{"id":1904,"date":"2019-03-29T19:10:56","date_gmt":"2019-03-29T18:10:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=1904"},"modified":"2019-03-29T19:10:57","modified_gmt":"2019-03-29T18:10:57","slug":"pd-e-psi-di-todi-contro-il-decreto-pillon-sul-diritto-di-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=1904","title":{"rendered":"Pd e Psi di Todi contro il decreto Pillon sul diritto di famiglia"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-medium-font-size\"><strong>I gruppi consiliari hanno presentato al Consiglio Comunale un lungo ordine del giorno che riportiamo per intero.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al Presidente del Consiglio Comunale di Todi<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORDINE DEL GIORNO <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggetto: <strong>Contrariet\u00e0\ndel Comune di Todi al DDL Pillon di riforma del diritto di famiglia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREMESSO CHE:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/PD-300x201-1-300x201-150x150-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1022\" width=\"195\" height=\"195\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>_ Lo scorso 10 settembre \u00e8 arrivato in commissione Giustizia\ndel Senato della Repubblica il Disegno di Legge n. 735 a firma del senatore\ndella Lega Nord Simone Pillon sul diritto di famiglia, con cui l\u2019esponente del\ncentro-destra intende riformare, tra l\u2019altro, il sistema attualmente\ndisciplinato con la legge n. 54 del 2006 di affido condiviso dei figli ed il\nloro mantenimento;<\/p>\n\n\n\n<p>_ Dal testo del DDL emergono numerose criticit\u00e0 che\nriguardano oltre 100 mila bambini e loro famiglie, tanto che la quasi totalit\u00e0\ndelle associazioni dei genitori e delle realt\u00e0 di tutela dei diritti dei minori\nsi stanno mobilitando sul tema;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>_ La Garante nazionale dell\u2019Infanzia, Filomena Albano,\nattende da mesi di essere audita dalla Commissione giustizia del Senato\ncompetente per l\u2019esame dei disegni di legge in materia di affido condiviso, ma\nnon ha ancora avuto risposta. Nel frattempo ha presentato la Carta dei diritti\ndei figli nella separazione dei genitori: \u201cRegole astratte e predeterminate,\ncome la divisione paritetica dei tempi di permanenza del figlio presso ciascun\ngenitore, potrebbero risultare in contrasto con il reale interesse del minore,\nche va comunque sentito se l\u2019et\u00e0 lo consente prima di assumere decisioni che lo\nriguardino. Occorre quindi una valutazione caso per caso che tenga conto delle\nreali esigenze del figlio. Molti sono i fattori che possono entrare in gioco:\nl\u2019et\u00e0, la situazione abitativa dei genitori, l\u2019inserimento di un nuovo partner\ne di una sua eventuale famiglia, gli affetti, la scuola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>VALUTATO CHE:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>_ La suddetta proposta prevede, tra le altre cose:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>AFFIDO NON PI\u00d9 CONDIVISO E BIGENITORIALIT\u00c0\nPERFETTA<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il venire meno dell\u2019affido condiviso ex Legge 54\/2006 (in\ncaso di separazione o rottura della coppia di fatto i minori sono attualmente\naffidati a padre e madre, tra i quali il giudice individua il genitore\ncollocatario prevalente presso cui vivono e presso la cui dimora \u00e8 fissata la\nresidenza anagrafica, stabilendo le modalit\u00e0 di visita dell\u2019altro genitore)\nportando in auge il principio della \u201cbigenitorialit\u00e0 perfetta\u201d. In base alla\nmodifica proposta il minore dovr\u00e0 trascorrere tempi paritetici in ragione della\nmet\u00e0 del proprio tempo, compresi i pernottamenti, con ciascuno dei genitori.\nSalvo diverso accordo tra le parti, dovr\u00e0 in ogni caso essere garantita alla\nprole la permanenza di non meno di dodici giorni al mese, compresi i pernottamenti,\npresso il padre e presso la madre, salvo comprovato e motivato pericolo di\npregiudizio per la salute psico-fisica del figlio minore. Quindi i bambini\narriverebbero ad avere due domicili in cui vivere almeno 12 giorni al mese. A\nci\u00f2 corrisponder\u00e0 anche il venire meno del diritto all\u2019assegnazione della casa\nconiugale. Si tratta, quindi, di una modifica che costringerebbe i minori a\ndividersi tra due case\/realt\u00e0, che non tiene assolutamente conto delle\nabitudini di vita di un bambino che, dopo il divorzio dei genitori, sar\u00e0 cos\u00ec\nsottoposto allo stress ulteriore emotivo dell\u2019instabilit\u00e0 abitativa e di vita;<\/p>\n\n\n\n<ul><li>ABOLIZIONE ASSEGNO DI MANTENIMENTO<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In base a questo progetto di riforma non esister\u00e0 pi\u00f9\nl\u2019assegno di mantenimento pagato da un genitore (nella maggioranza dei casi il\npadre) all\u2019altro, ma i due genitori dovranno dividere tutte le spese in misura\nproporzionale al proprio reddito secondo quanto previsto nel piano genitoriale\nnei rispettivi periodi di permanenza presso di s\u00e9 dei minori. Si indica, infatti,\ncome unica possibilit\u00e0 il mantenimento diretto dei figli, attribuendo a ciascun\ngenitore specifici capitoli di spesa in proporzione alle proprie entrate; in\nsostanza nessuno dei due genitori dovrebbe gestire soldi dell&#8217;altro a favore\ndei figli. Qua le criticit\u00e0 sono molteplici. Si tratta di un punto della\nriforma in cui emerge fortemente la logica patriarcale e adulto-centrica che\ndanneggia non solo il minore, ma anche il coniuge economicamente pi\u00f9 debole.\nInfatti sono prevalentemente le donne a lasciare il lavoro quando nasce un\nfiglio, sono loro che vengono penalizzate nel fare carriera e sono sempre loro\na guadagnare di meno. Una mamma difficilmente riuscir\u00e0 a dare al figlio lo\nstesso stile di vita che gli garantisce il padre, rischiando di perdere l\u2019affidamento.\nDa non sottovalutare anche un ulteriore e grave rischio elevatissimo, quello,\ncio\u00e8, di disincentivare le donne che subiscono violenze domestiche a chiedere\nla separazione perch\u00e9 non in grado economicamente, poi, di mantenere la propria\nprole;<\/p>\n\n\n\n<ul><li>MEDIAZIONE FAMILIARE OBBLIGATORIA E A PAGAMENTO<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Viene introdotto un procedimento di mediazione attraverso la\nfigura, appunto del mediatore familiare, professionista le cui spese saranno a\ncarico della coppia in corso di separazione. Verr\u00e0 considerata condizione di\nprocedibilit\u00e0 in caso in cui vadano prese decisioni che coinvolgano\ndirettamente o indirettamente i figli minori, diventando cos\u00ec obbligatoria in\ncaso di gestione dei minori. Al di l\u00e0 del fatto che l\u2019istituto di questa\npratica dovrebbe essere facoltativo e non obbligatorio, il problema \u00e8 che il\nmediatore entrer\u00e0 in ballo indipendentemente che ci sia stata o meno violenza.\nEd in caso ci sia stata da parte dell\u2019uomo, quando la donna vorr\u00e0 separarsene,\nsar\u00e0 maggiormente in pericolo, essendo costretta, in tal modo, a doverne\nparlare faccia a faccia con il maltrattante. Quindi l\u2019obbligo di mediazione\nimporr\u00e0 alla donna non solo di dirlo, ma anche di discuterlo con il proprio\naguzzino. Sono questi i motivi che hanno portato alla previsione dell\u2019art. 48 della\nConvenzione del Consiglio d\u2019Europa sulla Prevenzione e la lotta contro la\nviolenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (le parti devono\nadottare le necessarie misure legislative o di altro tipo per vietare il\nricorso obbligatorio a procedimenti di soluzione alternativa delle\ncontroversie, incluse la mediazione e la conciliazione, in relazione a tutte le\nforme di violenza che rientrano nel campo di applicazione della medesima\nConvenzione), norma questa che sarebbe pertanto violata dalla riforma prevista\nda Pillon;<\/p>\n\n\n\n<ul><li>ALIENAZIONE GENITORIALE<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Pas, altrimenti detta sindrome di alienazione parentale, Sap\no alienazione genitoriale: si tratta di una \u201cpresunta malattia\u201d, mai entrata\nnel Dsm, la bibbia mondiale delle malattie psichiatriche. In Italia \u00e8 stata\noggetto di pronunce e prese di posizione, anche da parte della giurisprudenza.\nTra le pi\u00f9 clamorose una sentenza, nel 2013, della Cassazione che aveva\nsconfessato la dignit\u00e0 scientifica della sindrome, mentre prima ancora era\narrivata la presa di distanza del ministero della Salute e dell\u2019Istituto\nsuperiore di sanit\u00e0. Nei tribunali emerge nei casi di separazione conflittuale,\nsoprattutto in caso di violenza familiare. In pratica consisterebbe in una\nforma di malattia psichiatrica che il minore svilupperebbe in caso di\nseparazione conflittuale perch\u00e9 plagiato da uno dei due genitori attraverso una\nvero e proprio lavaggio del cervello che lo mette contro l\u2019altro genitore,\narrivando addirittura ad accusarlo di violenza sessuale. Il DDL in oggetto entra\nnel merito di tale sindrome, prevedendo che, in caso un genitore insista a\nopporsi alle frequentazioni del minore da parte dell\u2019altro con una \u201ccondotta\npregiudizievole\u201d (che alla base, per\u00f2, potrebbe essere supportata da\nmotivazioni serie derivanti da atti violenti) o anche nel caso in cui lo stesso\nbambino \u201cmostri rifiuto, alienazione o estraniazione\u201d, il giudice potr\u00e0\ncomunque stabilire il suo affidamento ai servizi sociali e il suo\nricollocamento in una struttura protetta, dove il minore affronter\u00e0 uno \u201cspecifico\nprogramma per il pieno recupero della bigenitorialit\u00e0\u201d. Quindi, basandosi su\nun\u2019incerta e mai scientificamente dimostrata patologia, si metterebbe, in tal\nmodo, in secondo piano quello che, con molta probabilit\u00e0, \u00e8 un vero grido\nd\u2019aiuto del minore spaventato dalla violenza del genitore rifiutato; <\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONSIDERATO CHE:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>_ \u00c8 sotto gli occhi di tutti il dato dell\u2019aumento dei reati\ne delle violenze su donne e bambini, per lo pi\u00f9 violenze che avvengono\nall\u2019interno delle mura domestiche e che avvengono nella famiglia. Una riforma\ndi legge di questo tipo non farebbe altro che peggiorare questa gravissima\nsituazione, perch\u00e9 mette in secondo piano la tutela e l\u2019interesse dei minori.\nCome segnalato da tantissime associazioni, da tanti genitori e da esponenti politici,\nanche dello stesso colore del Senatore Pillon, si tratta di una proposta\npericolosissima sotto tanti e molteplici aspetti e che cerca soluzioni\npaternalistiche contro diritti ottenuti grazie ad anni di battaglie sociali, un\ntesto ispirato ad una visione ideologica, maschilista e patriarcale della\nfamiglia. Dare priorit\u00e0 alla bigenitorialit\u00e0 vuole dire mettere in secondo\npiano le esigenze dei bambini rispetto a quelle degli adulti, in un\nanacronistico tentativo di annullare le differenze tra madre e padre, quando,\nal contrario, \u00e8 proprio da queste differenze che ancora esistono, economiche e\ndi potere, che si dovrebbe partire per interventi legislativi che ne tutelino\nla prole, porterebbe solo a gettare i soggetti pi\u00f9 deboli in un\u2019insicurezza ed\nin un\u2019instabilit\u00e0 sempre maggiore, tale da scoraggiare addirittura i matrimoni;<\/p>\n\n\n\n<p>_ Si tratta di un testo di legge che va contro i diritti\ndelle donne e dei bambini, che non tiene assolutamente in considerazione la\ndisparit\u00e0 di vita, occupazionale ed economica, esistente ancora ad oggi tra\nuomini e donne, che penalizza le madri disoccupate e lavoratrici, ma che,\nsoprattutto, \u00e8 pericolosissimo perch\u00e9 va ad affievolire le tutele per le donne\ned i minori vittime di abusi, violenze e maltrattamenti, basandosi, tra l\u2019altro,\nsu una malattia\/patologia che ad oggi \u00e8 considerata inesistente e che altro non\n\u00e8 che un invito al silenzio per i bambini e per i genitori vittime di abusi. \u00c8\nuna proposta fuori contesto, che ignora l\u2019emergenza e l\u2019attualit\u00e0 di temi\nprioritari della violenza maschile, che non considera il diffuso squilibrio di\npotere proponendo un\u2019equiparazione donna\/uomo che non corrisponde alla realt\u00e0\nsociale e culturale e che, quindi, preoccupa molto perch\u00e9 minerebbe\nl\u2019incolumit\u00e0 dei soggetti pi\u00f9 deboli;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SI IMPEGNA IL SINDACO\nE LA GIUNTA:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>Ad esprimere in tutte le sedi preposte la netta\ncontrariet\u00e0 del Comune di Perugia rispetto alle proposte contenute nel DDL\nPillon di riforma al diritto di famiglia;<\/li><li>Ad attivarsi con tutti i livelli istituzionali e\na farsi promotori presso il Governo centrale e il Parlamento affinch\u00e9 le norme\nsopra descritte non trovino attuazione a danno delle donne e dei bambini.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>I Sottoscritti Consiglieri:<\/p>\n\n\n\n<p>_ Manuel Valentini<\/p>\n\n\n\n<p>_ Catia Massetti<\/p>\n\n\n\n<p>_ Andrea Vannini<\/p>\n\n\n\n<p>_ Simone Mattia Berrettoni<\/p>\n\n\n\n<p>_ Massimo Buconi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I gruppi consiliari hanno presentato al Consiglio Comunale un lungo ordine del giorno che riportiamo per intero. Al Presidente del Consiglio Comunale di Todi ORDINE DEL GIORNO Oggetto: Contrariet\u00e0 del Comune di Todi al DDL Pillon di riforma del diritto di famiglia PREMESSO CHE: _ Lo scorso 10 settembre \u00e8 arrivato in commissione Giustizia del &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=1904\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1904"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1904"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1904\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1905,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1904\/revisions\/1905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}