{"id":5660,"date":"2023-11-01T12:45:48","date_gmt":"2023-11-01T11:45:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5660"},"modified":"2023-11-01T13:05:00","modified_gmt":"2023-11-01T12:05:00","slug":"la-rinascita-della-citta-di-todi-con-la-legislazione-speciale-di-fine-900","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5660","title":{"rendered":"LA RINASCITA DELLA CITTA&#8217; DI TODI CON LA LEGISLAZIONE SPECIALE DI FINE &#8216;900"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Studio del dott. Alfonso Gentili<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5661\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nell&#8217;anno <strong>1978<\/strong> con la legge n.<strong> 230<\/strong> del 25 maggio (Governo <strong>Andreotti IV <\/strong>monocoloreDC con l&#8217;appoggio esterno di PCI-PRI-PSDI-PSI) furono emanati provvedimenti urgenti per il <strong>consolidamento<\/strong> <strong>della rupe di Orvieto e del colle di Todi <\/strong>ai fini della salvaguardia del patrimonio paesistico, storico, archeologico e artistico delle <strong>due citt\u00e0<\/strong> dai <strong>movimenti franosi <\/strong>allora attuali e potenziali. Tale legge dispose l&#8217;assegnazione alla<strong> Regione Umbria<\/strong> (Presidente <strong>Marri I<\/strong>&#8211; PCI-PSI) di un <strong>contributo speciale <\/strong>di lire 6 miliardiper la citt\u00e0 di Orvieto e di <strong>lire<\/strong> <strong>2 miliardi per la citt\u00e0 di Todi <\/strong>(Sindaco<strong> Budassi I- <\/strong>&#8217;75-&#8217;80) ripartiti&nbsp; in quattro annualit\u00e0 di lire 1.500 milioni (Orvieto) e di <strong>lire 500 milioni (Todi) <\/strong>per ciascuno degli esercizi finanziari dal <strong>1978 al 1981<\/strong>. La legge affid\u00f2 alla <strong>Regione Umbria<\/strong> il compito di eseguire uno <strong>studio geolitologico<\/strong> per accertare le causedei <strong>movimenti franosi<\/strong> e di <strong>individuare gli interventi <\/strong>necessari per il consolidamento del masso tufaceo su cui poggia Orvieto&nbsp; e <strong>per il consolidamento del colle di Todi. <\/strong>Inoltre le assegn\u00f2 il compito di <strong>realizzare<\/strong>, d&#8217;intesa con i due Comuni e con la partecipazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e di Istituti universitari, <strong>i progetti e le opere necessarie<\/strong> per evitare che i movimenti franosi in atto e prevedibili mettessero in pericolo <strong>gli abitanti e le opere d&#8217;arte<\/strong> contenute nelle due citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa importante &#8220;<strong>legge speciale&#8221;<\/strong> derivava da un <strong>disegno di legge<\/strong> dei Senatori&nbsp; Maravalle, Anderlini, Ottaviani, Rossi Raffaele, Carnesella, Valori, De Carolis e da quello d&#8217;iniziativa &nbsp;del <strong>Consiglio regionale<\/strong> <strong>dell&#8217;Umbria<\/strong> approvati nell&#8217;ottobre <strong>1977 <\/strong>dal<strong> Senato della Repubblica<\/strong> in un <strong>testo unificato <\/strong>recante per\u00f2 il titolo di &#8220;Provvedimenti urgenti per il <strong>consolidamento della Rupe di Orvieto<\/strong> a salvaguardia del centro storico&#8221;. La deliberazione del Consiglio Regionale conteneva peraltro<strong> la raccomandazione<\/strong> di esaminare anche la situazione della <strong>citt\u00e0 di Todi<\/strong>. A tal fine in Commissione Lavori pubblici della <strong>Camera dei Deputati<\/strong> nel gennaio <strong>1978<\/strong> alcuni Deputati dei gruppi comunista, socialista e democristiano e precisamente gli Onorevoli Ciuffini, De Poi, Bartolini, Manca, Scaramucci, Guaitini Alba e Micheli suggerirono varie modifiche al d.d.l. che <strong>aggiungevano<\/strong> allaRupe di Orvieto anche <strong>il Colle di Todi<\/strong>. Nella seduta dell&#8217;aprile1978la Commissione suddetta, dopo il parere della Commissione bilancio nella quale non era risultato possibile l&#8217;aumento dello stanziamento previsto in lire <strong>8 miliardi<\/strong> solo per il Comune di Orvieto, opt\u00f2 per la ripartizione&nbsp; dello stanziamento in lire 6 mrd per il Comune di Orvieto e in <strong>lire 2 mrd<\/strong> <strong>per il Comune di Todi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la legge n. <strong>227<\/strong> del 12 giugno <strong>1984 <\/strong>(Governo <strong>Craxi I <\/strong>di pentapartito DC-PSI-PSDI-PRI-PLI) \u00e8 stato poi approvato il <strong>rifinanziament<\/strong>o <strong>della legge 230<\/strong> per consentire la <strong>prosecuzione degli interventi<\/strong> prevedendo la concessione alla <strong>Regione Umbria<\/strong> (Presidente <strong>Marri II<\/strong>&#8211; PCI -PSI) di un <strong>contributo speciale<\/strong> di lire 12 miliardi per il <strong>1984 <\/strong>e 16 miliardi per il <strong>1985<\/strong> per la citt\u00e0 di Orvieto (totale 28 mld, circa 65% ) e di lire <strong>7 miliardi<\/strong> e <strong>8 miliardi<\/strong> (totale <strong>15 <\/strong>mrd, circa 35%) negli stessi due anni per la<strong> citt\u00e0 di Todi<\/strong> (Sindaco<strong> Budassi II- <\/strong>&#8217;80-&#8217;85<strong>). <\/strong>Tale legge ha inoltre autorizzato la spesa di <strong>lire 1 miliardo<\/strong> per ciascuno degli anni <strong>&#8217;84<\/strong> e <strong>&#8217;85<\/strong> (totale <strong>2 mrd<\/strong>) da iscrivere nello stato di previsione del nuovo <strong>Ministero per i Beni Culturali e Ambientali <\/strong>(istituito tramite legge del 1975 e con ministro Giovanni <strong>Spadolini<\/strong>) per <strong>studi, progettazioni e primi interventi<\/strong> volti ad affrontare la situazione di grave dissesto strutturale del duomo d&#8217;Orvieto nonch\u00e9 di <strong>altri edifici storici e artistici<\/strong> e delle <strong>mura di cinta<\/strong> di Orvieto e di <strong>Todi<\/strong>. Il tutto al fine di arrivare ad adottare una <strong>legge organica<\/strong> relativa alle spese di <strong>consolidamento<\/strong> della rupe di Orvieto e del <strong>colle di Todi <\/strong>e anche per il <strong>recupero <s>e <\/s>restauro<\/strong> degli <strong>edifici storici, dei beni artistici<\/strong> e delle <strong>mura di cinta<\/strong> delle due citt\u00e0 umbre, demandando alla Regione Umbria e al MBCA di predisporre entro il 31 marzo 1985 gli idonei&nbsp; <strong>programmi e progetti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Nell&#8217;anno <strong>1987 <\/strong>con la legge n. <strong>545<\/strong> del 29 dicembre (Governo <strong>Goria<\/strong> di pentapartito DC-PSI-PSDI-PRI-PLI) sono state cos\u00ec emanate le disposizioni organiche per il <strong>definitivo consolidamento della rupe di Orvieto e<\/strong> <strong>del colle di Todi<\/strong> disponendo l&#8217;assegnazione sempre alla <strong>Regione Umbria <\/strong>(Presidente <strong>Mandarini I-<\/strong> PCI-PSI e Presidente del Consiglio regionale <strong>Lorenzini-<\/strong>PSI- unico Presidente del C.r. di Todi- &nbsp;&#8217;85 -&#8217;90<strong>)<\/strong> di un <strong>contributo straordinario<\/strong> di <strong>lire 180 miliardi<\/strong> negli anni <strong>1987-1990<\/strong> in misura di 55, 45, 40 e 40 miliardi rispettivamente negli anni 1987, 1988, 1989 e 1990 per gli interventi di <strong>definitivo consolidamento della rupe d&#8217;Orvieto e d<\/strong>el <strong>colle di Todi<\/strong> valutati in lire 115 miliardi (circa 64%) &nbsp;per Orvieto e <strong>lire 65 miliardi<\/strong> (circa 36%) <strong>per Todi <\/strong>(Sindaco <strong>Buconi I- <\/strong>&#8217;85-&#8217;90)<strong>. <\/strong>Alla <strong>Regione Umbria<\/strong> furono affidati i compiti <strong>di realizzare<\/strong> <strong>direttamente<\/strong> gli interventi, d&#8217;intesa con i due comuni (da qui la scarsit\u00e0 di documentazione presso i comuni medesimi) e garantendo continuit\u00e0 delle realizzazioni. La Regione poteva anche avvalersi del CNR e di Universit\u00e0 ed Enti scientifici anche al fine di realizzare <strong>sistemi di costante monitoraggio e vigilanza<\/strong> e poteva anche delegare attivit\u00e0 ai due Comuni. I lavori di<strong> consolidamento e sistemazione idrogeologica del colle di Todi<\/strong> furono affidati in concessione dalla Regione, con il ribasso del 10,50%, all&#8217;impresa<strong> Todini Costruzioni Generali S.P.A<\/strong> di Roma quale mandataria del Raggruppamento&nbsp; di imprese (Todini-Fioroni-S.E.M.-C.C.C.)<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La legge 545\/87 ha inoltre autorizzato la spesa di <strong>lire 120 miliardi<\/strong>&nbsp; negli anni <strong>1987-1992<\/strong> per interventi, di competenza del <strong>Ministero dei beni culturali e ambientali, <\/strong>di <strong>recupero, restauro, conservazione, valorizzazione e utilizzazione degli edifici<\/strong> nonch\u00e9 dei <strong>beni e delle opere di pertinenza<\/strong> <strong>degli stessi<\/strong> in ragione di <strong>lire 5, 15, 20 e 20 miliardi<\/strong> per ciascuno degli anni <strong>dal 1987 al 1990<\/strong> (totale <strong>60 miliardi<\/strong>) sulla base di un <strong>programma <\/strong>che garantisse continuit\u00e0 di realizzazione e completamento delle opere in corso, mentre per gli anni successivi al &#8217;90 gli stanziamenti degli ulteriori <strong>60 miliardi<\/strong> relativi ai singoli esercizi sarebbero stati poi quantificati con le relative <strong>leggi finanziarie. <\/strong>I relativi lavori nei due Comuni furono affidati in concessione dal Ministero all&#8217;impresa<strong> Bonifica S.P.A<\/strong>. di Roma.<strong> <\/strong>All&#8217;onere complessivo di <strong>lire 300 miliardi <\/strong>(180 +120) lo Stato ha fatto fronte per l&#8217;importo di lire 60 miliardi nell&#8217;anno &#8217;87 e per l&#8217;importo di 60 miliardi annui per ciascuno degli anni &#8217;88, &#8217;89 e &#8217;90 (per un totale di lire 240 miliardi) e con le leggi finanziarie annuali per il residuo importo di lire 60 miliardi negli anni &#8217;91 e &#8217;92 (Sindaco <strong>Buconi II<\/strong>-&#8217;90-&#8217;95- ma con cessazione anticipata del mandato a febbraio &#8217;94 e successiva gestione straordinaria del Comune da parte &nbsp;del <strong>Commissario prefettizio De Bonis<\/strong> fino all&#8217;elezioni anticipate del giugno &#8217;94). Le leggi finanziarie 1991 (L. 405\/&#8217;90) e 1992 (L. 415\/&#8217;91) hanno poi stanziato <strong>20 + 20 miliardi di lire<\/strong> per gli anni 1991 e 1992 e per l&#8217;anno 1993 gli altri <strong>20 miliardi di lire<\/strong> quali parti delle quote del &#8217;91 e &#8217;92 onde completare il finanziamento della&nbsp; legge 545 sul definitivo consolidamento della rupe di Orvieto e del colle di Todi (Beni culturali).<\/p>\n\n\n\n<p>Infine con la legge n. <strong>242<\/strong> del 23 luglio <strong>1997 <\/strong>(Governo <strong>Prodi I <\/strong>(L&#8217;Ulivo con PDS-PPI-UD-FdV-RI-SI) \u00e8 stato autorizzato un contributo straordinario alla <strong>Regione Umbria<\/strong> (Presidente <strong>Bracalente-<\/strong> PDS-PRC-PPI-PdD) di <strong>lire 80 miliardi<\/strong> in misura di <strong>30 miliardi<\/strong> per il <strong>1997 <\/strong>e <strong>25 miliardi<\/strong> per ciascuno degli anni <strong>1998 e 1999<\/strong> ai fini del <strong>rifinanziamento <\/strong>della<strong> legge 545<\/strong> del <strong>1987<\/strong> per il definitivo consolidamento della&nbsp; rupe di Orvieto e del <strong>colle di Todi<\/strong> (Sindaco <strong>Nulli Pero<\/strong>&#8211; &#8217;94-&#8217;98). Per l&#8217;anno &#8216;<strong>97<\/strong> la legge ha finalizzato una quota di <strong>lire 22 miliardi<\/strong> per i lavori di <strong>consolidamento della rupe e del colle<\/strong> e una quota di <strong>lire<\/strong> <strong>8 miliardi<\/strong> per gli interventi di competenza del <strong>Ministero dei beni culturali<\/strong> e ambientali. Per ciascuno degli anni <strong>1998 e 1999<\/strong> una quota di <strong>lire<\/strong> <strong>18,5 miliardi<\/strong> \u00e8 stata destinata&nbsp; agli interventi di <strong>consolidamento<\/strong> della rupe di Orvieto e del <strong>colle di Todi<\/strong> (per un totale di <strong>lire<\/strong> <strong>59 miliardi <\/strong>nel triennio ripartiti dalla Regione tra le due citt\u00e0 presumibilmente con le stesse percentuali degli altri finanziamenti e quindi circa 38 mrd per Orvieto e circa <strong>21 mrd per Todi<\/strong>). Una quota di <strong>lire 6,5 miliardi<\/strong> \u00e8 stata destinata nello stesso biennio &nbsp;agli interventi di competenza del <strong>Ministero dei beni culturali e ambiental<\/strong>i per un totale di <strong>lire<\/strong> <strong>21 miliardi <\/strong>nel triennio ripartiti tra le due citt\u00e0 presumibilmente con le stesse percentuali degli altri finanziamenti e quindi circa 13 mrd per Orvieto e circa <strong>8 mrd<\/strong> per Todi). La legge ha anche prescritto la sottoscrizione di un <strong>protocollo d&#8217;intesa<\/strong> tra&nbsp; il Ministero dei lavori pubblici, quello dei beni culturali e ambientali, la Regione Umbria e i Comuni di Orvieto e Todi per individuare e definire il <strong>quadro conclusivo<\/strong> <strong>degli interventi&nbsp; di consolidamento e sistemazione idrogeologica<\/strong> nonch\u00e9 degli interventi di <strong>restauro sui beni artistici e culturali<\/strong> con priorit\u00e0 al completamento degli interventi avviati. Nel <strong>1999<\/strong> \u00e8 stata anche istituita dalla Regione Umbria e dai comuni di Orvieto e Todi la<strong> Scuola di Alta Specializzazione e Centro Studi<\/strong> <strong>per la Manutenzione e Conservazione dei Centri Storici in Territori Instabili<\/strong> le cui finalit\u00e0 statutarie prevedono di svolgere<strong>&nbsp;studi superiori<\/strong> a carattere internazionale e di elevato profilo scientifico, destinati ai ricercatori ed agli studiosi delle <strong>discipline geologiche, geotecniche, idrologiche ed idrauliche, agrarie e forestali, architettoniche, urbanistiche e<\/strong> <strong>paesaggistiche e sismiche<\/strong> nonch\u00e9 a quelleconnesse con la<strong> conservazione del patrimonio artistico e monumentale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;arco temporale del ventennio 1978-1997 <strong>le leggi speciali<\/strong> per le due citt\u00e0 umbre risultano avere &nbsp;stanziato <strong>fondi statali<\/strong> per un ammontare complessivo di <strong>433 miliardi di lire<\/strong>. Per gli interventi di <strong>consolidamento e sistemazione idrogeologica della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi <\/strong>gestiti direttamente dalla <strong>Regione Umbria &nbsp;<\/strong>risultano stanziati complessivamente <strong>290 miliardi di lire<\/strong> ripartiti nella quasi totalit\u00e0 direttamente dalle leggi in circa 187 mrd per la citt\u00e0 di Orvieto e <strong>103 mrd per la citt\u00e0 di Todi<\/strong>. Per gli interventi <strong>di recupero e restauro sui beni culturali e artistici delle due citt\u00e0<\/strong> di competenza del <strong>Ministero dei beni culturali e ambient<\/strong>ali risultano stanziati in totale<strong> 143 miliardi di lire <\/strong>ripartiti presumibilmente in analoga proporzione e quindi in circa 91 mrd per la citt\u00e0 di Orvieto e circa <strong>52 mrd<\/strong> <strong>per la citt\u00e0 di Todi<\/strong>. Quei fondi statali per complessivi circa <strong>155 miliardi<\/strong> <strong>di lire <\/strong>nonch\u00e9 quelle grandi opere pubbliche e quei numerosi restauri conservativi dei beni culturali realizzati hanno significato per la citt\u00e0 di Todi una vera e propria <strong>&#8220;rinascita&#8221;<\/strong> e anche una ripartenza dopo la terribile tragedia dell&#8217;<strong>incendio del Palazzo del Vignola<\/strong> il25 aprile<strong> 1982<\/strong>, proprio l&#8217;ultimo giorno di apertura della <strong>XIV <\/strong>edizione della <strong>Mostra mercato nazionale dell&#8217;Antiquariato<\/strong>, che caus\u00f2 la morte di <strong>35 persone<\/strong> e oltre 40 feriti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il <strong>restauro e l&#8217;adeguamento<\/strong> alle nuove normative di sicurezza finanziati con una consistente quantit\u00e0 di fondi della legge speciale-beni culturali, il <strong>Palazzo Landi Corradi<\/strong>, noto come Palazzo del Vignola e gi\u00e0 sede del Seminario vescovile, fu riaperto al pubblico nell&#8217;anno <strong>1993<\/strong> (Sindaco <strong>Buconi II<\/strong>&#8211; &#8217;90-&#8217;94) e ricominciato ad utilizzare per attivit\u00e0 espositive anche se l&#8217;importante Mostra nazionale con le successive gestioni del Palazzo del Vignola dal 1993 non risulta essersi pi\u00f9 svolta ma sostituita comunque dalla <strong>Rassegna Antiquaria d&#8217;Italia<\/strong>, salvo una riedizione nel &#8217;97 organizzata dall&#8217;<strong>Azienda&nbsp; di Promozione Turistica (APT) del Tuderte<\/strong> nel suo ultimo anno di funzionamento prima della soppressione delle 12 APT Umbre. Nell&#8217;anno <strong>1992<\/strong> intanto era stato riaperto, con la serata inaugurale della <strong>VI<\/strong> edizione del <strong>Todi Festival<\/strong> di S. Spada, anche il <strong>Teatro comunale<\/strong> (chiuso dopo la tragedia del Vignola) ad avvenuta ultimazione dei lavori di restauro e adeguamento alle nuove norme di sicurezza, finanziati per\u00f2 con <strong>fondi comunali<\/strong> reperiti con una rapida chiusura delle contabilit\u00e0 di lavori precedenti nella struttura rimaste in sospeso. In quei primi anni &#8217;90 e precisamente nell&#8217;anno<strong> 1991<\/strong> <strong>Todi <\/strong>era anche salita alla <strong>ribalta internazionale <\/strong>e di fatto entrata nei principali <strong>circuiti turistici<\/strong> come <strong>la citt\u00e0 &#8220;pi\u00f9 vivibile del mondo&#8221;<\/strong>, come <strong>citt\u00e0<\/strong> <strong>sostenibile<\/strong> secondo una ricerca <strong>dell&#8217;Universit\u00e0 di Lexington nel Kentuchy<\/strong>-Facolt\u00e0 di Architettura a cura del Prof. <strong>Richard S. Levine<\/strong>, architetto e urbanista, che insieme alla sua equipe di ricercatori americani avevano costruito al computer la <strong>&#8220;citt\u00e0 ideale&#8221;<\/strong> o come lui gi\u00e0 allora amava definirla la <strong>&#8220;citt\u00e0 sostenibile&#8221; <\/strong><strong><em>(sustainable<\/em><\/strong><em>)<\/em>, che mostrava una straordinaria somiglianza con le caratteristiche, dimensioni e la struttura urbana di Todi. Insomma la <strong>patria di Jacopone<\/strong>, che conservava tutte le caratteristiche della <strong>citt\u00e0 medievale<\/strong>, rappresentava per <strong>l&#8217;urbanista del Kentucky<\/strong> (che meriterebbe la concessione di un riconoscimento onorifico) la supremazia<strong> della citt\u00e0 vivibile<\/strong>, e cio\u00e8 <strong>della citt\u00e0 e della campagna che convivono<\/strong> invece di sopraffarsi, come avviene nella citt\u00e0 c.d. moderna. In quegli stessi anni il Comune di Todi con <strong>decreto del Presidente della Repubblica (Scalfaro) <\/strong>del 19 settembre <strong>1994<\/strong> (Sindaco <strong>Nulli Pero <\/strong>e ottima istruttoria del direttore dell&#8217;Archivio storico G. Comez) fu anche insignito del <strong>titolo di &#8220;Citt\u00e0&#8221;<\/strong> ottenendo l&#8217;ambito <strong>nuovo stemma<\/strong> con la <strong>corona turrita <\/strong>a 5 punte e il tutto <strong>d&#8217;oro<\/strong>, mentre la corona dei Comuni \u00e8 sormontata da <strong>merli<\/strong> a coda di rondine e il tutto <strong>d&#8217;argento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dott. Alfonso Gentili, gi\u00e0 Segretario Generale del Comune di Todi (1989-2000)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studio del dott. Alfonso Gentili Nell&#8217;anno 1978 con la legge n. 230 del 25 maggio (Governo Andreotti IV monocoloreDC con l&#8217;appoggio esterno di PCI-PRI-PSDI-PSI) furono emanati provvedimenti urgenti per il consolidamento della rupe di Orvieto e del colle di Todi ai fini della salvaguardia del patrimonio paesistico, storico, archeologico e artistico delle due citt\u00e0 dai &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5660\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[216,163],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5660"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5660"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5660\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5663,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5660\/revisions\/5663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}