{"id":1146,"date":"2018-08-17T14:12:00","date_gmt":"2018-08-17T12:12:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioaut.it\/?p=1146"},"modified":"2018-08-22T22:50:02","modified_gmt":"2018-08-22T20:50:02","slug":"quarantennale-legge-speciale-todi-e-orvieto-2parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=1146","title":{"rendered":"Quarantennale legge speciale Todi e Orvieto -2^parte"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1147\" src=\"http:\/\/www.radioaut.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/gentilia.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"228\" \/>Le leggi speciali 230 del 1978 e 545 del 1987 e i due rifinanziamenti delle stesse hanno generato un <strong>investimento statale sulle due citt\u00e0 di Todi e Orvieto di complessive lire 433 miliardi,<\/strong> di cui <strong>lire 290 mld per le opere di consolidamento, sistemazione idrogeologica<\/strong> <strong>e connesse della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi,<\/strong> da secoli oggetto di frane e dissesti e resesi indifferibili dalla met\u00e0 degli anni settanta e<strong> lire 143 miliardi per interventi di recupero, restauro, conservazione e valorizzazione di edifici e beni ed opere<\/strong> <strong>di loro pertinenza.<\/strong><\/p>\n<p>Dal riparto dei fondi contenuto nella pi\u00f9 corposa legge 545 e da una valutazione di massima, non disponendo degli atti di contabilit\u00e0 finale, \u00e8 possibile considerare che dei 433 miliardi di vecchie lire, circa 279 mld siano stati investiti nella citt\u00e0 di Orvieto, di cui\u00a0 187 per il consolidamento della Rupe e 92 per il recupero dei beni culturali <strong>e circa 154 mld nella citt\u00e0 di Todi, di cui 103 per le opere di consolidamento del Colle e 51 per il recupero dei beni culturali.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>La gestione dei fondi stanziati dallo Stato con la legge 545 fu affidata <strong>alla Regione Umbria, d&#8217;intesa con i due comuni, <\/strong>per le opere primarie di consolidamento idrogeologico e al <strong>Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali<\/strong> per il recupero dei monumenti, opere d&#8217;arte e siti archeologici ubicati nelle aree consolidate.<\/p>\n<p><strong>Le grandi opere di sistemazione idrogeologica delle pendici del Colle e di consolidamento dei versanti pi\u00f9 instabili <\/strong>e a maggior rischio per gli abitanti sono stati dalla Regione affidati in concessione di progettazione ed esecuzione ad una A.T.I. di 4 societ\u00e0, tra cui \u00a0la <strong>Todini Costruzioni Generali S.p.A.,<\/strong>\u00a0 con convenzione-contratto dell&#8217;aprile <strong>1989 <\/strong>( Sindaco Buconi I) e, per il colle di Todi, hanno comportato, oltre le opere di sostegno ed interventi di regimentazione delle acque\u00a0 superficiali e profonde, anche il rifacimento, nell&#8217;intero centro storico (dentro le mura), di <strong>tutti i sottoservizi<\/strong> come le reti idriche, fognarie, di energia elettrica, gas e telecomunicazioni e <strong>le nuove pavimentazioni<\/strong> <strong>di piazze, vie e vicoli.<\/strong><\/p>\n<p>Infine con la gestione dei fondi della legge di rifinanziamento 242 del 1997 ( Sindaco Nulli Pero), mediante contratti di appalto delegati anche \u00a0al comune, \u00e8 stato possibile realizzare anche una fondamentale<strong> opera di mobilit\u00e0 alternativa priva di<\/strong> <strong>\u00a0barriere architettoniche, <\/strong>diversamente dalle scale mobili (tra l&#8217;altro tecnicamente sconsigliate su versanti suscettibili pur sempre di piccoli movimenti), e vale a dire <strong>l&#8217;ascensore inclinato del grande parcheggio di Porta Orvietana<\/strong>, <strong>entrambi tra l&#8217;altro agevolmente raddoppiabili in futuro<\/strong>, inaugurato nell&#8217;aprile <strong>2000 <\/strong>(Sindaco Marini I). La struttura ha completato la precedente variante stradale Anas di Montesanto, volta a spostare\u00a0 il capolinea dei grandi autobus extraurbani appunto a Porta Orvietana ed ha rappresentato e rappresenta tuttora <strong>la vera, unica e sufficiente<\/strong> <strong>soluzione di accessibilit\u00e0 sostenibile<\/strong>, dal punto di vista non solo ambientale ma anche economico-gestionale, <strong>al centro storico<\/strong> della nostra citt\u00e0.\u00a0<!--more--><\/p>\n<p><strong>Gli interventi di consolidamento e restauro delle strutture\u00a0 di interesse monumentale e archeologico <\/strong>vennero invece dal Ministero affidati in concessione di servizi con\u00a0 contratto del luglio <strong>1989 <\/strong>( Sindaco Buconi I) alla societ\u00e0<strong> Bonifica S.p.A.<\/strong> ( IRITECNA- GRUPPO IRI), che si avvalse di imprese appaltatrici per le opere monumentali e di altre imprese di restauro per le opere d&#8217;arte.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Todi, gli interventi realizzati hanno interessato i seguenti <strong>edifici destinandone alcuni a contenitori di importanti istituzioni culturali<\/strong>:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>il palazzo Landi Corradi, detto anche del Vignola <\/strong>per l&#8217;attribuzione all&#8217;arch. Jacopo Barozzi da Vignola (MO) del portale monumentale e del cortile interno. L&#8217;edificio, in passato sede del Seminario vescovile, dal 1969 era stato utilizzato anche come sede della <strong>Mostra Mercato Nazionale dell&#8217;Antiquariato di Todi<\/strong> fino al tragico rogo del 1982 ed \u00e8 stato\u00a0 riaperto al pubblico <strong>nell&#8217;anno 1993 <\/strong>(Sindaco Buconi II) dopo i lavori di recupero e adeguamento, nonch\u00e9 dopo l&#8217;avvenuta riapertura, nel 1992 (stesso Sindaco ), del Teatro comunale, restaurato ed adeguato invece con fondi comunali. Il palazzo \u00e8 stato poi utilizzato, attraverso le varie gestioni Gevi di Spada, Pirrottina e Ass. Marte onlus dei Prof. Tofanetti e Retti, di nuovo come sede della <strong>Rassegna Antiquaria d&#8217;Italia<\/strong>\u00a0 fino al 2010, ed anche <strong>\u00a0<\/strong>per altre importanti mostre (es. <strong>Mostra Mercato Nazionale dell&#8217;Artigianato<\/strong> iniziata se non andiamo errati nel 1978), esposizioni, convegni ed eventi culturali;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>La Cattedrale, le chiese di San Fortunato, della Consolazione<\/strong>, <strong>di San Francesco in Borgo, dei SS. Filippo e Giacomo, di Santa Prassede, della Santissima Trinit\u00e0; <\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; \u00a0i Palazzi Comunali<\/strong> ed, in particolare, il rinnovato<strong> Museo civico con 5 Sezioni (museo della citt\u00e0, archeologica, numismatica, tessuti, ceramica) \u00a0e la Pinacoteca,<\/strong> posto al secondo piano dei due Palazzi del Capitano\u00a0 e del Popolo e riaperto al pubblico\u00a0 nel marzo <strong>1997<\/strong> (Sindaco Nulli Pero), una volta recuperato ed adeguato dopo la chiusura della vecchia struttura avvenuta\u00a0 nel 1976;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>il\u00a0 Palazzo dei Priori;<br \/>\n&#8211; le Mura urbiche<\/strong>;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>il convento\u00a0 di San Fortunato <\/strong>al piano terra, ex magazzino comunale-rimessa auto e al piano primo, ex scuole elementari e medie, oggi sede <strong>dell&#8217;Archivio storico comunale<\/strong>, dotato di circa 3 Km di scaffalature nonch\u00e9 della <strong>Biblioteca comunale<\/strong>, riaperti al pubblico rispettivamente nel marzo <strong>1998<\/strong> ( Sindaco Nulli Pero) e nel maggio <strong>2000 <\/strong>(Sindaco Marini I); &#8211; <strong>il monastero delle Lucrezie e l&#8217;annessa chiesa di S. Giovanni Battista<\/strong> con la pregevole abside affrescata, sede del <strong>Museo lapidario <\/strong>nell&#8217;ex chiesa e nei due locali adiacenti dal <strong>2009 <\/strong>(Sindaco Ruggiano I) e del<strong> teatro Nido dell&#8217;Aquila<\/strong>.<\/p>\n<p>La Regione Umbria e i comuni di Orvieto e Todi hanno anche istituito <strong>l&#8217;Osservatorio per il monitoraggio e la manutenzione permanente della Rupe e del Colle <\/strong>che funziona con due nuclei operativi a livello comunale e con la supervisone regionale, al fine di assicurare, proprio con la manutenzione, il funzionamento delle opere di consolidamento e riduzione del rischio idrogeologico\u00a0 ed un costante monitoraggio strumentale sulle aree ed opere realizzate per controllare nel tempo l&#8217;efficacia delle stesse e il tutto <strong>per non vanificare gli imponenti interventi realizzati e ridurre l&#8217;entit\u00e0 degli interventi futuri.<\/strong><\/p>\n<p>Nel <strong>1999 <\/strong>tra gli stessi Enti \u00e8 stata anche costituita <strong>l&#8217;Associazione culturale e scientifica Alta Scuola<\/strong> <strong>(Scuola di Alta Specializzazione e Centro Studi per la Manutenzione e Conservazione dei Centri storici in Territori instabili<\/strong>) con sede legale in Perugia Palazzo Donini e sede operativa in Orvieto presso l&#8217;ex chiesa Madonna del Velo.<\/p>\n<p>Nel marzo 2014 \u00e8 stata anche firmata un&#8217;apposita convenzione tra\u00a0 La Regione , i due Comuni e l&#8217;Alta Scuola sul dissesto idrogeologico per il monitoraggio degli interventi eseguiti per il consolidamento degli abitati di Orvieto e Todi.<\/p>\n<p>Le grandi opere di consolidamento del Colle e gli importanti interventi di recupero dei beni monumentali e culturali realizzati con i fondi della legge speciale hanno costituito anche uno stimolo per iniziative di recupero di immobili privati con <strong>un effetto di generale abbellimento del centro cittadino<\/strong> ed hanno creato le basi strutturali e gli attrattori <strong>per lo sviluppo del turismo di qualit\u00e0 e dell&#8217;economia turistica<\/strong> del centro storico di Todi, aiutando la citt\u00e0 anche a risollevarsi e a &#8220;rinascere&#8221;\u00a0 dopo l&#8217;immane tragedia del 1982.<\/p>\n<p>Todi, 14 agosto 2018<\/p>\n<p>Dr. Alfonso Gentili &#8211; ex Segretario Generale del Comune di Todi (1989-2000)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Le leggi speciali 230 del 1978 e 545 del 1987 e i due rifinanziamenti delle stesse hanno generato un investimento statale sulle due citt\u00e0 di Todi e Orvieto di complessive lire 433 miliardi, di cui lire 290 mld per le opere di consolidamento, sistemazione idrogeologica e connesse della Rupe di Orvieto e del Colle &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.radioaut.it\/?p=1146\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1146"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1146"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1163,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1146\/revisions\/1163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioaut.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}