{"id":5628,"date":"2023-10-11T21:40:55","date_gmt":"2023-10-11T19:40:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5628"},"modified":"2023-10-11T21:40:56","modified_gmt":"2023-10-11T19:40:56","slug":"laddio-di-un-amico-ad-antonio-carlo-ponti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5628","title":{"rendered":"L\u2019ADDIO DI UN AMICO AD ANTONIO CARLO PONTI"},"content":{"rendered":"\n<p>Ponti \u00e8 stato un grande amico, da molti conosciuto a Todi. Anche Massimo Mattoli gli ha dedicato un bel necrologio, perch\u00e9 \u00e8 sato un grande personaggio della cultura, del giornalismo e dell&#8217;arte.  Noi crediamo giusto dedicare all&#8217;amico scomparso un articolo di Massimo Duranti. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image-1024x668.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5629\" width=\"489\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image-1024x668.png 1024w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image-300x196.png 300w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image-768x501.png 768w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/image.png 1250w\" sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Col suo linguaggio digitale ermetico, una settimana fa mi scrivevi su Wa, in risposta all\u2019invito per l\u2019inaugurazione della mostra di Cambellotti che ho curato con Andrea Baffoni a San Gemini : \u201cspero complimenti\u201d, che tradotto significa: \u201cSpero di venire e comunque&nbsp; complimenti!.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi hai \u2013 ci hai \u2013 colto di sorpresa col ricovero segreto di sabato, poche ore dopo aver abbracciato Vittorio Sgarbi alla Fondazione Perugia, che ti aveva dedicato, per una premonizione?&nbsp;un paginone su \u201cIo donna\u201d: un non scontato, ma doveroso riconoscimento \u201cnazionale\u201d, dopo quello sul Corrierone&nbsp; di Milano del tuo spessore culturale.&nbsp; Seppi che eri ospite della Geriatria, un reparto che funziona, a suo tempo diretto da Umberto Senin che ti era amico e dotto consigliere sanitario, ma mi dissero che non eri grave e che ti avrebbero rimesso in sesto. E allora non ti ho maledettamente disturbato privandomi e privandoti dell\u2019ultimo saluto. E ti pare morire di Legionella! Ti farai grandi risate di disappunto: che c\u2019entra da noi la Legionella? E invece si annida anche nelle tubature dell\u2019acqua!<\/p>\n\n\n\n<p>Ultimamente eri l\u2019uomo della barba un po\u2019 cos\u00ec&nbsp; che per me ti invecchiava, ma eri preda di&nbsp; un rinnovato, antico slancio: presentazioni di libri, premi (anche il tuo Baiocco d\u2019oro del Comune che sono stato io il&nbsp; responsabile promotore), mostre e quant\u2019altro, rinvigorito da nuove, strette&nbsp; amicizie appena velate da qualche amarezza che mi confidasti e che riuscii a lenirti con l\u2019ausilio di amici del Diritto, la materia per la quale ti eri laureato, ma che conoscevi&nbsp; meno di quelle strettamente umanistiche che all\u2019Universit\u00e0 di Perugia ancora non si studiava.<\/p>\n\n\n\n<p>Da sempre tu eri quello del leggere, leggere, leggere, scrivere, scrivere, scrivere, organizzare, organizzare, organizzare\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo cominciato a lavorare insieme nel lontano 1977 quando tu lavoravi nella mansarda di Palazzo Cesaroni, dove creavano arte Brajo e Bettina Fuso, a te molto cari, al servizio del CRUED e io a piano terra alla documentazione della Regione. Era morto Gerardo Dottori, che avevo la fortuna di frequentare da tempo e tu, d\u2019impulso:&nbsp;\u201cfacciamo subito un libro su di lui\u201d e cos\u00ec nacque \u201cIntervista su Gerardo Dottori\u201d&nbsp; e da allora di cataloghi, libri e opuscoli ne abbiamo firmati insieme centinaia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora \u00e8 tempo di elogi, ma non di piaggerie e i passati prossimi del verbo essere di seguito raccontano di virt\u00f9 (tante) e di difetti (pochi) per la cui pratica poi ti pentivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato anche direttore per caso del Corriere dell\u2019Umbria. Per caso nel senso che ti hanno cercato e non hai cercato. Reggesti dignitosamente qualche mese e il quotidiano decoll\u00f2 bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato anche editorialista di un sito internet e le tue Schegge settimanali taglienti, fra cronaca e cultura, sempre dotte, verranno pubblicate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato fra gli intellettuali organici pi\u00f9 fecondi, non certo solo a livello regionale, ma avevi scelto di rimanere in provincia, attaccato saldamente alle tue radici,&nbsp; ma&nbsp; quando uscivi dall\u2019Umbria non sfiguravi certo a ogni livello. Ultimamente qualcuno si \u00e8 accorto del tuo valore&nbsp; \u2013 come Vittorio Sgarbi che ti conosceva da molti decenni fa \u2013&nbsp; e ti erano giunti attestati anche dai giornaloni e rivistone nazionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato il campione di citazioni dotte non tratte dall\u2019Enciclopedia delle citazioni. Ne facevi anche troppo sfoggio, che una volta ti rimproverai di infarcirne eccessivamente anche i tuoi romanzi. E per\u00f2 te ne dedico una anch\u2019io, di Erich Fromm, scelto dal dizionario : \u201cMorire \u00e8 tremendo ma l\u2019 idea di dover morire senza aver vissuti \u00e8 insopportabile\u201d&nbsp; e tu hai vissuto intensamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato il maestro di molti, anche il mio, soprattutto di editoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato, talvolta, troppo generoso con presunti poeti, presunti scrittori, presunti artisti che numerosi bussavano alla tua porta per qualche riga di apprezzamento che non negavi a nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato tanto e tutto, anche un po\u2019 narcisista \u2013 non a torto \u2013 , anche un po\u2019 permaloso, il che caus\u00f2 un lungo silenzio fra noi e fra amici corcianesi, ma l\u2019inimitabile e indimenticabile Nerina, compagna di una vita e faro della famiglia, risolse presto la diatriba e riconoscesti di aver esagerato nel prendertela con noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato anche uno sporadico gaffeur, come me del resto, quando pubblicasti un libro di biografie di umbri famosi e ne dimenticasti alcuni, in realt\u00e0 era un modo per dichiarare che non ti garbavano!&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato il pi\u00f9 accanito lettore di tutto, assimilando e ricordando tutto, con mia grande invidia, nonostante i trigliceridi abbondassero da tempo nella tua circolazione anche cerebrale, il che non ha compromesso la lucidit\u00e0 e la memoria acutissima che posso testimoniare lucidissima fino alla nostra ultima telefonata di pochi giorni fa..&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sei stato uno al quale le idee scoppiavano in testa: molte buone, alcune irrealizzabili, che io ti smontavo, anche se erano sempre geniali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con tutto questo e molto altro, che non entra in un ricordo, hai lasciato un solco, non un segno, e quel solco molti percorreranno.&nbsp;&nbsp; Le tue ceneri riposino in pace<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ponti \u00e8 stato un grande amico, da molti conosciuto a Todi. 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