&#8217;elezione dell&#8217;Assemblea costituente<\/strong>, in cui per la prima volta votarono pure le donne.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Costituzione della Repubblica Italiana<\/strong> \u00e8 stataredatta da una <strong>Commissione per la Costituzione <\/strong>di<strong>&nbsp; 75 <\/strong>membri, presieduta da <strong>M. Ruini<\/strong> e nominata al proprio interno dall&#8217;<strong>Assemblea costituente<\/strong>. La Commissione ha predisposto il progetto della <strong>nuova Costituzione <\/strong>e lo ha approvato e presentato nel febbraio &#8217;47 all&#8217;Assemblea costituente (Presidente <strong>U. Terracini<\/strong>) la quale, dopo un lungo e approfondito esame e un confronto e dibattito anche vivace in aula, &nbsp;il 22 dicembre &#8217;47 \u00e8 arrivata ad approvare il testo finale della nuova Costituzione che \u00e8 stata poi promulgata dal Capo provvisorio dello Stato <strong>E. De Nicola<\/strong> il 27 dicembre &#8217;47. La <strong>Costituzione italiana<\/strong> \u00e8 entrata in vigore il <strong>1\u00b0 gennaio 1948&nbsp; <\/strong>(Governo <strong>De Gasperi IV<\/strong> di Centrismo (DC-PSLI-PLI-PRI) che aveva presieduto anche l&#8217;ultimo Governo del Regno d&#8217;Italia (<strong>De Gasperi I<\/strong>, nominato da <strong>Umberto II<\/strong> di Savoia) dal dicembre &#8217;45 al luglio &#8217;46 e i due governi del <strong>Comitato di Liberazione Nazionale<\/strong> (<strong>CLN)<\/strong> dal luglio &#8217;46 al giugno &#8217;47. La <strong>Costituzione della Repubblica<\/strong>, cento anni dopo la concessione dello Statuto Albertino, &nbsp;nella Parte II(Ordinamento della Repubblica), Titolo III (<strong>Il Governo<\/strong>), all&#8217;art. <strong>92<\/strong>, primo comma,&nbsp; afferma che&nbsp; &#8220;<em>Il Governo della Repubblica \u00e8 composto del <strong>Presidente del Consiglio<\/strong>&nbsp; e dei ministri, che&nbsp; costituiscono insieme il Consiglio dei ministri<\/em>&#8221; e cio\u00e8 l&#8217;organo collegiale di governo della nostra <strong>Repubblica<\/strong> <strong>democratica<\/strong> (art. 1). Il <strong>Presidente del Consiglio \u00e8 nominato <\/strong>(art. 92, secondo comma, Cost.)dal <strong>Presidente della Repubblica<\/strong> dopo le <strong>consultazioni<\/strong> con i Presidenti dei due rami del Parlamento e con le delegazioni dei partiti politici (Segretari di partito e Capigruppo parlamentari) mentre <strong>i singoli ministri<\/strong> sono nominati <strong>su<\/strong> <strong>proposta<\/strong> <strong>del Presidente del Consiglio<\/strong>. I costituenti nello scegliere il tipo di&nbsp; organizzazione dei poteri, tra i due modelli di <strong>Governo presidenziale<\/strong> (USA) e di <strong>Governo parlamentare<\/strong> (di tradizione Europea) in cui il potere esecutivo spetta ad un <strong>Governo <\/strong>o eletto dal Parlamento o nominato dal Capo dello Stato ma che deve avere la <strong>fiducia<\/strong> del Parlamento (ed anzi i cui membri per molto tempo sono stati quasi esclusivamente <strong>membri<\/strong> del Parlamento), optarono per <strong>il sistema parlamentare<\/strong> in cui il Governo \u00e8 espressione della <strong>maggioranza parlamentare<\/strong>, pur consapevoli che questo poteva comportare i <strong>rischi dell&#8217;instabilit\u00e0 governativa<\/strong> a causa delle variabili maggioranze nel Parlamento stesso. Per superare tali rischi introdussero correzioni volte ad evitare eventuali degenerazioni del parlamentarismo stabilendo (art. 94) che il <strong>Governo<\/strong>, dopo la sua formazione, deve ottenere anche il <strong>voto di fiducia<\/strong> <strong>in ambedue le Camere<\/strong> (e quindi <strong>dipende<\/strong> dalla fiducia della maggioranza) su mozione motivata e votata per appello nominale per evitare le c.d. manovre sottobanco e ha diritto di restare in carica fino a quando non sia costretto alle dimissioni da un <strong>voto di sfiducia motivato<\/strong> su mozione presentata almeno da un decimo dei parlamentari e messa ai voti non prima di tre giorni per evitare i c.d. colpi di mano. Si tratta dei fattori <strong>di<\/strong> <strong>controllo e di contrappeso<\/strong> (<em>i checks and balances<\/em>) del nostro sistema costituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; bene anche ricordare che la nuova Carta costituzionale, nell&#8217;<strong>organizzazione della democrazia<\/strong> con il <strong>sistema rappresentativo<\/strong>, non ha concentrato il potere n\u00e9 nell&#8217;<strong>Assemblea dei rappresentanti <\/strong>del popolo (anzi della <strong>Nazione<\/strong> e senza vincolo di mandato -art. 67) n\u00e9 nel <strong>Governo <\/strong>espresso dalla maggioranza, ma piuttosto ha predisposto dei <strong>congegni di suddivisione e articolazione dei poteri <\/strong>come le <strong>due Camere<\/strong>, un <strong>Presidente della Repubblica<\/strong> con il ruolo <strong>non di governo<\/strong> e decisione politica ma di <strong>stabilizzatore e di garante di tutti<\/strong>, un <strong>potere giudiziario<\/strong> indipendente, una <strong>Corte costituzionale<\/strong> abilitata ad <strong>annullare <\/strong>anche gli atti del Parlamento e una considerevole <strong>articolazione regionale<\/strong> del potere politico, legislativo e amministrativo. Il <strong>Presidente della Repubblica <\/strong>ai sensi degli articoli <strong>83 <\/strong>e seguenti Cost. viene<strong> eletto<\/strong>, a scrutino segreto e per <strong>sette<\/strong> anni, dal <strong>Parlamento in seduta comune<\/strong> dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e di tre delegati per ogni Regione, tranne la Valle d&#8217;Aosta con un solo delegato. Il Presidente della Repubblica \u00e8 il<strong> capo dello Stato<\/strong>,rappresenta l&#8217;<strong>unit\u00e0 nazionale<\/strong> e, tra l&#8217;altro, ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio superiore della magistratura e pu\u00f2 sciogliere le Camere, sentiti i loro Presidenti, o anche una sola delle stesse, ma non negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che coincidano anche in parte con quelli di fine legislatura, tutti poteri&nbsp; che appunto non comportano<strong> decisioni politiche di merito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Presidente del Consiglio<\/strong> per formulare la <strong>proposta di nomina dei ministri<\/strong> tiene conto necessariamente delle indicazioni dei partiti politici che formeranno la maggioranza, salvo l&#8217;eccezione dei governi che non sono espressione di una coalizione di partiti gi\u00e0 costituita in sede di elezioni politiche (es. governi tecnici L. Dini nel &#8217;95 e M. Monti nell&#8217;11). Gi\u00e0 la <strong>procedura di nomina dei ministri<\/strong> mette la figura del <strong>Presidente del Consiglio dei ministri<\/strong> su un piano diverso dagli altri componenti dell&#8217;organo collegiale e anche per questo la vecchia teoria del &#8220;<em>primus inter pares<\/em>&#8220;(&#8220;primo fra gli uguali&#8221;) delle Monarchie assolute, dove era appunto il principale ministro del Monarca, appare da tempo non pi\u00f9 valida. Infatti gi\u00e0 nella Costituzione vigente la figura del Presidente del Consiglio risulta in <strong>posizione superiore<\/strong> rispetto agli altri membri del Consiglio sia per il citato <strong>potere di<\/strong> <strong>proposta di nomina <\/strong>dei ministri che per la sua <strong>funzione<\/strong>, in base all&#8217;art. <strong>95<\/strong>, primo comma, Cost., di <strong>direzione della politica generale<\/strong> <strong>del Governo<\/strong> e connessa <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> e perch\u00e9 gli compete anche di mantenere <strong>l&#8217;unit\u00e0 di indirizzo politico ed amministrativo<\/strong> promuovendo e coordinando l&#8217;attivit\u00e0 dei ministri. Pertanto il Presidente del Consiglio arriva, gi\u00e0 solo cos\u00ec, a costituire il <strong>centro propulsore <\/strong>dell&#8217;azione di governo<strong>&nbsp; <\/strong>e il suo<strong> timoniere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fine parte prima<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Li&nbsp; 19 febbraio 2024<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dott. Alfonso Gentili, gi\u00e0 Segretario Generale del Comune di Todi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ultime elezioni politiche del 25 settembre 2022 sono state vinte dalla coalizione di centro-destra con circa il 44% dei voti e con un notevole incremento dei voti raccolti dal partito di Fratelli d&#8217;Italia che dal 4% circa delle precedenti elezioni del marzo &#8217;18 \u00e8 riuscito ad arrivare a circa il 26%, a fronte peraltro &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5771\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5771"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5771"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5771\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5772,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5771\/revisions\/5772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}