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Feb 09

Anche a Todi numerosi appassionati seguono l’associazione “Amici della Lirica”

 

L’associazione Amici della lirica, che ha sede in Perugia, vede anche a Todi numerosi appassionati che partecipano alle varie iniziative anche con il ruolo di organizzatori e non solo di fruitori. Vicepresidente è il prof. Retti, mentre alcuni Tuderti hanno svolto anche il ruolo di docenti nella preparazione all’ascolto o alla partecipazione a spettacoli a Roma, Firenze, Napoli, e a volte anche all’estero (Siviglia per ‘Il barbiere di Siviglia’). Cosi’ Lucia Mencaroni, per molti anni direttore artistico dell’orchestra Giuseppe Verdi di Milano, ha presentato e guidato all’ascolto della Messa da Requiem di Verdi, e, nei giorni scorsi, il prof. Marco Grondona, docente di Drammaturgia musicale nell’Università di Pisa e musicologo di grande fama, ha presentato l’opera di Verdi ‘I Masnadieri’ rappresentato domenica scorsa al Teatro dell’Opera a Roma.
Nei due mesi trascorsi, quindi, gli iscritti all’associazione, compreso un gruppo di Tuderti, hanno potuto assistere alla rappresentazione di alcune opere, esattamente a Roma ‘la dannazione di Faust’ e ‘I masnadieri’ e a Firenze ‘Carmen’, un’opera il cui allestimento è stato oggetto di grande interesse, non solo in Italia ma anche in vari paesi d’Europa. L’allestimento presentava infatti alcune singolarità che hanno fatto discutere: l’opera, la cui azione è prevista dal libretto nella Siviglia del 1830, è stata attualizzata e riportata ai giorni nostri, con ambientazione nei campi rom; ma ciò che più ha fatto discutere è stato il finale: in omaggio al tema del femminicidio il regista, sembra con l’assenso del sindaco di Firenze, ha rovesciato la conclusione; non più don José che uccide Carmen ma Carmen che sottrae la pistola al suo ex amante e lo uccide. Il tutto in netto contrasto con il testo del libretto e la musica: è infatti don José che dice ‘arretez moi, c’est moi que l’a tué, o ma Carmen adorée’. La scelta del regista ha fatto molto discutere e anche a teatro non sono mancate le contestazioni ma nel complesso lo spettacolo è stato di alto livello e anche l’ambientazione, nei campi rom di oggi, tutt’altro che sgradevole.
Anche ‘La dannazione di Faust’ di Berlioz, è stata attualizzata con una scelta che ha avuto contestazioni anche a teatro. Ma è stata una rara occasione per sentire e vedere un’opera non molto rappresentata e di grande bellezza.
Qualche parola infine su ‘I Mansadieri’ di Verdi, altra opera poco rappresentata e per molti di noi anche poco conosciuta. Occasione pregevole veramente per la possibilità di conoscerla e sentire una musica sempre di grande livello, come sempre è la musica di Verdi. Vero è, come ha sostenuto il prof. Retti nei commenti a caldo nel viaggio di ritorno con i membri dell’Associazione, che si tratta di un’opera che recupera e ripropone temi e situazioni presenti i n Machbet e in Ernani. Ma è stata rilevata, con piacere, la presenza, nel ruolo di Francesco, del Baritono Giuseppe Altomare che i Tuderti hanno potuto ascoltare e apprezzare in un concerto tenuto nell’aula magna del Liceo Jacopone. Anche questa un’occasione per ricordare come in passato Todi abbia ospitato concerti di alcuni grandi della lirica, a cominciare da Cecilia Bartoli che, con un suo concerto dedicato agli studenti, ha inaugurato un anno scolastico del Liceo Scientifico; e ancora un grandissimo tenore, oggi celebrato in tutto il mondo, Vincenzo Grigolo che ha cantato in un concerto organizzato dal maestro Attanasi, nel quadro di Todi Music fest, nella sala del Consiglio comunale, e ancora il grande soprano Marianna Kulikova, interprete di Gretel nell’opera ‘Haensel e Gretel’ di Humperdink, rappresentata nel teatro comunale di Todi, in un’edizione del festival di Todi e infine il tenore Jhon Osborn, presente a Todi in un’edizione di Umbria Music Fest, organizzata dal maestro Walter Attanasi. Una serie di grandi della lirica che Todi ha conosciuto e ospitato e di cui la cultura tuderte può andare orgogliosa.
I prossimi appuntamenti dell’Associazione Amici della lirica ci porteranno a Firenze per l’opera ‘La Favorite’ di Donizetti e per ‘Alceste’ di Gluck.

Francesco Tofanetti

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