{"id":4904,"date":"2022-06-22T11:01:24","date_gmt":"2022-06-22T09:01:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=4904"},"modified":"2022-06-22T11:01:24","modified_gmt":"2022-06-22T09:01:24","slug":"la-morte-patrizia-cavalli-larticolo-del-corriere-della-sera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=4904","title":{"rendered":"La morte Patrizia Cavalli: l&#8217;articolo del Corriere della Sera."},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Poesia. Scomparsa a Roma a 75 anni l\u2019autrice che raccont\u00f2 in versi (e non solo) le emozioni e il distacco<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La voce di Patrizia Cavalli Infinito canzoniere d\u2019amore<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">di Paolo Di Stefano<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/edicola-pdf.corriere.it\/SIPOL_BE_H5_JAX-RS\/api\/getImage?image=CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB\/2022\/06\/22\/22062022.CorriereFC.03922CS039NDSSNAZFANL.1.A\/imageArts\/335.0.1496656242.jpg&amp;time_pag=20220622_000644\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Forse intorno a nessun poeta della sua generazione come intorno a Patrizia Cavalli si \u00e8 alimentata l\u2019aura della leggenda, una sorta di culto d\u2019altri tempi anche presso il lettore comune, che ha mostrato di gradire la sua voce superando l\u2019arcigna diffidenza attuale per la poesia. L\u2019ha scritto giustamente Roberto Galaverni recensendo l\u2019ultima sua raccolta,&nbsp;Vita meravigliosa&nbsp;(2020). Alfonso Berardinelli, un critico molto severo, per non dire impietoso, verso la confusa contemporaneit\u00e0 poetica ha sempre posto Patrizia Cavalli tra i valori pi\u00f9 sicuri del nostro tempo: quasi un modello di \u00abnaturalezza espressiva\u00bb in un\u2019epoca afflitta dalla posa dell\u2019oscurit\u00e0 opaca e intellettualoide.<\/p>\n\n\n\n<p>Disse di aver scritto le prime poesie a sei anni per Kim Novak, di cui era innamorata. Ma in effetti, fin dal libro d\u2019esordio (Le mie poesie non cambieranno il mondo&nbsp;\u00e8 del 1974), Patrizia Cavalli si distingue sia rispetto alla temperie ancora vitale (o gi\u00e0 morente) dello sperimentalismo neoavanguardista sia dal cosiddetto neo-orfismo entro cui si iscrivevano tanti suoi coetanei. Si distingue per una spontaneit\u00e0 dall\u2019andamento diaristico, colloquiale e ironico, nato e cresciuto sotto l\u2019egida di Elsa Morante, cui \u00e8 dedicato l\u2019esordio e alla quale si deve l\u2019imprinting e la benedizione a futura memoria: \u00abPatrizia \u00e8 la poesia\u00bb, disse. Senza dimenticare l\u2019accostamento frequente (e inevitabile) a Sandro Penna oltre che, naturalmente, alla poesia \u00abonesta\u00bb di Umberto Saba.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri suoi estimatori entusiasti sin dalla prima ora sono Cesare Garboli, Alberto Asor Rosa e il filosofo Giorgio Agamben, che ha parlato di \u00abpoeta disincantato e quasi preistorico, maestro incomparabile dei metri e delle rime interne, sovranamente privo di scrupoli morali&#8230;\u00bb. Per questi critici la fedelt\u00e0 a s\u00e9 stessa \u00e8 una ammirevole coerenza estrema nel fondere disperazione e umorismo, mentre per altri \u00e8 pura ripetizione e in sostanza deficit di ispirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 escluso che tra gli inni e le eccessive diminuzioni, la lettura pi\u00f9 corretta si trovi a dare ragione ora agli uni ora agli altri, oppure stia nel giusto mezzo. Per esempio quella di Enrico Testa, che riconosce nell\u2019opera di Patrizia Cavalli un \u00abarguto e feriale canzoniere d\u2019amore\u00bb in cui si descrivono analiticamente gli opposti: la vicinanza e il distacco, la presenza e l\u2019assenza, il desiderio e il tradimento, l\u2019istinto e il raziocinio, soprattutto la sincerit\u00e0 e la finzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Versatile<\/p>\n\n\n\n<p>Tradusse Shakespeare e Moli\u00e8re. Fu finalista al Campiello con una raccolta di prose<\/p>\n\n\n\n<p>Nata nel 1947 a Todi, Patrizia Cavalli si trasferisce gi\u00e0 nel 1968 a Roma, dove \u00e8 morta ieri dopo lunga e feroce malattia. A Roma ha studiato, laureandosi in filosofia e dedicandosi poi alla traduzione di testi teatrali (per Carlo Cecchi tradusse l\u2019Anfitrione&nbsp;di Moli\u00e8re nel 1981 e&nbsp;La tempesta&nbsp;di Shakespeare nel 1984, per il Teatro dell\u2019Elfo di Milano nel 1988&nbsp;Sogno di una notte di mezza estate). Ha collaborato per la Rai con due radiodrammi,&nbsp;La bella addormentata&nbsp;(1975) e&nbsp;Il guardiano dei porci&nbsp;(1977).&nbsp;Il cielo&nbsp;\u00e8 la sua seconda raccolta poetica, che arriva solo nel 1981 e che verr\u00e0 riunita con la prima in un volume antologico del 1992, con l\u2019aggiunta di una terza tappa,&nbsp;L\u2019io singolare proprio mio, dove risalta ancora di pi\u00f9 la convivenza di costruzioni quasi labirintiche (anche sintatticamente) e di soluzioni fulminanti, arguzie epigrammatiche: \u00abPenso che forse, a forza di pensarti\/ potr\u00f2 dimenticarti, amore mio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur riconoscendo che \u00abnon c\u2019\u00e8 niente di naturale nella letteratura\u00bb, distingueva, Patrizia Cavalli, tra la rapidit\u00e0 di alcuni suoi versi e il \u00abragionamento ispirato\u00bb di altri: \u00abIo scientificamente mi domando\/ come \u00e8 stato creato il mio cervello,\/ cosa ci faccio io con questo sbaglio.\/ Fingo di avere anima e pensieri\u2026\u00bb. In realt\u00e0, a volte sembra che la sua poesia voglia abbandonare il racconto di un io privatissimo, come in&nbsp;Sempre aperto teatro&nbsp;(1999), ma per ritornarvi quasi ossessivamente formando una sorta di commedia di \u00abcrudelt\u00e0 e spavalderia\u00bb (Berardinelli) tutta interiore, che se gioca abilmente a cambiare le forme utilizzando la tradizione con grande consapevolezza e spingendosi sempre pi\u00f9 verso il poemetto, lascia inalterati i motivi di fondo. La personale \u00abstanza della tortura\u00bb di Patrizia Cavalli \u00e8 fatta di rime e di endecasillabi ora facili ora angosciosi, da cui non si vede via d\u2019uscita se non attraverso il gioco o l\u2019acrobazia spettacolare delle parole: \u00abMi fingo morta, e sono gi\u00e0 risorta. \/ Ma almeno per un po\u2019 ti stupirai?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Stup\u00ec nel 2019 pubblicando una raccolta di prose (\u00abuna storia morale parallela, a rovescio\u00bb), intitolata&nbsp;Con passi giapponesi, con cui entr\u00f2 nella cinquina del Campiello. Intervistata da Roberta Scorranese, due anni fa, disse: \u00abNon scrivo da almeno quattro mesi. La malattia, dicono, al momento s\u2019\u00e8 ritirata ma queste maledette cure che ho fatto mi hanno portato via l\u2019energia e la memoria. Come si fa a fare poesia senza memoria? La poesia \u00e8 prendere qualcosa e togliere il superfluo per farlo risplendere\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poesia. Scomparsa a Roma a 75 anni l\u2019autrice che raccont\u00f2 in versi (e non solo) le emozioni e il distacco La voce di Patrizia Cavalli Infinito canzoniere d\u2019amore di Paolo Di Stefano Forse intorno a nessun poeta della sua generazione come intorno a Patrizia Cavalli si \u00e8 alimentata l\u2019aura della leggenda, una sorta di culto &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=4904\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2,222],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4904"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4904"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4904\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4905,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4904\/revisions\/4905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}