{"id":2589,"date":"2019-12-09T22:47:31","date_gmt":"2019-12-09T21:47:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=2589"},"modified":"2019-12-09T22:47:32","modified_gmt":"2019-12-09T21:47:32","slug":"excursus-storico-politico-sul-populismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=2589","title":{"rendered":"Excursus storico-politico sul &#8220;populismo&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p>Il dott. Gentili con uno saggio su un tema di grande attualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/gentilia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1385\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> Le&nbsp; tendenze o degenerazioni populiste manifestate\nda alcune forze politiche italiane nell&#8217;ultimo decennio spingono a ricostruire,\nalmeno per grandi linee, <strong>la teoria e la\nstoria del populismo<\/strong> nell&#8217;et\u00e0 contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il\npopulismo<\/strong> \u00e8 comunemente inteso come la <strong>dottrina politica <\/strong>el&#8217;<strong>orientamento culturale<\/strong> basati su una <strong>visione idealizzata e indifferenziata del\n&#8220;popolo&#8221;,<\/strong> considerato come il depositario dei valori autentici di\nuna <strong>nazione<\/strong> e come il principale attore\ndel rinnovamento sociale, in contrapposizione <strong>all&#8217;aristocrazia<\/strong> (comando dei &#8220;migliori&#8221;, un tempo dei\nnobili) e in genere <strong>a tutti i<\/strong> <strong>ceti privilegiati.<\/strong> Si differenzia dal <strong>marxismo<\/strong> che, all&#8217;idea del popolo\ncome&nbsp; un tutto unico, contrapponeva la\nvisione di una <strong>societ\u00e0 divisa in classi<\/strong>\ne con ruoli diversi nel processo della produzione. <\/p>\n\n\n\n<p>Il populismo, come\nmovimento politico organizzato, \u00e8 sorto e si \u00e8 sviluppato nella <strong>seconda met\u00e0 del XIX secolo<\/strong> <strong>in Russia, <\/strong>dopo l&#8217;abolizione della\nservit\u00f9 della gleba nel 1861 ad opera dallo zar Alessandro II. I due pensatori politici\nrussi <strong>A.I. Herzen<\/strong> e <strong>N.G. \u010c<\/strong><strong>erny<\/strong><strong>\u0161<\/strong><strong>evskij, <\/strong>facendo riferimento a ideali di socialismo\nagrario, teorizzavano che gli intellettuali urbani dovevano <strong>&#8220;andare verso il popolo&#8221; <\/strong>(soprattutto\nallora verso le masse contadine) al quale si attribuiva un innato &#8220;istinto\nrivoluzionario&#8221; e da quella parola d&#8217;ordine \u00e8 derivato il nome di <strong>populisti<\/strong> (<strong><em>narodniki<\/em><\/strong><em>,<\/em> da <em>narod<\/em>,\n&#8220;popolo&#8221;) con cui furono denominati gli intellettuali che allora\nfacevano opera di educazione culturale&nbsp; e\ndi proselitismo politico tra le masse, senza peraltro troppa fortuna.\nAlla fine del secolo il populismo&nbsp; fu\nsoppiantato&nbsp; dalle <strong>teorie marxiste<\/strong>, anche se una parte della sua eredit\u00e0 culturale\nsopravvisse nel movimento rivoluzionario russo. Nell&#8217;ultimo decennio di quel secolo un partito populista <strong><em>(Populist\nparty)<\/em><\/strong> \u00e8 sorto ed \u00e8 stato attivo (1891-1912) anche negli <strong>Stati Uniti d&#8217;America<\/strong> come espressione\ndella protesta dei piccoli e medi agricoltori contro il mondo industriale e\nfinanziario a causa delle politiche protezionistiche e dell&#8217;accesso\ndifficoltoso al credito.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Nella\nprima met\u00e0 del <strong>XX secolo<\/strong>&nbsp; il termine &#8220;populismo&#8221;&nbsp; \u00e8 stato utilizzato anche con riferimento a\nideologie e movimenti <strong>di stampo\nautoritario e nazionalista. Il nazionalismo,<\/strong> che si era diffuso in Europa nella\nseconda met\u00e0 del XIX sec., aveva rotto con le idealit\u00e0 liberal-democratiche del\nprimo &#8216;800, in cui l&#8217;amore per lapropria\n<strong>nazione<\/strong> non escludeva il <strong>riconoscimento<\/strong> delle altre, e aveva\ninvece &nbsp;attribuito <strong>all&#8217;idea di nazione <\/strong>un significato ben diverso, facendosi assertore\ndi un <strong>militarismo aggressivo<\/strong> per\nl&#8217;affermazione dello Stato e la <strong>supremazia<\/strong>\ndi una nazione sulle altre, in un contesto<strong>\ninternazionale<\/strong> <strong>conflittuale<\/strong>. Il\nconcetto di<strong> nazione<\/strong> &nbsp;<strong>e di\nidentit\u00e0 nazionale <\/strong>subiva anche una svolta in senso <strong>naturalistico,<\/strong> andando ad indicare&nbsp;\npi\u00f9 un <strong>fatto biologico<\/strong> che\nun&#8217;entit\u00e0 culturale e a sposarsi con le <strong>ideologie\nrazziste<\/strong> fino ad arrivare alla sua teorizzazione pi\u00f9 drammatica nell&#8217;<strong>ideologia nazionalsocialista <\/strong>ispirata\nai miti della<strong> razza ariana <\/strong>(A. Rosemberg)\ne alla tragica e orrenda messa in atto da parte del <strong>nazismo hitleriano<\/strong>, complice anche il <strong>fascismo mussoliniano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In\nparticolare sono stati definiti <strong>populisti\n<\/strong>movimenti e regimi che sono nati e si sono sviluppati in <strong>America<\/strong> <strong>Latina<\/strong> con l&#8217;inizio degli anni &#8217;30 e &#8217;40, quali il <em>&#8220;peronismo&#8221; <\/em>in Argentina e il <em>&#8220;getulismo&#8221;<\/em> in Brasile. La\nsituazione politica dell&#8217;<strong>America meridionale\ne centrale<\/strong> vedeva allora l&#8217;alternarsi di governi liberali e regimi\nautoritari. Nel 1930 in <strong>Argentina<\/strong> un\ncolpo di Stato militare rovesci\u00f2 le istituzioni democratiche e instaur\u00f2, per\noltre un decennio, dei <strong>governi\nconservatori <\/strong>sotto la tutela dei generali e dei grandi proprietari\nterrieri. Nello stesso anno in <strong>Brasile <\/strong>una\nrivolta popolare contro le oligarchie e con l&#8217;appoggio delle forze armate port\u00f2\nal potere <strong>Get<\/strong><strong>\u00fa<\/strong><strong>lio Vargas<\/strong> (1930-1945), politico di formazione\nliberal-progressista che per\u00f2 diede luogo&nbsp;\nad un <strong>regime autoritario<\/strong>\nfondato sul <strong>rapporto diretto tra il capo\ne le masse<\/strong>, su un forte <strong>nazionalismo<\/strong>,\nsu un rilevante <strong>sostegno statale<\/strong>\nalla produzione ed anche su una <strong>legislazione\nsociale<\/strong> a favore dei lavoratori urbani, come modello anche per altre\nesperienze politiche latino-americane che sono state definite populiste.<\/p>\n\n\n\n<p>Una\nforma di populismo avanzata sul piano sociale si &nbsp;\u00e8 avuta in <strong>Messico<\/strong> sotto la presidenza di <strong>L.\nC\u00e1rdenas<\/strong> (1934-1940) con la riforma agraria e la nazionalizzazione della\nproduzione petrolifera, che comunque non riusc\u00ec a superare gli squilibri\nsociali della societ\u00e0 messicana. In versione invece pi\u00f9 <strong>radicale e demagogica<\/strong> il populismo si afferm\u00f2, dopo il secondo\nconflitto mondiale, in <strong>Argentina <\/strong>con\nla conquista del potere da parte del colonnello<strong> J. D. Per<\/strong><strong>\u00f3<\/strong><strong>n <\/strong>(1946-1955)\necon lo sviluppo del movimento\ndenominato <strong><em>&#8220;peronismo&#8221;. <\/em><\/strong>Il suo riformismo sociale,\ncondito da una forte <strong>demagogia<\/strong>, si\nuniva ad una <strong>politica autoritaria<\/strong>\nsimile a quella dei regimi fascisti con il <strong>dialogo\nnelle piazze<\/strong> fra il <strong>leader<\/strong> e i\nsuoi seguaci <em>(i &#8220;descamisados&#8221;),\n<\/em>il <strong>culto carismatico<\/strong> della\nfigura del Presidente ed anche di quella della moglie <strong>Evita<\/strong>, presto diventata un&#8217;icona popolare. Rovesciato nel &#8217;55 da un\ncolpo di Stato militare, lasci\u00f2 l&#8217;Argentina, poi vi rientr\u00f2 su richiesta degli\nstessi militari e venne eletto di nuovo Presidente nel 1973 &nbsp;ma, anziano e malato, non riusc\u00ec a riportare\nl&#8217;ordine nel paese e poco dopo mor\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Per molti versi simili furono le esperienze\ndel&nbsp; <strong>Brasile<\/strong>\ndove nel 1930 era sorto il primo<strong> governo\npopulista<\/strong> dell&#8217;America Latina con <strong>G.\nVargas<\/strong>, che venne rovesciato dai militari nel &#8217;45 e poi&nbsp; torn\u00f2 al potere nel 1950 ma incontr\u00f2 le\nstesse difficolt\u00e0 di Per\u00f3n\ne, deposto di nuovo dai militari, nel &#8217;54 fin\u00ec con il suicidarsi. I <strong>movimenti populisti<\/strong> del <em>&#8220;peronismo&#8221;\n<\/em>in Argentina e del <em>&#8220;getulismo&#8221;<\/em> in Brasile avevano la caratteristica di mettere\ninsieme <strong>il nazionalismo <\/strong>col<strong> riformismo sociale<\/strong>, la lotta contro le\noligarchie terriere con una gestione<strong>\nautoritaria e personalistica <\/strong>del potereed avevano trovato seguito e sostegno nel proletariatodelle fabbriche e nella piccola borghesia delle citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;attuale\nprimo ventennio del <strong>XXI secolo<\/strong> <strong>l&#8217;Europa <\/strong>si \u00e8 trovata a subire le\nconseguenze recessive della crisi scoppiata negli Stati Uniti negli anni\n2007-08 e in questo contesto di crisi hanno trovato spazio movimenti che dalla protesta\ncontro<strong> le classi dirigenti al potere<\/strong>,\nfacendo leva sui disagi causati dalla crisi&nbsp;\ne dalle grandi trasformazioni di fine &#8216;900 (globalizzazione, migrazioni\ndi massa, nuovi lavori), hanno <strong>rilanciato\ni valori della tradizione<\/strong> contro la modernit\u00e0, il <strong>primato della sovranit\u00e0 nazionale<\/strong> contro <strong>il cosmopolitismo<\/strong> delle organizzazioni <strong>sovrannazionali<\/strong> e in particolare <strong>dell&#8217;Unione Europea (UE),<\/strong> il <strong>protagonismo\ndel leader<\/strong> contro la <strong>mediazione <\/strong>della\ndemocrazia rappresentativa. Per definire tali forze politiche si \u00e8 fatto ancora\nricorso al termine <strong>&#8220;populismo&#8221;<\/strong>\nche appunto richiama la contrapposizione tra una <strong>politica oligarchica<\/strong> e anche corrotta e un <strong>popolo<\/strong> prefigurato come <strong>corpo\nsano<\/strong> e detentore di tutte le <strong>virt\u00f9<\/strong>.\n<\/p>\n\n\n\n<p>In<strong> Europa<\/strong> le tendenze<strong>\nnazionaliste e populiste<\/strong> hanno trovato spazio e sono diventate forza di\ngoverno <strong>nei paesi dell&#8217;Est, <\/strong>usciti\ndall&#8217;esperienza dei regimi comunisti e che, dopo aver fortemente voluto entrare\nnell&#8217;UE (2004), si sono dimostrati e sono invece riluttanti ad accettarne le\nregole. I <strong>movimenti populisti europei<\/strong>\nnon hanno messo in discussione le regole della <strong>democrazia<\/strong> ma ne hanno praticato una <strong>versione poco liberale<\/strong> ispirandosi ai <strong>regimi autoritari<\/strong> che, dalla Russia di Putin alla Turchia di\nErdog\u00e1n, andavano affermandosi in molti paesi (c.d. <strong><em>democrature,<\/em><\/strong>crasi di democrazia e dittatura). <\/p>\n\n\n\n<p>In <strong>Ungheria<\/strong> dal 2010 si \u00e8 affermato il partito di destra <strong>Fidesz,<\/strong> guidato dall&#8217;ex liberale <strong>V. Orb\u00e1n <\/strong>diventato anche&nbsp; capo del Governo, in base ad un programma\nnazionalista, di riforma costituzionale e di limitazione della libert\u00e0 di\nstampa. Analoghe vicende sono accadute in <strong>Polonia\n<\/strong>dove, nelle elezioni del 2015, il partito conservatore <strong>&#8220;Diritto e Giustizia&#8221; (<\/strong>in polacco<strong> PiS) <\/strong>di<strong> J.Kaczy<\/strong><strong>\u0144<\/strong><strong>schi <\/strong>\u00e8\nprevalso sulle forze liberali che in precedenza avevano governato il paese con <strong>D. Tusk<\/strong>. I Conservatori polacchi,\ntornati appunto al Governo, sono entrati immediatamente <strong>in contrasto con l&#8217;UE <\/strong>anche a seguito dell&#8217;emanazione di una legge\nilliberale che attribuiva&nbsp; all&#8217; Esecutivo\nampi poteri di <strong>controllo sulla\nMagistratura<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Governi di stampo <strong>populista e critici verso l&#8217;UE<\/strong> si sono\ninsediati anche in <strong>Slovacchia (o\nRepubblica Slovacca,<\/strong> cap.Bratislava)dal 2012 con Presidenti <strong>R. Fico <\/strong>e poi<strong> P. Pellegrini <\/strong>e anche nella <strong>Repubblica\nCeca <\/strong>(cap. Praga)dal 2017con Presidente <strong>A. Babi<\/strong><strong>\u0161<\/strong><strong> .\n<\/strong>Questi\nquattro paesi sono uniti dal 1991 nell&#8217;alleanza del c.d<strong>. &#8220;gruppo di Visegr<\/strong><strong>\u00e1<\/strong><strong>d&#8221;<\/strong>\n(citt\u00e0 dell&#8217;Ungheria) che \u00e8 caratterizzato da posizioni <strong>euroscettiche, sovraniste <\/strong>e <strong>rigide<\/strong>\nin materia di <strong>immigrazione<\/strong> nonch\u00e9,\nin politica estera, dall&#8217;avvicinamento alla <strong>Russia di V. Putin<\/strong>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tale clima ha favorito la\ncrescita anche <strong>in Europa occidentale<\/strong>\ndi movimenti e partiti politici <strong>di\ndestra nazionalista e populista <\/strong>che contestavano le scelte e i principi\nfondativi dell&#8217;<strong>UE<\/strong>, si pronunciavano\nper l&#8217;uscita dalla <strong>moneta unica<\/strong> e\nchiedevano maggiore tutela <strong>degli<\/strong> <strong>interessi e dell&#8217;identit\u00e0 nazionale<\/strong> diventando\nfautori di una politica pi\u00f9 dura <strong>contro\nl&#8217;immigrazione <\/strong>clandestina. &nbsp;Si\ntratta del <strong>Front National di M. Le Pen <\/strong>in\nFrancia e dell&#8217;<strong>Alternative f\u00fcr\nDeutschland (AFD) di A. Weidel<\/strong> in Germania, nonch\u00e9 di altre formazioni\naffini in Austria, Belgio, Paesi Bassi e Polonia che hanno raccolto consensi\nimportanti senza per\u00f2 riuscire ad avvicinarsi a prospettive concrete di <strong>governo europeo<\/strong>. &nbsp;Nel Parlamento Europeo queste forze politiche\naderivano al gruppo politico di destra Europa delle Nazioni e della Libert\u00e0 <strong>(ENF) <\/strong>costituito nel giugno 2015<strong>,<\/strong> al quale nel 2019 \u00e8 succeduto il\nnuovo gruppo <strong>Identit\u00e0 e Democrazia (ID),\n<\/strong>dicui in Italia continua a far\nparte anche la<strong> Lega di Salvini, <\/strong>che\nanzi lo presiedecon<strong> M. Zanni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Altri movimenti politici,\npure critici del progetto europeo ed anche dei meccanismi della<strong> democrazia rappresentativa,<\/strong> si sono\nposti in posizione &#8220;trasversale&#8221; rispetto agli schieramenti tradizionali\ndella destra e della sinistra e c.d. post-ideologica, come il <strong>Movimento 5 Stelle (M5S<\/strong>) fondato nel\n2009 da <strong>B. Grillo e &nbsp;G. Casaleggio <\/strong>in Italia o a sinistra come <strong>&#8220;Podemos&#8221;<\/strong> (&#8220;Possiamo&#8221;)\nin Spagna o<strong> Syriza<\/strong> (sigla di\n&#8220;Coalizione della sinistra radicale&#8221;) in Grecia. In <strong>Italia<\/strong> le ultime <strong>elezioni politiche<\/strong> del <strong>4\nmarzo 2018<\/strong> hanno evidenziato i notevoli mutamenti avvenuti nel quadro\npolitico decretando il successo delle due forze politiche di <strong>tendenza populista. <\/strong>In particolare il <strong>M5S, <\/strong>guidato dalnuovo capo politico <strong>L. Di\nMaio,<\/strong> con il <strong>32,7%<\/strong> dei voti, ha\nottenuto oltre 330 parlamentari. Nel Parlamento europeo il M5S dal 2014 aveva\naderito al gruppo euroscettico di destra Europa della Libert\u00e0 e della Democrazia\nDiretta- <strong>EFDD <\/strong>con a capo <strong>N. Farage<\/strong> del Partito per\nl&#8217;Indipendenza del Regno Unito (UKIP) dal quale nel 2019 \u00e8 derivato il Brexit\nParty. Dopo lo scioglimento dell&#8217;EFDD da luglio 2019 il M5S fa parte del gruppo\n<strong>Non iscritti-NI<\/strong>, una sorta di gruppo\nmisto.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;altra forza politica\npopulista premiata dagli elettori \u00e8 stata la <strong>Lega <\/strong>che<strong>,<\/strong> rilanciata dal\nnuovo leader <strong>M. Salvini<\/strong> a partire\ndal dicembre 2013 <strong>&nbsp;<\/strong>ed eliminata la parola <strong>Nord <\/strong>dal 2017, ha riportato il <strong>17,4%<\/strong> dei voti e ha ottenuto oltre 180\nparlamentari, essendosi presentata come un <strong>partito\nnazionale <\/strong>e quindi non pi\u00f9 come <strong>Lega\nNord per l&#8217;indipendenza dalla Padania<\/strong> <strong>o<\/strong>\n<strong>Lega Nord (<\/strong>chiamata popolarmente anche\n&#8220;Il Carroccio&#8221;), che invece si era caratterizzata come un partito <strong>secessionista <\/strong>prima e<strong> devoluzionista <\/strong>poi,\nfondato e guidato per oltre venti anni dal segretario federale <strong>U. Bossi<\/strong> fino all&#8217;aprile 2012 e poi da <strong>R. Maroni<\/strong> fino al dicembre 2013. La <strong>nuova Lega di Salvini, <\/strong>cheal contrario ha puntato a diffondersi su\ntutto il territorio nazionale, \u00e8 diventata anche fautrice di un&#8217;ideologia <strong>nazionalista e sovranista <\/strong>che risulta simile\nsia a quella del partito di destra dei <strong>Fratelli\nd&#8217;Italia (FdI<\/strong>) -fondato nel dicembre 2012, guidato da <strong>G. Meloni<\/strong> e in costante crescita di consensi, aderente nel\nParlamento europeo al gruppo euroscettico di destra dei Conservatori e\nRiformisti Europei <strong>(ECR)<\/strong> &#8211; sia a\nquella di altre formazioni politiche minori di <strong>estrema destra<\/strong>. Nelle elezioni politiche del 2018 la Lega \u00e8\nriuscita a sorpassare<strong> Forza Italia<\/strong> <strong>(FI<\/strong> -aderente invece al gruppo\nparlamentare <strong>europeista <\/strong>del Partito Popolare\nEuropeo (Democratici Cristiani) -PPE-), fino ad allora suo alleato maggiore e\nnelle successive elezioni europeedel\n<strong>26 maggio 2019 <\/strong>addirittura a\nraddoppiare <strong>(34,3%)<\/strong> i voti delle\npolitiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Un possibile <strong>antidoto al populismo<\/strong> da tempo in voga\nin Italia e in particolare a quello della <strong>Lega\ndi Salvini <\/strong>intriso di nazionalismo e sovranismo<strong>,<\/strong> appare oggi essere costituito dal <strong>nuovo movimento delle &#8220;Sardine&#8221;,<\/strong> nato dal basso e partito\nda Bologna il 19 novembre scorso, in autonomia e senza bandiere di partito. La\nsue iniziative politiche stanno dimostrando che, se la destra leghista e il suo\nattuale capo politico sostengono di parlare &#8220;in nome del popolo&#8221; e\nper gli &#8220;interessi degli italiani&#8221;, c&#8217;\u00e8 invece una <strong>consistente parte di popolo italiano<\/strong>\nche, non solo non li segue n\u00e9 li autorizza a parlare in nome suo, ma anzi <strong>si mobilita per contrastarli <\/strong>anche a causa\ndel pericoloso <strong>clima di odio e di paura<\/strong>\nche i<strong> &#8220;nazionalpopulisti&#8221;<\/strong>\nnostrani stanno alimentando nel Paese, agitando i temi dell&#8217;immigrazione, della\nsicurezza e dell&#8217;antieuropeismo capaci di generare facile consenso politico. Le\n&#8220;Sardine&#8221; (il nome indica lo stare stretti come le sardine in una\nscatola) lo fanno<strong> riempiendo<\/strong> <strong>pacificamente le piazze<\/strong> e cio\u00e8 proprio\nil luogo che il c.d. &#8220;Capitano&#8221; predilige per arringare le sue folle,\nsalvo &nbsp;eventuali <strong>sviluppi <\/strong>futuri di questo moderno movimento spontaneo, che intanto\nsta suscitando <strong>molto<\/strong> <strong>interesse e grande partecipazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Li&nbsp; 7 dicembre 2019<\/p>\n\n\n\n<p>Dott. Alfonso Gentili- ex\nSegretario generale della Provincia di Perugia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dott. Gentili con uno saggio su un tema di grande attualit\u00e0. Le&nbsp; tendenze o degenerazioni populiste manifestate da alcune forze politiche italiane nell&#8217;ultimo decennio spingono a ricostruire, almeno per grandi linee, la teoria e la storia del populismo nell&#8217;et\u00e0 contemporanea. 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