{"id":5249,"date":"2022-11-20T22:21:40","date_gmt":"2022-11-20T21:21:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5249"},"modified":"2022-11-20T22:21:40","modified_gmt":"2022-11-20T21:21:40","slug":"il-tripolarismo-politico-ed-elettorale-e-la-governabilita-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5249","title":{"rendered":"Il tripolarismo politico ed elettorale e la governabilit\u00e0 dello Stato."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>L&#8217;analisi del dott. Gentili e la storia del tripolarismo.<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/gentilia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1385\" width=\"315\" height=\"325\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Nel secondo e terzo decennio del 2000<\/strong> in Italia si \u00e8 avviata una nuova fase dell&#8217;assetto politico-elettorale che \u00e8 iniziata con <strong>l&#8217;elezioni politiche del<\/strong> <strong>24 e 25 febbraio 2013<\/strong>, svoltesi con la legge elettorale 270 del 2005 (c.d. legge &#8220;<em>Calderoli<\/em>&#8220;). Furono vinte di stretta misura dalla <strong>coalizione di centro-sinistra<\/strong> denominata <strong>Italia.Bene Comune <\/strong>(PD, SEL, CD e SVP), guidata da <strong>Pier Luigi Bersani<\/strong>, con il quasi <strong>30%<\/strong> dei voti e <strong>345<\/strong>\/630 seggi (oltre il 50%) alla Camera, il quasi <strong>32% <\/strong>dei voti e soli <strong>123<\/strong>\/315 seggi (meno del 50%) al Senato e con <strong>oltre 10 milioni di voti <\/strong>in numero assoluto. <strong>Primo partito<\/strong> della coalizione e in assoluto fu il <strong>Partito democratico<\/strong> con oltre <strong>8 milioni e 900 mila voti<\/strong> alla Camera e quasi 8 milioni e 700 mila al Senato (compresi i voti all&#8217;estero)<strong>.<\/strong> La <strong>coalizione di centro-destra<\/strong> (PdL, LN, FdI, La Destra e altri minori), guidata da <strong>Silvio<\/strong> <strong>Berlusconi, <\/strong>ottenne l&#8217;appena oltre <strong>29% <\/strong>dei voti e <strong>125<\/strong>\/630 seggi alla Camera, l&#8217;oltre <strong>30% <\/strong>dei voti e <strong>117<\/strong>\/315 seggi al Senato e con <strong>quasi 10 milioni di voti.<\/strong> Primo partito della coalizione ma solo <strong>terzo partito<\/strong> in assoluto fu il <strong>Popolo della Libert\u00e0<\/strong> con <strong>quasi 7 milioni e mezzo di voti <\/strong>alla Camera e oltre 6 milioni e 900 mila al Senato. Tutto ci\u00f2 dopo la scissione dal PdL nel 2010\u00a0 degli esponenti finiani dell&#8217;ex AN, i quali nel 2011 fondarono un partito di centro Futuro e Libert\u00e0 per l&#8217;Italia (FLI) per\u00f2 senza successo. Ben diversa \u00e8 stata invece la vicenda del partito di destra <strong>Fratelli d&#8217;Italia<\/strong> fondato nel 2012 da La Russa, Crosetto e Meloni anche se allora raccolse solo il 2% circa dei voti (quasi 670 mila). <strong>La<\/strong> <strong>coalizione vincente di centro-sinistra<\/strong> ebbe una larga maggioranza alla Camera grazie al premio di maggioranza a livello\u00a0 nazionale ma non cos\u00ec al Senato dove il premio di maggioranza era assegnato a livello regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla precedente fasedel c.d. <strong>bipolarismo<\/strong>, rappresentato dalle due coalizioni di c.d. e c.s, si era aggiunta ora la novit\u00e0 della lista del <strong>Movimento 5 Stelle <\/strong>(M5S) che, fondato nel <strong>2009<\/strong> da <strong>B. Grillo e G. Casaleggio<\/strong>, ottenne subito il quasi <strong>26%<\/strong> dei voti e <strong>109<\/strong>\/630 seggi alla Camera, il quasi <strong>24% <\/strong>dei votie <strong>54<\/strong>\/315seggi al Senato e <strong>oltre 8 milioni e 700 mila voti <\/strong>alla Camera e quasi 7 milioni e mezzo al Senato, risultando cos\u00ec la <strong>seconda forza politica<\/strong> e di fatto <strong>il \u00a0&#8220;terzo polo&#8221; <\/strong>o<strong> &#8220;terza forza&#8221;<\/strong> dello scenario politico ed elettorale italiano. Infatti la coalizione centrista e moderata <strong>Con Monti per l&#8217;Italia <\/strong>(SC, UDC e FLI), guidata da <strong>Mario Monti<\/strong>, che aspirava a tale ruolo di terzo polo, si ferm\u00f2 solo all&#8217;<strong>8%<\/strong> dei voti\u00a0 e <strong>47<\/strong>\/630 seggi alla Camera, al <strong>9% <\/strong>dei votie <strong>19<\/strong>\/315seggi al Senato e con poco oltre <strong>3 milioni<\/strong> <strong>di \u00a0voti<\/strong> alla Camera e quasi 2milioni e 900 mila al Senato.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;inizio di tale c.d. <strong>tripolarismo <\/strong>lo <strong>Stato italiano<\/strong> (cfr. art. 114 Cost.&#8221;<strong><em>La Repubblica \u00e8 costituita<\/em><\/strong><em> dai Comuni, dalle Province, dalle Citta&#8217; metropolitane, dalle Regioni e dallo <strong>Stato<\/strong><\/em><strong>.<\/strong>&#8220;) cominci\u00f2 a diventare <strong>difficilmente governabile<\/strong>&nbsp; con un Parlamento diviso fra <strong>tre formazioni politiche di peso quasi equivalente<\/strong>, e cio\u00e8 le due coalizioni di c.d. e c.s. della c.d. &#8220;S<em>econda Repubblica<\/em>&#8221;&nbsp; e il M5S che rifiutava a priori qualsivoglia alleanza politica. Nella <strong>XVII Legislatura<\/strong> si sono infatti susseguiti <strong>ben<\/strong> <strong>tre governi in parte diversi<\/strong>,anche se tutti<strong> a guida PD<\/strong>, quale primo partito italiano. Dopo la &nbsp;mancata elezione di Prodi a Presidente della Repubblica e la <strong>rielezione<\/strong>, a larghissima maggioranza, di <strong>Giorgio Napolitano<\/strong> nell&#8217;aprile 2013(poi per\u00f2 dimessosi nel gennaio 2015), lo stesso confer\u00ec al vicesegretario del PD <strong>Enrico Letta<\/strong> l&#8217;incarico per la formazione di un governo<strong> &#8220;<em>di larghe intese<\/em>&#8220;<\/strong> comprendente i rappresentanti dei due maggiori partiti (PD e PdL) e tecnici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Governo Letta <\/strong>(PD, PdL\/NCD, SC, UdC, Ppl e RIe con l&#8217;appoggio esterno di PSI, SVP e altri) <strong>di grande coalizione<\/strong> continu\u00f2 sulla strada del rigore delineata dal precedente Governo Monti cercando di ridurne l&#8217;impatto sull&#8217;economia per favorire la ripresa. Dopo una sentenza della Cassazione dell&#8217;agosto 2013 di <strong>condanna definitiva di Berlusconi<\/strong> per evasione fiscale, che faceva scattare l&#8217;ineleggibilit\u00e0 e l&#8217;incandidabilit\u00e0 della legge Severino n. 235 del 2012 (non inferiore a 6 anni)e la sua decadenza da senatore, lo stesso decise l&#8217;uscita del suo partito (PdL) dalla maggioranza. Un gruppo di parlamentari e tutti i ministri del PdL formarono per\u00f2 il gruppo del <strong>Nuovo Centro-Destra<\/strong> (NCD) guidato da Angelino <strong>Alfano<\/strong>, consentendo&nbsp; al governo Letta di restare in carica anche se con una maggioranza pi\u00f9 esigua. Dopo l&#8217;elezione, nel dicembre 2013, a segretario del PD di <strong>Matteo Renzi<\/strong>, che aveva stravinto (quasi 68%) le primarie del dicembre 2013 contro Cuperlo e Civati e che assunse subito una posizione molto critica nei riguardi del governo, il Presidente del Consiglio<strong> Letta<\/strong>, sentendosi &#8220;sfiduciato&#8221; dal suo stesso partito, si dimise e <strong>Renzi<\/strong> lo sostitu\u00ec nella carica dal <strong>febbraio 2014. &nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Governo Renzi <\/strong>(PD, NCD, UdC, SC, PSI, CD e DEM.SOL. e con l&#8217;appoggio esterno di ALA, ApI, IdV e altri) <strong>di centro-sinistra<\/strong> realizz\u00f2 un consistente programma di riforme sul lavoro, la scuola, lo sconto fiscale degli 80 euro e altre sui diritti civili. Previo accordo\u00a0 con Berlusconi (c.d. &#8220;<em>Patto del Nazareno<\/em>&#8220;) avvi\u00f2 anche alcune <strong>riforme istituzionali<\/strong> come quella della <strong>legge elettorale<\/strong> (c.d. &#8220;<em>Italicum<\/em>&#8220;) dopo la dichiarazione di parziale incostituzionalit\u00e0 della legge &#8220;<em>Calderoli<\/em>&#8220;. Cos\u00ec pure fu approvata in Parlamento la legge di <strong>revisione costituzionale<\/strong> che trasformava il Senato della Repubblica nella&#8221;<em>Camera delle Autonomie<\/em>&#8220;, con i componenti designati dalle Regioni e dai Comuni (prevedendo la soppressione delle Province) e lasciava il potere legislativo alla sola Camera dei Deputati. Nel gennaio 2015, con una scelta di sola maggioranza, fu eletto <strong>Presidente della Repubblica<\/strong> <strong>Sergio Mattarella<\/strong> e cos\u00ec si ruppe il patto Renzi-Berlusconi sulle riforme istituzionali. Dopo la pesante sconfitta del Presidente del Consiglio Renzi nel <strong>referendum confermativo del<\/strong> <strong>4 dicembre 2016<\/strong> sulla riforma costituzionale (c.d. &#8220;<em>Renzi-Boschi<\/em>&#8220;) con quasi il 60 per cento di No, lo stesso si dimise (come in precedenza dichiarato) e dal<strong> dicembre 2016<\/strong> venne sostituito alla guida del nuovo governo da\u00a0 <strong>Paolo Gentiloni Silveri<\/strong>, gi\u00e0 Ministro degli Esteri in quello di Renzi<\/p>\n\n\n\n<p>Il Governo Gentiloni (PD, NCD\/AP, CpE, DEM.SOL., CD e PSI e con l&#8217;appoggio esterno di ALA, SC, IdV e altri) di centro-sinistra, quasi uguale al precedente, riusc\u00ec ad arrivare fino al termine della XVII legislatura, nonostante la scissione nel PD dell&#8217;ala di sinistra (c.d. &#8220;<em>minoranza Dem<\/em>&#8220;) che, in forte dissenso con il segretario centrista M. Renzi e anche con le scelte del suo governo, nel febbraio &#8217;17 diede origine al nuovo partito &#8220;<em>Art. 1-Movimento dei democratici e progressisti<\/em>&#8221; (Art.1-MDP). Coordinatore e poi segretario del nuovo partito \u00e8 stato Roberto Speranza, con il sostegno dell&#8217;ex segretario del PDS, ex presidente dei DS ed ex capo di Governo M. D&#8217;Alema e &nbsp;degli ex segretari del PD P.L. Bersani e G. Epifani e poi anche &nbsp;con l&#8217;adesione &nbsp;degli stessi e di E. Rossi a questo partito, dopo aver lasciato il PD nel febbraio &#8217;17. Nel novembre 2017 &nbsp;&#8220;<em>Art. 1<\/em>&#8221; si \u00e8 poi alleato con &#8220;<em>Sinistra Italiana<\/em>&#8221; di N. Fratoianni e con &#8220;<em>Possibile<\/em>&#8221; di G. Civati e ha dato vita ad una lista elettorale unitaria di sinistra e ai relativi gruppi parlamentari con la denominazione di &#8220;<em>Liberi e Uguali<\/em>&#8221; (LeU) e con&nbsp; leader l&#8217;ex magistrato e Presidente del Senato uscente Pietro Grasso fino al termine della XVIII legislatura. Le tre formazioni politiche hanno poi seguito strategie parzialmente diverse in vista dell&#8217;elezioni &nbsp;anticipate del settembre &#8217;22.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso novembre del &#8217;17 \u00e8 stata approvata anche la legge elettorale 165, cd.&#8221; R<em>osatellum<\/em>&#8220;<em>,<\/em> che prevedeva un nuovo sistema elettorale misto, per due terzi dei parlamentari con il proporzionale e per un terzo con il maggioritario. Si trattava per\u00f2 di un sistema elettorale che, in presenza di tre schieramenti politici di consistenza quasi identica, non riusciva a garantire con sufficiente certezza la conquista della maggioranza assoluta (met\u00e0 pi\u00f9 uno) dei seggi in Parlamento, necessaria per la governabilit\u00e0 dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Fine parte prima)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dott. Alfonso Gentili, gi\u00e0 Segretario Generale del Comune di Todi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;analisi del dott. Gentili e la storia del tripolarismo. Nel secondo e terzo decennio del 2000 in Italia si \u00e8 avviata una nuova fase dell&#8217;assetto politico-elettorale che \u00e8 iniziata con l&#8217;elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, svoltesi con la legge elettorale 270 del 2005 (c.d. legge &#8220;Calderoli&#8220;). 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