{"id":430,"date":"2018-03-22T22:31:21","date_gmt":"2018-03-22T21:31:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioaut.it\/?p=430"},"modified":"2018-03-23T23:06:47","modified_gmt":"2018-03-23T22:06:47","slug":"26a-edizione-giornate-fai-di-primavera-todi-alla-scoperta-dei-suoi-tesori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=430","title":{"rendered":"26\u00aa EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA.TODI ALLA SCOPERTA DEI SUOI TESORI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-431\" src=\"http:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/fai.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"125\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-432\" src=\"http:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/eligio2.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"155\" \/>.Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. Le aperture delle Giornate FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano con la loro straordinaria variet\u00e0 un\u2019Italia che sempre di pi\u00f9 si riconosce nella vastit\u00e0 del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identit\u00e0 in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano. Le emozioni che ci uniscono sono il desiderio e la passione di scoprire le tante facce della bellezza che ci circonda: per questo il FAI invita tutti a partecipare a questa grande festa italiana, vivendo la gioia di sentirsi parte di un popolo con solide radici che in questo modo rafforza il filo che lo lega. Nessun evento collettivo \u00e8 tanto ricco di entusiasmo e di tolleranza, nulla come le grandi code davanti ai nostri monumenti simboleggiano con pi\u00f9 forza questa unione al di l\u00e0 dei propri convincimenti. C\u2019\u00e8 un\u2019Italia che invita e un\u2019Italia che partecipa: l\u2019energia dei 50.000 volontari del FAI attraversa la Penisola da nord a sud alle isole e spinge la gente a scoprire, negli oltre 1000 i luoghi aperti al pubblico, i tanti frammenti di una stessa identit\u00e0.<!--more--> La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia pi\u00f9 bella e pi\u00f9 nobile, \u00e8 anche un importante evento di raccolta fondi e un\u2019occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all\u2019accesso di ogni luogo aperto verr\u00e0 chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attivit\u00e0 istituzionali del FAI.<\/p>\n<p><strong>Monastero di San Francesco<\/strong><\/p>\n<p>Sabato: 15:00 \u2013 17:30 (ultimo ingresso 17:00) \u2013 \u2013 Domenica: 09:30 \u2013 13:00 e dalle 15:00 \u2013 17:30 (ultimo ingresso 17:00)<\/p>\n<p>Ultimo monastero fondato da S. Filippo Benizi e luogo della sua morte. Costruito nella II met\u00e0 del XIII sec. su di un\u2019antica chiesa, fu ampliato nel 1598 e nel 1739 unito al monastero di S. Andrea. I lavori di restauro, conclusi nel 1976, hanno riportato alla luce un affresco trecentesco con la prima raffigurazione pittorica del Purgatorio, solo di qualche decennio posteriore alla Divina Commedia, uno dei capolavori della pittura umbra del XIV sec. Nell\u2019affresco di Todi, con la Gerusalemme celeste a forma di castello merlato accanto all\u2019immagine del monte del Purgatorio, \u00e8 raffigurato il passaggio delle anime con la mediazione della Madonna e del beato Filippo Benizi, accolte da S.Pietro. Il patrimonio del convento \u00e8 costituito da molte opere d\u2019arte, eseguite da pittori tuderti del 1600 come Sensini e Polinori e dalle tele portate in dote dalle suore, come la Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo di Orazio Gentileschi (oggi nella Galleria Nazionale dell\u2019Umbria)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Chiesa di Sant\u2019Eligio \u2013 Sabato: 15:00 \u2013 17:30 \u2013 Domenica: 09:30 \u2013 13:00 \u2013 15:00 \u2013 17:00 (ALLE 18,00 VIENE CELEBRATA LA MESSA DELLA DOMENICA DELLE PALME)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si trova in fondo a Borgo ed \u00e8 databile XII-XIII sec.. L\u2019aspetto attuale \u00e8 dovuto alla ristrutturazione avvenuta nella seconda met\u00e0 del XVI sec. ad opera della Confraternita della SS.Annunziata; coeva la decorazione pittorica con le Storie della Madonna. La chiesa cambi\u00f2 pi\u00f9 volte nome finch\u00e9 nel 1776, ceduta alla Corporazione dei Fabbri, fu intitolata al suo patrono protettore: il vescovo francese S.Eligio. A navata unica, decorata con il ciclo manierista sopraddetto e un altro, realizzato nei primi anni del XXI sec., coperta con volta a padiglione con un \u201cEterno\u201d del 1644 di Bartolomeo Barbiani, la parete di fondo mostra la macchina in stucco dell\u2019originario altare maggiore, oggi sostituito con uno ligneo. Le pareti esterne si presentano in blocchi di pietra facciavista, con segni di rimaneggiamenti. La facciata a capanna \u00e8 caratterizzata dal solo portale e dalle due finestre sovrapposte in asse. Il piccolo campanile \u00e8 a vela si trova sul lato opposto, sul retro dell\u2019edificio.<\/p>\n<p>INZIATIVE SPECIALI A SANT\u2019 ELIGIO \u2013 Sabato 24, ore 17.30: Concerto dell\u2019Orchestra della Scuola Media Cocchi \u2013 Aosta e Liceo Jacopone da Todi. \u2013 \u2013 Domenica 25, ore 17.30: Coro polifonico del Liceo Jacopone da Todi .<\/p>\n<p>Tutte le Visite sono a cura di Scuola media \u201cCocchi-Aosta\u201d, Liceo \u201cJacopone da Todi\u201d, Istituto \u201cCiuffelli -Einaudi\u201d indirizzo turistico di Todi. Gli apprendisti ciceroni sono delle scuole tuderti: Liceo Jacopone da Todi, Isis Ciuffelli, Einaudi sez.turismo, scuola media Cocchi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; .Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. 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