{"id":5406,"date":"2023-02-10T21:31:35","date_gmt":"2023-02-10T20:31:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5406"},"modified":"2023-02-10T21:31:35","modified_gmt":"2023-02-10T20:31:35","slug":"guerre-organizzazioni-internazionali-e-pace-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5406","title":{"rendered":"GUERRE, ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E PACE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>La p<em>arte seconda dell&#8217;articolo del dott. Alfonso Gentili<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/gentilia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1385\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>L&#8217;ONU <\/strong>fu creata nel <strong>giugno 1945<\/strong>, in sostituzione della vecchia Societ\u00e0 delle Nazioni, per dar vita ad un&#8217;organizzazione internazionale <strong>permanente <\/strong>e di <strong>carattere universale<\/strong> con il compito e lo scopo di salvare le generazioni futuredal<strong> flagello della guerra,<\/strong> di riaffermare i fondamentali <strong>diritti dell&#8217;uomo<\/strong>, l&#8217;<strong>eguaglianza<\/strong>&nbsp; <strong>fra gli uomini<\/strong> di tutti i popoli e <strong>fra Stati grandi e piccoli<\/strong> e di promuovere il <strong>progresso economico e sociale<\/strong> di tutti i popoli nella pi\u00f9 ampia libert\u00e0. Il tutto come sancito dallo <strong>Statuto<\/strong> (o <strong>Carta<\/strong>)<strong> delle Nazioni Unite, <\/strong>cio\u00e8 <strong>l&#8217;accordo istitutivo<\/strong> che, in diritto internazionale, \u00e8 un <strong>trattato<\/strong> vincolante per gli Stati membri dopo la sua <strong>ratifica <\/strong>e basato sul presupposto di fondo della <strong>cooperazione internazionale <\/strong>tra gli Stati partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo <strong>Statuto dell&#8217;ONU<\/strong>, adottato nel giugno &#8217;45 a San Francisco a conclusione della Conferenza delle Nazioni Unite sull&#8217;organizzazione internazionale e entrato in vigore nell&#8217;<strong>ottobre &#8217;45,<\/strong> \u00e8 ispirato ai <strong>principi della<\/strong> <strong>Carta atlantica<\/strong>, il documento siglato nell&#8217;<strong>agosto &#8217;41 <\/strong>su una nave da guerra a largo dell&#8217;isola di Terranova fra<strong> gli Stati Uniti d&#8217;America e la Gran Bretagna<\/strong>.Negli otto punti &nbsp;della Carta i due statisti <strong>F.D<\/strong>. <strong>Roosvelt <\/strong>(il Presidente <strong>democratico<\/strong> del &#8220;<strong>New Deal<\/strong>&#8221; dopo la grande depressione del &#8217;29)<strong>&nbsp; <\/strong>e<strong> W. Churchill<\/strong> (il Primo Ministro <strong>conservatore<\/strong> del discorso sulla &#8220;<strong><em>cortina di ferro<\/em><\/strong>&#8221; che segn\u00f2 l&#8217;avvio dal &#8217;47 della c.d. &#8220;<strong><em>guerra fredda<\/em><\/strong>&#8220;) ribadivano la condanna dei regimi&nbsp; nazifascisti e fissavano le linee del<strong> nuovo ordine democratico<\/strong> da costruire alla fine della guerra. Tali linee guida prevedevano il rispetto dei principi di <strong>sovranit\u00e0 popolare<\/strong> e di autodecisione dei popoli, la libert\u00e0 dei commerci e dei mari, la <strong>cooperazione internazionale<\/strong> e la<strong> rinuncia all&#8217;uso della forza&nbsp; <\/strong>nei rapporti fra Stati.<\/p>\n\n\n\n<p>La<strong> cooperazione <\/strong>ha luogo negli organi principalidell&#8217;ONU e vale a dire nell&#8217;<strong>Assemblea generale <\/strong>composta dai rappresentanti di tutti gli Stati <strong>membri<\/strong> che oggi sono <strong>193 <\/strong>e cio\u00e8quasi tutti gli Stati del mondo, oltre due Stati <strong>osservatori<\/strong> (la Santa Sede che detiene la sovranit\u00e0 sulla Citt\u00e0 del Vaticano e lo Stato di Palestina) e che si riunisce almeno una volta l&#8217;anno. La cooperazione&nbsp; si svolge anche e in particolar modo nel <strong>Consiglio di sicurezza, <\/strong>che \u00e8 un organo <strong>permanente <\/strong>incaricato di <strong>mantenere<\/strong> <strong>la pace e la sicurezza <\/strong>tra gli Stati membri, di evitare che i contrasti sfocino in <strong>conflitti&nbsp; <\/strong>e in caso di<strong> guerra<\/strong> di fare tutto il possibile per <strong>arrivare alla<\/strong> <strong>pace<\/strong>. Il Consiglio \u00e8 composto da <strong>15 Stati membri<\/strong>, di cui <strong>5 permanenti<\/strong> in quanto <strong>membri di diritto <\/strong>eanche con <strong>potere d<\/strong>i <strong>veto<\/strong> sulle decisioni (<em>un<\/em> <em>veto in tanti casi paralizzante da eliminare e sostituire con la previsione di <strong>maggioranze qualificate<\/strong> per le decisioni, al fine di evitare il fallimento anche dell&#8217;ONU dopo quello della SdN<\/em>). I membri permanenti sono gli <strong>Stati Uniti d&#8217;America<\/strong>, la <strong>Federazione<\/strong> <strong>Russa<\/strong> (subentrata all&#8217;URSS nel dicembre &#8217;91), <strong>la Repubblica popolare cinese <\/strong>(nata nell&#8217;ottobre &#8217;49dopo la guerra civile vinta dai comunisti di Mao Tse-tung contro i nazionalisti di Chiang Kai-shec), l<strong>a Gran Bretagna <\/strong>e la <strong>Francia, <\/strong>mentre gli altri <strong>10 <\/strong>membri non permanenti sono eletti dall&#8217;Assemblea a rotazione ogni due anni. Le &#8220;<strong>risoluzioni&#8221;<\/strong> del Consiglio di sicurezza sono <strong>decisioni vincolanti, <\/strong>diversamente dalle &#8220;raccomandazioni&#8221; emanate dagli altri organi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli altri tre organi dell&#8217;ONU sono il <strong>Consiglio economico e sociale<\/strong> con 54 membri, il <strong>Segretariato <\/strong>e cio\u00e8 la struttura organizzativa con a capo il <strong>Segretario generale<\/strong> e che di fatto funge anche da portavoce e leader dell&#8217;organizzazione (dal 2017 Antonio <strong>Guterres<\/strong>, politico e diplomatico portoghese) e la <strong>Corte internazionale di giustizia (CIG)<\/strong> con sede a <strong>L&#8217;Aja <\/strong>nei Paesi Bassi, nota anche con il nome di <strong>Tribunale internazionale de L&#8217;Aia,<\/strong> come principale <strong>organo giurisdizionale delle Nazioni Unite<\/strong> in sostituzione della Corte permanente di giustizia internazione del &#8217;22. Le funzioni principali della Corte sono quella di&nbsp; <strong>dirimere le controversie fra gli Stati membri<\/strong> dell&#8217;ONU che ne hanno accettato la giurisdizione (la quale riguarda appunto l&#8217;interpretazione e l&#8217;applicazione del diritto internazionale) e quella di fornire <strong>pareri su questioni legali<\/strong> all&#8217;Assemblea generale e al Consiglio di sicurezza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La CIG non deve per\u00f2 essere confusa con la <strong>Corte penale internazionale (CPI) <\/strong>istituita con la <strong>Convenzione<\/strong> (o <strong>Statuto<\/strong>)<strong> di Roma<\/strong> ossia il trattato internazionale firmato in Campidoglio nel luglio &#8217;98&nbsp; dai c.d. <strong>Stati Parte<\/strong> (che sono <strong>123<\/strong> tra i quali per\u00f2 non figurano tre membri permanenti del Consiglio di sicurezza ONU (cio\u00e8 USA, Russia e Cina) e, per stare all&#8217;attualit\u00e0, neanche l&#8217;Ucraina. Lo Statuto \u00e8 entrato in vigore nel <strong>2002<\/strong> ed \u00e8 stato modificato nel &#8217;10 (con <strong>l&#8217;accordo di Kampala<\/strong> che l&#8217;ha emendato inserendo, tra l&#8217;altro, anche il <strong>crimine di aggressione<\/strong>). La CPI \u00e8 un <strong>tribunale sovranazionale per i crimini internazionali<\/strong> con sede sempre a <strong>L&#8217;Aia <\/strong>ed \u00e8 competente a processare e giudicare <strong>individui<\/strong> (non Stati) responsabili di crimini che attengono alla comunit\u00e0 internazionale, come <strong>le violazioni<\/strong> <strong>gravi<\/strong> delle <strong>convenzioni di Ginevra<\/strong> relative ai <strong>crimini di guerra<\/strong>, a quelli <strong>contro l&#8217;umanit\u00e0<\/strong> e al <strong>genocidio. <\/strong>Per questi crimini c&#8217;\u00e8 anche la possibilit\u00e0 che uno Stato che non fa parte della Convenzione di Roma possa comunque <strong>accettare la competenza della Corte<\/strong> con&nbsp; apposita dichiarazione depositata in Cancelleria. &nbsp;Nel &#8217;10 \u00e8 stato come sopra inserito anche il <strong>crimine di aggressione<\/strong>, per il quale per\u00f2 \u00e8 stata&nbsp; esclusa <strong>l&#8217;automatica giurisdizione<\/strong> <strong>della Corte<\/strong> con la sola dichiarazione unilaterale di accettazione della competenza ed \u00e8 stato imposto, proprio su specifica richiesta degli Stati Uniti d&#8217;America, che entrambe le parti <strong>(l&#8217;aggredito e l&#8217;aggressore<\/strong>) abbiano accettato la competenza della Corte mediante l&#8217;apposita dichiarazione. Per questo motivo, nell&#8217;attuale conflitto Russia-Ucraina, appare verosimile che la Corte penale potr\u00e0 procedere, sull&#8217;iniziativa gi\u00e0 intrapresa dal Procuratore della stessa, solo per crimini di guerra o contro l&#8217;umanit\u00e0 ma <strong>non per il crimine di aggressione <\/strong>in quanto non hanno aderito alla CPI nessuno dei due Stati in guerra e salvo che anche la Russia faccia la dichiarazione <em>(assai improbabile)<\/em> di accettazione della competenza della Corte. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>mantenimento della pace<\/strong> (<strong>peacekeeping<\/strong>)<strong> internazionale<\/strong> avviene o dovrebbe avvenire attraverso l&#8217;impiego di unit\u00e0 della <strong>forza militare d&#8217;emergenza non combattente<\/strong> &nbsp;<strong>dell&#8217;ONU<\/strong>, creata nel <strong>&#8217;56<\/strong> in occasione della crisi di Suez e composta da circa 46.000 uomini, i c.d.<strong> &#8220;caschi blu&#8221;<\/strong> dal colore dell&#8217;elmetto. Essi intervengono in qualit\u00e0 di <strong>osservatori <\/strong>del mantenimento dei patti stabiliti oppure come <strong>incaricati<\/strong> di attuare ogni azione necessaria per <strong>mantenere o ristabilire la pace <\/strong>in aree di crisi&nbsp; e la <strong>sicurezza internazionale, <\/strong>ma (<em>purtroppo<\/em>) operano <strong>solo col consenso dei Governi<\/strong> degli Stati interessati. I caschi blu sono messi a disposizione, di volta in volta, da alcuni Stati secondo le esigenze per <strong>decisione del Consiglio di Sicurezz<\/strong>a e sono posti sotto la guida del <strong>Segretario Generale <\/strong>delle NU. Hanno ricevuto il <strong>Nobel per la pace<\/strong> nel 1988. Le operazioni di <strong>peacekeeping di prima generazione<\/strong> svolte dai <strong>caschi blu<\/strong> nel periodo tra il &#8217;48 e la fine degli anni &#8217;80 sono state caratterizzate da funzioni prettamente <strong>militari<\/strong> come il controllo del rispetto del cessate il fuoco e la creazione di <strong>zone cuscinetto<\/strong> tra le parti, affidate a contingenti di forze armate multinazionali. Le operazioni di <strong>peacekeeping di seconda generazione <\/strong>si sono sviluppate a partire dalla fine della c.d. &#8220;guerra fredda&#8221; quando in seno al Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU si \u00e8 potuto raggiungere un po&#8217; pi\u00f9 facilmente il <strong>necessario consenso<\/strong> di tutti i cinque membri permanenti (<em>purtroppo sancito dallo Statuto e da modificare<\/em>). La forza di emergenza svolge compiti di carattere umanitario ma anche funzioni di <strong>peacebuilding (costruzione di pace) <\/strong>per aiutare gli Stati distrutti da <strong>guerre civili<\/strong> a ricostruire le istituzioni politiche e il tessuto sociale. Svolge inoltre le importanti funzioni previste dallo Statuto al <strong>capitolo VII <\/strong>relativo ad &#8220;Azioni rispetto alle <strong>minacce alla pace<\/strong>, alle <strong>violazioni<\/strong> <strong>della pace<\/strong> e agli <strong>atti di aggressione<\/strong>&#8220;. Tali iniziative si qualificano come operazioni di <strong>peaceenforcement (imposizione della pace) <\/strong>in quanto il loro mandato \u00e8 <strong>esteso all&#8217;uso della forza <\/strong>ai fini della <strong>Sicurezza collettiva, <\/strong>sempre per\u00f2 con i prescritti consensi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo l&#8217;<strong>Assemblea generale dell&#8217;ONU, <\/strong>con la risoluzione n. 39\/11 del 12 novembre <strong>1984<\/strong>, ha anche approvato la <strong>Dichiarazione sul diritto dei popoli alla Pace<\/strong>, nella quale ha affermato <strong>un<\/strong> <strong>diritto di tutti i popoli della Terra alla pace<\/strong>&nbsp; e che la salvaguardia e la promozione di questo diritto costituisce <strong>obbligo fondamentale <\/strong>per ogni Stato.La Dichiarazione sottolinea inoltre che la politica degli Stati deve tendere <strong>all&#8217;eliminazione delle minacce di guerra<\/strong> esoprattutto di quella<strong> nucleare,<\/strong> all&#8217;<strong>abbandono del ricorso alla forza<\/strong> nelle relazioni internazionali e alla <strong>composizione pacifica delle controversie internazionali<\/strong> in base allo Statuto delle Nazioni Unite, ma si tratta (<em>purtroppo<\/em>) solo di una semplice &#8220;raccomandazione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Consiglio d&#8217;Europa (CdE)<\/strong>,da non confondere con il Consiglio europeo&nbsp; n\u00e9 con il Consiglio dell&#8217;Unione europea che sono invece due dei sette organi decisionali -le c.d. istituzioni- dell&#8217;UE, \u00e8 l&#8217;organizzazione internazionale fondata nel maggio <strong>&#8217;49<\/strong> con il <strong>trattato di Londra<\/strong> con lo scopo di evitare la <strong>ripetizione delle atrocit\u00e0<\/strong> <strong>della seconda guerra mondiale<\/strong> e che interviene per il rispetto dei <strong>diritti umani<\/strong>, della <strong>democrazia<\/strong> e dello <strong>Stato di diritto<\/strong>. I principali organi del CdE sono l&#8217;<strong>Assemblea parlamentare<\/strong> di 306 componenti costituiti da Delegazioni di parlamentari degli Stati membri, il <strong>Comitato dei Ministri<\/strong> quale organo decisionale che \u00e8 composto dai Ministri degli Esteri degli Stati membri e che ne rappresenta direttamente i Governi, il <strong>Segretario generale<\/strong>, il <strong>Congresso dei poteri locali e regionali<\/strong> e la <strong>Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo<\/strong>. Ha sede a <strong>Strasburgo<\/strong> (Francia) nel Palazzo d&#8217;Europa (che \u00e8 stato anche sede provvisoria del Parlamento europeo tra il &#8217;77 e il &#8217;99) e conta attualmente <strong>46<\/strong> Stati membri, compresi i 27 dell&#8217;UE. La <strong>Federazione Russa<\/strong> vi aveva fatto ingresso nel febbraio &#8217;96 con il <strong>Presidente B. ELtsin<\/strong>, primo Capo di Stato della nuova Russia e supportato dal Partito Democratico di Russia <strong>liberal-conservatore<\/strong>,ma ne \u00e8 uscita nel marzo 2022 dopo essere stata sospesa da parte del Comitato dei Ministri a seguito dell&#8217;aggressione all&#8217;<strong>Ucraina<\/strong> (anch&#8217;essa membro del CdE dal novembre &#8217;95 ma<strong> non anche dell&#8217;Unione Europea<\/strong> alla quale ha presentato domanda di adesione solo il 28 febbraio &#8217;22, quattro giorni dopo l&#8217;inizio dell&#8217;invasione ordinata dal Capo di Stato russo <strong>V. Putin <\/strong>al suo terzo mandato presidenziale. L&#8217;attuale Presidente ucraino <strong>V. Zelenskyi<\/strong> \u00e8 stato invece eletto nelle presidenziali del marzo &#8217;19 quale leader del partito <strong>Servitore del Popolo<\/strong> da lui fondato insieme a I. Bacanov nel dicembre &#8217;17&nbsp; come <strong>forza filorussa <\/strong>che si opponeva alla c.d. politica di ucrainizzazione e che poi \u00e8 cambiato a partire dal &#8217;19 diventando un partito <strong>nazionalista<\/strong>, populista, libertario e <strong>filo-atlantista<\/strong> soprattutto dopo l&#8217;aggressione russa. In particolare il CdE ha predisposto e adottato la <strong>Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert\u00e0 fondamentali (CEDU) <\/strong>firmata a <strong>Roma<\/strong> nel novembre &#8217;50 e ha anche istituito nel &#8217;59 la <strong>Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo (Corte EDU) <\/strong>con sede appunto a Strasburgo, come <strong>organo<\/strong> <strong>giurisdizionale internazionale<\/strong> <strong>permanente<\/strong> per la tutela di tali diritti. La Corte EDU non fa parte dell&#8217;Unione Europea e non deve essere confusa con <strong>la&nbsp; Corte di giustizia dell&#8217;UE <\/strong>(CGUE) che ha sede in Lussemburgo nelle c.d. due torri gemelle e ha invece competenza sull&#8217;applicazione del diritto comunitario.<\/p>\n\n\n\n<p>Con <strong>il trattato di Bruxelles<\/strong> del marzo <strong>&#8217;48<\/strong> era stata avviata da Regno Unito, Francia, Belgio, Lussemburgo e Paesi bassi l&#8217;<strong>Unione Europea Occidentale<\/strong> <strong>(UEO<\/strong>), un&#8217;organizzazione internazionale di carattere <strong>regionale<\/strong> a <strong>scopi militari difensivi<\/strong> in caso di future aggressioni da parte della&nbsp; Germania oppure dell&#8217;Unione sovietica. Nei primi anni &#8217;50 era stato anche ideato e proposto dalla Francia, con il sostegno dell&#8217;Italia di De Gasperi, un importante progetto di collaborazione militare tra gli Stati europei per la creazione di una <strong>Comunit\u00e0 europea di difesa (CED) <\/strong>che fuapprovato nel &#8217;52 dai <strong>sei paesi<\/strong> membri della <strong>Comunit\u00e0 Europea del carbone e dell&#8217;acciaio (CECA)<\/strong>,creata nel &#8217;51 ancheper il controllo della produzione delle due materie prime<strong> dell&#8217;industria bellica. <\/strong>La CECA ha precorso il <strong>processo di integrazione europea<\/strong> sognato da Altiero Spinelli, uno dei prigionieri politici del regime fascista autori del <strong>Manifesto di Ventotene<\/strong>, documento base del <strong>federalismo europeo<\/strong> a sostegno di un&#8217;Europa unita e di una Costituzione europea.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;integrazione europea ha poi preso avvio con l&#8217;istituzione, mediante il <strong>trattato di Roma<\/strong> del marzo<strong> &#8217;57,<\/strong> &nbsp;della <strong>Comunit\u00e0 Economica Europea (CEE) <\/strong>sempre a <strong>sei Paesi <\/strong>(Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi). Il Regno Unito \u00e8 entrato nella CEE al suo primo allargamento nel &#8217;73, insieme alla Danimarca e all&#8217;Irlanda e la stessa dal &#8217;93 \u00e8 stata rinominata <strong>Comunit\u00e0 europea (CE).<\/strong> A seguito del fallimento del citato progetto della CED per un ripensamento della Francia, il trattato UEO del &#8217;48, dopo l&#8217;adesione anche della Repubblica Italiana e della Repubblica federale tedesca (RFT), venne modificato con gli <strong>Accordi di Parigi<\/strong> del <strong>&#8217;54<\/strong> &nbsp;dando operativit\u00e0 all&#8217;UEO, la quale poi dal &#8217;90 si ampli\u00f2 fino a 28 Stati membri.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito della fondazione dell&#8217;<strong>Unione&nbsp; Europea (UE)<\/strong> con il Trattato sull&#8217;Unione Europea (TUE)di<strong> Maastricht <\/strong>nei Paesi Bassidel febbraio &#8217;92 e in vigore dal novembre <strong>&#8217;93<\/strong>, si \u00e8 per\u00f2 teso a rafforzare le capacit\u00e0 dell&#8217;UE (che \u00e8 una &#8220;<strong>organizzazione sovranazionale<\/strong>&#8221; enon una semplice organizzazione internazionale) nel campo della <strong>Politica Europea<\/strong> <strong>di Sicurezza e Difesa <\/strong>(<strong>PESD<\/strong>) trasferendo le capacit\u00e0 operative dall&#8217;UEO <strong>all&#8217;Unione Europea<\/strong> e trasformando gli organi ausiliari dell&#8217;UEO in Agenziedell&#8217;UE. Dopo il recesso della Gran Bretagna e della Germania dalla UEO nel 2011 si \u00e8 verificata la completa dissoluzione della stessa e le residue attivit\u00e0 sono state trasferite all&#8217;Unione Europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parte seconda dell&#8217;articolo del dott. Alfonso Gentili L&#8217;ONU fu creata nel giugno 1945, in sostituzione della vecchia Societ\u00e0 delle Nazioni, per dar vita ad un&#8217;organizzazione internazionale permanente e di carattere universale con il compito e lo scopo di salvare le generazioni futuredal flagello della guerra, di riaffermare i fondamentali diritti dell&#8217;uomo, l&#8217;eguaglianza&nbsp; fra gli &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5406\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5406"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5406"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5407,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5406\/revisions\/5407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}