{"id":5381,"date":"2023-01-20T20:07:43","date_gmt":"2023-01-20T19:07:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5381"},"modified":"2023-01-20T20:07:43","modified_gmt":"2023-01-20T19:07:43","slug":"guerre-organizzazioni-internazionali-e-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5381","title":{"rendered":"GUERRE, ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E PACE."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>La prima parte di un nuovo, importante argomento, del dott. Alfonso Gentili.<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/gentili-alfonso.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4742\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Le <strong>organizzazioni internazionali<\/strong> sono <strong>enti <\/strong>creati da gruppi di Statimediante<strong> accordi, convenzioni o trattati internazionali<\/strong> a fronte della necessit\u00e0 di assicurare la tutela di interessi comuni a pi\u00f9 Stati e sono dotate di proprie funzioni, organi e poteri al fine di regolare i settori di attivit\u00e0 di propria competenza. Tali organizzazioni sono dotate di personalit\u00e0 giuridica propria e si affiancano agli Stati come <strong>soggetti dell&#8217;ordinamento internazionale<\/strong>. Da sempre qualsiasi Stato entra <strong>naturalmente<\/strong> a far parte della <strong>societ\u00e0 internazionale <\/strong>per il solo fatto di essersi costituitoo parimenti cessa di farne parte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E&#8217; il diritto internazionale <\/strong>che prende in considerazione i <strong>rapporti tra gli Stati<\/strong> nell&#8217;ambito dell&#8217; <strong>ordinamento internazionale <\/strong>che,in quanto espressione della comunit\u00e0 degli Stati del mondo, \u00e8 pi\u00f9<strong> generale<\/strong> dell&#8217;<strong>ordinamento interno<\/strong> dei singoli Stati(che \u00e8 anche<strong> <em>&#8220;originario&#8221; <\/em><\/strong>in quanto i poteri statali non derivano da altri soggetti) e rispetto al quale gli Stati stessi sono sempre <strong>sovrani<\/strong> per il fatto che non esiste un&#8217;istituzione superiore. E&#8217; solo nei confronti&nbsp; di altri ordinamenti e altre istituzioni che la <strong>sovranit\u00e0<\/strong> degli Stati pu\u00f2 venire meno o essere limitata. Un ramo che si \u00e8 staccato dal diritto internazionale \u00e8, per esempio, il <strong>diritto comunitario <\/strong>(e dopo il trattato di Lisbona del 2007 meglio definito <strong>eurounitario<\/strong>) che regola i rapporti tra gli Stati membri (ad oggi 27) dell&#8217;<strong>Unione Europea. L&#8217;UE<\/strong> \u00e8 infatti una comunit\u00e0 <strong>sovranazionale<\/strong> e non semplicemente internazionale, con la conseguenza dell&#8217;<strong>ingresso<\/strong> <strong>automatico<\/strong> del diritto eurounitario in quello interno dei singoli Stati e delle &nbsp;connesse <strong>limitazioni alle loro sovranit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le guerre<\/strong>, cheingenere prendono avvio da un caso specifico, il c.d. <em>&#8220;casus belli&#8221;,<\/em> (come un&#8217;invasione militare o l&#8217;assassinio di un capo di Stato, di un ambasciatore o di uno o pi\u00f9 concittadini), consistono in <strong>conflitti armati tra due Stati o tra coalizioni di Stati sovrani <\/strong>e sono state, nei secoli, il principale strumento cui gli stessi fanno ricorso per risolvere le loro controversie o per realizzare i loro obiettivi. Le <strong>guerre tra Stati<\/strong> si distinguono dalle altre forme di guerra, come le <strong>guerre civili<\/strong> che coinvolgono gruppi appartenenti allo stesso Stato o le <strong>guerre coloniali<\/strong> o le <strong>guerre di liberazione <\/strong>e anche da altre forme di violenza come i <strong>terrorismi<\/strong>. Nelle guerre tra Stati le logiche della <strong>politica di potenza <\/strong>storicamente si sono unite anche con le retoriche di massa degli <strong>stati nazionali<\/strong>, dei <strong>nazionalismi<\/strong> e degli <strong>imperialismi <\/strong>espansionistici e bellicisti. Il <strong>diritto<\/strong> di fare ricorso alla guerra ha costituito nella storia una manifestazione della <strong>sovranit\u00e0 statale<\/strong>, quando gli Stati ritenevano <strong>sempre legittimo<\/strong> il ricorso alla guerra. Le Costituzioni moderne di molti Stati ammettono la guerra di <strong>sola difesa<\/strong>; quella della <strong>Repubblica italiana<\/strong>, agli artt. 11 e 52, recita: <em>&#8220;L&#8217;Italia <strong>ripudia la guerra<\/strong> come strumento <strong>di offesa<\/strong> alla libert\u00e0 degli altri popoli e come <strong>mezzo di risoluzione delle controversie<\/strong> internazionali&#8221;<\/em>e<em>&#8220;La <strong>difesa della Patria<\/strong> \u00e8 sacro dovere del cittadino&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi due secoli la situazione ha iniziato a modificarsi in quanto la comunit\u00e0 di tutti gli Stati si \u00e8 andata dotando di <strong>regole<\/strong> <strong>contrattate<\/strong> tra essi stessi. Il fenomeno ha avuto inizio nella seconda met\u00e0 del XIX secolo con la <strong>Convenzione di Ginevra<\/strong> dell&#8217;agosto <strong>1864<\/strong> per il miglioramento delle condizioni dei militari feriti nei <strong>conflitti armati internazionali<\/strong>. Segu\u00ec la <strong>Conferenza internazionale di pace de L&#8217;Aia<\/strong> nei Paesi Bassi del luglio <strong>1899<\/strong>, convocata dallo Zar russo Nicola II per discutere dei principi sul diritto bellico e di <strong>limitare l&#8217;uso degli armamenti <\/strong>mediante&nbsp; <strong>convenzioni tra gli Stati<\/strong>, alla quale parteciparono 26 Stati e Imperi presenti sulla grande maggioranza del territorio mondiale. Ancora a L&#8217;Aia&nbsp; si tenne l&#8217;altra <strong>Conferenza internazionale di pace<\/strong> dell&#8217;ottobre <strong>1907 <\/strong>(promossa sempre dallo Zar Nicola II con il suggerimento del Presidente degli Stati Uniti Roosevelt) per allargare il campo normativo dell&#8217;originaria <strong>Convenzione de L&#8217;Aia<\/strong> con la firma di altre 13 <strong>convenzioni di diritto bellico<\/strong> e per ratificare l&#8217;istituzione (gi\u00e0 avvenuta nella precedente Conferenza del &#8217;99) della <strong>Corte Permanente di Arbitrato (CPA)<\/strong>,la primaa livello mondiale. Si tratta di un&#8217;organizzazione fondata per agevolare la <strong>risoluzione di controversie<\/strong> tra gli Stati membri <strong>prima dello scoppio delle ostilit\u00e0<\/strong>, che interviene in vari campi tra cui anche la <strong>delimitazione dei confini<\/strong> terrestri e marini, la <strong>sovranit\u00e0<\/strong> e i <strong>diritti umani<\/strong>. Con <strong>121 Stati aderenti <\/strong>(tra cui USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina, Ucraina &nbsp;e Italia (aderente al primo concordato del &#8217;99 ma non al secondo del 1907 durante il governo Giolitti) la CPA ha tuttora sede a <strong>L&#8217;Aia<\/strong>, nel <strong>Palazzo della Pace<\/strong>,ma (<em>purtroppo<\/em>) ha perso molto del suo prestigio dopo l&#8217;istituzione della Corte internazionale di Giustizia, quale organo dell&#8217;ONU.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>La prima guerra mondiale,<\/strong> iniziata nel luglio 1914 quando l&#8217;Austria-Ungheria, da tempo alleata della Germania, dichiar\u00f2 guerra alla Serbia appoggiata dalla Russia, vide contrapposti in Europa gli <strong>Imperi centrali <\/strong>della<strong> &#8220;Quadruplice Alleanza&#8221; <\/strong>(Impero tedesco, Impero austro-ungarico, Impero ottomano e Regno di Bulgaria) e le <strong>potenze<\/strong> della&#8221;<strong>Intesa&#8221;<\/strong>(Francia, Russia e Gran Bretagna), con l&#8217;<strong>Italia <\/strong>prima dichiaratasi neutrale poi entrata in guerra nel maggio &#8217;15 a fianco dell&#8217;Intesa e con l&#8217;ingresso in guerra anche degli <strong>Stati Uniti d&#8217;America <\/strong>nell&#8217;aprile &#8217;17 sempre a fianco dell&#8217;Intesa. La <strong>Grande guerra<\/strong> termin\u00f2 nel novembre del 1918 con la <strong>vittoria dell&#8217;Intesa<\/strong>, la dissoluzione interna dell&#8217;Austria-Ungheria causata dalle iniziative indipendentiste delle varie nazionalit\u00e0 e la rivoluzione in Germania che port\u00f2 alla caduta della monarchia e alla fuga dell&#8217;Imperatore Guglielmo II.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine di tale guerra, nel quadro della <strong>Conferenza di pace di Parigi<\/strong> del &#8217;19-&#8217;20, con la firma del <strong>trattato di Versailles<\/strong> del 28 giugno<strong> 1919 <\/strong>venne fondatala <strong>Societ\u00e0 delle Nazioni<\/strong> <strong>(SdN), <\/strong>con sede a<strong> Ginevra<\/strong>,qualeorganizzazione intergovernativa avente la finalit\u00e0 di <strong>prevenire altre guerre <\/strong>tramite la<strong> gestione diplomatica dei conflitti e il controllo degli armamenti<\/strong>. L&#8217;organizzazione era <strong>priva di proprie forze armate<\/strong> e non ne facevano parte gli Stati Uniti d&#8217;America anche se il maggior promotore era stato il loro Presidente <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Thomas_Woodrow_Wilson\"><strong>Woodrow Wilson<\/strong><\/a> che proprio per questo nel &#8217;19 venne insignito del premio Nobel per la pace.&nbsp;La SdN era strutturata in tre organi principali: <strong>il Segretariato, il Consiglio e l&#8217;Assemblea<\/strong> e aveva la supervisione della <strong>Corte permanente di giustizia internazionale<\/strong> fondata nel &#8217;22. Consiglio e Assemblea non erano organi permanenti e questo ne rallentava le decisioni; inoltre era richiesto il <strong>voto unanime<\/strong> corrispondente ad un <strong>diritto di veto generalizzato<\/strong>. Alcuni Stati importanti&nbsp; non ne facevano parte: gli Stati Uniti d&#8217;America mai, il Giappone e l&#8217;Italia che erano stati tra i paesi fondatori con un membro permanente nel Consiglio ne uscirono rispettivamente nel &#8217;33 e nel dicembre &#8217;37.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nel &#8217;35-&#8217;36 comunque si era manifestata l&#8217;impotenza di questo organismo quando l<strong>&#8216;Italia fascista aggred\u00ec l&#8217;Etiopia<\/strong> e la reazione della SdN con l&#8217;imposizione delle c.d. &#8220;sanzioni economiche&#8221; all&#8217;Italia si rivel\u00f2 assolutamente inefficace e illusoria. <strong>La Germania<\/strong> ne divenne membro dal &#8217;26 al &#8217;33. <strong>L&#8217;Unione sovietica <\/strong>(o URSS fondata nel &#8217;22)vi entr\u00f2 nel &#8217;34 ma fu espulsa nel &#8217;39 &nbsp;per aggressione, allorch\u00e9 invase la Finlandia (gi\u00e0 compresa prima del &#8217;17 nell&#8217;<strong>impero russo <\/strong>come pure la Bielorussia, l&#8217;Ucraina e i tre governatorati del Baltico) e occup\u00f2 anche l&#8217;Estonia, la Lettonia e la Lituania (i c.d. Paesi Baltici (gli ex governatorati) divenuti cos\u00ec RSS) a seguito del patto Molotov-Ribentropp. Tale patto era un trattato di non aggressione fra il Reich (impero) tedesco e l&#8217;Unione sovietica siglato nell&#8217;agosto &#8217;39 di durata decennale, ma rotto dalla Germania nazista appena due anni dopo con l&#8217;invasione dell&#8217;Unione sovietica denominata &#8220;<strong>operazione Barbarossa<\/strong>&#8221; nel giugno &#8217;41. LaSdN e&#8217; stata poi sciolta nell&#8217;<strong>aprile &#8217;46<\/strong> in conseguenza del suo fallimento &nbsp;rappresentato dallo scoppio dellaseconda guerra mondiale e dell&#8217;avvenuta creazione di un&#8217;altra&nbsp; organizzazione internazionale con finalit\u00e0 analoghe come le Nazioni Unite. <strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) <\/strong>con sede a <strong>New York <\/strong>venne fondata, per iniziativa soprattutto degli Stati Uniti d&#8217;America, nella <strong>Conferenza di San Francisco<\/strong> fra aprile e giugno <strong>1945 <\/strong>(a guerra ancora in corso) come prolungamento del &#8220;<strong>Patto <\/strong>(o<strong> Dichiarazione<\/strong>)<strong> delle Nazioni Unite<\/strong>&#8221; siglato nella <strong>Conferenza di Washington<\/strong> il 1\u00b0 gennaio &#8217;42. &nbsp;Si trattava del patto che leg\u00f2 <strong>gli Stati alleati<\/strong> nella <strong>seconda guerra mondiale<\/strong> (iniziata nel settembre <strong>&#8217;39<\/strong> con l&#8217;attacco della Germania nazista alla Polonia) contro le potenze <strong>dell&#8217;Asse Roma-Berlino <\/strong>del &#8217;36,sfociato poi nel &#8220;<strong>patto d&#8217;acciaio<\/strong>&#8221; del &#8217;39 con la completa subordinazione dell&#8217;Italia fascista del dittatore B. Mussolini alle scelte della Germania nazista del fuhrer A. Hitler e nella <strong>dichiarazione di guerra<\/strong> dell&#8217;Italia a <strong>Gran Bretagna e Francia<\/strong> annunciata dal duce nel discorso di piazza Venezia in Roma nel giugno del<strong> &#8217;40<\/strong>. L&#8217;alleanza militare dell&#8217;Asse dal &#8217;40 si allarg\u00f2 anche al <strong>Giappon<\/strong>e dell&#8217;imperatore Hirohito con il c.d.&#8221;<strong>patto tripartito<\/strong>&#8221; divenendo cos\u00ec l&#8217;<strong>Asse Roma-Berlino-Tokio. <\/strong>Dall&#8217;altra parte gli<strong> &#8220;Alleati<\/strong>&#8221; comprendevano le tre potenze principali che ebbero un ruolo decisivo nel conflitto e cio\u00e8 &nbsp;gli <strong>Stati Uniti, la Gran Bretagna e l&#8217;Unione Sovietica,<\/strong> cheChurcill chiam\u00f2 la<strong> Grande Alleanza&nbsp; <\/strong>e Rooswelt denomin\u00f2 &#8220;<strong>Nazioni Unite&#8221;<\/strong>,&nbsp; con i tre capi <strong>F.D. Roosvelt, W. Churcill e J. Stalin<\/strong> passati alla storia come i <strong>Tre Grandi.<\/strong> Facevano parte dell&#8217;ONU anche i paesi del Commonwealt e i rappresentanti degli Stati occupati dalla Germania che si erano impegnati a combattere i nazifascisti e a non concludere con gli stessi paci separate. La<strong> Francia,<\/strong> nonostante la parentesi che and\u00f2 dalla sconfitta del &#8217;40 alla liberazione nel &#8217;44, venne considerata<strong> parte<\/strong> degli Alleati e poi inclusa nel Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU come <strong>potenza vincitrice<\/strong> e membro permanente.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli Alleati venne compresa anche l&#8217;allora<strong> Repubblica di Cina <\/strong>(con i Presidenti <strong>Lin Sen<\/strong> fino all&#8217;agosto &#8217;43 e poi fino al &#8217;49 <strong>Chiang Kai-schec<\/strong> capo del <strong>partito nazionalista Kuomintang<\/strong>), che era gi\u00e0 in guerra con l&#8217;impero giapponese di <strong>Hiroito.<\/strong> La Cina \u00e8 divenuta cobelligerante dopo l&#8217;attacco (senza dichiarazione di guerra giapponese) del dicembre &#8217;41 alla base navale statunitense di <strong>Pearl Harbor<\/strong> nelle isole Hawaii in mezzo all&#8217;oceano Pacifico (dal 1898 <strong>Territorio delle Hawaii<\/strong> degli Stati Uniti e dal 1959 il 50\u00b0 Stato federato degli USA). Questa coalizione di guerra dei quattroalleati principali (<strong>Regno Unito, Stati Uniti, Unione Sovietica e Cina<\/strong>) della seconda guerra mondiale venne definita da Roosvelt le &#8220;<strong>quattro potenze<\/strong>&#8220;, le quali poi <strong>aderirono all&#8217;ONU<\/strong> sin dall&#8217;inizio nell&#8217;<strong>ottobre &#8217;45<\/strong>, come pure la <strong>Francia<\/strong>, mentre l&#8217;Italiavi ader\u00ec nel dicembre <strong>&#8217;55<\/strong>, il Giappone nel dicembre <strong>&#8217;56<\/strong> e la Germania Ovest solo nel settembre <strong>&#8217;73 <\/strong>(con Cancelliere federale W. Brandt del partito SPD).&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fine parte prima<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dott. Alfonso Gentili, gi\u00e0 Segretario Generale del Comune di Todi<\/em><strong><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima parte di un nuovo, importante argomento, del dott. Alfonso Gentili. 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