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Lug 09

“Andrea Nulli, alla disperata ricerca di un po’ di visibilità”,comunicato stampa del Gruppo Consiliare del Partito Democratico

 

Il consigliere con delega alle manutenzioni Andrea Nulli, alla disperata ricerca di un po’ di visibilità, si trova addirittura costretto a promuovere atti amministrativi già esistenti cercando di farli passare come frutto del proprio impegno. Egli, infatti, fiero e baldanzoso, ha presentato nei giorni scorsi un odg sul baratto amministrativo, strumento introdotto a livello nazionale nel 2014 grazie ai governi di Centrosinistra (con il cosiddetto “decreto Sblocca Italia”) e nella nostra città grazie all’operato della passata amministrazione . Il regolamento che lo disciplina, infatti, è stato approvato dalla massima assise comunale nel lontano 2015.

Il patto di collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni può essere fatto con “tutti i soggetti (singoli, associati o comunque riuniti in formazioni sociali di cittadini, anche di natura imprenditoriale o a vocazione sociale) che si attivano per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani. Il patto di collaborazione, al fine di fornire visibilità alle azioni realizzate dai cittadini attivi nell’interesse generale, può prevedere e disciplinare forme di pubblicità quali, ad esempio, l’installazione di targhe informative, menzioni speciali e spazi dedicati negli strumenti informativi. La visibilità concessa non può costituire in alcun modo una forma di corrispettivo delle azioni realizzate dai cittadini attivi, rappresentando una semplice manifestazione di riconoscimento pubblico dell’impegno dimostrato e uno strumento di stimolo alla diffusione delle pratiche di cura condivisa dei beni comuni. Il Comune, al fine di promuovere la diffusione della collaborazione fra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, può favorire il riconoscimento di vantaggi offerti dai privati a favore dei cittadini attivi quali agevolazioni, sconti e simili. Il patto di collaborazione può prevedere facilitazioni di carattere procedurale in relazione agli adempimenti che i cittadini attivi devono sostenere per l’ottenimento dei permessi, comunque denominati, strumentali alle azioni di cura o di rigenerazione dei beni comuni urbani o alle iniziative di promozione e di autofinanziamento. Le facilitazioni possono consistere, in particolare, nella riduzione dei tempi dell’istruttoria, nella semplificazione della documentazione necessaria o nella individuazione di modalità innovative per lo scambio di informazioni o documentazione tra i cittadini attivi e gli uffici comunali.”

Siamo dunque di fronte all’ennesima boutade (l’ultima di una lunga serie che, speriamo, possa finire presto) del consigliere  Nulli, il quale, dopo aver passato cinque lunghi anni a prendere le distanze dalla prima amministrazione Ruggiano, per sedere in Consiglio Comunale ha dovuto pietire l’apparentamento con la coalizione dello stesso Ruggiano (altrimenti, giova ricordarlo, senza di esso sarebbe rimasto fuori) e fino ad ora si è dovuto rimangiare le immani promesse fatte in campagna elettorale, dallo spostamento del depuratore dal sito della Cascianella alla contrarietà alla variante di Ponterio, per finire alla fusione della Veralli Cortesi con l’Etab. È vero anche che, per Nulli, è stato un anno difficile e far dimenticare ai cittadini tuderti che il suo apporto all’azione amministrativa è stato pari a zero risulta assai arduo, ma che almeno egli non tenti di acquisire credibilità proponendo atti amministrativi già esistenti e predisposti da altri prima di lui ci sentiamo di chiederlo, magari assieme all’ampliamento delle deleghe a lui conferite: oltre alle manutenzioni, anche la scoperta dell’acqua calda!

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO

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