{"id":5689,"date":"2023-12-18T18:15:25","date_gmt":"2023-12-18T17:15:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5689"},"modified":"2023-12-18T18:16:56","modified_gmt":"2023-12-18T17:16:56","slug":"ce-ancora-un-futuro-per-il-todi-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5689","title":{"rendered":"C\u2019\u00e8 ancora un futuro per il Todi Festival?"},"content":{"rendered":"\n<p>Riprendiamo da Citt\u00e0 Viva un interessante articolo di Angelo Pianegiani<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/citta-viva-708x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5692\" width=\"372\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/citta-viva-708x1024.jpg 708w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/citta-viva-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/citta-viva-768x1110.jpg 768w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/citta-viva-1062x1536.jpg 1062w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/citta-viva-1417x2048.jpg 1417w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/citta-viva.jpg 1564w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Triste il destino toccato in sorte negli ultimi anni al Todi Festival. Tanto osannato dagli attuali amministratori comunali quanto criticato dalle forze politiche di<br>opposizione (ma non solo da queste). Una polemica alimentata soprattutto dalla diffusa convinzione che la manifestazione non sia pi\u00f9 in grado di stimolare<br>adeguatamente la crescita dei flussi turistici come nel passato, anche a causa di una perdita di spessore culturale che ha determinato una minore capacit\u00e0 di attrazione e di coinvolgimento nei confronti sia della cittadinanza sia dei visitatori provenienti da<br>altre localit\u00e0. In effetti c\u2019\u00e8 stato un tempo in cui questo evento aveva coagulato intorno a s\u00e9 un consenso unanime: \u00e8 stata quella l\u2019et\u00e0 dell\u2019oro del Festival. Ma come tutte le stagioni felici, che non durano per sempre, anche l\u2019et\u00e0 dell\u2019oro del Todi Festival \u00e8 finita da tempo. Ci\u00f2 che resta \u00e8 un Festival zombi, passato dal<br>coinvolgimento al disinteresse dell\u2019opinione pubblica, rattrappito su s\u00e9 stesso, ormai<br>privo di fascino, cio\u00e8 di quella componente che per un festival \u00e8 tutto o quasi. Un<br>aspetto, quest\u2019ultimo, efficacemente focalizzato dal direttore di questa rivista: \u201cChe<br>cos\u2019\u00e8 un\u2019aria da Festival? \u00c8 quella che qualcuno citava, notandone l\u2019assenza, in un<br>giorno qualunque della passata edizione: un\u2019atmosfera continua, palpabile, che non<br>dovrebbe spuntar fuori nei piccoli affollamenti dell\u2019ultim\u2019ora davanti ai teatri, ma<br>avvertirsi pi\u00f9 o meno sempre. Beh, \u00e8 vero, non c\u2019era. Ma perch\u00e9, l\u2019anno scorso<br>c\u2019era? E gli anni passati? Meglio: l\u2019ha mai avuta, quest\u2019aria, il Todi Festival? S\u00ec, un<br>tempo l\u2019ha avuta, ma un tempo lontanissimo, alle origini\u00bb (Todi Festival 2023, pag.6-<br>8, Citt\u00e0Viva n.5\/2023).<br>Il prossimo anno scade l\u2019accordo fra il Comune e Gioform per l\u2019organizzazione del<br>Todi Festival<br>Proporre oggi dubbi e perplessit\u00e0 non vuol dire che si voglia alimentare una pura e<br>semplice polemica. L\u2019obiettivo, ben pi\u00f9 importante, \u00e8 quello di porre all\u2019attenzione<br>della pubblica opinione il fatto che il prossimo anno rappresenta uno snodo<br>fondamentale per il futuro del Todi Festival. Infatti, con la delibera n\u00b0 20 del<br>27\/01\/2022 la Giunta comunale si \u00e8 impegnata a confermare fino al 2024 la societ\u00e0 di<br>Guarducci Gioform Srl come organizzatrice del Todi Festival, garantendone anche il<br>relativo sostegno economico. Ci\u00f2 significa che alla fine dell\u2019anno prossimo si dovr\u00e0<br>decidere il destino dell\u2019evento che per un periodo lunghissimo (38 anni) ha<br>contrassegnato la vita culturale e la politica turistica della citt\u00e0. Si tratta di prendere<br>una decisione senza dubbio rilevante e delicata. Una decisione che, proprio per<br>questo, deve essere accompagnata da una riflessione, per quanto possibile<br>approfondita, che tenga conto dei vari fattori in gioco.<br><\/p>\n\n\n\n<p>I costi del Todi Festival e il ruolo dei finanziamenti pubblici<br>Uno dei fattori da prendere in esame \u00e8 quello del costo della manifestazione. A tal<br>fine \u00e8 stata elaborata la Tabella n.1 (Costi del Todi Festival e importo dei contributi<br>pubblici) che riporta i dati economici relativi al periodo 2016-2022, cio\u00e8 a partire dal<br>primo anno della gestione Guarducci, sulla base delle informazioni tratte dalle<br>delibere della Giunta comunale. Come \u00e8 noto il Festival \u00e8 organizzato da una societ\u00e0<br>privata, ma in larga parte finanziato dagli Enti pubblici, fra i quali svolge un ruolo<br>fondamentale il Comune che, di fatto, garantisce il pareggio economico della<\/p>\n\n\n\n<p>manifestazione. Infatti, il contributo del Comune \u00e8 erogato in due tranches: un<br>anticipo iniziale cui segue il saldo finale quantificato nella misura necessaria per<br>ottenere la copertura di tutte le spese (cosicch\u00e9, di fatto, il rischio d\u2019impresa ricade<br>sul Comune come pagatore di ultima istanza).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Tabella-n.1-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5690\" width=\"511\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Tabella-n.1-1.png 511w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Tabella-n.1-1-300x247.png 300w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>I dati riportati nella tabella possono essere cos\u00ec sintetizzati:<\/p>\n\n\n\n<p>* nel settennio 2016-2022 le spese sostenute per l\u2019organizzazione del Festival sono ammontate complessivamente a 1,711 milioni di euro;<\/p>\n\n\n\n<p>* le spese sono state coperte per il 71% da contributi pubblici (prevalentemente comunali, in misura molto minore regionali e, marginalmente, da Etab);<\/p>\n\n\n\n<p>* nel settennio i contributi erogati da Enti pubblici hanno raggiunto la somma di 1,221 milioni di euro (di cui ben 993 mila derivanti dal bilancio comunale);<\/p>\n\n\n\n<p>* i ricavi da sponsor e da biglietteria riescono a coprire appena il 29% delle spese (quelli da biglietteria oscillano intorno ai 20\/30 mila euro, tenuto conto anche della diffusa distribuzione di biglietti gratuiti);<\/p>\n\n\n\n<p>* il costo medio di ciascuna edizione del Todi Festival \u00e8 stato di circa 244 mila euro (un importo che sicuramente non consente di organizzare iniziative di livello adeguato!).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli oneri sostenuti dal Comune<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 i contributi economici versati dal Comune (come abbiamo visto, pari a 993 mila euro) non sono l\u2019unico onere sostenuto dall\u2019amministrazione locale a favore del Festival. Infatti, ad essi devono essere aggiunti i costi indiretti (da noi non quantificabili) \u201cderivanti dall\u2019impegno di collaborazione per la realizzazione dell\u2019evento con la messa a disposizione degli spazi di propriet\u00e0 dell&#8217;Ente stesso, secondo le effettive esigenze, con le attrezzature e supporti tecnici presenti negli stessi\u201d (cos\u00ec come riportato nelle delibere di Giunta). Oltre a ci\u00f2, il Comune si \u00e8 accollato ogni anno anche i costi connessi all\u2019allestimento della mostra di arte contemporanea, con relativo catalogo, in cui vengono esposte le opere degli artisti che hanno realizzato il manifesto del Festival (allestimento affidato negli ultimi due anni alla Fondazione Pepper). Complessivamente i costi sostenuti direttamente dal Comune per le mostre ammontano a 200 mila euro, che aggiunti all\u2019importo dei contributi determinano un onere totale a carico dell\u2019Ente di 1,193 milioni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Tabella-n.2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5691\" width=\"390\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Tabella-n.2.png 292w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Tabella-n.2-226x300.png 226w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Il ruolo della Fondazione Progetti Beverly Pepper<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto \u00e8 necessario chiarire il ruolo della Fondazione Pepper che, a partire dal 2021, ha assunto il ruolo ufficiale di partnership del Todi Festival, con il quale si \u00e8 mossa in piena sinergia. La collaborazione della Fondazione \u00e8 consistita nell\u2019allestimento di una mostra alla Sala delle Pietre e nella esposizione delle sculture monumentali di Pomodoro (2021) e di Plessi (nel 2022), anche autori del manifesto del Festival. Due iniziative i cui costi a carico del Comune sono stati rispettivamente di 75 mila euro nel 2021 e di 70,5 mila euro nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019impatto del Todi Festival sulla citt\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sin qui abbiamo parlato dei costi del Todi Festival. \u00c8 quindi giunto il momento di analizzarne i benefici apportati. Ogni investimento ha un senso se ha una sua resa, cio\u00e8 se produce gli effetti desiderati, altrimenti, in caso contrario, sono soldi gettati al vento. Ma quali sono gli effetti sperati di un evento culturale? In linea generale gli effetti positivi possono essere cos\u00ec classificati:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Effetti economici<\/em><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un evento non rappresenta solo un\u2019occasione di spettacolo e di intrattenimento per il pubblico ma \u00e8 anche uno strumento per generare ricadute economiche attraverso la spesa attivata dai visitatori e dallo staff organizzativo. Spese che non riguardano solamente i principali comparti della filiera turistica (ricettivit\u00e0, ristorazione) ma si ripercuotono anche su imprese di altri settori economici (enogastronomia, artigianato, espressioni artistiche locali, ecc.). \u00e8 evidente che l\u2019ammontare della spesa attivata \u00e8 in funzione del numero dei visitatori. Purtroppo, il Todi Festival ultimamente non sembra attirare frotte di persone provenienti da altre localit\u00e0, se si esclude il caso dello spettacolo finale. Quindi si pu\u00f2 presumere che gli effetti economici siano piuttosto modesti. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Effetti sulla crescita dei flussi turistici<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro aspetto rilevante per valutare l\u2019impatto di un evento riguarda la crescita dei flussi turistici che l\u2019iniziativa \u00e8 in grado di stimolare. L\u2019aumento degli arrivi e delle presenze nelle strutture ricettive \u00e8 strettamente legato alla capacit\u00e0 dell\u2019evento di attrarre visitatori da fuori regione che soggiornano in loco e che magari approfittano della manifestazione per fermarsi qualche giorno per scoprire il territorio. Chi, negli ultimi anni, ha visto turisti di questo tipo durante il Festival \u00e8 pregato di alzare la mano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Effetto di immagine<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fra gli obiettivi di ogni avvenimento culturale c\u2019\u00e8 anche quello di favorire la visibilit\u00e0 del territorio su scala potenzialmente nazionale, aumentandone la notoriet\u00e0 e contribuendo positivamente alla sua immagine. Ma nel caso di un medio evento, come \u00e8 il Todi Festival, la copertura mediatica \u00e8 pi\u00f9 ristretta, limitandosi quasi esclusivamente alla dimensione regionale e locale. Infatti, come \u00e8 stato dimostrato in un precedente articolo (<em>La monumentale rassegna stampa del Todi Festival 2019<\/em>, pagine 8-9, Citt\u00e0Viva n.6\/2019), le 900 pagine della rassegna stampa festivaliera erano caratterizzate dalla presenza preponderante dei siti web (che, peraltro, si sono limitati a rilanciare i comunicati ufficiali della manifestazione) con elevata frequenza di quelli umbri e da un\u2019incidenza ridotta dei quotidiani, con netta prevalenza di quelli locali. Non a caso l\u2019articolo citato si concludeva con queste parole: \u00ab<em>Todi appare illuminata non dai riflettori dei grandi media nazionali ma dalla flebile luce di una moltitudine di candeline<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale futuro senza il Todi Festival?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo quindi arrivati al quesito finale. Ha senso continuare con \u201cquesto\u201d Todi Festival? Il gioco vale la candela? \u00c8 ragionevole mettere in piedi la struttura di un festival (che comunque ha i suoi costi) il cui spettacolo <em>clou<\/em> \u00e8 il concerto finale, cio\u00e8 la presenza di un cantante scelto fra i tanti che in estate sono in giro per lo stivale e i cui manager aspettano solo di essere contattati per fissare un\u2019ulteriore tappa del <em>tour<\/em> del loro artista? Ma di fronte al quesito scatta immediatamente la \u201csindrome dell\u2019<em>orror vacui<\/em>\u201d: se il Todi Festival non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, che cosa facciamo?<\/p>\n\n\n\n<p>In verit\u00e0 le opzioni possibili sono diverse:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;* \u00e8 sempre possibile riesumare il vecchio <em>brand<\/em> del \u201csettembre todino\u201d (o qualcosa di simile) quale contenitore intorno al quale creare una specifica identit\u00e0 comunicativa, al cui interno programmare una pluralit\u00e0 di iniziative fra loro coordinate per coprire un arco di tempo che vada alla Festa della Consolazione alla Disfida di San Fortunato; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;* il risparmio di risorse potrebbe consentire di finanziare interventi per restituire dignit\u00e0 e decoro alle tante vie cittadine attualmente abbandonate al loro riprovevole e inqualificabile squallore, nella convinzione che una citt\u00e0 che \u201csi presenta bene\u201d agli occhi dei turisti \u00e8 lo strumento pi\u00f9 efficace per promuovere la propria immagine;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;* non ultimo, si creerebbero le condizioni finanziarie per incentivare lo sviluppo di attivit\u00e0 economiche nel centro storico (e non solo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendiamo da Citt\u00e0 Viva un interessante articolo di Angelo Pianegiani Triste il destino toccato in sorte negli ultimi anni al Todi Festival. 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