{"id":2822,"date":"2020-03-29T18:20:11","date_gmt":"2020-03-29T16:20:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=2822"},"modified":"2020-03-29T18:20:35","modified_gmt":"2020-03-29T16:20:35","slug":"%ef%bb%bfle-parole-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=2822","title":{"rendered":"\ufeffLE PAROLE DEL CORONAVIRUS"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-medium-font-size\"><strong>Dal Dott. Alfonso Gentili un vocabolario-manuale per spiegare il significato delle parole pi\u00f9 usate per il Coronavirus. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/corona-virus-1024x562.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2823\" width=\"336\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/corona-virus-1024x562.jpg 1024w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/corona-virus-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/corona-virus-768x421.jpg 768w, https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/corona-virus.jpg 1375w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In questa lista la redazione del portale <strong>Treccani,<\/strong> in collaborazione con l&#8217;<strong>Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong>, ha selezionato\u00a0 alcune delle parole cruciali per comprendere <strong>l&#8217;emergenza sanitaria<\/strong> derivante dalla diffusione della\u00a0<em>Covid-19<\/em> <strong>(<em>Coronavirus disease 2019<\/em><\/strong>). Per ciascuna di essa \u00e8 fornita la definizione del Vocabolario on line Treccani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1 Batterio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>batt\u00e8rio<\/strong> (o <strong>bact\u00e8rio<\/strong>) s. m. [lat. scient. <em>Bacterium<\/em>, dal gr. \u03b2\u03b1\u03ba\u03c4\u03ae\u03c1\u03b9\u03bf\u03bd\n\u00abbastoncino\u00bb; cfr. <em>bacillo<\/em>]. \u2013 <strong>1.<\/strong> Nome generico di microrganismi\nunicellulari di natura vegetale inclusi nella classe degli schizomiceti:\npossono avere forma sferica, ricurva, bastoncellare, e la loro riproduzione\navviene per scissione diretta di una cellula madre. Oltre alla pi\u00f9 nota azione\npatogena, esplicata per altro da un numero di generi relativamente scarso,\nnumerose sono le attivit\u00e0 metaboliche dei batter\u00ee che condizionano le\npossibilit\u00e0 di vita degli altri organismi; a loro si deve: la degradazione\nenzimatica dei complessi organici costituiti dalle spoglie degli animali e\ndelle piante, che altrimenti ingombrerebbero la terra, e il conseguente\ncontributo al ciclo naturale del carbonio, dell\u2019ossigeno, dell\u2019idrogeno,\ndell\u2019azoto, dello zolfo, del ferro, del manganese, ecc.; la fissazione\ndell\u2019azoto atmosferico; la produzione di antibiotici; la capacit\u00e0 di far\nfermentare svariate sostanze (tra cui latte, vino, orzo), utilizzate da\nmillenn\u00ee da parte dell\u2019uomo. <strong>2.<\/strong> <em>B. delle leguminose<\/em>: sinon. di <em>rizobio<\/em>. \u25c6 Il termine \u00e8 anche usato, con il suo sign. pi\u00f9 ampio, come\nprimo elemento di parole composte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2 Contagio<\/strong> [dal lat. <em>contagium<\/em>, der. di <em>conting\u0115re<\/em> \u00abtoccare, essere a contatto, contaminare\u00bb, comp. di <em>con<\/em>&#8211; e <em>tang\u0115re<\/em> \u00abtoccare\u00bb     <\/p>\n\n\n\n<p><strong>cont\u00e0gio<\/strong> s. m. \u2013 <strong>1. a.<\/strong> La trasmissione di una malattia infettiva dalla persona malata ad una sana sia direttamente sia mediante materiali o mezzi inquinati (aria, acqua, alimenti, escrezioni, ecc.), ovvero attraverso insetti o animali trasmettitori dei microrganismi infettivi: <em>il c. del tifo, della peste, del colera<\/em>; <em>pericolo di c.; comunicare, prevenire, evitare il contagio.<\/em><strong>b.<\/strong> Meno propriam., il morbo stesso che si trasmette per contagio e il suo diffondersi; per estens., pestilenza, epidemia: <em>il c. si diffondeva sempre pi\u00f9;giravano per mezzo al c. franchi e risoluti<\/em> (Manzoni). <strong>2.<\/strong> fig. Influsso dannoso che l\u2019esempio o il pensiero di alcuni possono esercitare su altri: <em>il c. del vizio, del peccato; certe idee si propagano per contagio<\/em>. In partic., in psicologia, <em>c. psichico,<\/em> la trasmissione da un individuo all\u2019altro di idee, convinzioni, sentimenti o stati d\u2019animo; sul piano psichiatrico tale contagio \u00e8 considerato come l\u2019equivalente patologico della suggestione, mentre sul piano sociale \u00e8 preso in considerazione per la possibilit\u00e0 che ha di determinare particolari modificazioni nelle strutture sociali. <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>3 Paziente zero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>paziente zero<\/strong> <em>loc. s.le m. e\nf<\/em>. Il primo paziente individuato, studiato e sottoposto a terapie\nall&#8217;interno del campione della popolazione di un&#8217;indagine epidemiologica; in\nsenso fig., chi per primo esercita un&#8217;influenza negativa sugli altri.&nbsp;\u25c6&nbsp;28 marzo 2009 In Messico un bambino di nome Edgar\nHernandez (foto) si infetta con un nuovo virus respiratorio. \u00c8 il primo caso\nconosciuto della nuova influenza A: forse \u00e8 il paziente zero. (Mario\nPappagallo, <em>Corriere della sera<\/em>,22\nfebbraio 2010, &nbsp;<em>p<\/em>. 21) \u2022 Una\nsindrome da contagio, una febbre da pestilenza che contagia chi avrebbe avuto\ncontatti con il paziente zero, col grande untore Luigi Bisignani. Perch\u00e9 se\nBisignani rimestava nel torbido, allora era in grado di sporcare le acque altrui.\n(Enrico Lagattolla, <em>Giornale.it<\/em>, 25\ngiugno 2011, Politica) \u2022 Chris riesce, a fatica, a portare in salvo la\nfamiglia, ma per tenerla al sicuro dovr\u00e0 tornare in servizio e partire, in giro\nper il mondo, alla ricerca del paziente zero, ovvero l&#8217;origine della pandemia.\nTra Usa, Corea, Israele e approdo finale nel centro sperimentale dell&#8217;Oms,\ninizia una indagine serrata, una disperata corsa contro il tempo. (Maurizio\nAcerbi, <em>Giornale.it<\/em>., 25 giugno 2013,\nSpettacolo) \u2022 [tit.] Ebola, infermiere contagiato in Texas: \/ aveva curato il\npaziente zero. (<em>Mattino.it<\/em>, 12\nottobre 2014, Sanit\u00e0).<br>\nDall&#8217;espressione ingl. <em>Patient Zero. <br>\n<\/em>Gi\u00e0 attestato nella <em>Repubblica<\/em>\ndell&#8217;8 ottobre 1987, p. 14, Cronaca (e.[nrico]f.[ranceschini]).<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>4 Epidemia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>epidem\u00eca<\/strong><sup>1<\/sup>\ns. f. [dal lat. mediev. <em>epidemia<\/em>, gr.\n\u1f10\u03c0\u03b9\u03b4\u03b7\u03bc\u03af\u03b1, dall\u2019agg. \u1f10\u03c0\u03b9\u03b4\u03ae\u03bc\u03b9\u03bf\u03c2, propr. \u00abche \u00e8 nel popolo\u00bb, comp. di \u1f10\u03c0\u03af \u00absopra\u00bb\ne \u03b4\u1fc6\u03bc\u03bf\u03c2 \u00abpopolo\u00bb]. \u2013 <strong>1.<\/strong>\nManifestazione collettiva di una malattia (colera, tifo, vaiolo, influenza,\necc.) che rapidamente si diffonde, per contagio diretto o indiretto, fino a\ncolpire un gran numero di persone in un territorio pi\u00f9 o meno vasto, e si\nestingue dopo una durata pi\u00f9 o meno lunga. La manifestazione omologa negli\nanimali \u00e8 l\u2019<em>epizoozia<\/em>; nelle piante,\nl\u2019<em>epifitia<\/em>. <strong>2.<\/strong> In senso fig., di qualsiasi fenomeno, per lo pi\u00f9 negativo, che\nsi diffonda largamente, o di altra cosa che si manifesti con molta frequenza: <em>c\u2019\u00e8 un\u2019e. di fallimenti<\/em>, <em>di suicid\u00ee; l\u2019egoismo, la sete del guadagno\nsono diventati una vera epidemia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>5 Letalit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>letalit\u00e0<\/strong> s. f. [der. di <em>letale<\/em>]. \u2013 Sinon., meno\ncom., di <em>mortalit\u00e0<\/em>, come capacit\u00e0 di\nprovocare la morte (<em>l. di una malattia,\ndi un\u2019epidemia, di un veleno<\/em>) o, pi\u00f9 spesso, come numero di decessi; in\nstatistica, <em>quoziente di l.<\/em>, il\nrapporto tra il numero di morti per una data malattia e il numero delle persone\naffette dalla stessa, relativamente a una data popolazione e a un dato\nintervallo di tempo. Per estens., in biologia, <em>l. cellulare<\/em><em>radioindotta<\/em>,\nl\u2019inibizione, da parte di una radiazione, della capacit\u00e0 riproduttiva di una\npopolazione cellulare.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>6 Pandemia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>pandem\u00eca<\/strong> s. f.    [rifacimento di <em>epidemia<\/em> secondo l\u2019agg. gr. \u03c0\u03b1\u03bd\u03b4\u03ae\u03bc\u03b9\u03bf\u03c2 \u00abdi tutto il popolo\u00bb (v. pandemio)].  . \u2013 Epidemia con\ntendenza a diffondersi ovunque, cio\u00e8 a invadere rapidamente vastissimi\nterritor\u00ee e continenti: <em>p. influenzale,\np. vaiolosa<\/em>.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>7 Quarantena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>quarant\u00e8na<\/strong> s. f.  [originariamente, forma veneta per <em>quarantina<\/em>].  .\n\u2013 <strong>1.<\/strong> ant. Periodo di quaranta\ngiorni: <em>indulgenza di sette anni e sette\nq<\/em>.; anche, digiuno di quaranta giorni, fatto per penitenza. <strong>2.<\/strong> Periodo di segregazione e di osservazione\nal quale vengono sottoposti persone, animali e cose ritenuti in grado di\nportare con s\u00e9 o trattenere i germi di malattie infettive, spec. esotiche; cos\u00ec\ndetto dalla durata originaria di quaranta giorni, che in passato si applicava\nrigorosamente soprattutto a chi (o a ci\u00f2 che) proveniva per via di mare, in\ntempi moderni \u00e8 stato ridotto a seconda delle varie malattie, in rapporto al\nrelativo periodo d\u2019incubazione e alle pratiche di disinfezione (ed \u00e8 diventato\nquindi sinon. generico di <em>contumacia<\/em>,\nper cui si possono sentire espressioni quali: <em>una q. di venti, di quindici, di otto giorni<\/em>, ecc.); <em>fare la q.,<\/em> osservare il prescritto\nperiodo di contumacia; <em>mettere, tenere in\nq<\/em>., anche con il senso estens. di segregazione, isolamento. In usi fig., <em>mettere, tenere in q. qualcuno o qualcosa<\/em>,\ntenerlo lontano, in disparte, escluderlo per un dato periodo da una possibile\nattivit\u00e0 o utilizzazione: <em>tenere in q. un\nfunzionario in attesa di promozione, un candidato alla presidenza<\/em>, non dare\nper il momento corso alla sua promozione, alla sua nomina o elezione; <em>mettere, tenere in q. una riforma, una\npratica, una notizia<\/em>, non darle immediata attuazione o pubblicit\u00e0, in\nattesa di un momento pi\u00f9 opportuno, di ulteriore esame e accertamento (si dice\nanche di merci o prodotti, per es. medicinali e materiale sanitario, che non\nhanno avuto ancora l\u2019approvazione per essere messi in distribuzione o in\nvendita).\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>8 Infodemia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>infodemia<\/strong> s. f.\nCircolazione di una quantit\u00e0 eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate\ncon accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento\nper la difficolt\u00e0 di individuare fonti affidabili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>9 Stress<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>stress<\/em><\/strong> \u2039<em>str\u00e8s<\/em>\u203a s.\ningl. [propr. \u00absforzo\u00bb: dal fr. ant. <em>estrece<\/em>\n\u00abstrettezza, oppressione\u00bb (der. del lat. <em>strictus\n<\/em>\u00abstretto\u00bb), e insieme aferesi di <em>distress\n<\/em>\u00abangoscia, dolore\u00bb], usato in ital. al masch. \u2013 <strong>1.<\/strong> In fisica e nella tecnica, sinon. di <em>sforzo<\/em> nell\u2019interno di un punto di un corpo elastico; in partic.,\nil tensore degli sforzi in un sistema continuo. <strong>2.<\/strong> <strong>a.<\/strong> Nel linguaggio\nmedico, la risposta funzionale con cui l\u2019organismo reagisce a uno stimolo pi\u00f9 o\nmeno violento (<em>stressor<\/em>) di qualsiasi\nnatura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale, ecc.). Negli\norganismi degli animali superiori si configura in una serie di fenomeni\nneuro-ormonali fra i quali predomina l\u2019intensa attivit\u00e0 secretoria della\ncorteccia surrenale. <strong>b.<\/strong> Nell\u2019uso\ncorrente, tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico, e anche il\nfatto, la situazione e sim. che ne costituiscono la causa: <em>\u00e8 da tanto tempo che \u00e8 sotto s<\/em>.; <em>risente ancora dello s. di quella lunga e frenetica attivit\u00e0<\/em>; <em>non ha ancora superato lo s. dell\u2019intervento\nchirurgico; lo s. della vita moderna; guidare in citt\u00e0 nelle ore di punta \u00e8\ndiventato uno s. notevole<\/em>. <strong>3.<\/strong> In\ngeologia e petrologia<em>, minerale da stress<\/em>,\nminerale che ricristallizza durante un processo metamorfico, in regime di\npressioni orientate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>10 Virus <em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>v\u00ecrus <\/strong>s. m. [dal\nlat. <em>virus<\/em> \u00abveleno\u00bb], invar. \u2013 <strong>1. <\/strong>In biologia, termine con cui si\ndesigna un gruppo di organismi, di natura non cellulare e di dimensioni\nsubmicroscopiche, incapaci di un metabolismo autonomo e perci\u00f2 caratterizzati\ndalla vita parassitaria endocellulare obbligata, costituiti da un acido\nnucleico (<em>genoma<\/em>) rivestito da un\ninvolucro proteico (<em>capside<\/em>). Quando\nun virus riesce a penetrare all\u2019interno di una cellula con la quale \u00e8 venuto in\ncontatto, il suo genoma si integra nel materiale genetico della cellula ospite\nalterandone cos\u00ec il patrimonio genetico e obbligandola a sintetizzare acidi\nnucleici e proteine virali e quindi alla replicazione del virus. Il genoma\nvirale pu\u00f2 essere costituito da DNA o da RNA, cosicch\u00e9 si distinguono virus a\nDNA o <em>desossivirus<\/em> e virus a RNA o <em>retrovirus.<\/em> I virus sono parassiti di\nanimali, piante, batter\u00ee, e sono gli agenti eziologici di numerose malattie: in\npatologia umana una particolare importanza rivestono i virus implicati nella\ngenesi dei tumori (<em>v.oncogeni, papovavirus<\/em>),\ni retrovirus associati ad alcuni linfomi, il retrovirus responsabile della\nsindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Oltre ai virus descritti sono\npoi stati individuati agenti infettivi pi\u00f9 piccoli e pi\u00f9 semplici, responsabili\ndi alcune malattie delle piante, come i <em>viroidi<\/em>,\ni <em>virini,<\/em> i <em>virusoi<\/em>di, e degli animali, come i virus lenti non convenzionali o <em>prioni<\/em>; tra questi ultimi sono compresi\ngli agenti eziologici dello <em>scrapie<\/em>(v.)\ndella pecora e di alcune malattie del sistema nervoso dell\u2019uomo, tutte\ncaratterizzate dal lungo periodo di incubazione e dal prolungato decorso, quali\nil <em>kuru<\/em> (v.) e un tipo di demenza\npresenile, associata a varie manifestazioni neurologiche, chiamata <em>malattia di<\/em> <em>Jakob-Creutzfeldt<\/em> (dai nomi dei neuropsichiatri tedeschi A.M. Jakob\ne H.G. Creutzfeldt, che ne descrissero il quadro clinico). Per gli <em>ECHO virus<\/em> o <em>virus ECHO<\/em>, v. echovirus. <strong>2.<\/strong>\nfig. a. Intensit\u00e0 quasi patologica di affetti, sentimenti, passioni, istinti\nirrefrenabili e dannosi: <em>\u00e8 entrato nel\nsuo animo il v. della gelosia<\/em>, <em>del\nsospetto<\/em>; <em>lo ha rovinato il v. del\ngioco d\u2019azzardo<\/em>; <em>si sta nuovamente\ndiffondendo il v. del razzismo<\/em>. [&#8230;].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Dott. Alfonso Gentili un vocabolario-manuale per spiegare il significato delle parole pi\u00f9 usate per il Coronavirus. In questa lista la redazione del portale Treccani, in collaborazione con l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, ha selezionato\u00a0 alcune delle parole cruciali per comprendere l&#8217;emergenza sanitaria derivante dalla diffusione della\u00a0Covid-19 (Coronavirus disease 2019). 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