{"id":1956,"date":"2019-04-19T00:33:23","date_gmt":"2019-04-18T22:33:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=1956"},"modified":"2019-04-19T00:33:25","modified_gmt":"2019-04-18T22:33:25","slug":"tra-etab-e-veralli-cortesi-non-ce-fattiva-collaborazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=1956","title":{"rendered":"Tra ETAB e Veralli Cortesi non c&#8217;\u00e8 fattiva collaborazione"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-medium-font-size\"><strong>Un documentato contributo sulla mancata collaborazione fra i due anti del dott. Alfons<\/strong><strong>o Gentili ex presidente della Veralli Cortesi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La &nbsp;&#8220;fattiva collaborazione&#8221; tra Etab e\nV.Cortesi vista dall&#8217;Albo pretorio online del Comune.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"228\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/gentilia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1385\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>-Le nuove Amministrazioni e i nuovi Presidenti di A.P.S.P. Veralli-Cortesi e ETAB-La Consolazione hanno gi\u00e0 ampiamente dimostrato di non essere riusciti a realizzare quella <em>&#8220;<strong>fattiva collaborazione<\/strong> &#8221; <\/em>tra di loro e quella<em> &#8220;<strong>razionalizzazione e contenimento<\/strong> <strong>dei costi<\/strong>&#8220;<\/em> invocate, appena un anno fa, come assolutamente <strong>necessarie <\/strong>in un polemico documento dei capigruppo consiliari della nuova maggioranza politica\u00a0 del comune di Todi. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio comunale di Todi nella seduta del 24 marzo 2018,\natto n. 23, con singolare fretta e a maggioranza dei voti, aveva approvato\nl&#8217;ordine del giorno prot. 8639 del 16.03.2018 presentato appunto dai capigruppo\ndi maggioranza, pi\u00f9 una consigliera, in cui, al secondo punto, si impegnava il\nSindaco e la Giunta &#8220;<em>ad adottare\ntutti i provvedimenti necessari ed opportuni al fine di procedere al <strong>rinnovo congiunto <\/strong>dei Consigli di\nAmministrazione di entrambi gli enti<\/em> (con evidente <strong>disparit\u00e0 di trattamento <\/strong>tra i due C. di A. avendo atteso, dopo la\nfortunosa vittoria alle elezioni del giugno 2017, la scadenza naturale dell&#8217;uno\ne a oltre un anno dalla scadenza naturale dell&#8217;altro)<em>, anche per garantire una <strong>maggiore\nsinergia e dialogo<\/strong> tra gli stessi, una <strong>razionalizzazione\ndei costi <\/strong>e ottimizzazione dei servizi, nonch\u00e9 una <strong>maggiore armonia<\/strong> con l&#8217;Organo istituzionale che provvede alla loro\nnomina&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Ebbene, a distanza di quasi un anno dall&#8217;insediamento dei due\nnuovi Consigli di amministrazione (14 e 18 maggio 2018) e dei nuovi Presidenti,\nla <em>fattiva collaborazione<\/em> <strong>non si \u00e8 realizzata <\/strong>affatto anche se la\ncosa viene tenuta il pi\u00f9 possibile nascosta&nbsp;\ne la<em> maggiore sinergia<\/em> <em>&nbsp;<\/em>e\nla<em> razionalizzazione dei costi<\/em>, in\nparticolare per quanto riguarda&nbsp; quelli\ndel personale, \u00e8 rimasta solo un obiettivo scritto sulla carta dal Consiglio\ncomunale, in quanto <strong>la sinergia <\/strong>non\nsi \u00e8 sviluppata e <strong>i costi<\/strong> appaiono\ntutt&#8217;altro che razionalizzati. I capigruppo di maggioranza e il Sindaco, a suo\ntempo tanto loquaci, anche a sproposito se non addirittura in modo offensivo,\nora invece sembrano non vedere &#8220;<strong><em>le contrapposizioni e i contrasti&#8221;<\/em><\/strong>\ntra i nuovi vertici degli Enti,peraltro &nbsp;non di visione (che oggi del resto sembra\nmancare a diversi livelli) ma&nbsp; quasi di\ngestione amministrativa, &nbsp;e si nascondono\ndietro un <strong>assordante silenzio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;unica collaborazione<\/strong> che finora, dall&#8217;Albo pretorio\nonline comunale, si \u00e8 vista messa in atto (delibere V. Cortesi n. 24 del\n29.06.2018 ed Etab n. 77 del 28.06.2018) \u00e8 stata quella dell&#8217;utilizzazione del\ndr. M. Galletti mediante convenzione a tempo parziale, in assegnazione per\u00f2 <strong>ridotta a sole 12 ore settimanali<\/strong>\nrispetto alle 18 (50%) richieste dal Presidente di V. Cortesi stante il <strong>deciso diniego<\/strong> della Presidente Orsini.\nLa convenzione per l&#8217;utilizzo del funzionario tecnico di Etab (Cat D4) presso\nV. Cortesi ha avuto una durata di circa 5 mesi dal 9 luglio alla data di\ncollocamento a riposo (30 novembre 2018) e ha comportato l&#8217;attribuzione della posizione\norganizzativa (non goduta nell&#8217;ente di appartenenza) e delle relative\nretribuzione di posizione di 4.000 euro annui (utile anche&nbsp; a fini pensionistici) e retribuzione di\nrisultato fino ad un massimo del 25% di quella di posizione, per svolgervi le\nfunzioni di <strong>Responsabile del Servizio\nPatrimonio-Azienda agraria-Economato (P.A.E.) e Vicesegretario<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda invece la <strong>figura di Segretario e Responsabile del Servizio\nAmministrativo-Finanziario-Tecnico (A.F.T.),<\/strong> dopo una prima proroga urgente\n(delib. n. 22 del 25.05.2018) di tre mesi fino a tutto agosto 2018\ndell&#8217;incarico a contratto a tempo determinato e ad orario parziale di 30 ore\nsettimanali alla funzionaria della Provincia, Dr.ssa E. Susta, la richiesta del\nPresidente Severi in data 30 luglio 2018 di estendere <strong>la condivisione di figure anche a quella del Segretario <\/strong>\u00e8 andata a\ncozzare contro il <strong>secco &#8220;niet&#8221;\n<\/strong>Orsiniano (dimostrando subito una chiara &#8220;alta considerazione&#8221; della\nnuova <em>&#8220;fattiva collaborazione tra i\nPresidenti degli Enti&#8221;<\/em> necessaria per i firmatari dell&#8217;o.d.g. e per il\nConsiglio comunale che lo ha approvato).<\/p>\n\n\n\n<p>Questo fatto risulta indirettamente dalle premesse e non dal\ndispositivo&nbsp; della delibera n. 90 del\n01-08-2018 del C. di A. di Etab che non si \u00e8 nemmeno curata di fornire una\nrisposta scritta a V. Cortesi dato che &#8220;<em>detta posizione era gi\u00e0 stata espressa nelle vie brevi&#8221; <\/em>(quasi\nin perfetto stile del nuovo governo legastellato). Tale diniego, tra l&#8217;altro,\nappare sostanzialmente anche <strong>in buona\ncontinuit\u00e0<\/strong> con quanto gi\u00e0 accaduto 4 anni prima con la delibera n. 85 del\n27.06.2014 del <strong>precedente C. di A. <\/strong>dello\nstesso Ente, con cui veniva espressa la volont\u00e0 di quell&#8217;organo in ordine alla\n&#8220;<em>non praticabilit\u00e0 dell&#8217;utilizzo\ncongiunto della figura del Segretario<\/em>&#8220;. Con quell&#8217;atto veniva infatti\ncategoricamente limitata la durata della nuova convenzione (doverosamente\nformulata nel rispetto dei limiti previsti dalle norme contrattuali per il\nrelativo compenso) a <strong>soli due mesi<\/strong> a\npartire dal 1\u00b0 luglio 2014, come poi effettivamente verificatosi a seguito il\nmancato consenso, pure necessario, del Segretario di Etab e poi anche\ndell&#8217;altro funzionario all&#8217;ulteriore proroga della convenzione medesima.&nbsp; V. Cortesi allora si vide costretta a trovare\ne trov\u00f2 <strong>altre e altrettanto valide\nsoluzioni<\/strong> per garantire la continuit\u00e0 del funzionamento dell&#8217;Azienda\npubblica medesima e fece volontariamente anche la scelta razionale di <strong>non procedere alla copertura a tempo\nindeterminato e pieno dei relativi posti vacanti<\/strong> al fine di non\npregiudicare l&#8217;utilit\u00e0 e l&#8217;economicit\u00e0 <strong>dell&#8217;unificazione\/fusione<\/strong>\ndei due enti prevista dagli indirizzi comunali del 2010 e 2012, poi invece\nlasciata naufragare dalla nuova maggioranza politica comunale come da citato o.d.g.,\nprimo punto. <em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;A seguito del <strong>diniego del Presidente di Etab <\/strong>in\nqualche modo avallato anche dal C. di A., sui quali sarebbero dovuti\ncoerentemente <strong>cadere gli strali<\/strong> dei\ncapigruppo di maggioranza e dello stesso Sindaco che li aveva nominati e che\nper\u00f2 non risultano essere stati mai lanciati, V. Cortesi ha pertanto <strong>prorogato l&#8217;incarico a contratto<\/strong> alla\nfunzionaria provinciale in aspettativa (delibera&nbsp; n. 27 del 31.08.2018) per altri tre mesi fino\na tutto novembre 2018, peraltro mantenendole, senza adeguata motivazione,\nl&#8217;orario parziale a 30 ore settimanali senza <strong>ridurglielo alle 21 ore<\/strong> dell&#8217;incarico originario (delibera n. 35\ndel 29.09.2017) poi (cfr. delibera n. 1 del 24.01.2018) &#8220;<strong>temporaneamente<\/strong> aumentato a 30 ore\nsettimanali fino al reperimento di un nuovo Responsabile del Servizio Patrimonio&#8221;,\nche per regolamento e solo in caso di <strong>temporanea\nnecessit\u00e0<\/strong> viene sostituito dal Responsabile dell&#8217;altro Servizio e quindi\nanche con una maggiore spesa non giustificata data la presenza in servizio di\ntale ultima figura almeno fino a novembre 2018. L&#8217;incarico a contratto alla dott.ssa\nSusta \u00e8 stato poi ancora prorogato con delibera n. 37 del 19.11.2018 fino al 31\nmarzo 2019 alle stesse condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successivo <strong>tentativo\ndi Etab<\/strong> (delibera n. 105 del 03.09.2018) di condividere invece con V.\nCortesi mediante convenzione l&#8217;utilizzazione (per 18 ore settimanali\nciascuno)&nbsp; e il relativo costo, per una\ndurata non inferiore a 5 anni a decorrere dal 01.12.2018 con possibilit\u00e0 di\nproroga e senza possibilit\u00e0 per V. Cortesi di recedere nei primi 5 anni, del <strong>nuovo funzionario tecnico <\/strong>(Cat. D4),\ndr. A. Secci, assunto appunto dal 01.12.2018 tramite scorrimento della\ngraduatoria del maggio 2012 (cfr. delibera n. 90 del 01-08-2018 e d.p. n.\n122\/2018) <strong>non risulta parimenti aver\navuto successo <\/strong>e, almeno dagli atti pubblicati, non \u00e8 dato conoscerne il\nmotivo<strong>.<\/strong> Il Presidente Severi,\ninvece, con nota del 22.02.2019 ha <strong>scritto\nal Comune di Todi <\/strong>richiedendogli, per non meglio specificate esigenze di\nservizio,<strong> il comando per un anno<\/strong> dal\n1\u00b0 marzo del <strong>funzionario contabile<\/strong>\nC. Santucci, che presso l&#8217;Ente di appartenenza aveva da tempo perso l&#8217;incarico\ndi Responsabile del&nbsp; Servizio Entrate,\nscuole e farmacia, la posizione organizzativa e il relativo trattamento\neconomico accessorio della retribuzione di posizione e di risultato. In tale\nsingolare mossa del Presidente di V. Cortesi non risulta facile comprendere <strong>dove sia&nbsp;\nl&#8217;interesse dell&#8217;Ente amministrato<\/strong>, mentre si capisce fin troppo\nbene <strong>l&#8217;interesse del comune di Todi<\/strong>.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sindaco Ruggiano, infatti, di fronte a tali\nincontrovertibili <em>&#8220;<strong>contrapposizioni e contrasti<\/strong> tra i<\/em> <em>vertici degli Enti<\/em>&#8221; da lui nominati\no indicati, anzich\u00e9 metterli intorno ad un tavolo e richiedere loro quella <em>&#8220;maggiore <strong>sinergia e dialogo<\/strong> tra gli stessi&#8221;<\/em> e quella <em>&#8220;<strong>razionalizzazione\ndei costi<\/strong>&#8220;<\/em> indicate nell&#8217;o.d.g. approvato dal C.C. il 24 marzo\n2018, sembra invece aver approfittato dell&#8217;evidente <strong>situazione conflittuale<\/strong> tra gli Enti per risolvere un annoso problema\ndel Comune <strong>a spese di V. Cortesi.<\/strong> La\nstrana richiesta del Presidente Severi \u00e8 stata cos\u00ec accolta, con inusuale\nprontezza, dal Sindaco con nota del 26.02.2019 in barba appunto alle &#8220;<strong>fattive collaborazioni&#8221; <\/strong>tra i due\nEnti di assistenza, propugnate invano dai capigruppo di maggioranza e dallo\nstesso Sindaco nella famosa seduta consiliare del marzo 2018. Con tale\noperazione \u00e8 del tutto evidente che il Comune \u00e9 finalmente riuscito a <strong>&#8220;scaricare&#8221; <\/strong>sul bilancio di\nV. Cortesi, rafforzato con il faticoso reperimento di importanti maggiori\nentrate patrimoniali pluriennali dal precedente governo dell&#8217;Ente (Presidente e\nC. di A.),<strong> l&#8217;intero costo dello\nstipendio e oneri indiretti <\/strong>di un suo funzionariodi cat. D4,liberando\nquindi le corrispondenti risorse finanziarie comunali. Tale funzionario\nrisultavain possesso di una buona\nesperienza professionale in materia di tributi locali ma evidentemente ormai\nnon appariva pi\u00f9 collocabile tra le posizioni organizzative comunali,\nnonostante la mancata riduzione delle stesse prima sbandierata dalla nuova\nAmministrazione e poi non attuata, n\u00e9 diversamente impiegabile in modo utile\nall&#8217;interno del Comune.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;operazione del Presidente \u00e8 stata poi pienamente <strong>condivisa<\/strong>, previa <em>&#8220;breve discussione&#8221;<\/em> sull&#8217;argomento, e<strong> conclusa <\/strong>con deliberazioni<strong>\nunanimi <\/strong>del C. di A. di V. Cortesi n. 9 e n. 10 del 1\u00b0 marzo 2019<strong>,<\/strong> rispettivamente di utilizzazione del\nfunzionario <strong>contabile<\/strong> in posizione\ndi comando e di attribuzione allo stesso, anzich\u00e9 ad un funzionario <strong>tecnico<\/strong>, dell&#8217;incarico di <strong>Responsabile del Servizio P.A.E. e di\nVicesegretario<\/strong> dell&#8217;Ente e di una retribuzione di posizione di 12.000 euro\nannui (utile anche&nbsp; a fini pensionistici)\nper la durata di un anno fino al 28 febbraio 2020. La retribuzione di risultato\nnell&#8217;importo massimo stabilito <strong>(30%)<\/strong>\nappare addirittura <strong>non conforme alle\nnorme contrattuali<\/strong>, con possibile danno per le finanze di V. Cortesi perch\u00e9\nnel caso specifico non risulta essere stato fatto ricorso, come sempre in\nprecedenza a decorrere dal 1\u00b0 luglio 2014, all&#8217;<strong>istituto<\/strong> <strong>dell&#8217;utilizzazione\na tempo parziale<\/strong>, nell&#8217;ambito dell&#8217;orario settimanale d&#8217;obbligo, di\npersonale degli enti del comparto mediante convenzione al fine di&nbsp; conseguire una <strong>economica gestione<\/strong> delle risorse e che prevede l&#8217;incremento della\nmisura massima solo per quella forma &nbsp;di\nrapporto. <\/p>\n\n\n\n<p>Dalle suddette due delibere quello che non si capisce bene \u00e8,\n&nbsp;appunto, se il nuovo C. di A. di V.\nCortesi abbia curato, come suo dovere, <strong>gli\ninteressi dell&#8217;Azienda pubblica<\/strong> che si trova&nbsp; <em>pro\ntempore<\/em> ad&nbsp; amministrare o piuttosto\nquelli del Comune di Todi e se per caso sia questa la &#8220;<strong>maggiore armonia<\/strong> con l&#8217;Organo\nistituzionale che provvede alla loro nomina&#8221; auspicata nello stesso o.d.g.\napprovato dal C.C. nel marzo 2018 e cio\u00e8 quella di dover chinare il capo e\nobbedire ai desiderata se non addirittura agli ordini &#8220;superiori&#8221;,\nche comunque nei partiti di destra sono comportamenti&nbsp; che &nbsp;costituiscono un valore e riescono a far\nguadagnare punti forse pi\u00f9 della competenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre far notare che durante il quadriennio 2014-2018, V.\nCortesi per tale figura ha sempre utilizzato, mediante convenzione a tempo\nparziale e con orario di lavoro massimo di 18 ore settimanali, che \u00e8 apparso e\nrisultato anche il tempo <strong>sufficiente<\/strong>\nper le reali esigenze di V. Cortesi, se si vogliono veramente razionalizzare i\ncosti, <strong>funzionari tecnici <\/strong>di altri\nEnti dello stesso comparto contrattuale e piuttosto in possesso anche dell&#8217;<strong>abilitazione<\/strong> all&#8217;esercizio della\nprofessione (esame di Stato), in quanto necessaria per poter redigere e firmare\nperizie di stima dei beni patrimoniali da affittare o riconvertire, oppure\nprogetti di lavori e direzione interna degli stessi &#8211; almeno di quelli minori &#8211;\no per esercitare allora le funzioni di RUP senza costosi supporti tecnici.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Ora la nuova Amministrazione di V. Cortesi, con evidente <strong>scarsa cura <\/strong>degli interessi reali\ndell&#8217;Ente,che nella circostanza\naddirittura rischia di apparire come <strong>ente\n&#8220;servente&#8221; <\/strong>per le esigenzedel Comune<strong>,<\/strong> ha deliberato di\nprendere in posizione di <strong>comando a tempo\npieno (36 ore settimanali)<\/strong> <strong>un funzionario\ncontabile<\/strong> del comune di Todi, non effettivamente utile per gestire un\nServizio soprattutto <strong>tecnico<\/strong>, tra\nl&#8217;altro anche senza una specifica e adeguata motivazione della scelta.\nL&#8217;operazione di per s\u00e9, purtroppo per V. Cortesi, comporta un <strong>raddoppio secco dei costi <\/strong>di una delle\ndue figure apicalinon giustificabile\nper le esigenze reali dell&#8217;Ente in quel campo di attivit\u00e0, come del resto\nampiamente dimostrato dalla <strong>efficace ed\nefficiente<\/strong> <strong>gestione delle risorse\numane ed anche patrimoniali<\/strong> messa in atto dal precedente governo\ndell&#8217;Azienda di Servizi alla Persona in questione. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Le vicende in\nquestione configurano anche e soprattutto un evidente<strong> mancato perseguimento degli obiettivi indicati nell&#8217;o.d.g., <\/strong>come\nsopra approvato dalla massima Assise comunale, sia da parte del <strong>Sindaco <\/strong>(e ci\u00f2 \u00e8 particolarmente grave,\ntanto pi\u00f9 che lo stesso aveva calorosamente condiviso, sostenuto e votato quel\ndocumento) che da parte dei <strong>nuovi\nPresidenti e C. di A. dei due Enti<\/strong> i quali per\u00f2 eventualmente ne dovrebbero\nrispondere proprio al Sindaco che, solo, ha il potere di <strong>revocarli <\/strong>quali rappresentati del Comune (art. 50, comma 8 TUEL). Di\nfronte a tutti questi recenti accadimenti e fatti anche gravi, <strong>i capigruppo di maggioranza<\/strong>, forse\nperch\u00e9 dotatisi della famosa &#8220;saggezza&#8221;, ora per\u00f2 &#8220;non vedono,\nnon sentono e non parlano&#8221;, dimostrando cos\u00ec la loro <strong>incoerenza<\/strong> e forse anche la <strong>strumentalit\u00e0\n<\/strong>del documento a suo tempo firmato e presentato al Consiglio. I<strong>l Consiglio comunale, <\/strong>anche tramite i\nsuoi<strong> organismi interni,<\/strong> dovrebbe non\nsolo <strong>indirizzare<\/strong> ma pure <strong>controllare<\/strong> l&#8217;azione di governo ed\nesecutiva-gestionale e utilizzare tutti gli <strong>strumenti <\/strong>persuasivi o sanzionatori previsti dall&#8217;ordinamento\ncomunale affinch\u00e9 <strong>gli indirizzi e gli\nobiettivi<\/strong>, che il massimo consesso cittadino democraticamente individua e fissa,\ntrovino sempre <strong>effettiva attuazione<\/strong>,\naltrimenti il Consiglio stesso rischia di perdere sia la sua <strong>autorevolezza<\/strong> che addirittura la sua <strong>credibilit\u00e0<\/strong> tra i cittadini che\nrappresenta. <\/p>\n\n\n\n<p>A distanza di pochi giorni dall&#8217;adozione delle due sopra\nindicate deliberazioni si \u00e8, inoltre, verificato un altro e pi\u00f9 clamoroso <strong>colpo di scena<\/strong>: lo stesso C. di A. di\nV. Cortesi, su <em>&#8220;relazione\nillustrativa&#8221;<\/em> del suo Presidente, ha approvato un&#8217;altra deliberazione\nin materia di organizzazione dell&#8217;Ente, la n. <strong>13 <\/strong>del 15 marzo 2019, questa volta non all&#8217;unanimit\u00e0 ma <strong>a maggioranza <\/strong>con un voto contrario,\nsenza per\u00f2 indicarne il nome come invece necessario e quindi rimasto <strong>ignoto<\/strong>, misteriosamente o furbescamente\nnon \u00e8 dato sapere (a proposito di trasparenza). Tale delibera non solo cambia\nradicalmente le carte in tavola ma lascia anche intravedere un prossimo\nulteriore <strong>raddoppio di spesa<\/strong> <strong>per il personale apicale<\/strong> dell&#8217;Ente\ninvece della <em>&#8220;razionalizzazione e\ncontenimento dei costi&#8221;<\/em> indicata dal Consiglio comunale come obiettivo,\nma che in realt\u00e0 solo il <strong>processo di fusione\ntra i due Enti<\/strong>, avviato e portato a buon punto ma poi lasciato\nirresponsabilmente affondare forse anche per esigenze di altra natura, avrebbe\npotuto effettivamente garantire insieme agli altri benefici sul piano\ndell&#8217;efficienza di <strong>un&#8217;unica ASP <\/strong>e dei\n<strong>servizi strutturati<\/strong> gi\u00e0 erogati o\nancora da produrre e offrire per far fronte ai non pochi bisogni sociali tuttora&nbsp; non soddisfatti nel Tuderte. Tale delibera,\nche risulta avere efficacia dal 1\u00b0 di aprile 2019 (sar\u00e0 un caso?) \u00e8 stata\npubblicata solo il 4 aprile <strong>all&#8217;Albo\npretorio online<\/strong> del comune di Todi e, per\u00f2, gi\u00e0&nbsp; da una semplice lettura appare, oltre che raffazzonata\ne non esaustiva, anche <strong>palesemente\nillegittima <\/strong>sotto pi\u00f9 di un profilo, con le possibili connesse\nresponsabilit\u00e0 a vari livelli. <\/p>\n\n\n\n<p>Li 13 aprile2019\n\nDott. Alfonso Gentili &#8211; ex\nPresidente dell&#8217;A.P.S.P. &#8221; Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi&#8221;\n\n\n\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un documentato contributo sulla mancata collaborazione fra i due anti del dott. Alfonso Gentili ex presidente della Veralli Cortesi. La &nbsp;&#8220;fattiva collaborazione&#8221; tra Etab e V.Cortesi vista dall&#8217;Albo pretorio online del Comune. -Le nuove Amministrazioni e i nuovi Presidenti di A.P.S.P. 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