{"id":2015,"date":"2019-05-16T21:50:18","date_gmt":"2019-05-16T19:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=2015"},"modified":"2019-05-16T22:11:21","modified_gmt":"2019-05-16T20:11:21","slug":"%ef%bb%bfcosa-e-in-gioco-il-26-di-maggio-e-cosa-intende-fare-il-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=2015","title":{"rendered":"\ufeffCosa \u00e8 in gioco il 26 di Maggio e cosa intende fare il PD."},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il segretario PD di Todi, Andrea Vannini, espone programma e motivi per il voto alle  Elezioni Europee.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"201\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/PD-300x201.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-438\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Saremo&nbsp;<a href=\"x-apple-data-detectors:\/\/1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il 26 di questo mese<\/a>&nbsp;di fronte a una sfida epocale: all&#8217;assalto rancoroso dei sovranismi che negano quanto di positivo sia stato fatto nella Ue, all&#8217;attacco violento dei populisti non solo alla Ue ed alle sue strutture gestionali, ma alla sostanza stessa della democrazia liberale, dei mercati ben regolati, di un tipo di sviluppo che prova a fare convivere competizione e solidariet\u00e0 sociale. Tutto ci\u00f2 in presenza di sfide globali (i poteri economici sovranazionali, gli sviluppi della cyber economy, il terrorismo islamico, le grandi ondate migratorie, la guerra commerciale tra USA e Cina) e pericolosi fronti interni di crisi, anche militari, all&#8217;interno dell&#8217;area del mediterraneo, come in Libia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non sar\u00e0 pertanto inutile ribadire i dati positivi che si registrano attualmente nella Ue sul piano della economia, come la crescita complessiva dell&#8217;economia, gli importanti piani di investimenti (300 miliardi) in infrastrutture e servizi socio-assistenziali, le politiche di coesione (300 miliardi) ed i progetti di ricerca. Tutto ci\u00f2 in un clima di pace che ha segnato in maniera indelebile per nostra fortuna il corso della vita dei cittadini europei da tanti anni a questa parte.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma anche non va sottaciuto che si tratta di una realt\u00e0 contrassegnata anche da un qualche ritardo nelle risposte che avrebbe dovuto dare in termini di lotta alle povert\u00e0, di immigrazione e sicurezza, come pure sul piano dello sviluppo e della disponibilit\u00e0 ad incrementare le opportunit\u00e0 di lavoro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Il programma, chiamato \u2018Una Nuova Europa&#8217; formulato dal PD assieme ai 38 Partiti che costituiscono l&#8217;Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&amp;D) vuole dare a questi problemi risposte innovative e concrete.<\/p>\n\n\n\n<p>Una Nuova Europa che debba essere protagonista nel mondo: &#8220;L&#8217;Europa \u00e8 la sola risposta che possiamo dare alla globalizzazione e ai suoi effetti negativi in termini di incertezza sociale, di competizione sleale, di insicurezza personale, di timori e paure che scuotono la vita dei cittadini ogni giorno&#8221; si legge all&#8217;inizio del programma. Il Pd si propone quindi di proteggere i cittadini dall&#8217;aggressivit\u00e0 della globalizzazione, affrontando allo stesso tempo temi attualissimi, come sicurezza e immigrazione. Si presenta di conseguenza la richiesta di riforma del regolamento di Dublino, optando per un nuovo sistema europeo comune per l&#8217;asilo e l&#8217;immigrazione, fondato su diritti e solidariet\u00e0. Un nuovo partenariato Europa-Africa a promozione dello sviluppo che sradichi la povert\u00e0 del continente garantirebbe all&#8217;Unione un ruolo di leader mondiale nella cooperazione internazionale<\/p>\n\n\n\n<p>Una Nuova Europa che dovr\u00e0 sempre mettere al centro le persone, il che deve significare innanzitutto concentrare la propria iniziativa politica su sviluppo, innovazione, lavoro, coesione sociale e ambiente. Tra i vari punti viene anche presentata l&#8217;idea di un&#8217;indennit\u00e0 europea di disoccupazione, pensata specificatamente per i Paesi in recessione o dove i livelli di occupazione restano ai minimi, cos\u00ec come si avanza l&#8217;ipotesi di introdurre un salario minimo a livello europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Nuova Europa dovr\u00e0 significare soprattutto, sul versante culturale una particolare attenzione al mondo giovanile: non solo si propone perci\u00f2 una carta dello studente che faciliti gli accessi a servizi di vario tipo in tutto il continente ma si teorizza un&#8217;europeizzazione dei percorsi di studio e formativi, aumentando i fondi Erasmus e chiedendo il riconoscimento reciproco e automatico dei titoli di studio all&#8217;estero. Accesso gratuito a istruzione, assistenza sanitaria, alloggio, alimentazione adeguata e assistenza all&#8217;infanzia per tutti i giovani e i bambini costituiranno sotto questo aspetto significative priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>All&#8217;interno della Nuova Europa<\/strong><strong>&nbsp;il ruolo autonomo del Paese Italia dovr\u00e0 essere impegnato in settori decisionali chiave in tema di economia e sviluppo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Infatti lavoro ed occupazione soprattutto nelle fasce giovanili dovranno essere supportati con forza tramite piattaforme programmatiche di lungo respiro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una Nuova Europa insomma che si confronti continuamente con le realt\u00e0 sociali e non sia solo burocraticamente efficiente, poich\u00e9 \u201cil modo migliore per entrare in contatto con le differenze \u00e8 quello di cooperare in modo informale e aperto\u201d e \u201cgli uffici e le strade diventano disumani quando vi regnano la rigidit\u00e0, l\u2019utilitarismo e la competizione, mentre si umanizzano se si muovono interazioni informali, aperte, collaborative\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una Nuova Europa con una maggiore e migliore integrazione europea, fatta di ponti e non di muri. \u201cPerch\u00e9 l\u2019Italia deve smettere di odiare l\u2019Europa e di vergognarsi di se stessa. E la scelta da fare \u00e8 fra l\u2019integrazione europea e qualche impero pi\u00f9 lontano e meno democratico al quale finiremmo per doverci sottomettere in cambio di un po\u2019 di aiuto, senza avere voce in capitolo sul nostro destino\u201d.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo occorrer\u00e0 votare PD&nbsp;<a href=\"x-apple-data-detectors:\/\/2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il 26 di maggio<\/a>.<\/strong><strong><br><\/strong><strong>Andrea Vannini &#8211; Segretario PD Todi<\/strong><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il segretario PD di Todi, Andrea Vannini, espone programma e motivi per il voto alle Elezioni Europee. 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