{"id":5318,"date":"2022-12-15T22:13:43","date_gmt":"2022-12-15T21:13:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5318"},"modified":"2022-12-15T22:13:44","modified_gmt":"2022-12-15T21:13:44","slug":"le-disuguaglianze-dellumbria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5318","title":{"rendered":"Le disuguaglianze dell\u2019Umbria"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"> Di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ronconimaurizio.it\/author\/maurizio-ronconi\/\">Maurizio Ronconi<\/a><\/h1>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/ronconi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5319\" width=\"391\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/ronconi.jpg 793w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/ronconi-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/ronconi-768x430.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019Umbria regione piccola, fra le pi\u00f9 piccole d\u2019Italia, con poco pi\u00f9 di 800.000 abitanti, un quartiere di Roma, eppure scrigno, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, di tante diversit\u00e0, storiche, territoriali e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Alta Valle del Tevere non ha contatti con l\u2019Orvietano che a sua volta \u00e8 ben distinto dalla Valnerina. La zona lacustre del Trasimeno \u00e8 cosa assai diversa dall\u2019Amerino Narnese, Foligno e Spoleto continuano, spesso invano, a reclamare attenzioni e ruoli pi\u00f9 significativi. Assisi, citt\u00e0 internazionale per via del Poverello gode di un palcoscenico ineguagliabile e non paragonabile con il resto dell\u2019Umbria.<\/p>\n\n\n\n<p>In tutto questo Perugia e Terni sia pure con contraddizioni e reciproche rivalit\u00e0 per altro incoraggiate da politici in cerca di identit\u00e0, sono il centro delle attivit\u00e0 sociali, culturali, politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Cinquanta anni e pi\u00f9 di regionalismo non sono riusciti di fare dell\u2019Umbria una Regione e non pi\u00f9 un insieme di comuni, territori che ancora non riescono a rappresentare una sintesi di serena convivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste obbiettive diversit\u00e0 hanno prodotto diseguaglianze.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi vive nelle due citt\u00e0 capoluogo gode ormai di servizi sociali, infrastrutturali, culturali, ben diversi dai cittadini umbri che vivono nella periferia; e sono circa il 60% degli umbri.<\/p>\n\n\n\n<p>La viabilit\u00e0 da sempre ha rappresentato il problema dei problemi, \u00e8 stato argomento fisso di tante discussioni, confronti, campagne elettorali. Ma invano se ancora tutta la nostra regione \u00e8 interessata da cantieri infiniti fitti come i grani di un rosario, le strade provinciali spesso necessitano di spericolati slalom per evitare dissesti e buche, il trasporto su ferro strutturalmente fermo ai primi anni del novecento, quello su gomma insufficiente ed ignorato dai pi\u00f9. Per non parlare degli ingorghi quotidiani non solo intorno a Perugia ma ormai anche nelle citt\u00e0 di media entit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma l\u00e0 dove le disuguaglianze dell\u2019Umbria diventano pi\u00f9 insopportabili perch\u00e9 ingiuste accanendosi sui pi\u00f9 deboli, sono i servizi sociali, la sanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi vive nella Media Valle del Tevere, a Todi, Marsciano e dintorni, ma anche nell\u2019Amerino, nell\u2019Orvietano, Valnerina, spesso Foligno e Spoleto, se malato o anche se solo anziano, deve sopportare trasferimenti da una parte all\u2019altra della regione per essere sottoposto a semplici accertamenti o a controlli per malattie croniche, liste d\u2019attesa inaccettabili che alla fine obbligano a ricorrere a prestazioni a pagamento.<\/strong> La decisione di dividere in due la sanit\u00e0 tra aziende ospedaliere, Perugia e Terni, e due ASL, invece che semplificare ha reso ancor pi\u00f9 penoso il pellegrinaggio dei malati e degli anziani scavando una fossa tra i cittadini, Perugia e Terni, che possono godere di cure vicino alle proprie abitazioni e i \u201cprovinciali,\u201d condannati ad infinite peripezie lunghe decine di chilometri.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno chiede servizi specialistici sotto casa, non \u00e8 possibile. Ma un servizio di medicina territoriale decente, medici di famiglia che tornino ad essere tali, controlli sanitari, visite specialistiche e strumentali, almeno le pi\u00f9 semplici, senza sobbarcarsi chilometri di strada e mesi di attesa appaiono doverosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono le diseguaglianze in Umbria perch\u00e9 chi abita nelle periferiche e zone rurali le deve sopportare quotidianamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure una regione dove continuano ad esserci inutili e costosi doppioni, come due cardiochirurgie o due neurochirurgie o, peggio, iniziative cittadine che vorrebbero la proliferazione di nuove cliniche private non si considera che gli uni e le altre rappresentano formidabili sperperi di risorse da indirizzare invece per risolvere le diseguaglianze.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva sar\u00e0 come dicono in molti che in Umbria si vive bene ma di certo non nello stesso modo e comunque a patto di essere e rimanere in salute, a patto che si viva in casa o intorno ad essa, altrimenti l\u2019obbligo dello spostamento, delle attese, della incertezza, del disagio \u00e8 inevitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che \u00e8 davvero incomprensibile sono i motivi per cui la politica non si interroghi e non agisca. Eppure le dimensioni ed anche la stoica sopportazione degli umbri faciliterebbero soluzioni non immediate ma neppure in tempi biblici. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma gli umbri sono infinitamente pazienti e sanno attendere. Anche le prossime elezioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di\u00a0Maurizio Ronconi L\u2019Umbria regione piccola, fra le pi\u00f9 piccole d\u2019Italia, con poco pi\u00f9 di 800.000 abitanti, un quartiere di Roma, eppure scrigno, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, di tante diversit\u00e0, storiche, territoriali e sociali. L\u2019Alta Valle del Tevere non ha contatti con l\u2019Orvietano che a sua volta \u00e8 ben distinto dalla Valnerina. 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