{"id":2907,"date":"2020-04-22T20:34:10","date_gmt":"2020-04-22T18:34:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=2907"},"modified":"2025-07-09T15:31:37","modified_gmt":"2025-07-09T13:31:37","slug":"in-emergenza-sanitaria-nazionale-e-lo-stato-che-ha-il-potere-di-decidere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=2907","title":{"rendered":"\ufeff In emergenza sanitaria nazionale \u00e8 lo Stato che ha il potere di decidere."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center has-medium-font-size\"><strong>Una importante<\/strong> puntualizzazione giuridica del dott. Alfonso Gentili. <br>&#8221;<em>I rappresentanti delle<\/em><strong><em> Istituzioni pubbliche<\/em><\/strong><em>  dovrebbero perseguire, sempre e solo, <\/em><strong><em>l&#8217;interesse generale<\/em><\/strong><em> delle <\/em><strong><em>comunit\u00e0 <\/em><\/strong><em>governate. &#8221;<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/gentilia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1385\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L&#8217;emergenza sanitaria <strong>coronavirus<\/strong> ha suscitato discussioni e polemiche tra lo Stato e\nalcune Regioni sulla <strong>competenza <\/strong>ad\nadottare i provvedimenti&nbsp; necessari a prevenirne\nla diffusione e fronteggiarne gli effetti. Eppure il potere di emettere<strong> ordinanze c.d. di necessit\u00e0<\/strong> in materia\ndi <strong>emergenza sanitaria o d&#8217;igiene\npubblica<\/strong> risulta dettagliatamente disciplinato dall&#8217;art. 32 della legge <strong>833<\/strong> del 1978 di istituzione del <strong>Servizio sanitario nazionale <\/strong>(SSN) e\ndall&#8217;art. 117 del decreto legislativo <strong>112<\/strong>\ndel 1998 sul <strong>decentramento di funzioni<\/strong>\ne compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali, poi\nconfluito nell&#8217;art. 50 del testo unico delle leggi sull&#8217;ordinamento degli <strong>enti locali<\/strong> (TUEL) <strong>267<\/strong> del 2000.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L&#8217;art. 32 della legge 833 del dicembre 1978\n(Governo DC, con l&#8217;appoggio esterno del PCI, Andreotti IV, Ministro della sanit\u00e0\nAnselmi) dispone testualmente: <em>&#8220;<\/em><em>Il <strong>Ministro della sanit\u00e0<\/strong>&nbsp; pu\u00f2&nbsp;\nemettere&nbsp; <strong>ordinanze<\/strong>&nbsp; di&nbsp; carattere contingibile e urgente, in materia\ndi <strong>igiene e<\/strong> <strong>sanit\u00e0 pubblica<\/strong> e&nbsp; di\npolizia&nbsp; veterinaria,&nbsp; con efficacia&nbsp;\nestesa&nbsp; all&#8217;<strong>intero<\/strong>&nbsp; territorio nazionale\no a parte di esso comprendente <strong>pi\u00f9&nbsp; regioni.<\/strong>&#8221; <\/em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..&#8221;<em>Nelle medesime materie sono&nbsp;\nemesse&nbsp; dal&nbsp; <strong>presidente&nbsp; della&nbsp;\ngiunta regionale o&nbsp; dal&nbsp; sindaco<\/strong>&nbsp;\nordinanze&nbsp; di&nbsp;&nbsp; carattere&nbsp;\ncontingibile&nbsp; ed urgente, con\nefficacia estesa rispettivamente alla <strong>regione<\/strong>\no a&nbsp; parte del suo territorio\ncomprendente pi\u00f9 comuni e al <strong>territorio\ncomunale<\/strong>.&#8221;.<\/em>Inoltre\nl&#8217;art. 13 della stessa legge riconosce formalmente al <strong>Sindaco<\/strong> la qualifica di <strong>autorit\u00e0\nsanitaria locale<\/strong> (ancora in veste di ufficiale del Governo). La figura del\nSindaco disponeva del potere di emettere ordinanze contingibili e urgenti di\nsicurezza pubblica in materia di <strong>igiene\npubblica, <\/strong>in veste di <strong>ufficiale del\nGoverno<\/strong> (come organo statale e periferico&nbsp;\ndel Ministero della Sanit\u00e0) e avvalendosi della figura dell&#8217;<strong>Ufficiale sanitario, <\/strong>almeno sin dal\n1915 in base all&#8217;art. 153 del testo unico L.C.P. 148. Prima dell&#8217;istituzione\ndelle Regioni e della citata riforma sanitaria del &#8217;78 il ruolo di <strong>autorit\u00e0 sanitaria <\/strong>a livello\nultracomunale era attribuito, in ogni Provincia, al <strong>Prefetto<\/strong> che l&#8217;esercitava avvalendosi delle figure&nbsp; del <strong>Medico\nprovinciale<\/strong> e del Veterinario provinciale. Il Sindaco ha continuato ad\noperare in materia&nbsp; di <strong>sanit\u00e0 e igiene <\/strong>nella veste di <strong>ufficiale del Governo <\/strong>anche a seguito\ndella legge 142 del <strong>1990<\/strong> sul nuovo\nordinamento delle autonomie locali (art. 38) e fino alla grande &nbsp;riforma amministrativa del 1997-1998.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>L&#8217;art. 50, comma 5, del citato testo unico dell&#8217;agosto\n2000 (Governo L&#8217;Ulivo Amato II) che recepisce integralmente l&#8217;art. 117 del d. lgs. 112 del marzo 1998 emanato in\nattuazione della corposa legge delega 59 del marzo 1997 (Governo\nL&#8217;Ulivo Prodi I, Ministro F.P. Bassanini) dispone\ntestualmente &#8220;<em>In particolare,&nbsp; in&nbsp;\ncaso&nbsp; di&nbsp; <strong>emergenze&nbsp; sanitarie<\/strong>&nbsp;\no&nbsp; di&nbsp; igiene pubblica a carattere <strong>esclusivamente locale<\/strong> le ordinanze&nbsp; contingibili e urgenti sono&nbsp; adottate dal <strong>sindaco<\/strong>, <strong>quale&nbsp; rappresentante&nbsp; della comunit\u00e0 locale<\/strong>.&#8221;&#8230;&#8230;..<\/em>&#8220;<em>Negli&nbsp;\naltri&nbsp; casi&nbsp; l&#8217;adozione&nbsp;&nbsp;\ndei&nbsp;&nbsp; provvedimenti d&#8217;urgenza ivi\ncompresa la costituzione&nbsp; di&nbsp; centri&nbsp;\ne&nbsp; organismi&nbsp; di referenza o assistenza, spetta allo <strong>Stato<\/strong> o alle <strong>regioni <\/strong>&nbsp;in&nbsp; ragione della <strong>dimensione dell&#8217;emergenza<\/strong> e&nbsp;\ndell&#8217;eventuale&nbsp;\ninteressamento&nbsp; di <strong>pi\u00f9 ambiti territoriali regionali<\/strong>&#8220;&#8230;&#8230;&#8230;.&#8221;In\ncaso di emergenza che interessi il territorio di&nbsp; pi\u00f9&nbsp;\ncomuni, <strong>ogni&nbsp; sindaco<\/strong>&nbsp;\nadotta&nbsp; le&nbsp; misure&nbsp;\nnecessarie&nbsp; <strong>fino<\/strong>&nbsp; a&nbsp;&nbsp; quando&nbsp;&nbsp;\nnon intervengano i&nbsp; <strong>soggetti competenti <\/strong>ai sensi del\nprecedente comma<strong>.&#8221;. <\/strong><\/em>Pertanto\nil potere di ordinanza contingibile e urgente in materia di <strong>emergenza sanitaria<\/strong>, secondo il\ncombinato disposto delle norme sopra riportate, \u00e8 attribuito nell&#8217;ordinamento\ndella Repubblica italiana a tre distinti <strong>organi\nmonocratici<\/strong> che soli rivestono la qualifica di<strong> Autorit\u00e0 sanitaria<\/strong>: Il<strong>\nMinistro della salute<\/strong> (gi\u00e0 della Sanit\u00e0) al livello &nbsp;nazionale o di pi\u00f9 Regioni, il <strong>Presidente della Giunta regionale<\/strong> a\nlivello di singola Regione o di pi\u00f9 Comuni della stessa e il <strong>Sindaco<\/strong> a livello di singolo Comune. In\nproposito occorre notare che tale legislazione statale ha definito non solo e\nnon tanto il <strong>limite territoriale<\/strong> dei\nprovvedimenti d&#8217;urgenza che possono adottare le tre autorit\u00e0 sanitarie (in quanto\ngi\u00e0 ovvio e senza bisogno che lo prescrivesse la legge) ma ha voluto\ndisciplinare espressamente proprio la <strong>competenza\n<\/strong>all&#8217;adozione dei provvedimenti necessari con riguardo alla <strong><em>&#8220;dimensione\ndell&#8217;emergenza&#8221;<\/em><\/strong> e vale a dire all&#8217;<strong>estensione territoriale dell&#8217;evento<\/strong> che \u00e8 poi il <strong>presupposto<\/strong> del potere di ordinanza. Quindi\nse l&#8217;emergenza sanitaria interessa solo un Comune la competenza ad adottare i\nprovvedimenti d&#8217;urgenza spetta al suo <strong>Sindaco\n<\/strong>nella nuova veste di <strong>rappresentante\ndella comunit\u00e0 locale <\/strong>(e non pi\u00f9 di ufficiale del Governo), se invece\ninteressa pi\u00f9 comuni di una Regione la competenza passa <strong>al Presidente della Regione<\/strong> stessa e se l&#8217;emergenza interessa pi\u00f9\nRegioni la competenza a provvedere si sposta ancora in alto al <strong>Ministro della salute<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando l&#8217;emergenza ha una <strong>dimensione <\/strong>maggiore di quella di un singolo comune, i <strong>Sindaci<\/strong> interessati per legge possono provvedere\n<strong>in via immediata<\/strong> ma con efficacia\ntemporale limitata fino all&#8217;intervento delle&nbsp;\n<strong>superiori autorit\u00e0 competenti<\/strong>\ne la stessa cosa, in via analogica, pu\u00f2 valere anche per i <strong>Presidenti di regione<\/strong> quando la dimensione dell&#8217;emergenza \u00e8\nmaggiore di quella di una singola regione. Il Governo italiano, con delibera\ndel CdM in data 31 gennaio scorso, ha dichiarato lo stato di <strong>emergenza di rilievo nazionale<\/strong> in\nconseguenza del rischio sanitario connesso alla patologia da coronavirus per la\ndurata di 6 mesi (per legge non pu\u00f2 superare 12 mesi ed \u00e8 prorogabile per non\npi\u00f9 di ulteriori 12 mesi). L&#8217;assetto attuale delle <strong>competenze e dei poteri <\/strong>di intervento<strong>, <\/strong>come sopradefinito\ndalla legislazione vigente, appare oltre che <strong>congruo<\/strong> anche conforme ai <strong>principi\ndi sussidiariet\u00e0 (verticale), differenziazione ed adeguatezza<\/strong> sanciti dal\nnuovo art. <strong>118 Cost<\/strong>., (dopo la legge\ndi revisione costituzionale del 2001). Infatti, al fine di assicurare<strong>&#8220;l&#8217;esercizio\nunitario&#8221; delle funzioni amministrative<\/strong> (primo comma), la legge\nprevede <strong>l&#8217;attrazione in sussidiariet\u00e0\nallo Stato<\/strong> delle funzioni stesse nei casi di emergenza nazionale e ci\u00f2 a\nprescindere dalla <strong>competenza legislativa\nconcorrente<\/strong> tra Stato e Regioni in materia di &#8220;<strong>tutela della salute&#8221;<\/strong> di cui al terzo comma del nuovo art. 117\nCost., in base alla quale, nelle materia in questione e in altre, le Regioni\nesercitano la potest\u00e0 legislativa nell&#8217;ambito dei <strong>principi fondamentali<\/strong> espressamente determinati dallo Stato (con le\nc.d. &#8220;leggi cornice&#8221;) o, in mancanza, quali desumibili dalle leggi statali\nvigenti (art. 1 legge 131del 2003).<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; quindi il<strong>\nMinistro della salute<\/strong> che, in veste di <strong>autorit\u00e0\nsanitaria <\/strong>nazionale e in caso di <strong>emergenza<\/strong>\ndi rilievo nazionale, ha il potere di provvedere in materia di salute pubblica\nmediante l&#8217;atto amministrativo tipico e appropriato <strong>dell&#8217;ordinanza <\/strong>di necessit\u00e0, anche se, nell&#8217;attuale emergenza Covid-19,\ntale figura appare essere stata in qualche modo <strong>scavalcata <\/strong>con un <strong>accentramento\ndi funzioni <\/strong>in capo al <strong>Presidente\ndel CdM<\/strong> che provvede con semplice <strong>decreto<\/strong>\n(dpcm) ad adottare le misure necessarie in forza del d.l. 6 del febbraio 2020\nconvertito in legge 13\/20 e molti altri successivi. La novit\u00e0 pu\u00f2 anche suscitare\nqualche perplessit\u00e0 sia sul piano giuridico che su quello\npolitico-istituzionale in quanto nell&#8217;ordinamento della Repubblica italiana non\nrisulta ancora essere stato introdotto (nonostante due tentativi, ma entrambi\nfalliti) il c.d.<strong> &#8220;premierato&#8221;<\/strong>\ne cio\u00e8 la figura del &#8220;<strong>Primo\nMinistro<\/strong>&#8221; eletto o indicato direttamente dagli elettori ed avente un ruolo\nparticolarmente rinforzato. E&#8217; anche bene ricordare che sono le <strong>ordinanze<\/strong> i provvedimenti\namministrativi con cui le Pubbliche Amministrazioni fanno sorgere un <strong>dovere<\/strong> di condotta positivo (<strong>comando<\/strong>) oppure negativo (<strong>divieto<\/strong>), la cui inosservanza espone il\nsoggetto o i soggetti obbligati ad una <strong>sanzione.\n<\/strong>Appartengono alla categoria degli <em>ordini\n<\/em>&nbsp;e derivano dalla potest\u00e0 di\nsupremazia della&nbsp; stessa P.A. . Nelle <strong>ordinanze ordinarie <\/strong>(o c.d. <strong>normali<\/strong>) l&#8217;imposizione di specifici\ncomportamenti trova fondamento nelleleggi\ne nei regolamenti statali o regionali o nei regolamenti locali, mentre le <strong>ordinanze contingibili<\/strong> (e cio\u00e8 a fronte\nad un fatto accidentale o <strong>non prevedibile<\/strong>\ne come atto di carattere <strong>temporaneo<\/strong>)\n<strong>e urgenti (<\/strong>o c.d.<strong> di necessit\u00e0)<\/strong> sono espressione di un\npotere c.d. &#8220;<em>extra ordinem&#8221; <\/em>e\nhanno un contenuto <strong>non prestabilito\ndalle norme<\/strong> attributive del potere di ordinanza ma <strong>determinato dal titolare<\/strong> del potere medesimo. Pertanto, in\nsituazione di <strong>emergenza sanitaria,<\/strong>\nrientrano nella competenza di <strong>una<\/strong>\ndelle tre figure di <strong>autorit\u00e0 sanitaria<\/strong>\nin precedenza indicate in relazione appunto alla <strong>dimensione territoriale<\/strong> dell&#8217;emergenza. Essendo inoltre tale <strong>potere di ordinanza <\/strong>di necessit\u00e0 gi\u00e0\nprevisto nelle citate norme di legge <strong>&#8220;in\nvia generale&#8221;<\/strong> per motivi di sanit\u00e0, se non andiamo errati, l&#8217;ordinanza\npu\u00f2 <strong>motivatamente<\/strong> imporre anche <strong>limitazion<\/strong>i ad alcuni diritti\nfondamentali (es. art. 16 Cost. in tema di libert\u00e0 di circolazione e soggiorno)\nsenza bisogno ogni volta di un&#8217;ulteriore specifica norma di legge, altrimenti\nnon si vede come potrebbe intervenire un <strong>Sindaco<\/strong>\nin situazione di emergenza simile ma di rilievo solo <strong>comunale<\/strong> ed anche un <strong>Presidente di regione<\/strong> in caso di emergenza\nsimile ma di rilievo solo <strong>regionale<\/strong>, non disponendo la Giunta regionale (come invece il\nGoverno nazionale) dello strumento del decreto-legge nei casi di urgente\nnecessit\u00e0 (art. 77 Cost.). Per quanto finora evidenziato&nbsp; appaiono assolutamente <strong>infondate<\/strong>, se non addirittura pretestuose, le fin troppe <strong>polemiche<\/strong> circa le competenze dello\nStato o delle Regioni nello stato di emergenza sanitaria per la <strong>pandemia <\/strong>coronavirus, che tra l&#8217;altro attiene\nanche alla materia della <strong>profilassi<\/strong> (cio\u00e8\nprevenzione della diffusione di malattie, in particolare infettive) <strong>internazionale <\/strong>tanto \u00e8 vero che\nl&#8217;Organizzazione&nbsp; mondiale della sanit\u00e0 <strong>(OMS)<\/strong> il 30 gennaio 2020 aveva\nproclamato la&nbsp; <strong>dichiarazione&nbsp; di&nbsp; emergenza&nbsp;\ninternazionale&nbsp; <\/strong>di&nbsp; salute pubblica (Pheic) per&nbsp; il&nbsp;\ncoronavirus e gi\u00e0 questo fatto comportava anche &nbsp;la competenza <strong>legislativa esclusiva <\/strong>dello Stato, in forza del nuovo art. 117,\nsecondo comma, lett. q) Cost.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ripetute <strong>critiche<\/strong> da pi\u00f9 parti sollevate nei confronti della <strong>riforma c.d. &#8220;federalista&#8221; del\ntitolo V Cost. Parte II, <\/strong>approvata nel marzo 2001 dall&#8217;allora maggioranza\nparlamentare di centro-sinistra (l&#8217;Ulivo) e l&#8217;unica riforma costituzionale che\nad oggi \u00e8 riuscita a superare (e con quasi il 65 per cento dei Si) anche il\nvaglio del <strong>corpo elettorale sovrano<\/strong>\nnel referendum popolare confermativo del 7 ottobre 2001, sembrano non tener\nconto o ignorare l&#8217;illustrato quadro normativo complessivo che disciplina la\nmateria e che opportunamente <strong>distingue<\/strong>\ntra le situazioni di normalit\u00e0 e quelle di emergenza sanitaria. Del resto l&#8217;invocato\n<strong>accentramento in capo allo Stato <\/strong>di\ntutte le funzioni legislative e amministrative in <strong>materia di salute<\/strong> e magari anche in altre materie, non sembra\nidoneo in prospettiva a garantire <strong>l&#8217;efficace\ne l&#8217;efficiente funzionamento<\/strong> del complesso dei servizi sanitari, se solo si\nvalutano e si comparano le condizioni in cui risultano versare altri <strong>servizi pubblici<\/strong> importanti rimasti di <strong>competenza statale<\/strong> (es. servizi\ngiudiziari e connessi). <\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Repubblica\ndemocratica, una e indivisibile<\/strong>, <strong>delle\nautonomie locali e <\/strong>lo<strong> Stato\nregionale<\/strong> (artt. 1, 5 e titolo V parte II Cost.)&nbsp; sono state scelte <strong>meditate e lungimiranti<\/strong> effettuate dall&#8217;<strong>Assemblea costituente <\/strong>nel lontano <strong>1947<\/strong>, dopo un ventennio di dittatura fascista scaturita proprio da\nuno Stato <strong>fortemente accentrato<\/strong> come\nil Regno d&#8217;Italia. Tale <strong>assetto\nistituzionale<\/strong> merita di essere <strong>preservato\ne custodito<\/strong> soprattutto nell&#8217;epoca attuale, a fronte di evidenti e\npericolosi nuovi orientamenti politici <strong>accentratori\ne nazionalisti<\/strong>, di forte <strong>personalizzazione<\/strong>\ndella politica con conseguente esaltazione del <strong>&#8220;capo&#8221; <\/strong>e, in sostanza, di risveglio di ideologie\ntendenzialmente <strong>autoritarie.<\/strong> Le\ncontinue <strong>polemiche<\/strong> politiche, o pi\u00f9\nprecisamente <strong>partitiche<\/strong>, appaiono\nper lo pi\u00f9 motivate dalla mera ricerca di <strong>consenso\npolitico ed elettorale<\/strong>, legittimo da parte delle forze politiche e dei loro\ndirigenti in tale veste, ma non certo da parte dei rappresentanti delle<strong> Istituzioni pubbliche<\/strong> che dovrebbero\nperseguire, sempre e solo, <strong>l&#8217;interesse\ngenerale<\/strong> delle <strong>comunit\u00e0 <\/strong>governate.\n<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Li\n21 aprile 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Dott. Alfonso Gentili- ex\nSegretario generale del Comune di Todi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una importante puntualizzazione giuridica del dott. Alfonso Gentili. &#8221;I rappresentanti delle Istituzioni pubbliche dovrebbero perseguire, sempre e solo, l&#8217;interesse generale delle comunit\u00e0 governate. &#8221; L&#8217;emergenza sanitaria coronavirus ha suscitato discussioni e polemiche tra lo Stato e alcune Regioni sulla competenza ad adottare i provvedimenti&nbsp; necessari a prevenirne la diffusione e fronteggiarne gli effetti. 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