{"id":5190,"date":"2022-10-30T22:04:20","date_gmt":"2022-10-30T21:04:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5190"},"modified":"2022-10-30T22:04:20","modified_gmt":"2022-10-30T21:04:20","slug":"i-servizi-sanitari-nel-distretto-della-mvt-un-incerto-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5190","title":{"rendered":"I SERVIZI SANITARI NEL DISTRETTO Della MVT: UN INCERTO FUTURO"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Assessore-Coletto.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5193\" width=\"288\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Assessore-Coletto.png 358w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Assessore-Coletto-211x300.png 211w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><figcaption>Coletto assessore alla Sanit\u00e0 Regione Umbria <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Dal periodico &#8216;Citt\u00e0 Viva&#8217; riprendiamo un interessante articolo di Angelo  Pianegiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Fra Case di Comunit\u00e0, Ospedali di Comunit\u00e0 e Ospedale di Pantalla<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quello della sanit\u00e0 \u00e8 stato uno dei temi centrali del dibattito politico in occasione delle recenti elezioni amministrative, tanto che lo stesso assessore regionale Coletto ha ritenuto opportuno partecipare ad un incontro pubblico il 23 maggio per parlare di PNRR e sanit\u00e0 territoriale. Nell\u2019occasione ha fatto anche delle importanti puntualizzazioni sul destino dell\u2019ospedale di Pantalla.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, per\u00f2, la polemica politica, impadronitasi prontamente dell\u2019argomento, non ha resistito alla tentazione di forzare la realt\u00e0 delle cose per volgerla a favore dei rispettivi interessi elettorali, generando dubbi, preoccupazione e sconcerto in buona parte della popolazione. Ma ormai le diatribe elettorali sono terminate, i giochi sono stati fatti e quindi \u00e8 possibile diradare il fumo della propaganda per far emergere la realt\u00e0 al di l\u00e0 di ogni infingimento, cercando di dare risposta alle domande dei tuderti. Cosa deve aspettarsi per il futuro (prossimo) chi debba malauguratamente far ricorso ai servizi sanitari del territorio? Cambier\u00e0 qualcosa? Se ci saranno cambiamenti, saranno in meglio o in peggio rispetto al passato? Siamo sicuri che l\u2019obiettivo di cambiare tutto non si risolver\u00e0 sostanzialmente nel cambiare poco o nulla?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nuovo progetto della Sanit\u00e0 territoriale<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5195\" width=\"459\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image.png 652w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-300x146.png 300w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nell\u2019ambito della Missione Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) \u00e8 previsto il potenziamento dell\u2019assistenza territoriale, uno dei punti pi\u00f9 deboli nel nostro sistema sanitario, come \u00e8 prepotentemente emerso durante la pandemia di covid-19. Gli interventi previsti intendono rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie alla creazione di presidi territoriali (come le Case della Comunit\u00e0 e gli Ospedali di Comunit\u00e0), il rafforzamento dell&#8217;assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una pi\u00f9 efficace integrazione dei servizi sociosanitari. L\u2019obiettivo finale \u00e8 quello di alleggerire la pressione sulla rete ospedaliera, sgravando l\u2019ospedale dalle prestazioni per le quali non \u00e8 necessaria una elevata specializzazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma senza nuove assunzioni di personale e maggiori finanziamenti la nuova sanit\u00e0 territoriale rimarr\u00e0 confinata nel mondo delle idee. <\/strong>Infatti, i fondi del Pnrr sono destinati esclusivamente al finanziamento delle spese di investimento (nuovi edifici, ristrutturazioni di quelli esistenti, nuove strumentazioni mediche), quindi rimane irrisolta la questione della carenza di personale e del finanziamento dei costi di funzionamento, in particolare delle spese per il personale, necessari per gestire i servizi sanitari implementati grazie al PNRR. Il rischio \u00e8 che, se non aumentano in misura sostanziale i fondi ordinari il progetto della Sanit\u00e0 territoriale diventi soltanto un bel libro dei sogni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Ospedale di comunit\u00e0 \u00e8 una struttura di ricovero breve che svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli ospedali di comunit\u00e0 dovranno diventare uno dei punti centrali della nuova sanit\u00e0. La loro finalit\u00e0 \u00e8 quella di evitare ricoveri impropri e di favorire dimissioni ospedaliere protette. Possono accedervi quei pazienti che, a seguito di patologie non gravi o per riacutizzazione di patologie croniche, hanno la necessit\u00e0 di interventi sanitari potenzialmente erogabili a domicilio, ma che vengono ricoverati in queste strutture in mancanza di idoneit\u00e0 del domicilio stesso (strutturale e\/o familiare) oppure hanno bisogno di assistenza sanitaria infermieristica continuativa non erogabile a domicilio.<\/p>\n\n\n\n<p>In Umbria, al contrario di quanto avviene in altre regioni, attualmente non esistono strutture sanitarie denominate Ospedali di comunit\u00e0, ma esistono le RSA (residenze sanitarie assistite) che svolgono sostanzialmente la medesima funzione di residenza per degenze brevi. Pertanto, nella nostra regione il progetto di riforma della sanit\u00e0 territoriale si basa sostanzialmente sulla trasformazione delle RSA in Ospedali di comunit\u00e0. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La RSA di Marsciano e quella COLLOCATA ALL\u2019INTERNO dell\u2019Ospedale di Pantalla saranno trasformate in Ospedali di Comunit\u00e0 a costo zero (nella sostanza, al di l\u00e0 dellA DENOMINAZIONE, non ci saranno cambiamenti di grande rilievo)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019Usl Umbria 1 sono attive attualmente 8 RSA che acquisiranno tutte il nome di Ospedale di comunit\u00e0. Di esse soltanto due (quelle di Perugia e Umbertide) saranno interessate da interventi di ristrutturazione con fondi del PNRR mentre per le altre si tratter\u00e0 soltanto di una riconversione degli attuali posti letti a costo zero. Quindi, per quanto riguarda la Media Valle del Tevere, le RSA di Marsciano e Pantalla, assunta la nuova denominazione, proseguiranno la loro attivit\u00e0 in continuit\u00e0 con quella precedente. La principale differenza \u00e8 individuabile nel fatto che i degenti non saranno pi\u00f9 seguiti dal loro medico di fiducia ma da un medico del servizio sanitario appositamente dedicato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la RSA di Pantalla, quella collocata all\u2019interno del presidio ospedaliero, \u00e8 prevedibile un raddoppio dei posti letto per passare dagli 8\/10 attuali ai 20 previsti come standard minimo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Casa di comunit\u00e0 \u00e8 la struttura territoriale alla quale potranno accedere i cittadini per i loro bisogni di assistenza sociosanitaria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Casa di comunit\u00e0 \u00e8 il luogo in cui lavoreranno in modalit\u00e0 integrata e multidisciplinare medici, infermieri, psicologi, operatori sociali, personale amministrativo. Nella nuova struttura svolger\u00e0 un ruolo fondamentale l\u2019infermiere di famiglia, cio\u00e8 la figura prevista per aiutare le famiglie nella gestione domiciliare dei malati, ma questo per ora \u00e8 solo un progetto tutto da realizzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Case di Comunit\u00e0 sostituiranno le preesistenti Case della Salute, di cui si possono considerare una evoluzione, assumendone le funzionalit\u00e0 e implementandone alcune. Infatti, tutti i contenuti delle Case della Salute sono ricompresi all\u2019interno delle Case della Comunit\u00e0. Da questo punto di vista si tratta solo di un cambiamento di nome. Ci\u00f2 che invece dovrebbe cambiare \u00e8 il modello organizzativo. La parola d\u2019ordine delle Case di comunit\u00e0 sar\u00e0 infatti quello di lavorare in team: sar\u00e0 infatti promosso \u00abun modello di intervento integrato e multidisciplinare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Casa della salute di Marsciano e il Centro multiservizi di Todi saranno riconvertiti in Case di Comunit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella Media Valle del Tevere esistono gi\u00e0 due strutture all\u2019interno delle quali sostanzialmente sono svolte gran parte delle attivit\u00e0 previste nelle Case di comunit\u00e0. Si tratta della Casa della salute di Marsciano e del Centro multiservizi di Todi. Entrambe le strutture sono collocate negli immobili che fino al 2011 hanno ospitato gli ex ospedali cittadini. La diversa denominazione delle due strutture \u00e8 giustificata dalla presenza della RSA all\u2019interno di quella di Marsciano.<\/p>\n\n\n\n<p>Almeno in una prima fase (presumibilmente non breve) le due strutture non subiranno cambiamenti significativi: cambier\u00e0 la denominazione (da Casa della salute a Casa di comunit\u00e0) ma non il contenuto (cio\u00e8 i servizi sanitari messi a disposizione dei cittadini). Infatti, affinch\u00e9 la Casa di comunit\u00e0 diventi effettivamente il pilastro della nuova medicina territoriale \u00e8 necessario che si realizzino alcune condizioni: la disponibilit\u00e0 di personale aggiuntivo, specie di tipo infermieristico, il completo processo di digitalizzazione della sanit\u00e0, il ridisegno dei processi organizzativi, la diffusione di \u00abun modello di intervento integrato e multidisciplinare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per il Centro multiservizi di Todi, in via Matteotti, \u00e8 previsto un finanziamento del PNRR di 400 mila euro per il rifacimento dell\u2019impianto di climatizzazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella Media Valle del Tevere \u00e8 previsto un solo finanziamento con fondi del PNRR, quello destinato all\u2019immobile di via Matteotti, per il rifacimento dell\u2019impianto di climatizzazione (in proposito nella documentazione tecnica dell\u2019USL Umbria 1 si afferma che \u201c<em>Risulta necessario procedere al rifacimento dell\u2019impianto di climatizzazione. Le aree da climatizzare hanno una superficie di circa 710 mq al piano terra e 580 mq. al piano primo<\/em>\u201d. L\u2019intervento prevede la realizzazione di un impianto a pompa di calore installato nel chiostro interno del palazzo per un investimento complessivo di \u20ac 404.573.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il futuro dell\u2019ex ospedale di via Matteotti fra narrazioni fantasiose e ingiustificati entusiasmi: le imprecise dichiarazioni dell\u2019assessore Coletto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore Coletto poco informato (o mal informato), nel corso del suo intervento del 23 maggio ha dichiarato che \u00ab<em>a Todi avremo la casa di comunit\u00e0 in via Matteotti, ex ospedale chiuso da 10 anni di cui nessuno si \u00e8 mai preso cura<\/em>\u2026(con)<em> la casa di comunit\u00e0 nell&#8217;ex ospedale verr\u00e0 valorizzato questo patrimonio che era stato dimenticato ed era stato messo da una parte<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dichiarazioni, in realt\u00e0, in linea con quanto affermato dall\u2019Amministrazione comunale in un comunicato stampa del 24 febbraio avente per oggetto \u201cIl futuro della sede dell\u2019ex Ospedale\u201d: \u201c<em>Da anni, avevamo richiesto un decisivo intervento che potenziasse la nostra struttura dell\u2019ex Ospedale di Via Giacomo Matteotti. Nel nuovo prospetto di Piano Sanitario Regionale \u00e8, finalmente, prevista la \u201cRiconversione Strutture Esistenti\u201d del Centro Servizi (ex Ospedale) in una Casa di Comunit\u00e0&#8230;Il primo intervento di riqualificazione, a valere sui fondi del PNRR, \u00e8 stato annunciato per oltre 400.000 euro\u2026Nell\u2019interno della casa di Comunit\u00e0 confluiranno i 20 posti di RSA che attualmente sono presenti nell\u2019Ospedale della frazione di Pantalla. Questo garantir\u00e0 un flusso consistente di utenti e di personale che contribuir\u00e0 a rivitalizzare la storica Via Ulpiana. Ci sembra davvero un decisivo passo in avanti verso il recupero non solo della struttura del vecchio ospedale, ma anche e soprattutto per tutta via Giacomo Matteotti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente che ci troviamo di fronte ad una narrazione dei fatti che non trova riscontro nella realt\u00e0. Infatti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>L\u2019immobile dell\u2019ex ospedale non solo non \u00e8 in stato di abbandono, ma, nella situazione attuale, \u00e8 gi\u00e0 idoneo come sede della Casa di salute<\/strong> (nel documento tecnico predisposto dall\u2019USL UMBRIA 1 si afferma che \u201cAttualmente il fabbricato si trova in buono stato di conservazione e la distribuzione dei locali risulta gi\u00e0 adatta al fine del collocamento della Casa della salute\u201d). \u00c8 appena il caso di ricordare che l\u2019immobile \u00e8 stato oggetto di una profonda ristrutturazione per renderlo idoneo a sede del Centro multiservizi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>I lavori nell\u2019immobile finanziati con fondi del PNRR riguardano esclusivamente il rifacimento dell\u2019impianto di climatizzazione<\/strong>, come chiarito in precedenza.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>La Casa di salute di Porta Romana, a differenza di quella di Marsciano, non sar\u00e0 sede anche dell\u2019Ospedale di comunit\u00e0<\/strong>. Cio\u00e8 non vi confluiranno i posti della RSA attualmente presenti nell\u2019Ospedale di Pantalla. Di fatto l\u2019assessore Coletto non ha accolto una delle richieste storiche della nostra Amministrazione comunale.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Pensare quindi ad una rivitalizzazione di via Ulpiana \u00e8 decisamente improbabile. <\/strong>L\u2019ottimismo \u00e8 cosa buona e giusta, ma non \u00e8 certo lo strumento prodigioso capace di trasformare i desideri in realt\u00e0. Per far questo servirebbe piuttosto la formula magica della Fata Smemorina (Bibbidi Bobbidi Bu).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale futuro per l\u2019ospedale di Pantalla? Che cosa ha veramente detto in proposito l\u2019assessore Coletto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ed eccoci, infine, arrivati al punto dolente. Alla Grande Incertezza che aleggia sul destino dell\u2019ospedale della Media Valle del Tevere, un destino che neppure la presenza protettrice della statua della beata Madre Speranza di Ges\u00f9, posta all\u2019ingresso del nosocomio, riesce a colorare di <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"194\" height=\"268\" src=\"\" alt=\"Immagine che contiene erba, persona, esterni, cielo\n\nDescrizione generata automaticamente\">rosa. Per cercare di capirci qualche cosa \u00e8 opportuno partire da quanto ha dichiarato l\u2019assessore Coletto nell\u2019incontro elettorale del 23 maggio scorso. Proviamo quindi a sintetizzare il Coletto pensiero sull\u2019ospedale fra il detto, il non detto e il sottinteso:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Costruire il nuovo ospedale \u00e8 stato un errore, una scelta miope<\/strong>. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"308\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5196\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-1.png 308w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-1-219x300.png 219w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u00ab<em>Sono stati buttati tanti milioni perch\u00e9 gli ospedali da 80 posti letto non possono avere fortuna<\/em>. <em>La prospettiva del piccolo \u00e8 bello non esiste pi\u00f9 perch\u00e9 il piccolo \u00e8 bello non \u00e8 sicuro, non garantisce al paziente che entra in ospedale il diritto di essere curato in sicurezza\u00bb<\/em>. Se ne deduce che per l\u2019assessore regionale la scelta lungimirante sarebbe stata quella di chiudere entrambi i vecchi (e dimensionalmente \u201cmignon\u201d) ospedali di Todi e Marsciano senza crearne uno nuovo comprensoriale in contropartita.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Ormai l\u2019ospedale c\u2019\u00e8 e non pu\u00f2 essere chiuso<\/strong>. \u00ab<em>L&#8217;ospedale di Pantalla non si tocca\u00bb <\/em>ha proclamato l\u2019assessore Coletto tra gli applausi. Ci mancherebbe altro! \u00c8 razionalmente difficile giustificare la chiusura di una struttura a dieci anni dalla sua inaugurazione. E poi per farne cosa? Affittarla forse all\u2019azienda agricola Top Melon di Pantalla per farne un magazzino di meloni e cocomeri?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Ma un piccolo ospedale pu\u00f2 avere una ragion d\u2019essere solo se agganciato a una realt\u00e0 pi\u00f9 importante<\/strong>. Proprio per questo \u00ab<em>Quello di Pantalla verr\u00e0 ulteriormente valorizzato collegandolo all&#8217;azienda ospedaliera di Perugia\u00bb<\/em>. \u00c8 questo il tema della integrazione, un concetto che dal punto di vista organizzativo pu\u00f2 essere declinato in molteplici modi. Nel nostro caso ci si \u00e8 ripetutamente limitati al generico appello ad una parola \u201cmagica\u201d della quale non ci \u00e8 dato sapere il significato concreto. Tanto per intenderci, anche la trasformazione in struttura covid si configura come una forma di integrazione con l\u2019Azienda ospedaliera di Perugia. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Comunque, l\u2019attivit\u00e0 chirurgica che pu\u00f2 esservi svolta \u00e8 solo quella a bassa complessit\u00e0<\/strong>. Cio\u00e8, secondo Coletto, \u00ab<em>Un livello di cura estremamente tranquillo e sereno come quello della appendicite e della colecisti, aggiungendo la terapia intensiva lo possiamo fare tranquillamente a Pantalla<\/em>\u00bb. Tutto ci\u00f2 in gloria delle cinque sale operatorie disponibili. Quella poi della terapia intensiva per fare le appendiciti \u00e8 veramente paradossale; probabilmente l\u2019assessore regionale alla sanit\u00e0 si sar\u00e0 morso la lingua pronunciando quelle parole, giustificabili soltanto come una concessione alla propaganda elettorale cittadina.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>L\u2019unica certezza: l\u2019ospedale di comunit\u00e0 sar\u00e0 collocato all\u2019interno della struttura di Pantalla<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come chiarito in precedenza, ci\u00f2 comporter\u00e0 semplicemente la riconversione degli attuali posti letto della RSA con l\u2019utilizzo di nuovi spazi per portare il numero dei posti letto dagli attuali 8\/10 ai 20 previsti dal modello standard.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>La grande incertezza: chiusa la parentesi covid, quali servizi sanitari saranno a disposizione dei cittadini?<\/strong> &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di tutto, questa \u00e8 la domanda fondamentale. Una domanda alla quale l\u2019assessore Coletto non fornisce elementi di risposta, cio\u00e8 non dice nulla. Il rischio \u00e8 che continui a funzionare l\u2019attuale \u201c<em>modello della sanit\u00e0 itinerante,<\/em> <em>tipo<\/em> <em>qua e l\u00e0 per l\u2019Umbria<\/em>\u201d. Altro che la sanit\u00e0 territoriale prossima al domicilio! Purtroppo, quindi, l\u2019ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8 che, ancora per un certo periodo di tempo, l\u2019ospedale continuer\u00e0 a vivacchiare fra servizi latitanti e carenze di personale, con le conseguenti polemiche a cui si contrapporranno promesse di un radioso futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Il momento della verit\u00e0: la programmata revisione della rete ospedaliera<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo in attesa del momento della verit\u00e0, cio\u00e8 della revisione della rete ospedaliera annunciata nel Piano sanitario 2022-2026 adottato dalla Giunta regionale lo scorso 2 agosto. A pagina 45 del documento si prevede la \u201c<em>revisione della rete ospedaliera regionale, che avr\u00e0 come obiettivo quello di ridefinire la capacit\u00e0 delle strutture ospedaliere e rideterminarne la vocazione, al fine di assicurare un\u2019elevata sicurezza e qualit\u00e0 nell\u2019erogazione delle cure ai cittadini<\/em>\u201d. Un\u2019indicazione, in verit\u00e0, per la quale non vengono forniti dettagli; siamo in presenza soltanto di un enunciato senza specifiche descrizioni. A conferma di quanto sia politicamente delicato il tema degli ospedali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una fotografia dell\u2019Ospedale di Pantalla ANTE COVID<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, pu\u00f2 essere interessante presentare alcuni dati statistici che illustrano l\u2019attivit\u00e0 svolta dal nostro nosocomio nell\u2019ambito della rete ospedaliera regionale. I dati si riferiscono all\u2019anno 2019, cio\u00e8 quello precedente alla pandemia e al conseguente processo di destrutturazione dell\u2019ospedale. Come si pu\u00f2 rilevare dalla tabella n.1 in Umbria sono attivi 14 ospedali di cui 2 classificati come DEA di secondo livello (le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni), 5 come DEA di primo livello e 7 come ospedali di Base. Quello di Pantalla \u00e8 di gran lunga il pi\u00f9 operativo fra gli ospedali di base con oltre 4.000 ricoveri per malati acuti, operando quindi con volumi di attivit\u00e0 che certamente non sfigurano nei confronti dei DEA I di Spoleto e Orvieto che superano di poco i 6.000 ricoveri. Nella tabella n.2 \u00e8 riportato il numero dei posti letto utilizzati dalle varie specializzazioni operative a Pantalla nel 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, l\u2019ospedale della Media Valle del Tevere merita rispetto e non denigrazioni liquidatorie.<\/p>\n\n\n\n<p>(Nota: L\u2019acronimo DEA significa Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione, i\u00a0DEA\u00a0sono classificati come primo e secondo livello in base alle Unit\u00e0 operative che li compongono).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5197\" width=\"460\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-2.png 367w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-2-292x300.png 292w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"251\" height=\"338\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5198\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-3.png 251w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-3-223x300.png 223w\" sizes=\"(max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal periodico &#8216;Citt\u00e0 Viva&#8217; riprendiamo un interessante articolo di Angelo Pianegiani Fra Case di Comunit\u00e0, Ospedali di Comunit\u00e0 e Ospedale di Pantalla Quello della sanit\u00e0 \u00e8 stato uno dei temi centrali del dibattito politico in occasione delle recenti elezioni amministrative, tanto che lo stesso assessore regionale Coletto ha ritenuto opportuno partecipare ad un incontro pubblico &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=5190\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[216,214],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5190"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5190"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5199,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5190\/revisions\/5199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}